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Volkswagen Golf 8: il primo disegno degli interni

14 maggio 2019

La nuova Golf sarà svelata ad ottobre 2019 e oggi viene diffuso un primo disegno dell'abitacolo.

Volkswagen Golf 8: il primo disegno degli interni

PRIME ANTICIPAZIONI - Lo sviluppo della nuova Volkswagen Golf 8 sembra aver dato qualche “grattacapo” alla casa di Wolfsburg, che è stata costretta a spostare l’arrivo nei concessionari a febbraio 2020. Ora però le difficoltà sembrano risolte e il costruttore inizia a “svelare” i primi particolari della sua nuova berlina compatta, che sarà presentata ad ottobre nel quartiere generale di Wolsburg. All’interno di un documento in cui Herbert Diess, numero uno della Volkswagen, fa il punto per l'assemblea degli azionisti 2019, sono presenti due bozzetti che danno un’idea più precisa di come sarà l’ottava generazione della Volkswagen Golf. 

SCHERMO A SBALZO - La carrozzeria verrà aggiornata senza stravolgimenti rispetto alla Volkswagen Golf attuale, ma dal disegno qui sotto si nota che i fari anteriori avranno un aspetto più filante, che la scalfittura sulla fiancata sarà più accentuata e che il portellone sporgerà di più. I cambiamenti più marcati saranno all’interno, con la strumentazione principale e lo schermo del sistema multimediale che saranno praticamente un tutt'uno, a formare una forma ad onda che consente due piani di lettura. Ciò ha permesso di ridisegnare la consolle centrale. che è praticamente priva di tasti fisici; tutto si comanderà dal sistema multimediale e resta solo la corta leva del cambio (automatico nel disegno qui sotto), che ricorda quella dell'ultima Porsche 911. Proprio il sistema multimediale sarà fra le novità principali della Golf 8, perché sarà connesso ad internet e ricco di nuove funzioni. La Volkswagen pare abbia trovato problemi su questo fronte e ha deciso di ritardare l’arrivo della nuova Golf per evitare di incorrere in problemi di vulnerabilità.

STESSO PIANALE, MOTORI AGGIORNATI - Stando alle indiscrezioni, Volkswagen Golf 8 continuerà ad essere basata sul pianale MQB, lo stesso del precedente modello, sul quale sarebbe stato fatto un certosino lavoro di alleggerimento: il risparmio di peso, che interesserà altre parti dell’auto, dovrebbe essere di circa 50 kg, a vantaggio di minori consumi ed emissioni. Le novità tecniche dovrebbero interessare anche i motori, complice l’introduzione di un sistema micro ibrido: il 3 cilindri 1.0 TSI ed i 4 cilindri 1.5 TSI e 1.5 TDI (quest’ultimo nuovo) dovrebbero essere dotati di un sistema ibrido leggero, nel quale un piccolo motore elettrico in grado è di recuperare energia nei rallentamenti e aiutare il motore a pistoni nelle partenze.



