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Trump: "dazi del 25% sulle auto europee"

22 agosto 2018

Il Presidente degli Usa torna a parlare di nuove tasse per le auto importate, argomento chiave nei negoziati fra Stati Uniti e Unione Europea.

Trump: "dazi del 25% sulle auto europee"

NUOVA MINACCIA - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, spaventa ancora una volta l'industria europea delle automobili e annuncia di voler introdurre una tassa del 25% su ogni vettura che arriva negli Stati Uniti dall’Unione Europea, con l'obiettivo di sostenere la produzione locale di auto e rendere meno convenienti le importazioni dal Vecchio Continente. Trump lo ha annunciato durante una manifestazione in West Virginia, dove si trovava per sostenere la candidatura del senatore Patrick Morrisey in vista delle prossime elezioni di metà mandato (6 novembre). Misure protezionistiche di questo tipo sono al centro della politica di Trump, che da quando è stato eletto Presidente vuole sostenere le aziende statunitensi a scapito di quelle estere, tanto è vero che già a fine giugno aveva minacciato di inasprire i dazi sulle auto europee.

NEGOZIATI IN CORSO - L'Unione Europea e Stati Uniti sono alla ricerca di un difficile compromesso per migliorare le relazioni commerciali, ma le trattative vanno avanti fra alti e bassi nonostante siano coinvolte tutte le principali cariche politiche: risale a fine luglio l'incontro a Washington fra Trump e il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, quando i due sembravano aver raggiunto un principio d'accordo dopo settimane molto tese. L'ultima minaccia di Trump potrebbe servire quindi per far pendere il negoziato dalla sua parte, a maggior considerando l'approccio più cauto del Segretario americano per il Commercio, Wilbur Ross, che in una recente intervista al Wall Street Journal ha detto di aver posticipato a data da destinarsi la pubblicazione di un rapporto sui possibili dazi aggiuntivi per le auto di importazione, segno che il tema non è centrale nei negoziati.

