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Tutor: un bilancio dei primi 7 anni

20 maggio 2013

Dal 2005, anno di introduzione del Safety Tutor, sono calati incidenti e sanzioni sulle autostrade italiane.

Tutor: un bilancio dei primi 7 anni

IL BILANCIO DEI PRIMI SETTE ANNI - Solo nel 2012, secondo i dati diffusi dall'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale e da Autostrade per l'Italia, la copertura del territorio prevedeva 318 portali, su 235 tratte, per oltre 2.900 chilometri di asfalto controllati. Complessivamente il sistema Tutor è stato acceso per 545.674 ore (+38,8% rispetto al 2011) sanzionando 489.448 eccessi di velocità, -29% rispetto all'anno precedente. I risultati operativi, forniti dalla Polizia Stradale hanno visto i dispositivi in azione, dal 2005 alla fine del 2012,  per 1.704.301 ore con 3.108.548 violazioni accertate. Già a un anno dalla sua introduzione (avvenuta il 23 dicembre 2005), furono riscontrati importanti riduzioni dell'incidentalità (-22%), a dimostrazione del fatto che la velocità è tra i principali fattori di rischio di sinistri sulle autostrade. Il tasso di mortalità è diminuito del 50% già nel primo anno di utilizzo e quello relativo ai feriti del 34% nei tratti in cui era installato il dispositivo.

IN CALO GLI INCIDENTI - L’entrata in azione del controllo della velocità sulle tratte autostradali ha prodotto interessanti riflessi anche sull’infortunistica. I dati riportati per il 2012 dallo studio della Polizia Stradale sulle tratte A4, A1, A8 Area Lombardia, evidenziano che in rapporto all’attività del Tutor negli anni 2010-2011-2012, gli incidenti stradali, causati nella maggior parte dei casi dall’alta velocità, hanno subito un’importante flessione grazie anche ad un maggior aumento dell'attività di controllo: si è passati infatti da un numero di ore di servizio di 39.999 nel 2010, 56.026 nel 2011 e 64.212 nel 2012.
 
RIDOTTE ANCHE LE MULTE - Il numero di verbali negli anni di riferimento è partito dai 93.407 del 2010, per diminuire (effetto deterrente e consapevolezza del controllo) a 75.927 nel 2011 e 74.767 del 2012. La lettura dei dati forniti dalla Polizia Stradale evidenzia, quindi, che i controlli hanno in questo caso dato l’esito sperato, contribuendo ad una riduzione sia del numero di verbali sia dell’incidentalità del 23%.
 
COME FUNZIONA - Il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche Safety Tutor, è un sistema per la misurazione media della velocità dei veicoli ideato, progettato e sviluppato nel 2005 da Autostrade per l’Italia che lo ha progressivamente installato su quelle  tratte della propria rete caratterizzate da un più alto tasso di mortalità. Unico soggetto titolato alla gestione del Tutor è la Polizia Stradale, alla quale il sistema è stato affidato da Autostrade per l’Italia a titolo gratuito. A differenza del normale autovelox, che misura la velocità istantanea dei veicoli in un punto fisso di un tratto stradale, il Tutor ne misura invece la velocità media tra due sezioni lontane anche diversi chilometri, in modo da fornire una misura attendibile e incontestabile in un tratto prolungato per rilevare le infrazioni, senza penalizzare chi supera il limite di velocità per brevi tratti come, ad esempio, durante un sorpasso.




