Volvo V60: stile e tecnologia

Rinnovata da cima a fondo, la famigliare Volvo V60 è una piccola V90: ne riprende lo stile, la meccanica e anche i motori.

AVVERSARIE PRESTIGIOSE - Dopo aver completato la famiglia della Serie 90, composta dalla berlina S90, dalla wagon V90 e della suv XC90, la Volvo ha spostato da qualche tempo l’attenzione sulle vetture medie Serie 60: nel 2017 è arrivata la suv XC60 e qui al Salone di Ginevra viene mostrata in anteprima la famigliare Volvo V60, concorrente di Audi A4 Avant e BMW Serie 3 Touring, che fa dello stile, del comfort e della sicurezza le sue “armi” migliori. La Volvo V60 2018 ricalca le forme della più grande V90 e mantiene i dettagli di stile tipici del costruttore svedese, a partire dalle fiancate levigate fino al cofano lungo e quasi parallelo al suolo.

LA TRAZIONE È DAVANTI - Rispetto alla V90 sulla Volvo V60 il portellone è meno inclinato, un dettaglio che influirà al momento di cercare parcheggio: il vetro dritto fa percepire meglio gli ingombri. Molte delle più note famigliari della Volvo (a partire dalla “mitica” 240) avevano inoltre il portellone praticamente verticale. La trazione è anteriore (o integrale) dal momento che la base meccanica è la stessa della suv media XC60 e delle grandi S90, V90 e XC90: si chiama SPA ed è messa a punto dalla Volvo per essere facilmente adattabile a modelli di lunghezza anche molto diversa. Anche l’interno della nuova Volvo V60 si ispira da vicino alla V90, complice il grande schermo tattile montato in verticale che occupa gran parte della consolle centrale.

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MOTORI 4 CILINDRI - La Volvo ha annunciato che la V60 si potrà avere con motori tutti a 4 cilindri: ci saranno il 2.0 a benzina con 250 CV della versione T5 e due versioni ibride plug-in, dotate cioè di batterie ricaricabili dalla presa elettrica: la T6 Twin Engine da 340 CV e la T8 Twin Engine da 380 CV. Il diesel è sempre un 2.0, disponibile con due potenze: 190 CV per la D4 e 235 CV della D5. Per tutte sono disponibili a richiesta la trazione integrale, il cambio automatico a 8 rapporti, la frenata automatica d’emergenza con il riconoscimento anche degli animali (oltre che dei pedoni e dei ciclisti), la correzione automatica della traiettoria in caso di sbandata e la guida assistita fino a 130 km/h: quest’ultima mantiene l’auto in corsia e gestisce per brevi tratti lo sterzo, l’acceleratore ed i freni.



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