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Volkswagen T-Cross: incontro ravvicinato

11 luglio 2018

Volkswagen T-Cross è una piccola crossover che sarà in vendita dall’estate 2019 con motori 1.0 TSI e 1.5 TSI: ecco le prime impressioni.

Volkswagen T-Cross: incontro ravvicinato

GRANDI ASPETTATIVE - Il 2019 si preannuncia un anno ricco di grandi novità per la Volkswagen, che a luglio inizierà a costruire l'ottava generazione della Golf l'auto più venduta in Europa. Dalla prossima estate arriverà in vendita anche la crossover piccola Volkswagen T-Cross, un modello più corto (misura 411 cm) ed economico della T-Roc (più lunga di 12 cm), che sta già riscuotendo un buon successo di vendite, trainata dalla crescente popolarità di suv e crossover sul mercato europeo. Non è un caso quindi che la casa tedesca abbia deciso di mostrare alla stampa con largo anticipo la Volkswagen T-Cross, anche se coperta con camuffature adesive.

HA IL DIVANO SCORREVOLE - La Volkswagen T-Cross sarà la crossover più corta ed economica nel listino della casa tedesca. Per lei non sarà disponibile la trazione sulle quattro ruote, visto l’impiego della piattaforma MQB-A0, la stessa della Volkswagen Polo, che prevede solo la trazione anteriore. I tecnici della casa tedesca hanno motivato questa scelta con la scarsa propensione dei clienti in questa categoria a scegliere le 4x4. La Volkswagen pensa che gli elementi che verranno apprezzati maggiormente sono il divano posteriore scorrevole di 15 cm, non previsto sulla “cugina” Seat Arona, utile per modulare lo spazio all’interno e privilegiare quello per le ginocchia o per i bagagli: con il divano in posizione d’utilizzo il baule spazia da 380 a 455 litri. A richiesta si può ordinare lo schienale ripiegabile del sedili anteriore destro.

FRONTALE DA TOUAREG - Lo stile della Volkswagen T-Cross si ispira alla Touareg, con un frontale dominato dalla mascherina cromata che sembra integrare i fari. Dalla Volkswagen T-Roc arrivano invece i fari fendinebbia posti in basso nel fascione, anche se le luci diurne non sono ad anello, mentre è una novità la sottile striscia di led sul portellone ad unire visivamente i fanali posteriori. La Volkswagen T-Cross è lunga 5,5 cm in più della Polo, rispetto alla quale è più alta di 11 cm. Di conseguenza cambia anche la posizione di guida, che sulla T-Cross è rialzata (di 11 cm) per migliorare la visibilità e la sensazione di “dominare” la strada, molto apprezzata da chi acquista vetture con queste caratteristiche. Le dimensioni in generale sono paragonabili alle rivali Peugeot 2008 e Renault Captur.

INTERNO VIVACE - Il divano della Volkswagen T-Cross è posizionato 3 cm in più alto da terra rispetto ai sedili anteriori, ma i passeggeri dietro non potranno usufruire di un maggiore comfort climatico data l’assenza delle bocchette del clima posteriori. Non mancano due prese usb sul mobiletto posteriore per ricaricare gli smartphone e ce ne sono due anche davanti, oltre alla piastra per ricaricare senza fili i telefoni compatibili. L’interno è simile a quello della Polo e si può personalizzare con finiture di colori vivaci, a partire dall’arancio, ma rispetto all’utilitaria è presente una mensola porta-oggetti in cima al mobiletto centrale, dove si trova lo schermo a sfioramento del sistema multimediale: compreso nel prezzo è di 6,5”, ma pagando c’è quello di 8”. A richiesta si può avere lo schermo digitale nel cruscotto.

3 E 4 CILINDRI - I motori annunciati per il momento sulla Volkswagen T-Cross sono gli stessi già ordinabili sulle altre “piccole” del gruppo tedesco, quindi i benzina a tre cilindri 1.0 da 95 CV e 115 CV e quattro cilindri 1.5 da 150 CV, oltre al diesel 1.6 da 95 CV. In futuro dovrebbe arrivare un motore più vivace e uno a gas metano, ma al momento questi progetti non sono ancora stati approvati. Compresi nel prezzo fin dal primo livello di allestimento ci saranno il sistema di mantenimento attivo della corsia e la frenata d’emergenza automatica, che a pagamento può essere anche del tipo con riconoscimento dei pedoni. Sono optional anche il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza nelle “retro” e il sistema che chiude finestrini e tetto apribile se la vettura rileva come imminente la possibilità di incidente.

PICCOLA E BRILLANTE - Nel corso dell’anteprima la Volkswagen ci ha concesso di effettuare una breve prova al volante della T-Cross 1.0 TSI da 95 CV, uno degli esemplari cosiddetti di pre-serie che vengono utilizzatati nei test di affaticamento su strada. Auto di questo tipo sono costruite a Wolfsburg, nel quartier generale della Volkswagen, mentre la T-Cross sarà prodotta insieme alla Polo nella fabbrica spagnola di Pamplona. I tecnici della Volkswagen devono ancora mettere a punto le ultime regolazioni su assetto e motori, quindi al momento è accettabile che la crossover vibri un pò da fermo e quando si riparte. Il cambio a 5 marce ha una rapportatura piuttosto lunga per favorire i consumi, ma il tre cilindri non ne risente e grazie al turbo si dimostra vispo e reattivo, tanto è vero che non serve scalare marcia per superare brevi pendenze. La Volkswagen T-Cross che abbiamo guidato aveva materiali di rivestimento ancora provvisori, ma i tecnici della casa tedesca ci hanno detto che sulla plancia saranno adottate meno plastiche morbide al tocco rispetto alla Polo.