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Ritratto di ELAN
17 maggio 2019 - 10:20
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Gli ingegneri (Mazda e non) fanno quello che possono per far quadrare i conti... e la parola "compromesso" devono sposarla eccome. Infatti la "large architecture" Mazda NON prevede ponte torcente, infatti la MX-5, spider da guida, NON ha ponte torcente nè credo l'abbia mai avuto. Perchè la MX-5 non ce l'ha?
Ritratto di Marco_Tst-97
17 maggio 2019 - 10:26
La MX 5 ha anche la caratteristica di essere leggermente inclinata, con una altezza maggiore dal lato guida rispetto a quello passeggero. Questo perché la MX5 ha l'unico obiettivo di esaltare la guida: non è pratica, non è comoda come una berlina, non ha una guida alta, quindi deve puntare su nell'aspetto che da sempre la denota. Se gli ingegneri Mazda hanno ritenuto che si potesse ricorrere al ponte torcente in luogo del Multilink senza timore di inficiare in maniera negativa la guida su percorsi tortuosi (varie prove hanno dimostrato che l'assenza di un Multilink non si nota nella guida), sinceramente mi fido di loro, che hanno sudato sangue sui libri prima e nella progettazione reale poi. Tutto il resto sono solo parole.
Ritratto di ELAN
17 maggio 2019 - 10:33
1
Ho avuto 9 anni Civic 8 con ponte, conosco pregi e limiti, la stabilità e neutralità della 3 con multilink è superiore. Nessuna vettura di fascia medioalta monta il ponte... mi fido anche di tutti gli ingegneri di tutte le case, Mazda compresa che non lo prevede sulla 6 nè lo prevedeva sulla 3 MPS. Ingegneri che prevedevano i quadrilateri alti davanti sulla precedente Atenza, ad esempio. Noi compriamo prodotti di mercato, non opere d'arte. I prodotti hanno dei costi e devono attrarre i compratori. I compratori oggi sono attratti dalla qualità percepita e dai display con infotainment, aggiornarli costa e tutto ciò che non si vede (come le sospensioni) può essere sacrificato per investire in ciò che vende. Se gli ingegneri Mazda avessero avuto più budget alla 3 avrebbero messo i quadrilateri o un multilink a 5 leve.
Ritratto di Marco_Tst-97
17 maggio 2019 - 10:58
Sicuramente, ma se hanno ritenuto fosse quello uno degli aspetti da poter sacrificare forse alla fine hanno sviluppato il telaio in maniera tale che non si avvertisse la mancanza del Multilink?!
Ritratto di ELAN
17 maggio 2019 - 12:33
1
Ferma restando la qualità del telaio... una sospensione non è un parente, o una fidanzata di cui puoi "sentire la mancanza"...se un TESTER non sente la mancanza di un elemento meccanico atto a solvere determinati cinematismi mi preoccuperei soprattutto o delle capacità del tester o della sua buonafede. Il telaio fa il telaio, la sospensione fa la sospensione. Ecco, gli attacchi della stessa al telaio possono isolare al meglio anche una sospensione semplificata, ma questo compensa il comfort non i cinematismi delle ruote. Idem tra QA con vincolo alto e McPherson con stelo libero: il QA è meglio.
Ritratto di Marco_Tst-97
17 maggio 2019 - 13:15
I calcoli che ci sono dietro sono troppo complessi per poter determinare la validità o meno della scelta presa. Fatto sta che, a detta di tester tutt'altro che di primo pelo e tutt'altro che poco interessati alla guida, l'assenza del Multilink posteriore si avverte solo se ci si pensa, quindi è più una "mancanza" (il termine deriva dal verbo mancare, che può sì significare sentire l'assenza di un affetto, ma non è il suo significato unico, né quello principale) solo nominale, per chi guarda al dettaglio anziché a.come interagisce l'insieme.
Ritratto di ELAN
17 maggio 2019 - 17:09
1
I tester, in fase di lancio, pubblicizzano le auto. MAI ho visto tester critici che mettessero il dito su punti che non fossero gli slogan della casa (Jinba Ittai) o le dichiarazioni (scelte progettuali). Ma potrei mettere anche altri luoghi comuni/slogan di altre case. Oggi proliferano questi test giornalistici, ma uno che si staglia dal panorama giornalistico trovo sia Massai di 4ruote. Non a caso un ingegnere, e non a caso uno che spiega la tecnica delle auto e testa le auto (anche in maniera atipica) per metterne in evidenza i pregi e i difetti. Premesso questo e riconoscendo altre qualità della 3 nuova ...credo che non si possa definire "scelta" adottare una soluzione che troviamo pure su una Punto, altrimenti in FIAT potrebbero anch'essi aver scelto il ponte torcente al posto, che so... dei quadrilateri deformabili. E guarda un pò chissà come mai scelsero il ponte torcente!
Ritratto di Marco_Tst-97
17 maggio 2019 - 18:22
Vabbe', ho capito, con te è inutile parlare. Persino Massai, nelle sue recensioni, analizza le scelte meccaniche che potrebbero sembrare portare solo svantaggi, e riconosce spesso che invece sono state io risultato di attente considerazioni e minuziosi calcoli. Da ingegnere, consce bene i presupposti di una buona progettazione, e quindi riesce a riconoscere quando una scelta meccanica è stata accuratamente ponderata alla luce di vari fattori.
Ritratto di ELAN
20 maggio 2019 - 09:56
1
Se per te "parlare" è volermi convincere esatto: è inutile. Se tu prendi una donna brutta e con minuziosi calcoli la porti da un ottimo parrucchiere e la fai vestire da un grande stilista può sicuramente migliorare ed apparire ai più (non a Massai, fidati e guarda la videoprova della precedente) più bella di una bella donna trascurata e struccata. Se cambi già solo gli ammortizzatori alla seconda (con multilink) oltre che avere un comportamento migliore (fisica) migliora anche di handling. Liberissimo però di preferire una donna brutta e bella tirata, io no.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 maggio 2019 - 10:25
Per aspetto estetico, entrambe le 3, sia quella nuova che quella vecchia, se la battono. Per quanto riguarda la meccanica, l'ultima è passata al ponte torcente (soluzione comunque più raffinata di un semplice ponte rigido), ma ha introdotto un mild Hybrid che fa qualcosa di più di permettere di omologare la 2.0 benzina come ibrida e presto introdurrà un motore rivoluzionario, lo Skyactiv X. Mazda stessa sta inoltre sviluppando per la prima volta nella sua storia dei motori a sei cilindri in linea, forse da impiegare sotto piattaforme con motore longitudinale e trazione posteriore. Ciò che ha fatto è stata.una scelta sensata: la Mazda 3 non è una sportiva, ma una berlina media, che deve garantire soprattutto comfort e spazio a bordo, con un accenno di dinamicità che non viene certo intaccata visibilmente, su strada, da una sospensione meno raffinata ma non per questo meno valida. Bisognerebbe inoltre fare la somma di tutte le parti meccaniche della ciclistica dell'automobile per poter determinare la sua validità. Buona parte della componentistica spesso non viene neanche dichiarata al pubblico, eppure c'è e ottempera a specifiche funzioni. Poi chissà quali scelta meccaniche adotterà questa Golf 8... temo per una revisione al risparmio anche per questa, perché ormai il mercato delle segmento C raramente offre modelli dalla.meccanica raffinata che siano di successo.
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