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I 100 “avvocati del diavolo” della Toyota

8 luglio 2010

Un team indipendente di ingegneri avrà il compito di verificare le nuove auto prima dell'entrata in produzione. Così, secondo la Toyota, potranno essere messi in luce possibili problemi di qualità e affidabilità.

PIÙ CONTROLLI - Per prevenire i problemi di affidabilità che hanno colpito numerosi modelli del gruppo Toyota, ultimo in ordine di tempo il difetto al motore delle Lexus (leggi qui la news), il costruttore giapponese ha deciso di estendere di un altro mese la normale gestazione dei nuovi modelli e creare un team di ingegneri che avranno il compito di verificare l'effettiva qualità delle auto prima dell'entrata in produzione, in modo da prevenire problemi come quelli che hanno portato ai famigerati richiami.

“AVVOCATI DEL DIAVOLO” - Come ha fatto sapere Takeshi Uchiyamada, vice presidente esecutivo e responsabile per la ricerca e sviluppo del gruppo giapponese, la Toyota ha assunto 1.000 nuovi ingegneri, 100 dei quali andranno a comporre il team di “avvocati del diavolo”. Questi ultimi lavoreranno indipendentemente con l'obiettivo di giudicare le auto dal punto di vista dei potenziali clienti: “È importante che i nostri ingegneri osservino attentamente il prodotto auto, con un utilizzo tipico del cliente, cosa che nei nostri normali test non avviene” ha precisato Uchiyamada.

PUNTO DI VISTA OGGETTIVO - Un nuovo modo di procedere che trova il sostegno anche di Katsutoshi Sakata, responsabile della nuova divisione qualità: “in passato non abbiamo prestato sufficiente attenzione al punto di vista (e quindi alle lamentele) dei clienti. Spesso i nostri ingegneri del team ricerca e sviluppo hanno creduto che si stesse proseguendo sulla strada giusta. Adesso abbiamo bisogno di un punto di vista più oggettivo, che possa permettere di individuare prima i possibili problemi”.

MENO TERZISTI - Uchiyamada, infine, lancia un avviso a tutti i fornitori della Toyota. Per assicurare un maggiore controllo sulla qualità della componentistica, alcuni parti prodotte da terzisti, sui quali non sempre è facile verificare il corretto metodo di produzione e i materiali utilizzati, potrebbero venire fatte in casa.



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Ritratto di bubu
8 luglio 2010 - 12:22
è una buona idea però forse avrebbero dovuto pensare prima a questo...
Ritratto di Tullio Tapinassi
20 novembre 2010 - 10:02
Quello che hai scritto è verissimo ma considera che, per lo meno a quanto ne so io, nessuna casa ci ha finora pensato. Il fatto che la casa si preoccupi di quanto è accaduto è per me positivo. Magari lo facessero altre case, (Fiat e Opel in primis, ma anche altre) che cercano di fare in modo che non si sappia in giro e minimizzare i difetti sulle proprie auto, evitando di intervenire sui guasti se non indispensabile per la sicurezza.
Ritratto di Zack TS
8 luglio 2010 - 12:52
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sono d'accordo sul fatto di diminuire i terzisti....per il problema all'acceleratore delle toyota anche il fornitore del pezzo ha le sue belle colpe e dovrebbe pagare per questo...