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Troppo particolato dalle auto a iniezione diretta di benzina

29 novembre 2013

I valori si emissioni di particolato sarebbero superiori di 10 volte a quelle di un diesel con filtro DPF.

Troppo particolato dalle auto a iniezione diretta di benzina
SEMPRE PIÙ DIFFICILE - Da Transport&Environnement, associazione europea indipendente con sede a Bruxelles impegnata per migliorare il rapporto tra attività di trasporto e ambiente, è arrivata l’ultima novità in materia di compatibilità ambientale dei vari tipi di motore. Secondo i risultati di uno studio commissionato dalla stessa associazione all’ente tedesco Tüv-Nord, i moderni motori a iniezione diretta di benzina emettono più particolato di quelli diesel dotati di filtro. 
 
GRANDI DIFFERENZE - La notizia, già sorprendente così, diventa clamorosa con il dettaglio del rapporto (scarica qui il pdf) tra le due categorie: le particelle emesse dai “benzina” a iniezione diretta sarebbero mille volte superiori a quelle emesse dai motori a benzina tradizionali (non a iniezione diretta) e dieci volte maggiori dei moderni diesel, che funzionano in abbinamento a un filtro antiparticolato. La cosa ha una sua spiegazione tecnica. Per migliorare la combustione e ridurre al massimo i consumi (e quindi le emissioni di CO2) i motori a iniezione diretta di benzina sono progettati per funzionare ad altissime pressioni. Proprio queste ultime sarebbero all’origine della creazione di grandi quantità di particolato. 
 
NORME CHE CAMBIANO - La situazione attuale vede le auto con motore a iniezione diretta rispettare le attuali norme antinquinamento, e lo stesso sarà con il prossimo step, chiamato Euro 6B, che i modelli di nuova omologazione dovranno rispettare a partire dal 2014. Diverso sarà invece il quadro con i limiti successivi, Euro 6C, che le auto a benzina a iniezione diretta non riescono a rispettare. Tutto ciò sarà ancora più evidente con la prevista adozione del nuovo ciclo di omologazione WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures), più vicino all’uso normale delle vetture rispetto all’attuale ciclo europeo.
 
IL FAP COME VIA DI USCITA - A questa realtà, secondo Transport&Environnement, non c’è che un rimedio: imporre per i motori a benzina a iniezione diretta l’adozione di un filtro antiparticolato, come è stato fatto per i diesel moderni. Un dispositivo relativamente economico che avrebbe un costo di circa 50 euro, molto inferiore rispetto ai filtri per diesel. In pratica l’iniziativa della associazione mira a sensibilizzare le autorità europee affinché adottino una norma che renda obbligatorio il filtro per i “benzina” a iniezione diretta, obbligo che adesso non esiste, al contrario di quanto accade per i diesel funzionanti con questa tecnologia.


