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La Toyota Yaris è “Car of The Year 2021”

di Fabio Madaro
Pubblicato 01 marzo 2021

La piccola giapponese con motore ibrido ha avuto la meglio sulla Fiat Nuova 500 e sulla sorprendente Cupra Formentor. Grande delusione per la favorita, la Volkswagen ID.3.

La Toyota Yaris è “Car of The Year 2021”

UN PREMIO AMBITO - Quest’anno il prestigioso premio Car Of The Year 2021 è andato alla Toyota Yaris che è stata ufficialmente premiata a Ginevra. La cerimonia è stata trasmessa in diretta sul sito web del Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra, il cui team ha seguito l’evento per il decimo anno consecutivo. La  giuria che comprendeva 59 giornalisti automobilistici provenienti da 22 paesi, tra cui il direttore di alVolante, Guido Costantini, ha selezionato il modello vincitore tra i sette che erano approdati alla fase finale. Per la Toyota Yaris si stratta di uno dei premi più prestigiosi cui un’auto può ambire e che va regolarmente “in  scena” dal 1964.

DELUSIONE PER LA VW ID.3 - Matt Harrison, vicepresidente esecutivo della Toyota Motor Europe visibilmente soddisfatto sostiene che: "Questo è un grande onore per Toyota e desidero ringraziare la giuria per la considerazione e il riconoscimento. Questa è la migliore Yaris in assoluto e, proprio come voleva Akio Toyoda, sta già facendo sorridere i nostri clienti ". Una bella soddisfazione infine anche per la Fiat Nuova 500 giunta seconda con un distacco di 26 punti dalla Toyota, come potete notare nella classifica qui sotto. Grande delusione per la favorita, la Volkswagen ID.3 la prima elettrica di una nuova famiglia di modelli destinati a trasformare il costruttore tedesco.

LA CLASSIFICA

Toyota Yaris - 266 punti
Fiat New 500 - 240 punti
Cupra Formentor - 239 punti
Volkswagen ID.3. - 224 punti
Škoda Octavia - 199 punti
Land Rover Defender - 164 punti
Citroën C4 - 143 punti

