NEWS

Un altro passo verso la nuova Saab

11 gennaio 2013

La città cinese di Qingdao è entrata nel capitale della Nevs, proprietaria della Saab. La casa produrrà auto elettriche, da vendere in Cina.

Un altro passo verso la nuova Saab

DALLA CINA CON FURORE - Pare proprio che il futuro della Saab debba essere elettrico. Gli attuali proprietari della Saab, la Nevs (National electric vehicle Sweden), di proprietà dell’uomo d’affari cino-svedese  Kai Johan Jiang, lo avevano detto fin dal giugno scorso, quando avevano rilevato ciò che rimaneva della casa svedese: “faremo auto elettriche”. Ora stanno marciando su questa strada. 

234 MILIONI “FRESCHI” - L’altro giorno, per esempio, la Nevs ha firmato un accordo con il fondo d’investimento Qingdao Qingbo Investment, emanazione della amministrazione locale della città cinese di Qingdao in base al quale il fondo di investimento mette 234 milioni di euro nella Saab (acquisendo il 22% del pacchetto azionario) e nel prossimo futuro la società dovrebbe realizzare un nuovo impianto di produzione a Qingdao.
 
 
AVVIO IN SVEZIA, POI CINA - L’accordo siglato parla dell’impegno per lo sviluppo e la produzione di veicoli elettrici, con produzione in Svezia e commercializzazione in Cina. Ciò significa che quando gli impianti svedesi avranno raggiunto il massimo delle proprie capacità produttive, il potenziamento della produzione avverrà in Cina, a Qingdao. La produzione dell’auto elettrica dovrebbe iniziare all’inizio del 2014.
 
E LA 9-3? - Assieme alla notizia dell’arrivo del nuovo partner nell’operazione per la produzione della Saab elettrica non c’è stato alcun riferimento alla dichiarata intenzione di riprendere la produzione della Saab 9-3 (nelle foto) con motore termico. Di per sé le due cose non sono in contrasto, ma il silenzio sull’iniziativa fa crescere lo scetticismo.


