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Scoperta la truffa di un demolitore romano

26 gennaio 2012

Auto rubate e subito smontate per vendere i pezzi come ricambi. E vetture demolite solo sulla carta, utilizzate come “banca organi” per assemblarne di nuove. Tre arrestati.

ROTTAMAVANO PER FINTA - Sono stati colti con le mani nel sacco dai carabinieri del nucleo radiomobile di Roma, mentre nel capannone di un demolitore della periferia della capitale stavano assemblando, con parti di vetture falsamente demolite, ma solo sulla carta, una Smart ormai pronta per essere venduta a un ignaro acquirente. Ma quello delle “finte rottamazioni” non era il solo business illegale dell’organizzazione: altra fonte di guadagno illecito era la vendita (ovviamente, frodando il fisco) di ricambi  rimediati dallo smontaggio di vetture rubate.

PREFERIVANO LE TEDESCHE - Lo scenario che i carabinieri si sono trovati davanti è quello di una grande officina ben organizzata, con alcune auto tedesche pronte per essere smontate, decine di motori completi, centraline elettroniche e centinaia di ricambi di carrozzeria accuratamente disposti. Nel corso della perquisizione hanno rinvenuto documenti di circolazione di vetture rubate e un fucile detenuto irregolarmente. I titolari, due cittadini romani, e un collaboratore marocchino, sono stati arrestati con varie accuse: riciclaggio aggravato in concorso, ricettazione e detenzione abusiva di armi. I soci dell’azienda si sono visti addebitare anche le sanzioni per l’utilizzo di manodopera irregolare, in quanto il cittadino straniero lavorava in nero. Il capannone dove si svolgeva l’attività e l'area circostante sono stati sequestrati.



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Ritratto di impers
27 gennaio 2012 - 16:49
...se ne accorgono ora che le rottamazioni sono delle truffe! Nel 2009 in piena campagna rottamazione con i contributi dello stato (ahime!) volevo rottamare la mia auto, alla quale mancava un sedile. Non la ritirarono perchè mancava proprio 1 sedile. Dissi, ma se viene "schiacciata" che importanza ha 1 sedile? Il demolitore le ritirava solo complete.....chiara la truffa: venivano disassemblate e rivendute a pezzi, altro che "schiacciate". Scrissi all'allora ministro delle infrastrutture e trasporti denunciando ciò che stava accadendo con i "nostri soldi"!! Non ho avuto la benchè minima risposta! Ed ora si chiedono come abbiamo fatto ad accumulare il debito pubblico! Ecco un'esempio di spreco di soldi pubblici a favore dei disonesti.....ma siamo proprio sicuri che le "alte sfere" non sapessero niente? Oppure si deve pensare che qualche euruccio cascava anche nelle loro tasche? Povera Italia!
Ritratto di nello13
27 gennaio 2012 - 17:24
7
quello che doveva rottamarti l'auto era leggermente un truffatore... Quando abbiamo rottamato con gli incentivi la Uno di mi madre,ho visto un tizio che ha rientrato una Ibiza del 1994 con l'anteriore carbonizzato e gli è stato dato l'incentivo!! Era ridotta come sta Punto (trovata su google) http://priolo.altervista.org/notizie/images/jpg/auto-carbonizzata.jpg
Ritratto di AyrtonTheMagic
27 gennaio 2012 - 18:25
2
non ci credo.... :D
Ritratto di beppe81
27 gennaio 2012 - 21:10
si, ma almeno la vendita dei ricambi cannibalizzati è una cosa che ha riguardato chiunque di noi. quando hai da rattoppare un pezzo di un'auto di 7-8 anni (tipo un fanale, un pomello del cambio, uno specchietto o altri pezzi non strutturali) la prima cosa che chiedi al meccanico è di trovarti un pezzo di recupero, se non sei tu stesso ad andare a cercarlo allo sfasciacarrozze! che cavolo! il discorso degli incentivi è ben diverso, ovviamente! sono pagati per ritirare un cadavere. se poi dovessero riuscire a recuperarne qualche organo buon per loro, e per noi che se siamo disposti a prendere un pezzo usato per risparmiare possiamo trovarlo a buon prezzo! chiaramente riassemblare un'auto è tutt'altra cosa.... pensa che pacco comprare un collage di auto demolite!!
Ritratto di impers
28 gennaio 2012 - 13:21
Il tuo ragionamento è valido per TUTTE le auto che vengono demolite MENO che per quelle che erano oggetto di incentivi di 1500 euro da parte dello stato per le quali il rottamatore prendeva già un compenso! Andavano "schiacciate" e basta. Per chè trattasi di auto che venivano ritirate non perchè fossero da demolire, quindi NON marcianti, ma per un incentivo all'acquisto di un'auto nuova. Scusa con il tuo ragionamento, bastava consegnare documenti e targhe, senza la vettura che se la teneva il proprietario facendoci ciò che più gli aggradava. Perchè oltre all'incentivo è stato permesso ai demolitori di tenersi l'auto (che doveva essere intera), INCENTIVANDO le truffe?
Ritratto di beppe81
30 gennaio 2012 - 11:46
infatti, come dicevo prima, il discorso degli incentivi è tutt'altra storia. tra gli obiettivi c'era anche quello di impedire che continuassero a circolare auto presumibilmente vecchie e in pessimo stato (ovviamente il principale era quello di vendere auto nuove e far girare un po' un mercato in crisi). dico solo che recuperare pezzi (ripeto, piccoli, tipo specchietti, fanali e cavolatine del genere) da auto demolite è un danno relativo: certo, generalmente lo fai "in nero", e comunque non compri un pezzo nuovo e quindi i produttori un po' rosicano, però mi sembra che le truffe vere siano altre. tra queste sicuramente c'è l'assemblare e rivendere auto con pezzi di recupero (manco fosse frankenstein) ma senza ipocrisia ti dico che quando mi fregano l'antenna (e mi capita una volta l'anno), vado in demolizione e ne prendo una a 5 euro. se questo per te è incentivare le truffe, non so che farci. l'ho fatto anche con una calotta dello specchietto che mi hanno rotto mentre l'auto era parcheggiata: 15 euro vs 66 nuova in concessionaria. la truffa di chi sarebbe, quindi?!
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