Renault Clio 1.2 8V Pack Authentique

Pubblicato il 30 settembre 2014
Ritratto di M93
Renault Clio
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
3
Ripresa
2
Cambio
3
Frenata
3
Sterzo
3
Tenuta strada
3
Media:
3.25
Perché l'ho comprata o provata
La vettura che vado oggi a provare è una famosa utilitaria francese, la Renault Clio (2 - Phase 3 per la precisione), in versione 1.2 8V Pack Authentique 3 porte dell'anno 2004, di proprietà di un mio amico. L'allestimento in oggetto propone una dotazione di serie discreta, senza però mancare dell'indispensabile: ABS + EBD, airbag frontali e laterali, climatizzatore monozona a regolazione manuale, sbrinatore, pretensionatori cinture anteriori e posteriori, vetri atermici elettrici, chiusura centralizzata con telecomando, contagiri, attacchi ISOFIX, servosterzo ad assistenza variabile, sedile di guida regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiato, correttore assetto fari, tasche portaoggetti dietro gli schienali dei sedili anteriori, volante regolabile in altezza, predisposizione radio, specchi retrovisori (non in tinta) a regolazione elettrica, tergilunotto, poggiatesta posteriori e protezioni laterali. A tale equipaggiamento sono stati aggiunti la radio e la vernice metallizzata. L'auto è di color Gris Boréal (632) ed è dotata di cerchi in acciaio da 14” con copricerchi integrali “Pixis”. La foto inserita la rappresenta esattamente, ad esclusione delle 5 porte. Il suo attuale chilometraggio supera di poco i 110 mila km, tutti percorsi senza alcuna noia ed effettuando solo interventi di manutenzione ordinaria.
Gli interni
Gli interni hanno un design semplice e ordinario, ma piacevole. La plancia, lineare e ordinata, è bicromatica: antracite nella parte superiore e grigio chiaro nella parte inferiore e sui pannelli porta. La qualità dei materiali con cui sono realizzati elementi e arredi interni è solo discreta, ma le plastiche sono ben assemblate tra di loro e non si avvertono scricchiolii. Nel complesso, comunque, il grado di finitura è più che soddisfacente, considerando la categoria e l'allestimento in oggetto. I comandi sono ben disposti e sono tutti facilmente raggiungibili, eccezion fatta per quelli dell'impianto di aerazione, posizionati troppo in basso. Dietro al volante a tre razze, nella parte destra, vi è il satellite tramite il quale è possibile comandare la radio, mentre nella parte bassa, sulla sinistra, troviamo la rotella per la regolazione dell'assetto dei fari e più sotto una piccola mensola. La strumentazione presenta due quadranti principali, tachimetro e contagiri (dal disegno semplice ma intuitivo) fra i quali è posizionato uno spazio che incorpora tutte le spie dei vari servizi. Nella parte alta vi sono anche l'indicatore del livello del carburante e della temperatura. Sulla sommità della consolle, a destra del volante, è ubicato un display con retroilluminazione arancio, che fornisce informazioni secondarie, come ora e temperatura, al di sopra del quale vi è un piccolo pozzetto. Poco più sotto vi sono le bocchette di aerazione centrali, dotate di regolazione del flusso e al di sotto di esse, il tasto adibito alla chiusura centralizzata dall'interno, il comando dell'hazard (ben visibile) e quello per l'attivazione dello sbrinalunotto. Continuando a scendere, vi è la radio (originale Renault) e i comandi della climatizzazione, affidati a tre manopole: il riciclo e il compressore, invece, si attivano tramite due tasti circolari nella medesima area. Ai piedi della consolle, di fronte alla leva del cambio, sono posizionati due pratici incavi porta lattine e l'accendisigari, con relativo posacenere richiudibile. Davanti al passeggero anteriore è ubicato un cassetto portaoggetti, abbastanza capiente, ma privo di serratura