Aggiungi un commento
Ritratto di 911 Carrera
12 gennaio 2013 - 00:48
che con i NOSTRI soldi compra i marchi americani, LEI meritava di fallire 35 anni fa, invece che SPOLPARE l' Italia, Avesse fatto con Croma un' auto degna rivale di questa Saab. Peccato vederla finire cosi. LEI meritava di essere salvata, un marchio che NON scopri il turbo, ma fu il 1° a montarlo di serie, i 1° ad adottare le barre anti-intrusione nelle portiere, gli unici a montare il nottolino della chiave sul piantone, x evitare che in un incidente danneggiasse i ginocchio del guidatore (metodo usato sui caccia). Questi producevano aerei, la Fiat FRIGORIFERI,e sono LORO a fallire?. Misteri della politica.
Ritratto di Merigo
12 gennaio 2013 - 18:11
1
Per inciso SAAB non produceva aerei, ma li produce ancora (il JAS 39 Gripen è uno dei più apprezzati caccia del momento), con una parte di SAAB finita sotto un'altro cappello. Ma quello che evidentemente non sai è che, oltre ai frigoriferi che, comunque, se sono stati un business non c'è da vergognarsi di averli prodotti; nelle diverse attività post belliche ha prodotto eccome aerei con FIAT Aviazione. Aerei come il G91 utilizzati dall'Aeronautica Militare Italiana (il G91 PAN è stato fino ai primi anni '80 il velivolo utilizzato dalle Frecce Tricolori) ma anche dalla Luftwaffe, l'Aeronautica Militare dell'allora Germania Ovest. Fiat Aviazione, trasformata in FIAT Avio si è poi concentrata sull'aerospaziale e sulle turbine per centrali elettriche e, venduta ad un Fondo d'Investimento, è stata denominata semplicemente AVIO e, infine, è di poche settimane fa la notizia che AVIO è stata acquisita dal n°1 mondiale delle turbine, ovvero General Electric. Tra l'altro, se non lo sai, FIAT, con FIAT Ferroviaria, ha prodotto dall'inizio del secolo scorso fino all'inizio di questo secolo, quando è stata venduta a Alstrom nel 2000, anche treni e locomotive: ma come è che però sai solo dei frigoriferi che invece sono stati prodotti solo fino agli anni '50?
Ritratto di 911 Carrera
12 gennaio 2013 - 19:39
Sono molte cose su FIAT, (mio paspà ci lavoro x 35 anni, oggi in pensione), ma sfrutto alcuni utenti che, pur difendendola a spada tratta, NON ne sanno un CIUFOLO. William avrebbe dovuto rispondermi con la tua stessa competenza e cortesia, ma lui, e molti altri, criticano a PRESCINDERE gli altri marchi, poi li metti alla prova e non sanno NULLA del marchio che tanto difendono. Invece NON sapevo che SAAB li fa ancora, gli aerei, credevo avesse smesso negli anni '80, non si finisce mai di imparare. Grazie x le informazioni. p.s. Avio mi pare che stia anche producendo elicotteri a 2 posti in fila, e cargo da trasporto veicoli, e anche il carro a 8 ruote, mi sfugge il nome, tanto apprezzato in zone rocciose.
Ritratto di Merigo
12 gennaio 2013 - 21:05
1
Credo tu confonda AVIO con Finmccanica, che produce elicotteri con la controllata Agusta/Westland e aerei da trasporto tramite Alenia, mentre i carri a 8 ruote (Centauro e Freccia) sono prodotti da consorzi IVECO-FIAT-OTO Melara. Ma torniamo all'auto. Personalmente non sono tifoso né di questo né di quel produttore (tifo Ferrari ma in F1) e non mi danno particolare fastidio i blogger che viceversa già dal nickname si dichiarino tifosi di qualche Casa; ma difendo a spada tratta la verità, e non sopporto l'insolenza in particolare se arricchita dall'ignoranza, e sovente le due cose vanno a braccetto: e su questo blog l'insolenza e l'ignoranza sono sempre e solo rivolte a Fiat. Anche tu, andando per i 43 anni e non essendo quindi proprio un ragazzino, dovresti riflettere che le cose che hai scritto non sono proprio vere. Cose come che Fiat compra i marchi americani con i nostri soldi o che ha spolpato l'Italia, cosa che se mai ha fatto l'IRI. Fiat, fino a prova contraria e tornando sul pezzo, ha venduto Fiat Avio nel 2003 a Carlyle e Fiat Ferroviaria nel 2000 ad Alstom, oltre che quote di Ferrari a fondi di Abu Dhabi (e aggiungo Unicem a Buzzi e Fiat Engineering a Tecnimont) per immettere denaro fresco nell'auto, cosa che senz'altro ha fatto per i suoi interessi, ma che comunque bisogna riconoscere di avere fatto; mentre in America c'è andata non con i nostri soldi (con i miei no di sicuro) ma con i suoi o, meglio, con quelli imprestati (e restituiti con opulenti interessi) dai Governi USA e Canadese.
Ritratto di 911 Carrera
13 gennaio 2013 - 13:30