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Ritratto di Vecchio Caprone
2 marzo 2021 - 12:37
Caro Signor Ruben, lasciamo perdere la leggerezza educativa, le fonti ci sono, ma non vedo perché dovrei fare il suo lavoro, basta andare a cercarsele, di interpretazioni ce ne sono anche, tutte il contrario di tutte. Gli unici dati piu o meno precisi sono quelli relativi all'efficienza. Detto questo se si conosce l'inglese si trova di tutto. Non sono un politico, solo un vecchio che parla di proprie conclusioni ed esperienze, ma non sono il servizio informazioni. Le risposte dobbiamo trovarcele da soli, le opinioni devono essere le nostre in base alle nostre ricerche, nessuno, nemmeno io, possiede la verità assoluta. Io esprimo la mia opinione basata sulle mie informazioni, lei esprime la sua basata sulle sue informazioni. Ognuno di noi trae la conclusione che vuole. Invecchiando forse lo capirà, almeno spero. Cordiali saluti.
Ritratto di RubenC
2 marzo 2021 - 12:54
1
Io le ho cercate e non le ho trovate. Se uno sostiene una tesi scientifica, ha il dovere morale di scrivere le fonti o i dati su cui è basata. Anche perché si presuppone che queste cose non se le sia inventate ma le abbia prese da una fonte affidabile, che quindi di sicuro lei conosci meglio di me. Io ho sempre citato dati e fonti quando sostenevo una tesi, non capisco perché gli altri non possano farlo.
Ritratto di Flynn
2 marzo 2021 - 10:06
@Vecchio Caprone: e’ il miglior post mai letto su questo blog, interessante e arguto !
Ritratto di RubenC
2 marzo 2021 - 09:57
1
Quello che dici è totalmente esagerato. Parli come se volessimo coprire tutti i continenti di pannelli solari o costruire foreste di pale eoliche grandi come la foresta amazzonica. Cosa che nessuno intende fare né ora né in futuro. Anche perché nessuna di queste tecnologie deve necessariamente funzionare da sola, ma si utilizzano un po' luna un po' l'altra.
Ritratto di Mark R
2 marzo 2021 - 12:32
@Vecchio Caprone: Un appunto.. Per il fotovoltaico l'ideale sarebbe quella di adottarlo già su superfici cementate (vedi tetti di qualunque edificio, capannone) come più volte ho scritto qua su AlVolante, dunque quanto da te descritto risulterebbe superfluo anzi aiuterebbe a usare meno i sistemi di condizionamento in estate. Il problema c'è stato soprattutto con gli incentivi dei vari CE (Conti Energia) dove hanno favorito, qua in Italia, l'installazione di campi fotovoltaici. Sul fatto dell'energia rinnovabile.. Io definisco di certo il fotovoltaico, installato su edifici, rinnovabile poichè il T.R.E (Tempo di Ritorno Energetico) alle latitudini di Milano è al massimo di 4-5 anni (stando larghi) a fronte di una vita di almeno 20-25 anni del modulo (escluse forze naturali come grandine). PS: Alla Terra arrivano circa 1350-1400 W/mq, però c'è l'atmosfera che filtra parte della radiazione elettromagnetica dunque il valore scende mediamente attorno ai 1000-1050 W/mq (valore di picco) con Sole allo zenith. I pannelli migliori, in condizioni STC e di massimo irraggiamento, producono 220-230 W/mq quindi per ogni kW che arriva sulla terra 0,22-0,23 kW vengono trasformati in energia elettrica perciò i valori sono che hai dato sono al ribasso.
Ritratto di Vecchio Caprone
2 marzo 2021 - 14:31
Finalmente qualcuno che cerca, trova e ha ragione (per me almeno), il fotovoltaico su superfici già occupate ha un danno limitato al differenziale dell'abedo, quindi ottimo. In quanto al rendimento ha ragione e chiedo venia, per accorciare ho valutato il risultato alla consegna! Dopo il passaggio attraverso il sistema di accumulo e trasformazione. Bravo in ogni caso a correggere. Grazie. @Ruben C. capisco la sua frustrazione, ma i dati, come dimostrato da Mark R ci sono, si deve solo lavorare per cercarli, altri dati invece bisogna estrapolarli (eolico) usando Bernoulli e Navier Stokes.
Ritratto di Mark R
2 marzo 2021 - 16:13
@Vecchio Caprone: Immaginavo che avevi tenuto conto delle ulteriori conversioni; però c'è da dire che la maggior parte degli impianti fotovoltaici installati in Italia non hanno l'accumulo poichè, fino ad quando ci sarà, conviene lo SSP (Scambio Sul Posto).. Discorso diverso con questo superbonus dove poi daranno solo il RID dove allora può convenire l'accumulo. Comunque tenendo conto solo delle perdite date dall'inverter siamo su un 5-6% medio, poi ci saranno le perdite dei cavi ed eventuali trasformazioni di rete (in BT circa un 10%).. E anche qui si potrebbe aprire un capitolo sulla tensione di rete monofase/trifase viste le perdite in BT.. Ma che dire, in Italia siamo indietro e se uno vuole più potenza impegnata paga un'enormità solo di costi fissi; io sono passato, a casa, alla trifase ma se volessi esempio 20 kW perchè ho la casa no gas pagherei tanto per i 20 kW anche se la tariffa è di tipo misurata e ogni mese pagherei per i kW effettivamente impegnati (non perchè ho la trifase). Altro motivo per cui sono passato alla trifase è perchè così posso mettere più di 6 kW di fotovoltaico (entro i 20 kW sennò passo ad officina elettrica). Sempre in merito al fotovoltaico non ho citato celle con efficienze superiori al 40%, esempio quelle a tripla o quadrupla giunzione, poichè ancora non in commercio. In merito all'eolico non ho disquisito nulla perchè mi trovi d'accordo e chi ha studiato certi teoremi/equazioni etc lo capirebbe.. La Fisica è una e dobbiamo sottostare alle sue "regole".
Ritratto di Vecchio Caprone
2 marzo 2021 - 18:14
Caro Mark, ha perfettamente ragione e si vede che ha fatto una ottima ricerca oltre ad avere una notevole esperienza personale. Esistono in effetti le nuove cellule che riducono l'abedo ed hanno migliore efficienza. Ma senza i sussidi vale la pena? In ogni caso per uso personale non ho dubbi. Disquisire é molto utile, serve alle due parti.@Ruben C. La risposta che le ho dato é la stessa che le darebbe un ingegnere aerodinamico, idraulico o un professore di fisica. Bernoulli e Navier Stokes. Buona giornata.
Ritratto di RubenC
2 marzo 2021 - 18:18
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No, lei ha sostenuto che l'impatto ambientale dell'energia solare sia nel complesso più alto del bruciare gas. Cosa che lei non ha dimostrato e che è molto probabilmente scorretta. Lei ha risposto che anche i pannelli solari alterano l'ambiente. E quindi? L'importante in questa discussione è che si tratta comunque di una fonte di energia (più) pulita, rispetto ad altre (come il gas). Oltretutto lei conta tutte le facce dell'alterazione ambientale che i pannelli solari possono provocare, ma conta solo le emissioni prodotte in centrale per quanto riguarda il gas.
Ritratto di RubenC
2 marzo 2021 - 18:20
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O forse pensa che il gas inquini solo quando viene bruciato?
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