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Gruppo Volkswagen: è pronta la grande trasformazione

18 novembre 2018

Entro il 2023 spenderà 44 miliardi su veicoli elettrici, digitalizzazione, guida autonoma e sui nuovi servizi di mobilità. La prima elettrica nel 2019.

Gruppo Volkswagen: è pronta la grande trasformazione

UN MARE DI MILIARDI - Il gruppo Volkswagen ha dichiarato che entro il 2023 spenderà 44 miliardi di euro sui veicoli elettrici, sulla digitalizzazione, sulla guida autonoma e sui nuovi servizi di mobilità. Si tratta di una proiezione al rialzo di 10 miliardi di euro rispetto a quanto annunciato lo scorso anno. Il Gruppo automobilistico tedesco prevede inoltre una razionalizzazione degli impianti di produzione attraverso l’aumento della produttività del 30% entro il 2025. L’opera di razionalizzazione sarà ottenuta mediante la costruzione sulla stessa linea di produzione di più veicoli appartenenti a diversi brand. Azione che contribuirà a ridurre le spese del 6%. L’investimento di 44 miliardi di euro rappresenta circa un terzo del bilancio quinquennale del gruppo Volkswagen. Per rendere sostenibile e finanziare tale investimento l’opera di razionalizzazione interesserà i 120 impianti che il gruppo Volkswagen ha nel mondo. "Volkswagen deve diventare più efficiente, più produttiva e più redditizia al fine di finanziare gli ingenti investimenti e rimanere competitiva," ha detto il CEO Herbert Diess nel corso di una conferenza stampa (foto qui sotto).

ELETTRICHE POPOLARI - La strategia di elettrificazione del gruppo Volkswagen prevede il lancio di vetture elettriche per tutte le tasche. La famiglia Volkswagen ID, offerta in varie varianti di carrozzeria, rappresenterà le elettriche “popolari”. Questi veicoli arriveranno sul mercato nel 2020 ad un prezzo di ingresso di circa 23.000 euro e saranno ingegnerizzati sulla piattaforma modulare MEB EV appositamente concepita per le auto 100% elettriche. Il gruppo Volkswagen ha dichiarato che nei prossimi anni potrebbe costruire sulla sua nuova piattaforma di produzione MEB EV fino a 15 milioni di auto elettriche. Le elettriche degli altri brand del gruppo posizionati più in alto, ossia l’Audi e la Porsche, saranno costruite sulla piattaforma Premium Platform Electric (PPE) sviluppata congiuntamente dalle due case tedesche.  

LE FABBRICHE - Il management della Volkswagen ha illustrato i programmi per la conversione degli impianti di Zwickau, Emden e Hannover dove verranno costruite le auto elettriche. La prima vettura elettrica ID uscirà nel 2019 dalle linee di produzione di Zwickau dove attualmente vengono prodotte la VW Golf e la Golf Variant. I lavori di adeguamento dello stabilimento di Zwickau sono iniziati circa un anno fa ed il gruppo tedesco stima per l’impianto una capacità produttiva di 330.000 veicoli elettrici all’anno. L’impianto di Zwickau diventerà la struttura più moderna del gruppo VW grazie ad una forte automazione, all’utilizzo di robot intelligenti e a sistemi di trasporto autonomi. Thomas Ulbrich, a capo dell'unità di e-mobility di Volkswagen, ha parlato di una nuova era per l'azienda, paragonabile al lancio del primo Maggiolino o la prima Golf.

RIDUZIONE DEI COSTI - Congiuntamente a questi grandi investimenti il management si sta impegnando per attuare una radicale opera di razionalizzazione. Da quando ha assunto il timone nel mese di aprile Diess si è impegnato per ridurre i costi e per aumentare le economie di scala. Un’opera di razionalizzazione e una configurazione del gruppo tedesco più agile rappresentano dei passi fondamentali per rispondere al meglio al rallentamento della crescita economica, alle barriere commerciali e all'incertezza dell’Europa post-Brexit. Diess auspica inoltre di raggiungere un accordo quadro sulla cooperazione con la Ford entro la fine dell'anno, con un focus iniziale sui veicoli commerciali. 