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Ritratto di Angi0203
26 agosto 2018 - 15:24
Vediamo se ci troviamo: il 10% viene applicato dalla EU sulle berline die USA inclusivi PickUp sui quali la lunghezza dell'area di carico non supera il 50% del passo. Per gli altri PickUp la tariffa è del 22% come per i camion. Gli USA applicano alle berline che vengono dalla EU il 2,5% ed ai PickUp (che sono il modello più venduto in assoluto negli USA) il 25%. Non male vero?
Ritratto di alex_rm
22 agosto 2018 - 20:03
Si torna al protezionismo,alla fine la cosa si ritorcerà contro sui prodotti USA esportati e prodotti europei fatti in USA(come le BMW X4,X5,X6,X7 e alcuni suv MB) e vendute in Europa,sui quali saranno messi i dazi e/o boicottati.
Ritratto di alex_rm
22 agosto 2018 - 20:04
Potrebbe incidere sulle vendite negli USA DI Alfa e Maserati mentre per Ferrari chi le compra non bada a queste cose.
Ritratto di Strige
22 agosto 2018 - 22:32
Chiedete ad Harley Davidson cosa hanno fatto. Hanno spostato una parte della produzione in europa, licenziando negli USA. Furba idea quella di Trump. Inoltre le case europee (BMW, MB, FCA) producono di gia in loco per vendere negli USA, certo alcuni hanno costruito in messico per via del trattato commerciale tra USA, Canada e Messico. Ma come ha etto BMW, trump dura solo 8 anni, gli investimenti almeno 20. Infatti sta costruendo uno stabilimento in messico. P.S. Per chi critica Juncker vorrei ricordarvi che l'UE e' il paese piu' protezionista al mondo, dopo la cina. Gli altri se vogliono commerciare con l'ue pagano tanti dazi, mentre l'europa no. Chiedete agli USA che per vendere in UE pagano dazi, mentre noi no. Questo grazie a Juncker.
Ritratto di Davelosthighway
23 agosto 2018 - 10:08
Non é dimostrato da nessuna parte che politiche monetarie europee pro-export di Juncker-draghi abbiamo favorito alla fine i conti delle imprese (medio-piccole) in Italia. Non parlo dei grandi gruppi ma del tessuto di imprese tipico italiano. Se c é una cosa che invece temono i poteri forti in Europa come Francia e Germania da sempre, é vedere un Italia che esporta in lire. Questo si. La manifattura in Italia è storicamente impostata sulla qualità più che sulla quantità a basso costo , sulla merce “rara” . É inutile correre una gara di competitiva solamente basata sul prezzo con una Germania che punta esclusivamente su un modello produttivo che sta in piedi solo e solamente sui volumi di merce venduta. É una guerra persa in partenza e molti imprenditori lo sanno bene da tempo che non possiamo gareggiare al ribasso del costo del lavoro contro paesi come Cina e India. Lo vuole solamente fare la Germania e tanti auguri a lei...ma questa non é assolutamente la corsa a cui l’ Italia deve partecipare.
Ritratto di Fr4ncesco
22 agosto 2018 - 22:36
Trump le spara grosse per poi ottenere uno status quo a favore degli Stati Uniti. Lo ha fatto con la Corea, per poi ottenere la liberazione di prigionieri americani e il disarmo dei missili, con la Cina facendole calare i dazi, con la Nato per ottenere finanziamenti maggiori dai paesi Europei. Ne sta beneficiando anche il globo, non ci sono nuovi conflitti e, in EU, è calata la pressione francotedesca sugli altri stati. Tassa del 25%... Sarà invece un adeguato pareggiamento rispetto le tasse sui prodotti USA in Europa. Trump è un grande uomo d'affari e sa come ottenere ciò che ha promesso.
Ritratto di impala
23 agosto 2018 - 04:50
quoto, in francia non passa una giornata senza che i giornalisti presentano trump comè il diavolo, perche loro, i dirigenti E.U germania/francia, hanno bene capito il pericolo che trump puo essere per i loro interessi, invece lui è un bravo uomo d'affari, serve uno cosi anche per l'Italia
Ritratto di GeorgeH
23 agosto 2018 - 08:09
In Italia uno come Trump? HAHAHAHAHAHA!!! Vi piace proprio morire di fame :D
Ritratto di Fr4ncesco
23 agosto 2018 - 11:56
Definisco Trump un "riequilibriatore" in quanto sta diminuendo la disparità creata tra da coloro che pensano ai propri interessi e la nazione americana, non a caso sta subendo un massiccio attacco dagli esponenti della cosiddetta establishment con l'appoggio dei grandi media. In Italia siamo sulla retta via, tra l'altro dopo l'incontro Trump-Conte abbiamo una posizione privilegiata con gli USA in Europa che ci hanno riconosciuto l'esclusiva sulla Libia rispetto alla Francia, che ha causato il problema degli sbarchi rovesciando Gheddafi per sottrarci gli approviggionamenti di petrolio libico, epoca bellica di Obama-Clinton. I risultati già si vedono e sono diversi dalle previsioni intellettualiste che immaginavano la tirannia, la terza guerra mondiale, il crollo dei mercati, la peste...
Ritratto di Angi0203
29 agosto 2018 - 10:52
scambaire la nazione americana (qualunque cosa quesata sia) con Trump mi sembra un po' "miopo"? Come minimo visto che non ha avuto la maggioranza dei voti. Quanto bene farà Trump agli USA sarà da vedere. I grandi media in Italia sono contro Trump (ma chi li vede)? Ci sarebbe da fare un giro sui media USA. A parte FOX (e neanche sempre ultimamente) ed alcuni ultras non vedo/sento nessuno pro-Trump, che mi sembra più un autoincensatore e grande produttore di fakes che altro. Qualcuno ha visto la sua (più volte promessa) dichiarazione dei redditi? Dal grande amore scoperto per Kim che cosa ne è uscito? Ha fatto rinegoziare il NAFTA? E la novità dove sarebbe, è già stato rinegoziato (vado a memoria) 18 volte in precedenza. In ogni caso, niente di meglio di quello che stà facendo per deviare i partner verso la Cina.
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