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Ritratto di PariTheBest93
30 novembre 2013 - 12:24
3
Maurizio ti invito a comprare 4R di dicembre perché parlano appunto delle normative dalla euro1 alla futura euro6 e leggendo ti accorgerari che le emissioni si sono ridotte di ben 25 volte rispetto all'introduzione della "marmitta catalitica" strano vero? Comunque pure io ho seri dubbi riguardo certe ricerche, vorrei saperne di più sui dettagli!
Ritratto di osmica
30 novembre 2013 - 11:21
"è chiaramente una cavolata inventata da un ente a caso per dar modo a una fabbrica, quasi sicuramente tedesca" quasi sicuramente si parla della Vw-Audi che hanno in listino motorizzazioni a benzina (quasi) esclusivamente a iniezione diretta.
Ritratto di MaurizioSbrana
29 novembre 2013 - 13:24
1
è chiaramente una cavolata inventata da un ente a caso per dar modo a una fabbrica, quasi sicuramente tedesca, di vendere qualcosa di inutile!!! come fa il benzia a ineizione diretta ad avere più particolato addirittura di un benzina normale?!? nell'iniezione diretta la combustione è ottimizzata al massimo, per cui anche i gas di scarico e i fumi sono più leggeri!!! e poi perchè ora rispettano la normativa euro 6 e fra 2 anni no?! e prima era il piombo nella benzina, e poi era meglio il gasolio, poi è diventato più inquinante e quindi obbligato al fap, poi tornano i benzina a iniezione diretta che consumano e inquinano meno, e ora non vanno bene nemmeno quelli!!! SVEGLIA GENTE!!! basta farsi infinocchiare da delle inutili e assurde norme antiinquinamento...
Ritratto di miscone
29 novembre 2013 - 17:16
1
che scemenze. Prima il diesel inquina di piu, poi il benzina inquina di piu, poi si torna al diesel che inquina ancora di piu ... ecc ecc .. mah mi sembra che dicano solo sciocchezze. Io cmq compro solo auto a benzina.
Ritratto di PariTheBest93
29 novembre 2013 - 17:41
3
Mi sa mi tocca tenere la mia punto a benzina a lungo visto che nessuno si è mai lamentato di quel motore :) Comunque passi la benzina senza piombo che è stata tolta perché è risaputo essere inquinante, ma la storia del diesel è stata fraintesa, perché studiata sulle emissioni dei camion degli anni 70! Questa storia della diretta che inquina di più mi sembra sospetta perché con temperature di combustione più basse (rispetto all'indiretta) si hanno anche emissioni e sostanze inquinanti minori... Sarei curioso di saperne di più...
Ritratto di Palermox
29 novembre 2013 - 21:59
in dettaglio, sia sulla modalita' di prova, che i risultati, resta da chiarire se la metodologia utilizzata per il conteggio delle particelle e' corretta ed e' la stessa utilizzata per i diesel. Comunque i motori a benzina ad iniezione diretta del combustibile sono rispondenti alle attuali normative ed anche al primo step delle future. Quello che lascia un po' perplesso e' il tipo di PM che pare questi motori producano, perche' il combustibile e' sicuramente meno soggetto a generare particolati, forse sarebbe stato piu' chiaro se si fosse analizzato il particolato e spiegata l'origine chimica dello stesso, come avviene per i diesel dove componenti come lo zolfo, sono i primi responsabili del particolato, ma compnenti praticamente assenti nella formulazione chimica delle benzina. resta percio' ancora un discreto alone di mistero sull'origine di questi particolati, che se le misure sono corrette, ci sono.
Ritratto di lucios
1 dicembre 2013 - 00:33
4
...anche ai benzina! Il mio meccanico è pieno di auto con problemi di diluizione dopo 3-4.000 km. A detta sua, ormai è prassi raccomandare ai possessori di auto con DPF di passare ogni tanto in officina per controllare il livello di olio e poi ha esclamato: "l'Europa mi ha fatto un gran bel favore......in questi momenti di crisi poi!" CHE BELLEZZ! Henry Ford diceva: "si ha un vero progresso quando una nuova tecnologia porta vantaggi per tutti". Mi sa che in Europa la interpretano in modo strano!!!!! VERGOGNA!
Ritratto di mjmarvin95
1 dicembre 2013 - 13:52
Amico mio, non è l'Europa il problema, è il mondo e il suo sistema!! Non si possono fabbricare oggetti che durino troppo a lungo, altrimenti il commercio e l'economia mondiale finirebbero per ristagnare. Questo è il problema!! Il consumismo, presto o tardi ci porterà alla distruzione del pianeta!
Ritratto di lucios
1 dicembre 2013 - 18:30
4
....ti dirò, abbiamo avuto un momento di crescita (anni 70-80), in cui si consumava ma non c'erano questi atteggiamenti così spudorati da parte di chi comandava, forse ci prendevano per il c.......in modo signorile. Oggi invece, ci usano quasi come cavie senza nemmeno cosa significhi la chiarezza per i consumatori e fanno passare dei difetti come normale gestione. A sto punto, sono contente di leggere -5 -7 -8% di mercato!
Ritratto di mjmarvin95
1 dicembre 2013 - 22:53
I periodi di crescita e di crisi si susseguono secondo dei cicli, non esiste il mondo perfetto in cui l'economia va sempre crescendo. In questo periodo tutti hanno bisogno di soldi e per ottenerli sono disposti ad abbassarsi a qualsiasi tipo di immoralità e ingiustizia. Può darsi che ci sarà una ripresa, e che si torni ad essere un pochino più onesti...
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