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Volkswagen Golf 8: ecco il sistema ibrido leggero

26 aprile 2018

Sulla nuova Golf, in arrivo nella seconda metà del 2019, sarà disponibile il sistema “mild hybrid” a 48 V, per ridurre emissioni e consumi.

Volkswagen Golf 8: ecco il sistema ibrido leggero

IN GRANDE SERIE - La Volkswagen ha scelto l’International Vienna Motor Symposium, una rassegna dedicata alle nuove tecnologie per le automobili, per presentare una delle più grosse novità attese sulla Volkswagen Golf 8, la prossima generazione della berlina più venduta in Europa che sarà in produzione da luglio 2019. Si tratta del mild hybrid (o ibrido leggero) un sistema relativamente semplice che consente di “elettrificare” i normali motori a combustione per renderli più efficienti, riducendo di conseguenza emissioni e consumi, ma anche aumentando il comfort di guida. La Volkswagen ha deciso di applicare questa tecnologia al suo modello più venduto e quindi l’incidenza sulle emissioni dell’intera marca (e del Gruppo VW) sarà significativa.

SISTEMA SEMPLICE - Il sistema ibrido leggero della Volkswagen Golf 8 prevede essenzialmente tre componenti (nella foto qui sopra). Il motore-generatore, che sostituisce sia il motorino di avviamento che l’alternatore, la batteria al litio a 48 V e la centralina elettronica di controllo. Questi elementi fanno parte di un sistema elettrico aggiuntivo rispetto a quello di base a 12 V, che continua ad essere presente e serve per le funzioni base dell’auto (luci, sistema multimediale, ecc). Il motore-generatore è un vero tuttofare: ricarica la batteria a 48 V durante le decelerazioni, aiuta il motore termico come “booster” nelle ripartenze, fa ripartire il motore termico in modo impercettibile quando questo viene spento durante il coasting (l'auto che procede per inerzia) e dopo lo stop al semaforo o in coda. I due motori (termico ed elettrico) sono collegati tra loro da una semplice cinghia.

SU QUALI MOTORI? - La Volkswagen è convinta infatti che le Golf 8 con sistema mild hybrid possano risparmiare 0,3 litri di carburante ogni 100 km percorsi, ma al momento non ha ancora chiarito su quali dei suoi motori sarà disponibile questa tecnologia.

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Ritratto di gjgg
26 aprile 2018 - 17:24
1
Più o meno come la 500X dell'altro giorno, se non ricordo male si parlava anche in quel caso di mild hybrid e rete a 48V
Ritratto di NeroneLanzi
26 aprile 2018 - 17:41
Praticamente sì. Più o meno la logica è la stessa che trovi anche sulle Suzuki da qualche anno. Batterie più piccole rispetto al full (tipo Toyota), ma meno peso ed efficienza specifica più elevata.
Ritratto di Jumputer
26 aprile 2018 - 18:51
Potenza specifica cosa? Rispetto al full toyota che ha 2 motogeneratori elettrici integrati nel cambio da 70-80 cv qui stiamo patlando di un motore elettrico da 10-15 cv max. Non scrivono i dati per evidente inferiorita'. Dopo hanno il termico quindi la parte "vecchia" piu' potente..Ma e' chiaro dove ci sono 20 anni di sviluppo ed innovazione e dove si mantengono le vecchie tecnologie.. Turbo intercooler frizioni cinghie e magari anche fap.. .costassero di meno poi queste tedesche
Ritratto di NeroneLanzi
27 aprile 2018 - 00:54
Jumputer, l'ibrido Toyota avrà anche due "motogeneratori" (leggi motori elettrici), il flusso canalizzatore e l'onda energetica. Peccato che poi con una Yaris in condizioni reali finisci per consumare più di una Baleno.
Ritratto di Giorgio085
27 aprile 2018 - 09:49
disinformazione a gogo.
Ritratto di NeroneLanzi
27 aprile 2018 - 10:16
Beh le case comprensibilmente tirano l'acqua al loro mulino e presentano i dati che più convengono loro. Ma alcune testate stanno iniziando pian piano a non accontentarsi di quello che trovano nelle note prodotto e a fare simulazioni reali abbastanza interessanti, come quella da cui ho preso l'esempio della Yaris citato sopra.
Ritratto di Giorgio085
27 aprile 2018 - 11:44
è evidente che una Yaris Hybrid non la possiedi, nessuno parla di miracoli, ma il risparmio rispetto ad una normale auto a benzina nonché rispetto alle false ibride (chiamiamole come devono essere chiamate) è tangibile. Ovviamente occorre anche un minimo di pratica alla guida per sfruttare al meglio fattori come "sweet point" e "pulse & glide", se non sai di cosa parlo ti basta una banale ricerca ;)
Ritratto di money82
26 aprile 2018 - 19:58
1
Scusa ma un sistema che fa recuperare (sui test) 0,3 litri ogni 100, in cosa sarebbe utile? Io credo che se un'azienda equipaggia una vettura con un sistema elettrico e lo definisce mild hybrid, debba garantire un minimo di autonomia, e per minimo intendo che almeno il 15% del tragitto lo fa in elettrico. Qui stiamo parlando di un progetto che copre lo 0,3%...praticamente non ha senso di esistere, cioè senza il peso del moto-generatore, la batteria al litio e la centralina, molto probabilmente il risparmio sarebbe superiore a quello 0,3%.
Ritratto di alex_rm
27 aprile 2018 - 00:19
Vedo pochi vantaggi in un sistema del genere che fa risparmiare 0,2 litri ogni 100 litri che di contro ha maggior prezzo di acquisto,maggior peso,maggiori costi di manutenzione(cinghia,generatore,convertitore,batteria speciale dedicata ) e maggiori costi per maggiori probabilità di guasto di questo sistema.
Ritratto di NeroneLanzi
27 aprile 2018 - 01:02
Money, il problema è l'efficienza reale del full hybrid. In condizioni di prova, partendo con le batterie al massimo, se si ha fortuna ci si può vagamente avvicinare alla promessa di girare "oltre il 50% in elettrico in città". Realisticamente il problema del full hybrid è che di autonomia full electric hai ben poco e appena la batteria cala ti ritrovi con la stessa efficienza di una vettura con normale motore termico, con la differenza che col full hybrid hai pure qualche quintale di batterie e ammennicoli da trascinarti dietro. Il mild hybrid è ad oggi una soluzione più efficiente se l'obiettivo finale è ridurre i consumi. Le batterie sono più piccole, danno un apporto minore, ma funzionano sempre (perchè riesci veramente a tenerle in carica con il recupero). E nelle fasi in cui proprio non ti danno apporto (tipo la guida in autostrada o in extraurbano), non sono dei catafalchi da portarti dietro. In uno scenario in cui i diesel vengono penalizzati, ma al tempo stesso le amministrazioni pubbliche martellano sulla CO2, e la clientela non è disponibile a comprare auto elettriche, questa può essere una soluzione efficace per le case e per gli automobilisti.
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