Fiat Seicento 1.1 SX

Pubblicato il 31 agosto 2014

Listino prezzi Fiat 600 non disponibile

Ritratto di M93
Fiat 600
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
3
Cruscotto
3
Visibilità
4
Confort
3
Motore
3
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
3
Media:
3.1666666666667
Perché l'ho comprata o provata
L'auto che vado a provare oggi è una Fiat Seicento 1.1 SX (seconda serie, presentata nel 2000) dell'anno 2002 color blu pastello, è di un mio amico. In questo allestimento, di livello intermedio, la city car torinese presenta una dotazione di serie discreta, che conta lo stretto indispensabile: servosterzo, blocca porte elettrico, vetri elettrici atermici azzurrati, specchietti retrovisori in tinta regolabili dall'interno, immobilizer Fiat CODE, contachilometri parziale, correttore assetto fari, autoradio con lettore CD e due altoparlanti (accessorio aftermarket), orologio digitale, paraurti parzialmente in tinta carrozzeria, copriruota integrali da 13'', fasce paracolpi laterali, tergilunotto, sbrinalunotto, sedile posteriore frazionato e chiusura centralizzata con telecomando. Tra le lacune, a cui era possibile ovviare attingendo dalla lista degli optional, vi sono la mancanza degli airbag anteriori e dell'ABS, nonché del climatizzatore. La foto identifica quasi fedelmente quella reale, ad esclusione del colore metallizzato e dei cerchi in lega (ottenibili con sovrapprezzo), non presenti. La vettura, attualmente, ha percorso circa 82 mila chilometri, la maggior parte dei quali in ambito urbano. L' unico inconveniente riscontrato era legato al cambio, con difficoltà nell'inserire le marce, in special modo la prima e la seconda: dopo la sua risoluzione, la noia non si è più ripresentata.
Gli interni
Gli interni sono piuttosto minimali, senza concessioni al superfluo: solo lo stretto indispensabile. L'impostazione generale è semplice, e le finiture sono semplificate al massimo: vi sono numerose porzioni di lamiera “nuda” (anche se minori rispetto agli allestimenti di base) e parecchie viti a vista, aventi il pregio di rendere semplici ed intuitive le operazioni di smontaggio e riparazione della componentistica. Nell'abitacolo domina il nero e il grigio scuro: l'unica nota di colore è data dai sedili e dai pannelli porta, rivestiti in tessuto azzurro. Le plastiche con cui sono realizzati gli arredi interni sono rigide e di fattura economica, ma in compenso sono ben assemblate e non provocano scricchiolii. La strumentazione è chiara e in linea con la filosofia della vettura, ossia molto minimal: è infatti priva di contagiri, accessorio offerto come optional (ad esclusione dell'allestimento Sporting, per il quale era di serie), che veniva montato al centro della plancia, rivolto verso il conducente. Data la mancanza di tale dispositivo, nella parte superiore della plancia, l'incavo adibito alla sua ubicazione è coperto tramite un tappo in plastica grigia scura. Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili e comodi da utilizzare. A sinistra del volante, birazza, si trova la bocchetta laterale e, poco sotto, una pratica vaschetta nella quale è inserita, nella parete laterale, una delle due casse audio. A destra del volante vi è la rotella per la regolazione dell'assetto fari, mentre nella parte alta della plancia, sono inserite le bocchette centrali dell'aerazione, al di sotto delle quali sono ubicati i tasti adibiti ai comandi secondari e al lampeggio di emergenza: benché non siano dotati di retroilluminazione, presentano comunque un piccolo indicatore luminoso che ne indica l'attivazione. Poco più in basso, ci sono le tre manopole per la gestione dell'impianto di ventilazione e, ai piedi della consolle, il vano destinato alla radio, alle cui estremità si trovano i tasti degli alzavetro elettrici. Il tunnel centrale ospita, davanti alla leva del cambio, il posacenere e uno svuota tasche, nonché l'accendisigari e, a fianco di quest'ultimo un piccolo portamonete. Di fronte al passeggero anteriore, al posto del classico cassettino portaoggetti, vi è una grande tasca (che ricorda, nello spirito, quella della Panda di prima generazione) non rivestita e che incorpora il secondo altoparlante che va a formare l'impianto audio di questa auto. Poco più sotto