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Volvo: addio alle sigle, i futuri modelli avranno un nome proprio

Pubblicato 27 luglio 2021

La Volvo cambia approccio per segnalare una trasformazione radicale: i modelli elettrici avranno nomi propri e non saranno identificati da fredde sigle e numeri.

Volvo: addio alle sigle, i futuri modelli avranno un nome proprio

CAMBIA TUTTO, ANCHE I NOMI - Il mondo dell’auto sta affrontando la più grande trasformazione dalla sua nascita con l’abbandono del motore termico a favore di quello elettrico. Per alcuni costruttori questa sarà anche l’occasione per riposizionare o cambiare la percezione che i clienti hanno del loro marchio. Ne è un esempio la Volvo che ha deciso di cambiare la nomenclatura dei prossimi modelli elettrici, il cui stile è stato anticipato dalla recente concept Volvo Recharge.

UNA SCELTA EMOZIONALE - Come ha confermato il ceo della Volvo, Håkan Samuelsson, al settimanale inglese Autocar, le future Volvo elettriche abbandoneranno sigle e numeri in favore di nomi propri, considerati più idonei per donare anima e identificare così anche dal punto di vista emotivo la futura gamma della casa di Göteborg. "Quasi tutte le auto di oggi hanno nomi da ingegneri" ha detto il manager alla guida della Volvo.

TRADIZIONE CONSOLIDATA - Il nuovo corso andrà così a scardinare l’attuale sistema di nomenclatura delle Volvo, che risale al 1995 e utilizza la S per le berline, la V per le station wagon, la C per le hatchback e coupè e XC per le suv. Tutte le lettere sono poi seguite da un numero che identifica il modello. Questa decisione sembra andare in controtendenza rispetto alle scelte di altri costruttori, che preferiscono sigle alfanumeriche, più facili da standardizzare in tutto il mondo. Basti pensare alla Volkswagen che per la sua nuova gamma di auto elettriche utilizza il prefisso ID seguito da un numero (ID.3 o ID.4) invece di nomi come Golf o Polo. E tu cosa ne pensi, meglio sigle o nomi propri?





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Ritratto di Meandro78
27 luglio 2021 - 20:24
Mah, le fabbriche possono pure mantenerle lì...
Ritratto di AndyCapitan
5 agosto 2021 - 01:19
1
....in realta' Volvo ha appena annunciato che ritornera' 100% svedese....e' saltato l'accordo che legava il mitico marchio svedese con il colosso cinese Geely!!!!
Ritratto di Ale 01
27 luglio 2021 - 15:07
Le sigle sono più pratiche e fanno risparmiare (non si devono fare studi in ogni lingua e paese dove si vende la vettura per capire se possa essere appropriato o meno), oltre a rendere le gamme più razionali e a far collocare subito il posizionamento di un determinato modello nella gamma stessa. Detto ciò per alcune auto e marchi i nomi propri restano imprescindibili.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
27 luglio 2021 - 15:45
Oppure perché, a giudicare dal prototipo, i tradizionali segmenti non ci saranno più a favore dei crossover.
Ritratto di gianno
27 luglio 2021 - 15:48
basta che non siano tipo i nomi dei mobili ikea
Ritratto di KT1007
27 luglio 2021 - 16:46
Nomi o sigle poco cambia, l'importante è che non abbiano linee da elettrodomestici su ruote.
Ritratto di Voltaren
27 luglio 2021 - 18:57
Quelli della mia generazione, non necessariamente grandi esperti di automotive, forse ricordano ancora cosa significava dire: "Ho una 760 (turbo intercooler)".
Ritratto di Miti
29 luglio 2021 - 00:23
1
Voltaren, non ci crederai ma io nel parcheggio ho una 760. Ti giuro che non l'ho mai visto quel tipo di alzare il cofano in 20 anni qui nel mio quartiere. Nemmeno una sola volta. E dal 85 o 86 se non mi sbaglio. Indestructibile. Un caro armato.
Ritratto di giocchan
27 luglio 2021 - 23:43
Aspetto una Polar!
Ritratto di stefano1977
28 luglio 2021 - 09:13
Secondo me le sigle sono meglio; con i nomi si rischia sempre di fare delle vere schifezze!!! qualche esempio: Renault Talisman/kadjar, Opel Mokka, giusto per citare qualche rapido esempio...oppure Nissan Qashqai (macchina di grande successo commerciale) ma ancora oggi non ho imparato come si scrive, devo cercarlo su internet ogni volta!!!!
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