Sbagli, con 1 ZIO nella vice-dirigenza del G.FIAT posso GARANTIRTI che , magari NON tutti, ma alcuni soldi investiti in America, erano un residuo dell' ultimo prestito dato dallo Stato italiano al G.FIAT, (se ci pensi con quei soldi NON fecero NULLA, ne nuovi modelli, forse 1 o 2, e qualche ritocco qua e la, ma non un rinnovamento generale, ne nuovi investimento negli stabilimenti, anzi, chiusero Termini) ne sono stati aggiunti altri da altre fonti, e li non discuto. Quando chiesero soldi x rinvestirli in Italia in nuovi modelli, da noi fecero oscenità di poco costo, Arna, Duna, intanto costruivano gli stabilimenti in Polonia e Brasile, e quelli posso GARANTIRTI che son tutti soldi nostri, versati allo Stato come TASSE e riconvertiti in prestiti, ci sono anche i TUOI. Conosciamo FIAT da 80 anni nelle nostra famiglia, e sappiamo cose che i giornali NON scrivono, e questo mio zio ci racconta solo il raccontabile. Ogni grande industria,in qualsiasi settore, tiene i suoi scheletri nell' armadio. Negli anni '60 furono investiti MILIONI, presi SEMPRE dallo stato, x 600 elettriche (mi pare 100). Tu quante ne hai viste?, anche nel museo dell' auto, NON ci sono. Soldi a UMMA?. E sai quanti altri ne hanno presi?!. Loro, e i politici, ci hanno ridotto allo stato in cui siamo, aggravato dall' entrata in Europa e dall' euro. Tu pensala pure come vuoi, ognuno sa dalle proprie esperienze ed informazioni, Io so cosi, padrone di non crederci. Saluti.
Ritratto di Merigo
13 gennaio 2013 - 14:48
1
Il tema era il rilancio di SAAB con un ipotesi elettrica, e non sei riuscito a fare neanche un commento a riguardo (io la mia l'ho detta in altro post) ma solo a gettare fango su FIAT (tanto per cambiare, in questo blog) anche se nulla c'entra con l'argomento. Comunque, concludo che, premesso che ARNA (acronimo di Alfa Romeo Nissan Automobili) è stata prodotto quando Alfa Romeo era ancora dell'IRI, e che parlare della Duna è inutile come è inutile parlare delle VW K70, Jetta e Fox, o della Renault VelSatis, o della Ford Scorpio, ecc., perché tutti nella loro storia hanno prodotto bufale; tutto quello che scrivi è pura demagogia, condita da crassa ignoranza. Quello che ho scritto io non sono mie informazioni, ma dati concreti che puoi andare a verificare sui rispettivi siti o anche solo su Wikipedia, mentre tu tiri fuori uno zio della "vice dirigenza FIAT" (che cosa è la vice dirigenza FIAT?) che ti fornisce info segrete! Guarda che in Italia c'è la Corte dei Conti ed ogni soldo dato a FIAT, sotto forma di prestito a tasso agevolato o sotto forma di infrastrutture o anche a prestiti a fondo perduto, è documentato. Ci mancherebbe altro! Come ci mancherebbe altro che un produttore vada a produrre a Termini Imerese o a San Nicola di Melfi (tu sei mai stato a San Nicola di Melfi? Io sì, più volte! E' lontano da tutto, perfino da Melfi! Gratis non ci si andrebbe neanche a piantare patate!)! L'unica incongruenza è che in Italia quei soldi che tutti i Paesi danno ai produttori di auto per impiantare stabilimenti (credi che la triade BMW-VW-Mercedes sia andata gratis nella ex Germania Est invece di starsene nella loro abituale ex Germania Ovest?), l'Italia li ha dati solo a FIAT, perché nessun altro ci è mai voluto venire! Passo e chiudo, che vado al bar a vedere Parma-Juventus!
Ritratto di 911 Carrera
14 gennaio 2013 - 01:24
senza il mio aiuto. Erano solo 2 esempi Arna e Duna, li vuoi tutti, OK. Già dai listini dell' 85 abbiamo clamorosi flop, Regata e Croma, che non raggiunse mai gli obbiettivi previsti, Tempra, Argenta, Tipo, che si scolorivano nei colori blu e rosso, tra le altre cose, Stilo, se ne trovi 1 che non abbia dato noie con le centraline, la compro al triplo e la espongo in un museo tutto suo, e non furono gli unici problemi. Non so se era già FIAT ma ci furono Alfa 6 e 90, chi le vide mai in giro?, 164 e 166, 146, un po meglio 145, GTV e GT, seguite da BRERA, tra tutte ne avrò viste 10, Brava, Marea berlina, Palio, Lybra berlina, Delta 2000, un massacro, insieme alla K nelle 3 versioni, ne furono demolite molte NUOVE, invendute, i monovolumi, che non raggiunsero MAI le previste vendite, 159, idem, Thesis. Tu, da INFORMATO che sei citi alcuni modelli andati male delle concorrenza, ma LORO hanno solo alcuni modelli pessimi tra molti buoni, noi abbiamo sempre avuto alcuni modelli BUONI tra quelli pessimi, e dopo la THEMA il capitolo