c'è anche una mensolina, priva di rivestimento. La riproduzione della musica da parte dell'impianto audio è discreta, e la qualità del suono è solo discreta, anche a causa delle sole due casse presenti nell'abitacolo. I pannelli porta sono realizzati in plastica dura, che si riga facilmente, e presentano nella parte superiore, un rivestimento in tessuto azzurro: purtroppo non presentano i comandi dei vetri elettrici, che come dicevo poc'anzi sono posizionati sulla consolle centrale. La parte inferiore, ove sono inserite le capienti tasche portaoggetti, non è rivestita, cosi come l'interno delle tasche stesse. Si nota che sugli sportelli non sono presenti luci di ingombro e pozzanghera, e nemmeno un catarifrangente adesivo. Anche le guarnizioni sono semplici, confacenti alla tipologia e al prezzo della vettura. I sedili sono abbastanza morbidi e per nulla profilati, e presentano un rivestimento di colore azzurro chiaro e sono dotati di poggiatesta “bucati” in materiale plastico, non dei più comodi. Le leve pose lateralmente sui sedili posteriori, e che consentono l'accesso al divanetto posteriore, sono robuste e ben fatte, oltre che pratiche da azionare. Lo spazio, viste le dimensioni contenute, è buono sopratutto anteriormente, dove la sensazione di spaziosità e accentuata dalla plancia poco invasiva. Posteriormente lo spazio è ridotto, anche se non si è troppo sacrificati: per il tipo di auto, è adeguato: il divanetto posteriore (privo di poggiatesta) è sufficientemente comodo. Su lato destro del rivestimento in plastica che funge da poggiabraccia, è collocato un piccolo posacenere richiudibile. I vetri posteriori sono fissi, ma con sovrapprezzo la vettura poteva essere dotata dei cristalli con apertura a compasso. Il vano bagagli ha una capienza limitata, anche se è sfruttabile vista la forma regolare che presenta. La soglia di carico è abbastanza alta, e c'è un gradino scomodo quando bisogna caricare o scaricare. Il rivestimento in moquette chiara è previsto solo sul pavimento, mentre le pareti sono in lamiera “nuda”, parimenti dicasi per la bocca di carico e il battivaligia: tali parti, a causa di tale mancanza, sono molto suscettibili a graffi o strisciate. La visibilità e la luminosità sono di ottimo livello, grazie alla generosa superficie vetrata, che fa entrare molta luce nell'abitacolo. Per aumentare ulteriormente la luminosità, era possibile richiedere il tetto apribile, disponibile sia ad azionamento manuale che elettrico.
Alla guida
Questa Seicento è equipaggiata con il classico 1.1 Fire (1108 cm3, per l'esattezza), ad iniezione multi point, erogante 54 cv (88 Nm di coppia) a 5000 giri/min e accoppiato ad una trasmissione manuale a cinque rapporti. Il motore ha un'erogazione regolare e, complice il peso contenuto dell'auto, ha un buone doti di scatto, sopratutto vista la potenza limitata del propulsore: un motore più che adeguato. Le prestazioni sono soddisfacenti, cosi come la rispesa, non male per una vettura di questa categoria: la velocità massima è pari a circa 150 km/h. La rumorosità è elevata, e si avverte a tutte le velocità, così come le vibrazioni: questi due fattori influenzano non poco il comfort, che si assesta su livelli accettabili. La stabilità e buona, merito anche delle sospensioni non troppo morbide, e il rollio non è mai eccessivo. Grazie alle ridotte dimensioni, si muove molto agilmente e risulta molto facile da guidare e da parcheggiare, grazie anche al raggio di sterzata non eccessivo. Lo sterzo, dotato di servoassistenza, è morbido e sufficientemente progressivo, anche se un po' lento ed impreciso alle velocità più sostenute: è comunque molto comodo in città, terreno d'elezione della Seicento. Ancor meglio sarebbe stata la possibilità di avere la funzione City, che alleggerisce ulteriormente lo sterzo alle basse velocità. La frizione è morbida e non affatica, mentre il cambio non è dei più precisi: ha innesti contrastati e la sua manovrabilità potrebbe essere migliore. La frenata è buona e la risposta del pedale è sempre pronta, benché l'auto non sia dotata di impianto antibloccaggio, indispensabile per la sicurezza. I consumi sono contenuti, sopratutto in ambito cittadino: si riescono a fare facilmente i 16 km/l, guidando normalmente.
