Volvo, cosa bolle in pentola

La casa svedese porta al Salone di Ginevra la nuova V60. Ma c'è tanto altro in arrivo: dalla supercar Polestar 1 al sistema di noleggio Care by Volvo.

POLESTAR 1, GIÀ UN SUCCESSO - Da quando è stata acquisita nel 2010 dalla cinese Geely (che poche settimane fa è diventata anche la maggiore azionista di Daimler), la Volvo sta vivendo una seconda giovinezza. In particolare, dal 2014 ha iniziato a sfornare modelli all'avanguardia, che hanno meritato un ottimo riscontro da parte del pubblico. Gli ultimi esempi sono stati la suv compatta XC40, che sta raggranellando circa 900 ordini al mese in Italia (un successo che va oltre le più rosee aspettative) e l'elegante wagon media Volvo V60 (foto qui sopra), che debutta proprio in questi giorni al Salone di Ginevra. Ma nello stand svizzero fa bella mostra di sé anche la Polestar 1 (foto qui sotto): vista per la prima volta a Pechino lo scorso anno, questa lussuosa ed elegante coupé ibrida da 600 cavalli porta al debutto come marchio a sé stante quello che, prima, era lo specialista in preparazioni sportive della Volvo. Una sorta di Abarth svedese, che adesso diventa il simbolo del massimo della tecnologia, del lusso e delle prestazioni. Come la XC40, anche la Polestar 1 ha riscosso un notevole interesse: a fronte di una produzione prevista di 500 esemplari l'anno (ipotizziamo un prezzo attorno ai 140.000 euro), sono già arrivati oltre seimila pre-ordini. Anche dall'Italia. La strategia di vendita nel nostro paese per questo marchio (col quale arriveranno negli anni a venire anche una berlina e una suv, la 2 e la 3, entrambe elettriche) è ancora da definire, ma pare che verranno creati degli showroom nelle città più grandi, come Roma e Milano. 

CARE BY VOLVO: SIAMO SOLO ALL'INIZIO - Come tanti altri costruttori, anche la Volvo non limita le novità alle auto vere e proprie, ma propone idee innovative sul modo di utilizzarle. Ha debuttato proprio con la XC40 il sistema di affitto a lungo termine Care by Volvo: un contratto di due anni, con canone fisso nelle varie zone d'Italia (da 699 euro al mese, in base al motore prescelto) che include tutto, tranne il carburante. E quindi “bollo”, assicurazione (anche contro furto e incendio), cambio gomme stagionale, manutenzione, soccorso stradale e anche la possibilità, per due settimane l'anno, di sostituire la propria XC40 con un'altra Volvo, magari più grande e da usare durante le vacanze. Il sistema è già attivo, e nei giorni scorsi si è ampliata l'offerta con le versioni meno potenti e con consumi inferiori (la T3 a benzina da 156 CV e la D3 a gasolio da 150). Ma le prospettive più interessanti riguardano il futuro: l'idea è di ampliare l'offerta dei modelli, arrivando progressivamente a proporre contratti che consentano di disporre di tutta la gamma Volvo, ma anche di Polestar e di Lynk &Co. Quest’ultima è una casa cinese nata nel 2016: anch’essa facente parte della galassia Geely, entro fine 2019 dovrebbe iniziare a produrre una crossover sulla stessa base meccanica delle Volvo, vendendola anche in Europa. Va poi considerato il fatto che, con Care by Volvo, allo scadere del contratto le concessionarie disporranno di vetture seminuove (con due anni di vita e sottoposte a manutenzione accurata). A questo punto, le vetture potranno essere vendute come usato, ma si potrebbe anche pensare a un Care by Volvo più accessibile, con canone mensile dimezzato, o quasi.



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