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Ritratto di 911 Carrera
24 maggio 2013 - 17:36
So che non resta più .......Italia...a volte non so se mi fanno rabbia o invidia. Io sono in Piemonte, ma già nei paesini ci rinuncio xche' vedo che si verifica ciò da te descritto. X questo, a volte, se mi viene causato un torto GRAVE a rischio di incidente a me, se posso provvedo un modo più , diciamo, diretto. Ciao.
Ritratto di elioss
21 maggio 2013 - 11:07
4
è che restano comunque quelli che si fermano in autogrill e poi ripartono a 180 per recuperare la media, tanto al controllo velocità frenano a 120 e poi riprendono. Vedo che in ogni caso funziona, quindi ben venga se posto in posizioni corrette e con limiti decenti.
Ritratto di bcesare
21 maggio 2013 - 11:59
E' davvero sconcertante come non si riesca a capire che il problema della sicurezza della circolazione dipende dal comportamento di guida nel suo complesso: frenare in curva in autostrada o peggio durante un sorpasso, non occupare la corsia libera più a destra (come prescritto dal CdS), non re-immettersi a destra dopo un sorpasso, non regolare la velocità in modo da minimozzare l'utilizzo dei freni, non tenere le mani sul volante in modo corretto, non avere consapevolezza dello stato di manutenzione di tutti i sistemi dell'auto, con particolare attenzione a quelli di sicurezza attiva (pressione gomme, battistrada, cambio, pastiglie dei freni, etc. etc.), non tenere in considerazioni le condizioni della strada (manto stradale, condizioni di bagnato, pendenza, raggio della curva, larghezza delle corsie e della carreggiata). Insomma, i limiti di velocità sono gisti, il nostro cevello dovrebbe abdare molto oltre. Gran parte della colpa del comportamento scorretto dei guidatori, lasciatemelo dire, ce l'hanno le aoutoscuole. Il governo faccia qualcosa.
Ritratto di Andrea222
21 maggio 2013 - 12:17
Il vero motivo è saper guidare..le autovelox non servono a niente,servono solo a far soldi ! ! ! La cosa è semplice se uno vuole andare veloce.. ci va lo stesso anche se c'è autovelox...quando sta per arrivare all'autovelox rallenta.. e dopo di che inizia di nuovo la corsa.. ;) Bcesare le autoscuole non ne hanno colpa..solo ti insegnano a guidare,come si usa un auto.. ti insegnano le cose basilari.. dopo di che sta a te migliorare.
Ritratto di Nik1203
21 maggio 2013 - 13:23
Io conosco altri dati che sconfessano quelli del tutor. Il primo tutor utilizzato è stato sulla tratta BO-PD e dopo il primo anno si verificò un calo enorme della mortalità ma non certo per merito del tutor, piuttosto per una condizione climatica particolare e favorevole, in quel tratto sono diminuiti drasticamente le giornate di nebbia. Sono sempre stato contrario ai limiti velocità, forse perché la nostra cultura li interpreta si come limite massimo ma anche come limite minimo. Pochi si soffermano a pensare che una velocità di 130km/h è una velocità molto elevata e pari a circa 36ms. Ora immaginate di percorrere una strada in mezzo ad alti palazzi con una sola corsia larga sei metri, la percezione realistica della velocità ci farebbe rallentare subito, mentre su un'autostrada senza punti di riferimento e tre corsie ci sembrerebbe di stare fermi, eppure non sono certo quegli 8 metri in più di larghezza che ci salverebbero da un incidente a 36ms. I limiti di velocità omologano per tutti i guidatori e per tutti i veicoli una velocità, quindi non proprio consona a tutte le autostrade, pensate quindi al pericolo generato dai tutor che obbligano il flusso a seguire un'andatura simile per tutti, a prescindere dalle condizioni del traffico. In Germania, non hanno limiti, non sono assolutamente più disciplinati di noi, hanno un clima decisamente meno clemente ed utilizzano dei limiti di velocità variabili a seconda del meteo e del traffico, questa sola accortezza porta in pareggio i numeri di vittime tra Italia e Germania, nonostante le caratteristiche molto sfavorevoli della autostrade tedesche che hanno una copertura di asfalto drenante di circa il 50% rispetto a quelle italiane. Purtroppo io il tutor continuo a vederlo come una tassa indiretta per chi ha fretta.