La comprerei o ricomprerei?
Sicuramente è un valida city car, piccola e poco costosa da acquistare e mantenere, ma non è una vettura che può suscitare in me interesse. Spero che la prova vi sia piaciuta, e attendo numerosi commenti e pareri da parte degli utenti di Al Volante. Un saluto a tutti ;)
Fiat 600 1.1
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I VOTI DEGLI UTENTI
2
4
3
1
10
VOTO MEDIO
2,4
2.35
20
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Ritratto di PariTheBest93
17 settembre 2014 - 20:39
3
Fiat 600 beh un auto da evitare a priori visto quanto è insicura (era un progetto anni 80), al massimo va bene per gli anziani. Sei tu quello che guida? :)
Ritratto di M93
18 settembre 2014 - 10:17
Ahahahahahah fortunatamente no xd ;) Comunque concordo, è una vettura piuttosto vecchia (di derivazione Cinquecento, risalente al '91) e per la maggior parte destinata ad un'utenza "attempata" come hai detto. Ho avuto l'occasione di guidarla per un breve tragitto, ed è una vettura discreta. Un saluto.
Ritratto di Flavio Pancione
19 settembre 2014 - 00:37
7
immagina la mia 500 sporting quanto può essere sicura..
Ritratto di M93
19 settembre 2014 - 08:09
Nei crash test Euroncap del 2000, la votazione era di 1, 5 stelle. Essendo un rinnovamento della Cinquecento, non oso immaginare quest'ultima cosa avrebbe ottenuto...
Ritratto di Mattia Bertero
17 settembre 2014 - 21:06
3
Come sempre Marco le tue prove sono sempre molto belle. La 600 beh direi che è la classica auto di chi ha davvero pochi soldi da spendere. Però sento dai possessori che conosco che va abbastanza bene nel senso che è abbastanza affidabile come macchina.
Ritratto di M93
18 settembre 2014 - 10:20
Ti ringrazio molto Mattia, mi fa piacere che le mie prove riscuotano consensi: sto già lavorando alle prossime... :) Come hai ben detto, è una vettura molto economica per acquisto e gestione ma anche molto affidabile e abbastanza parsimoniosa nei consumi. Grazie ancora, un saluto.
Ritratto di Moreno1999
17 settembre 2014 - 21:56
4
Ottima prova! Auto della quale purtroppo non mi fido per niente. Dopo aver visto i crash test ho il terrore ogni volta che ne vedo una. Purtroppo è così, ti mettono in testa tante idee
Ritratto di M93
18 settembre 2014 - 10:23
Ti ringrazio Moreno, sono contento che la prova sia piaciuta. Anche io avevo qualche perplessità e timore a causa delle nomea di auto poco sicura che a tutt'oggi esiste, ma avendola guidata per poco non ci ho badato più di tanto, ero curioso di provarla: nonostante tutto, è molto maneggevole e facile da condurre. Un saluto.
Ritratto di cris25
17 settembre 2014 - 23:07
1
la 600 mi trasmette pericolo e insicurezza, con tutta quella lamiera a vista e quei risultati sconcertanti nei crash test, ma da un'auto il cui progetto risale agli anni 80 non ci si può aspettare chissà che!
Ritratto di M93
18 settembre 2014 - 10:27
Infatti, essendo un'evoluzione della precedente Cinquecento, la cui progettazione risale agli anni '80, non si può pretendere granché...
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