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Volkswagen ID.3: è seconda solo alla Golf

Pubblicato 29 gennaio 2021

A dicembre 2020 l’elettrica Volkswagen ID.3 è stata la seconda auto più venduta in Europa, battuta solo dalla Golf.

Volkswagen ID.3: è seconda solo alla Golf

PARTENZA COL BOTTO - Dopo un avvio a rilento per alcuni problemi tecnici, sembra proprio che la Volkswagen ID.3 stia vivendo il successo sperato dalla casa tedesca. Da settembre 2020, mese del lancio, il costruttore ha dichiarato di aver ricevuto 68.000 ordini consegnandone 56.500 ai clienti. Nello scorso mese di dicembre la ID.3 ha registrato vendite in Europa pari a 26.987 unità, piazzandosi alle spalle della Volkswagen Golf, che con 29.949 vetture è risultata essere la più venduta nel vecchio continente (vedi tabella qui sotto). Grazie a questi numeri la Volkswagen ID.3 è l’elettrica più venduta del gruppo, superando l’Audi e-tron e la Volkswagen e-Golf, che hanno registrato rispettivamente 47.300 e 41.300 unità consegnate nel 2020. 

LA ENTRY LEVEL - Nel 2021 la Volkswagen ID.3 ha tutte le carte in regola per consolidare la sua leadership in Europa. Infatti, ochi giorni fa, si sono aperti gli ordini per la variante più economica City, che costa 34.400 euro (che possono diventare 24.290 euro con gl’incentivi), ha un’autonomia di 320 km (la batteria è di 45 kWh) e 150 CV di potenza. Inoltre nei prossimi mesi arriverà anche la suv ID.4 e, entro la fine dell’anno, la suv-coupé ID.5.

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Ritratto di Sdruma
30 gennaio 2021 - 10:15
1
Che puttanata porca miseria, frequento veri club e giri di alfisti e appassionati del marchio, cosa la 33!!! Ma per amor di dio non dica menzogne e non tenti di spacciarle per vere, falso che non è altro! L'unica 33 che un vero alfista vuole è la 33 stradale forse, le desiderate per eccellenza sono le spider, le Giulia e giulietta prima e seconda serie, le varie GTA e su tutte le GT anche se stanno uscendo dai portafogli dei comuni mortali pure quelle; le junior pure. La 33 forse nei modelli più prestazionali come la Q.V. e la Q.V. 4x4 ma non siamo comunque a livelli di pregio come le altre da me citate, che per appunto, montano la trazione posteriore, un must have per un vero appassionato Alfa, cosa che vedo lei non è, forse per soldi, o solo perchè è un boccalone.
Ritratto di Giuliopedrali
30 gennaio 2021 - 12:29
Si quella è la tradizione dell'Alfa nord, poi c'è quella dell'Alfasud molto apprezzata in nord Europa, io quello che dice lei mi sembra veramente un put.anata o non è mai sato davvero a raduni o cosa, provi ad andare a qualche mostra di auto d'epoca, stanno nascendo club solo di Sud 33 come funghi, le Giulia o le Duetto sono sempre state auto d'epoca si sa ma l'interesse oggi è proprio per i boxer.
Ritratto di Giuliopedrali
30 gennaio 2021 - 12:30
Poi sta cosa che gli stessi appassionati di una marca devono essere contro la loro vettura più innovativa cosa squisitamente italica fa capire perchè Alfa non rinascerà mai...
Ritratto di Flynn
31 gennaio 2021 - 13:45
@Sdruma: sono d’accordo, le vere Alfa sono quelle progettata sono alla fine degli anni 70. Il resto sono solo auto con sopra il Biscione, per gli intenditori della Domenica.
Ritratto di Giuliopedrali
31 gennaio 2021 - 18:07
La 33 mai stata un'Alfa vera ma una Porsche Alfa infatti piuttosto odiata dalla maggior parte delle maestranze Alfa Romeo, invece poteva essere la risposta a VW per decenni ma è arrivata Fiat alla fine anni 80 e la situazione brutta forse si protrarrà per sempre...
Ritratto di Flynn
31 gennaio 2021 - 18:28
Se Alfa avesse lavorato in modo diverso a inizio ‘80 non sarebbe arrivata Fiat. Ma questo è scomodo da dire...
Ritratto di zero
31 gennaio 2021 - 20:04
Sul fatto che Pedrali scriva spesso e volentieri sonore sciocchezze, non ci piove. Detto questo, guardate che Alfasud è effettivamente un progetto di cui gli alfisti, anche i più talebani, vanno orgogliosi. In ogni caso, la sua progettazione risale alla fine degli anni Sessanta, così come quella della 33 risale alla fine degli anni Settanta. La trazione anteriore nel segmento C dell'Alfa, più volte sponsorizzata e proposta alla dirigenza della Casa anche da tecnici di grande spessore come Hruska e Busso, è una cosa storicamente coerente e ormai assodata. Storicamente parlando, le 33 sono ancora troppo recenti e prodotte in un numero di esemplari troppo consistente per poter spuntare quotazioni di rilievo. Oltre, ovviamente, ad appartenere ad un segmento più economico del resto della gamma. Però le sue quotazioni sono in netta risalita. Lo stesso dicasi, al rialzo, per l'Alfasud. E lo stesso dicasi anche per le due recentissime (sempre storicamente parlando) 930 (cioè le 145 e le 146) e 156. Non sono discorsi campato in aria: sono le quotazioni e le analisi di mercato della massima stampa di settore (Ruoteclassiche e Yuongtimer). È molto superficiale liquidare queste macchine come Alfa di serie B: semplicemente, scontano una maggiore produzione e/o una produzione ancora troppo recente per avere le stesse quotazioni di una Giulietta '55, di una Giulia' 62 o di un'Alfetta, ma sono paragoni totalmente privi di senso. Insomma, i 7200 euro per una 146 2.0 Ti in condizioni A+ o i 7500 euro per una 145 Quadrifoglio sempre in A+ sono quotazioni di tutto rispetto per un'auto di soli vent'anni. Altro che serie B.
Ritratto di Voltaren
31 gennaio 2021 - 22:42
@zero: noi conosciamo le macchine, tanto più che scriviamo in un blog di appassionati. Nel merito, non so se ha letto le idiozie del Pedrali. Ecco, a quelle rispondevamo. Anzi, al di là del merito e... in tutti i meriti, perché, di fatto, nel suo comportamento, è un troll. Grazie.
Ritratto di zero
31 gennaio 2021 - 23:22
@Voltaren No... Guardi, su Pedrali sfonda una porta aperta. Ho letto, ho letto. Qui dentro sono stato uno dei primi, molto tempo fa, a dargli del troll. Le sue tre ossessioni (la 33, le cinesi, le sue doti di disegnatore) hanno afflitto il mondo intero. Cercavo di riportare il discorso su considerazioni più equilibrate.
Ritratto di alphia
1 febbraio 2021 - 06:52
Ma anche una 155-Tempra che è successiva alla 33 quota lo stesso o meglio se tenuta come si deve o no ? L'Alfasud era tecnologica ma la 33 non era la stessa macchina con qualche prelibatezza tecnica in meno come i freni posteriori ma un decennio dopo ancora sul mercato quindi inoppugnabilmente con un decennio tecnico di ritardo quanto meno rispetto alla sua progenitrice ?
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