Ritratto di Emanuele072
21 maggio 2013 - 15:40
Mi pare che autostrade abbia una causa ancora in corso per questa idea, vedi : http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2012/12/il-brevetto-del-tutor-sempre-pi%C3%B9-conteso.html e quindi un pò di prudenza nel dire che lo ha ideato lei, forse ci vorrebbe.
Ritratto di betapleng@hotmail.it
21 maggio 2013 - 16:51
questo è il problema, diceva Amleto. I limiti di velocità e la potenza motore per i neo patentati sono solo scorrettezze sulle quali a mio avviso qualcuno dovrebbe indagare in modo efficace. Le autovetture pagano l'assicurazione secondo una sommatoria di parametri fra cui la velocità massima omologata; il bollo si paga in base alla potenza del motore per un tot fino a tot kw un altro tot (sommato al primo) per l'eccesso di kw oltre il precedente tot più (ancora) un superbollo oltre i precedenti tot + tot. Anche l'autostrada si fa pagare secondo parametri fra i quali è compresa la velocità massima omologata. Quindi occorre proprio derubare uno, solo perché compra una macchina più comoda ? Non sarebbe meglio spendere per la costruzione e manutenzione delle strade le somme che vanno spese per garantire la sicurezza degli utenti ? Se bisogna rispettare i limiti, perché comprare vetture più sicure quando con quei limiti sono sicure tutte le vetture con cinque stelle fra cui tante utilitarie ? Essere o non essere....... col mio modo di essere non ho mai fatto incidenti, sono uscito illeso io e senza un graffio, la mia vettura, da due disastrosi tamponamenti a catena (con morti e feriti a iosa in tutti e due i casi) avvenuti lo stesso giorno e sullo stesso tratto autostradale. Quindi, dilemma, teniamo i tutor o ci standardizziamo tutti su utilitarie sicure ? Un saluto
Ritratto di board90
21 maggio 2013 - 17:16
5
Inizio ad aver bisogno del sistema eletronico che riconosce il limite di velocità massimo consentito..faccio km con l'interrogativo a che velocità massima potrò andare ma nel frattempo rischio di andare anche contro mano in autostrada..sempre rispettando la velocità massima!
Ritratto di Deckard
22 maggio 2013 - 00:56
Ancora non ci rendiamo conto che di questo passo non vi è più privacy!tutti questi controlli stanno togliendo la voglia di guidare.Auto sportive , turbo ecc....! ma a che servono se poi non si può più camminare, la pista va bene per chi vuole correre ma è pur vero che l'auto sportiva o anche auto comuni ma con motori più spinti, l'acquisti anche per l'uso stradale sorpassi,curve ecc...ormai si deve stare attenti più ai limiti, agli autovelox e tutor che alle macchine che abbiamo davanti.Guidare sta diventando uno stress più che un piacere. Ma che senso ha produrre macchine potenti se poi all'autostrada i limiti non ti consentono con un bmw di superare una panda?!Dai! tanto vale che inventano il pilota automatico (già ci stanno lavorando) ed evitiamo pure questa fatica di stare attenti al pedale ecc...
Ritratto di 911 Carrera
22 maggio 2013 - 01:21
infatti in Italia basta e avanza un buon 1600 cc GPL come guido io adesso, e pur avendo solo 109 cv i 130 km/h si possono superare MOLTO facilmente. Le auto vendono in tutta Europa, e anche fuori, in Germania non ci sono limiti. Mentre in ITALIA farei come molti stati americani, TUTTE AUTOLIMITATE ai 140 km/h dalle case, cosi si eviterebbero inutili dispendi in tutor e in impiego di forze dell' ordine, che potrebbero essere utilizzate in parte, x cose + importanti che la caccia ai pirati. Io al massimo se sono DA SOLO in autostrada a volte tocco i 150 km/h x alcuni minuti, giusto x far lavorare un po il motore, ma appena vedo altre auto, o entrate, mi riporto sui 130 km/h E CI RESTO. La mia potrebbe arrivare ai 191 km/h effettivi da prove su strada, 187 km/h dato della casa, ma CON ME, non li farà MAI.
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