Volkswagen: le suv trainano le vendite

La marca Volkswagen chiude il primo semestre 2018 in grande crescita, facendosi trainare dai modelli alti da terra.

STRATEGIA RIUSCITA - Può dirsi azzeccata la strategia messa in atto dalla marca Volkswagen (non il gruppo VW dunque) per migliorare le vendite nel mondo, cresciute notevolmente (insieme al giro d'affari e ai guadagni) nei primi 6 mesi del 2018 proprio grazie al contribuito fondamentale delle suv. Al 30 giugno 2018 infatti la casa tedesca ha visto aumentare le consegne fino al nuovo record storico di 3,12 milioni di unità, 190.000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, complice il buon risultato fatto registrare dalle suv in tutto il mondo: nel primo semestre una Volkswagen su quattro venduta in Europa era una suv (contro il 17% del 2017), mentre in Nord America la quota è passata dal 10% al 38%. La media su scala globale è passata dal 13% al 18%.

MIGLIORANO I GUADAGNI - Oltre ad essere molto in voga, le suv sono in genere più redditizie per le case automobilistiche. Ciò vale anche nel caso della Volkswagen, stando ai numeri contenuti nel bilancio gennaio-giugno 2018, che parlano di un giro d'affari cresciuto dell'8% a 42,7 miliardi di euro e soprattutto di indicazioni molto positive sul fronte guadagni. La casa tedesca ha registrato un utile pari a 2,1 miliardi, da cui però vanno sottratti gli 1,6 miliardi spesi una tantum per i costi legati allo scandalo Dieselgate, la vicenda dei motori “truccati” per emettere meno sostanze inquinanti nei test di omologazione. I manager dell'azienda hanno considerato in termini molto positivi anche la redditività al 5% (che in soldoni è il guadagno per ogni auto venduta, nello stesso periodo dello scorso anno era il 4,5%), uno degli aspetti carenti della Volkswagen sul quale la casa tedesca sta lavorando molto.

OBIETTIVI CONFERMATI - Alla luce di questi numeri la Volkswagen conferma gli obiettivi per il 2018, un anno che non farà mancare all'azienda grosse sfide, visto che in programma ci sono tagli ai costi per 2,2 miliardi.



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