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Ritratto di GeorgeN
14 luglio 2018 - 16:46
sui motori la vw fa proprio pena e si leggono tanti commenti negativi dei possessori nei vari gruppi su facebook... i motori fiat invece sono molto affidabili e indistruttibili... ho un conoscente possessore della panda 0.9 twinair che ha già raggiunto quota 300.000 km senza problemi... le vw gia si gusatano a 30.000 km... le audi con il serio difetto delle cp4.... di che parli????
Ritratto di Roomy79
14 luglio 2018 - 17:54
1
E vallo a spiegare a chi è uno del settore, non un’ignorante come noi...chi compra volkswagen e gente di altro livello, perché è la marca di auto che hai che ti definisce socialmente :-)
Ritratto di GeorgeN
14 luglio 2018 - 16:41
il primo costruttore al mondo con le vendite falsificate e non parliamo dei problemi assurdi in non appena 2 mesi....
Ritratto di TurboCobra11
11 luglio 2018 - 11:07
Anche Fca ha annunciato che con le nuove normative il 1.3 non sarà più possibile adeguarlo. Se avessero fatto una Punto nuova, avrebbero messo anche loro il 1.6 da 90cv. Il discorso è che finché c'è già su una macchina lo lasci finché puoi, facendo macchine nuove e con i limiti in arrivo nel giro di un anno anno e mezzo, cominci a rispettarli fin dall'inizio, basta vedere che la vecchia Audi A1 ha ancora il 1.4tdi, mentre le nuove Ibiza e Polo no perché sono state commercializzate con l'idea di essere a posto per 4 anni fino al restyling, e senza grossi problemi per 8 anni cioè fino alla successiva generazione. Che poi sia un assurdità eliminare i motori piccoli a gasolio credo anch'io ma la normativa da una parte è i costi dall'altra non lasciano scampo
Ritratto di gjgg
11 luglio 2018 - 11:38
1
Quindi quando entra in vigore la nuova normativa i modelli già in essere possono adottare ancora questi motori o da quel giorno spariranno tutti i 1.3mj nelle concessionarie FCA?
Ritratto di gjgg
11 luglio 2018 - 11:45
1
Ad ogni modo, particolare il fatto che ora che devono necessariamente sparire i piccoli diesel "per fortuna" i motori a benzina iniziano a toccare percorrenze di anche quasi 18 Km al litro. Quando qualche lustro fa i 13 al litro su un utilitaria a benzina era già un dato di ritenersi soddisfatti
Ritratto di TurboCobra11
11 luglio 2018 - 11:50
Non ricordo le date perché sono varie normative, magari puoi dare un occhiata su Wikipedia, ma come sempre c'è una data per i nuovi modelli, e poi una data successiva per tutte le auto commercializzate. Ovviamente un auto che già li monta e che deve uscire di scena, la tirano fino all'ultimo anche riempiendo di km 0 con i vecchi motori per sfruttarli il più possibile, se devi adattare(nel senso per montarlo fisicamente) un motore per montarlo solo un anno o poco più non vale la pena. Comunque penso che la vita sarà breve per il buon 1.3 anche perché meno modelli lo hanno e più non è conveniente produrlo perché le unità sono sempre meno, la convenienza è costruirne milioni non poche decine di migliaia.
Ritratto di gjgg
11 luglio 2018 - 11:56
1
Ok. Grazie. Quindi nemmeno più Panda Diesel, presumo? Non oso immaginare il 1.6 MJ montatoci sotto, se ci entra, con 120HP decollerebbbe
Ritratto di TurboCobra11
11 luglio 2018 - 14:02
Ah i benzina di una volta li conosco, ho un 1.4 aspirato che beve quanto una Giulia QV che infatti devo buttare via perché fare dei lavori grossi a un motore così dispendioso non vale la pena. La panda finché rimane così il 1.3 per ora resta, la prossima la scelta sarà o progettata per poter montare il 1.6 ovviamente con potenze 80-90cv e la vedo poco probabile, oppure dovranno puntare ancora di più su ottimi motori benzina (vedi gli investimenti per i Firefly) con versioni bifuel, perché l'ibrido su City car per ora neanche Toyota lo ha messo nell'Aygo, però potrebbe essere anch'essa una possibilità, anche se la Panda è la macchina economica e non deve essere troppo complicata. Certamente il diesel su macchine piccole sarà abbandonato quasi totalmente, anche perché a parte rari casi, è anche un no-sense, essendo auto da spostamenti brevi, dove il diesel non è la scelta migliore. Pensandoci bene potrebbe salvarsi sulla panda, perché se fanno la 4x4 il diesel è necessario per renderla appetibile. Monteranno il 1. 6 multijet da 90cv
Ritratto di Roomy79
11 luglio 2018 - 14:46
1
La panda sarà solo a benzina, con i blocchi del traffico e le nuove normative davvero difficile venga prevista la versione a gasolio. Anche la variante van sarà probabilmente a gpl.
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