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Volkswagen: no alla pubblicazione dell'inchiesta sul Dieselgate

11 maggio 2017

I vertici della VW hanno deciso di mantenere riservati gli esiti dell'inchiesta interna per evitare ulteriori azioni legali.

Volkswagen: no alla pubblicazione dell'inchiesta sul Dieselgate

INDAGINE INDIPENDENTE MA RISERVATA - Il gruppo Volkswagen ha deciso di non rendere pubblici i risultati della profonda indagine commissionata dopo lo scoppio dello scandalo Dieselgate. Una delle prime misure della casa tedesca subito dopo la diffusione della vicenda fu infatti di far svolgere un’indagine indipendente, affidandola allo studio legale americano Jones Day, per ricostruire l’accaduto e valutare le responsabilità. Allora fu detto che al termine dei lavori i risultati sarebbero stati resi noti, assieme agli insegnamenti ricevuti dalla vicenda. 

LAVORI FIN ITI, MA TOP SECRET - A distanza di un anno e mezzo e a indagine praticamente conclusa, la Volkswagen ha comunicato che non pubblicherà alcun rapporto conclusivo, anzi, che un documento del genere non sarà neanche redatto. Lo ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza della società, Hans Dieter Poetsch, motivando la decisione con l’opportunità di non correre rischi di ulteriori conseguenze legali possibili se vi fosse chi cogliesse l’occasione dei contenuti dell’indagine per attaccare la società. Poetsch ha fatto l’affermazione in occasione dell’assemblea della Volkswagen di pochi giorni fa.

TRASPARENZA CONTRO RISCHI ECONOMICI - La decisione dei vertici della casa non è stata apprezzata dai grandi azionisti, che si sono dichiarati delusi. Da parte di alcuni è stato sottolineato come soltanto facendo piena luce su quanto successo la società potrà recuperare la piena fiducia di azionisti e mercato. L’aspettativa di trasparenza del resto è stata riconosciuta dallo stesso Poetsch, che però ha spiegato il rifiuto di mettere nero su bianco quanto riscontrato con il grande rischio di “massicce conseguenze”, soprattutto sul fronte americano dove sono aperte numerose controversie legali. E va ricordato che il Dieselgate è già costato alla Volkswagen qualcosa come 25 miliardi di dollari.

INDAGATO ANCHE MÜLLER - Intanto, dalla stampa tedesca si è appreso che la procura federale di Stoccarda ha avviato indagini nei confronti di quattro manager o ex manager della Volkswagen per manipolazione del mercato azionario in relazione alla società Porsche SE (che detiene il 35% della Volkswagen). Se non fa troppa specie il fatto che tra i nomi ci sia quello di Martin Winterkorn, ex capo della Volkswagen fino allo scandalo Dieselgate, ha fatto sensazione l’inclusione tra gli indagati di Matthias Müller e Hans Dieter Poetsch, attualmente rispettivamente amministratore delegato e presidente del consiglio di sorveglianza della società. Il quarto manager sotto indagine è Philipp von Hagen.





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Ritratto di Dirk
14 maggio 2017 - 16:09
Prendere un ladro in ritardo pur cercando di prenderlo è una cosa mentre lasciarlo rubare sapendo che lo fa e non facendo nulla per impedirglielo un altra ed in questo caso la polizia avrebbe le sue sacrosante colpe, eccome se le avrebbe quindi polizia colpevole forse più del ladro.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
14 maggio 2017 - 22:13
Volkswagen ha truffato pesantemente e continuativamente, di sua PROPRIA e assoluta iniziativa, ed è stata giustamente condannata civilmente e penalmente, al CONTRARIO delle autorità tedesche, che delle proprie auto vendute per l'INTERA Europa hanno l'ESCLUSIVA competenza, ma che di una simile condanna NON hanno assolutamente mai preso in considerazione lontanamente l'ipotesi, persino dopo l' avvenuta comunicazione e la dichiarazione di colpevolezza nella vicenda americana.
Ritratto di Dirk
15 maggio 2017 - 22:31
E se la polizia sapeva ma non l'ha arrestato prima è collusa col ladro stesso. Interessante ipotesi, molto interessante.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
16 maggio 2017 - 07:25
Da oltre un anno e mezzo prima dello scoppio del dieselgate, esistono richieste esplicite di chiarimenti su quanto scoperto. Volkswagen ha preferito invece tacere per mesi! Le autorità tedesche, oggi, a distanza di 18 mesi dallo scandalo, ancora si chiedono se sia giusto denunciarli, oppure no!!!
Ritratto di GolforEver
12 maggio 2017 - 14:05
Quello che non sappiamo è se le conclusioni di tale indagine aggiungono informazioni utili al consumatore o sono proficue solo per le case concorrenti che volessero attaccare VW.In questa seconda ipotesi la scelta di VW appare condivisibile.Temo che la verità sia nel mezzo,ossia che il motivo della riservatezza sia il secondo ma non è escluso che alcuni dati potrebbero essere utili per il consumatore.Utili in che modo?il risultato finale è la vettura e quella è esaminabile dai laboratori e dai test come è stato fatto.I retroscena aziendali interessano poco al consumatore.L'unico tremendo sospetto che mi viene è che il trucco venisse usato da più tempo di quando non si pensi,ossia che anche i modelli precedenti quelli incriminati avessero delle irregolarità.Ma a questo punto si porrebbe il problema di estendere tale inchiesta anche ad altre case,e questo in definitiva vorrebbe dire che la segretezza di quel documento protegge l'intera industria dell'automotive
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
12 maggio 2017 - 14:57
Proteggono esclusivamente i loro sporchi affari. Hanno truffato per anni coinvolgendo milioni di auto, perchè interrompere così improvvisamente un piano criminale tanto remunerativo, solo per motivi etici che hanno dimostrato non appartenergli affatto? Sappiamo bene come non si siano lasciati sfuggire la possibilità di coinvolgere pesantemente cinque loro marchi, per la più vergognosa truffa di sempre nel settore automotive. Con quanto hanno fatto per lungo tempo, e con quello che oggi dichiarano di non voler pubblicare, al termine di una lunga indagine interna, più volte sbandierata per pura esibizione, si mostra più che mai un' azienda criminale.
Ritratto di Davelosthighway
13 maggio 2017 - 12:25
Son d accordo sul "L'unico tremendo sospetto che mi viene è che il trucco venisse usato da più tempo di quando non si pensi,ossia che anche i modelli precedenti quelli incriminati avessero delle irregolarità". Su ciò che dici in seguito fatico a credere che vw intenda proteggere tutto il settore.
Ritratto di maxxx666
12 maggio 2017 - 16:08
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto... chi ha dato, ha dato, ha dato... scurdámmoce 'o ppassato, simmo 'e Wolfsburg paisá!
Ritratto di Boys
13 maggio 2017 - 15:44
1
Alla faccia della trasparenza.....questi predicano bene.....agli altri e razzolano male....dai tedeschi poco da imparare...
Ritratto di caronte
25 giugno 2017 - 16:48
Pare che i vertici della Vw possano darsi alla politica perché con le promesse non mantenute sono già a buon punto.
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