ammiraglie si chiuse. Se vuoi vedere auto di successo del G.Fiat non devi andare oltre alle utilitarie, con poche eccezioni sulle medie, come Bravo, ma come prodotto, non come vendite, e l' unico successo nelle ammiraglie Thema, che con la 8.32 faceva impallidire le tedesche. Delta HF integrale IDEM, POI?, il NULLA. Non so le altre, ma Jetta non ebbe successo in Europa, ma fuori SI, vero è che dopo averla abbandonata, la riproposero, e attualmente resta in produzione. La vice-dirigenza FIAT (tanto colto ,poi non conosci i basilari di un' azienda, ok, te li spiego IO), sarebbe la CAMERA nel governo, la DIRIGENZA il senato, poi ci fu Agnelli prima e successori che sono i presidenti della Repubblica. Una qualsiasi proposta viene prima discussa in VICE-dirigenza, poi passa al consiglio dei dirigenti, se resta buona arriva al Mark. Sono filtri x non portare subito tutto ai piani alti. Dalla tua saggezza credo che mi contraddirai anche su questo, ma al Lingotto FIAT funziona (o forse funzionava, visto che stanno trasferendo quasi tutto) cosi. SAAB elettrica?, 2 facce OK se serve x non farla morire e x un eventuale rilancio con motori classici. Era meglio farla fallire in gloria se farà SOLO elettriche x gli orientali. Addio. Se troppo colto x me, non ci saranno altri post x te. p.s. Qualunque cosa dica la cara Corte, ci sono soldi NOSTRI in America, mascherati magari in altro modo, ma ci sono, X te gli americani avrebbero dato 10e. al G.FIAT , se non ne aveva 20e. in garanzia?, e le garanzie con cosa sono state date?, con i NOSTRI soldi. Termini isolata?, pensarci PRIMA di usare i nostri soldi x costruirci 1 stabilimento?. La realtà di quello stabilimento era 1 sola, poter "SMALTIRE" in malo modo i vari rifiuti tossici, es. verniciatura, senza che lo Stato italiano mettesse troppo il naso. Adesso conviene di + inquinare FUORI, dove ci sono ancora meno controlli. e Termini non serve + FALSO?, vai sui blog, Termini smaltiva in modo REGOLARE 2 volte quello che avrebbe dovuto, come mai?, e SOLO il REGOLARE. Era. forse, la raccolta di porcherie di TUTTI gli stabilimenti FIAT?, sui blog troverai anche informazioni sui debiti lasciati da FIAT in Italia. Ma tanto son tutte bugie x infangarla. VERO?. Saluti proff.
Ritratto di Stescio Lubamba
12 gennaio 2013 - 00:14
La Saab faceva buone auto ma troppo care e dalla linea un pò demodè... Ora la trovata della seconda vita elettrica in cina nn m attrae mlt, peccato xke avere Saab nel listino nn avrebbe rovinato niente a nessuno!
Ritratto di davitonin
12 gennaio 2013 - 12:04
1
se dovessero ritornare in commercio pur essendo elettriche, meriterebbero una chance, queste macchine hanno sempre avuto il loro fascino e affidabilità, per cui non sarebbe niente male riaverle; internamente la plancia mi ha sempre fatto impazzire, molto solida, fluida e avvolgente.
Ritratto di Merigo
12 gennaio 2013 - 17:35
1
Se ricordate, anche Pininfarina ha puntato tutto il suo futuro sull'auto elettrica, che avrebbe dovuto produrre in partnership con il finanziere bretone Bolloré: di Pinifarina Bluear se ne sono viste solo qualche centinaia per la Città di Parigi e Pininfarina ha rischiato il fallimento, dismettendo la parte industriale (tre stabilimenti!) e chiudendosi a riccio intorno alla storica attività di design appena in tempo. Quando e solo se verranno inventate batterie che offrano un rendimento costante sia con il caldo che con il freddo, che garantiscano un'autonomia analoga a quella alle auto a combustibile liquido (quindi intorno ai 1.000 km), ad un costo analogo e garantendone una vita utile di diversi anni, le auto elettriche avranno mercato. Oggi con costi proibitivi, autonomie risibili, rendimenti invernali addirittura ridicoli, e garanzia sulla durata pari a quella delle batterie dei telefonini; è pura demagogia pensare ad un florido mercato dell'auto elettrica, se non in ricchissimi mercati come quello californiano, dove per entrare a Beverly Hills devi guidare una "premium" elettrica come la 500. Per adesso quindi l'unica soluzione accettabile è l'ibrido. Pertanto non vedo un grosso futuro per SAAB, e me ne dispiaccio, perché mi sembra ieri che la 9000 era la sorella ricca di Lancia Thema e Fiat Croma con cui condivideva parte del telaio e, soprattutto, fiancate e portiere, ma all'interno assomigliava però non a Thema e Croma agli altri suoi fratelli: i caccia bombardieri!
Pagine