Vinfast: svelate le prime auto vietnamite

10 settembre 2018

Il Salone di Parigi 2018 terrà a battesimo la casa costruttrice vietnamita, che esporrà due modelli realizzati su base BMW e design della Pininfarina.

Vinfast: svelate le prime auto vietnamite

SEMPRE DI PIÙ - Grazie ai paesi emergenti continua ad allargarsi il panorama delle case automobilistiche. L’ultima “new entry”, in ordine di tempo, arriva dal Vietnam e si chiama Vinfast. All’imminente Mondial de l’Auto parigino sarà presente con due proposte: una berlina e una suv. Entrambe realizzate su base BMW, sia per il pianale che per il motore. La berlina utilizza la base della BMW Serie 5, mentre la suv è derivata dalla BMW X5. Oltre a queste due proposte, la Vinfast ha anche annunciato che l’anno prossimo presenterà una novità a trazione elettrica. Le due Vinfast che saranno svelate a Parigi impiegano lo stesso motore: il BMW N20, due litri turbo a benzina, proposto in due livelli di potenza: 178 e 230 CV. Per quel che riguarda la trazione ci saranno le due opzioni, 4x4 o trazione posteriore. Il cambio è automatico a 8 marce della ZF. La carrozzeria è frutto della collaborazione tra i progettisti della casa e la Pininfarina.

NUOVO STABILIMENTO -  La produzione dei due modelli sarà avviata l’anno prossimo: a marzo è prevista la produzione dei primi modelli per i test di verifica, e a settembre 2019 ci sarà l’avvio della produzione di serie. Tutto avverrà nel nuovo stabilimento di Hai Phong, a 120 chilometri da Hanoi. Dallo stesso impianto, che è in via di ultimazione, uscirà anche uno scooter elettrico. Ma non è finita. Nel quadro dell’attività della Vinfast c’è anche la produzione sotto licenza della citycar che in Gran Bretagna era venduta come Vauxhall Viva. In Vietnam sarà venduta a partire dall’autunno 2019. Sarà proposta anche come taxi. L’allestimento taxi sarà mosso da un motore di 1 litro, quello destinato alla vendita al pubblico disporrà invece di un motore 1.4, abbinato a trasmissione a variazione continua.

OBIETTIVI AMBIZIOSI - I progetti della Vinfast sono molto ambiziosi: l’obiettivo che la casa si è data è di arrivare a una produzione di 500.000 veicoli entro il 2025. In questo quadro c’è anche il progetto di realizzare un bus elettrico. Per l’attuazione di questi programmi la Vinfast ha proceduto a una “campagna acquisti” di manager e ingegneri provenienti da tutto il mondo.

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Ritratto di Giuliopedrali
10 settembre 2018 - 22:29
Pensare che questa prima auto vietnamita, (gente poverissima che viveva sottoterra ai tempi del Vietnam...) è stata criticata perché non supera la qualità BMW... Come fosse la cosa più normale di questo mondo. La Lynk&Co dell'altra settimana perché non supera o eguaglia la qualità Volvo... Cioè invece di vederci una sorta di vietnamita/bavarese low cost, e una cino svedese low cost, le vediamo già premium... Ed è uscita un secondo fa in Vietnam... Noi è dalla Lancia Thema che non ci riusciamo...
Ritratto di Dr.Torque
11 settembre 2018 - 11:52
L'unica cosa che mi dà veramente fastidio è la mascherina frontale ed il logo, confusi e pesanti. Il resto è gradevole, nulla per cui strapparsi i capelli ma gradevole. Comunque un'altra onda che va ad aggiungersi allo tsunami orientale che nei prossimi anni travolgerà i marchi europei.
Ritratto di IloveDR
11 settembre 2018 - 12:13
4
sembrano delle AlfaRomeo
Ritratto di Giuliopedrali
11 settembre 2018 - 13:30
Per forza sono delle BMW... (Ed è l'unica delusione... Si sperava in un nuovo stile Pininfarina).
Ritratto di Giuliopedrali
11 settembre 2018 - 15:41
Leggendo su Forbes, come al solito i siti anglosassoni sono molto più informati, venderanno non solo nell'arrembante mercato vietnamita, ma in Asia in generale, in particolare in India, Cina, Malesia e Australia, quindi mercati anche piuttosto evoluti. Lo stile delude un po' perché si sarebbe dovuti partire dal foglio bianco (in ogni caso ci sono proporzioni da BMW o Alfa...) però se guardiamo soprattutto il muso evoca moltissimo il Vietnam.
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