AUTO PIÙ SEMPLICI - Sullo sfondo della trasformazione del gruppo Volkswagen, che dovrebbe portare il colosso tedesco alla produzione globale di 1 milione di veicoli elettrici entro il 2025, ci sono le preoccupazioni dei sindacati relative all’occupazione. I sindacati infatti temono che questa forte transizione provochi un taglio delle risorse umane poiché come sappiamo le auto elettriche sono molto più semplici rispetto alle controparti endotermiche. Secondo gli analisti di ING un’auto endotermica presenta circa 1.400 componenti, che comprendono il motore, il sistema di scarico e la trasmissione, mentre un’auto elettrica ha solo 200 componenti. Attualmente in Germania sono circa 436mila i posti di lavoro legati alla costruzione di veicoli a combustione interna.



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Ritratto di Rikolas
18 novembre 2018 - 11:16
Facciano pure, se hanno voglia di chiudere i battenti quella dell'elettrico è la strada giusta. Buona fortuna
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:21
Bhè FCA è avanti col metano
Ritratto di Giuliopedrali
18 novembre 2018 - 12:33
Anche DR ha modelli tutti a metano. Comunque anche che nel futuro le auto siano elettriche, ditemi cosa si perderebbe del "piacere di guida" delle auto di oggi...
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:37
Su questo hai ragione, ma ovviamente ci sono delle eccezioni, sportive vere tipo Corvette.
Ritratto di Giuliopedrali
18 novembre 2018 - 12:49
Io sogno ancora adesso le tre Alfa boxer che ho avuto dall'Alfasud alla 33 Imola, davvero pazzesche in quanto a emozioni, ma oggi dai, non vedo l'ora di svendere la mia VW da ben 105 cavalli con la prima elettrica cinese che arriva.
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:57
Va ben Giulio, ma come dici tu passeresti da una VW da ben 105 cavalli a una EV... ci può stare, ma infatti io parlavo di sportive vere tipo Corvette, non di semplici mezzi di trasporto, che peraltro anch'io utilizzo.
Ritratto di Giuliopedrali
18 novembre 2018 - 13:59
Cioè per il 99% della popolazione almeno da noi, l' EV lo vedo solo come un vantaggio. Dai vedo un sacco di gente che sta cambiando auto e che ha una scelta... O prende un diesel che poi lo bloccano entro qualche anno nelle città o un benzina che va bene per me che non uso l'auto per lavoro, lavoro a Venezia...
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 14:24
Dipende da quanti km macini e dove. Per me sono 35k all'anno, se la prossima sarà ibrida sarà Toyota o Lexus, ma al 99% sarà ancora diesel. Non mi si venga a dire del maggior costo sulla manutenzione perché i tagliandi mediamente costano 300 € che eseguo ogni 30.000 km. Il problema casomai potrebbe essere il valore residuo, visto il momento per le diesel, ma non penso. In genere cambio l'auto che uso per lavoro ogni 3 anni.
Ritratto di Jumputer
19 novembre 2018 - 06:51
V8Sound: vai tranquillo con una Toyota ibrida. La cambierai dopo 3 anni perchè tu hai voglia di cambiare auto non perchè non funzioni bene. In 3 anni fai 105k ma stai tranquillo che anche ha 210 nessun problema. Poi la venderai a 6 anni di vita con ancora 4 anni o 40000 km di garanzia. http://bit.ly/2DvxOR5. Ho una di queste auto dal 2010 e faccio più di 30k anno. Puoi permetterti di prendere usati con 150k km e vivere tranquillo.
Ritratto di ForzaItalia
19 novembre 2018 - 09:47
V8 SOUND se fai 35K km annui (immagino sarà molta autostrada) l'ibrido ti costerà da mantenere 10 volte il diesel...
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