e rivestimento. I panelli porta, di colore chiaro, sono ben realizzati e completi, e presentano inserti in tessuto abbinato al rivestimento dei sedili. Sono dotati di tasche portadocumenti e di casse. La disattivazione dell'airbag frontale destro avviene tramite un apposito comando posto sul bracciolo del pannello porta lato passeggero. L'intero giro porte non è dotato di luci d'ingombro o catarifrangenti. L'impianto audio, dotato di 4 casse, ha una qualità di riproduzione buona. I sedili sono morbidi e molto comodi, ma non profilati, e presentano un rivestimento in tessuto blu scuro con fantasia a pois bianchi, la medesima dei pannelli porta, come detto poc'anzi. Piccola finezza costruttiva votata a migliorare il comfort: le maniglie interne sono dotate di gommini di fine corsa. Cielo abitacolo e plafoniera, di colore chiaro, hanno un aspetto semplice e poco elaborato, ma ben fatto. Lo spazio nell'abitacolo è discreto e distribuito sopratutto nella parte anteriore, dove si sta abbastanza comodi, mentre nella parte posteriore lo spazio è molto scarso, sopratutto in altezza, a causa della forma leggermente discendente della carrozzeria: io sono alto 1.85 e tocco il soffitto subito. E anche lo spazio per le gambe è piuttosto limitato: nonostante il divanetto sia omologato per tre passeggeri, è consigliabile viaggiare in due, visto lo spazio esiguo a disposizione. Le medesime considerazione valgono per l'accessibilità, penalizzata sopratutto posteriormente. La leva che consente lo sblocco e lo scorrimento dei sedili anteriori, per l'accesso al divanetto posteriore, si trova nella parte alta degli stessi. La luminosità e la visibilità sono ottime, complici le superfici vetrate generose: in manovra gli ingombri si percepiscono facilmente e senza alcun problema. Il bagagliaio ha una capienza solo discreta, pari a 255 litri in configurazione cinque posti, ampliabile fino ad un massimo di 1037 litri con i soli due posti anteriori a disposizione. La forma del vano, in compenso è abbastanza regolare e sfruttabile. La finitura è buona: è presente un rivestimento integrale in moquette scura (che ricopre anche lo schienale del divanetto) e una lampadina adibita all'illuminazione del vano. Altra caratteristica positiva, è il fatto che il battivaligia (ma non la serratura) sia rivestito in plastica, in modo da preservare la vernice della bocca di carico. La funzionalità, però, viene compromessa un po' quando si abbatte il divanetto posteriore, in quanto viene a crearsi uno scalino e la superficie di carico non risulta piatta e uniforme.
Alla guida
Questa utilitaria francese è equipaggiata con il classico 1.2 8V monoalbero, erogante 58 cv/5250 giri minuto, accoppiato ad un cambio manuale a cinque rapporti: non erano previste alternative, in quanto solo il 1.2 16V poteva essere scelta anche con trasmissione robotizzata a cinque rapporti Quickshift. Per poter disporre, invece, di un cambio automatico tradizionale era possibile scegliere tra il 1.4 e il 1.6 a benzina, in versione Proactive. Questo propulsore 1.2 8V è piuttosto tranquillo, e adatto sopratutto ad un uso urbano, dove si apprezza la sua regolarità. Lo scatto, complice la limitata potenza, è solo discreto e le prestazioni sono appena sufficienti. La Clio è una vettura facile da guidare e molto maneggevole. Lo sterzo è morbido e leggero, ma poco diretto. La frizione è abbastanza morbida, e non stacca troppo in alto. Anche il cambio è un elemento riuscito: gli innesti sono precisi ed in generale, la leva si azione bene. Sull'esemplare da me provato, ho riscontrato un leggero impuntamento nell'inserire la seconda marcia, ma solo nell'uso veloce. La frenata è di buon livello, anche se poco modulabile alla andature più vivaci; anche la tenuta di strada è buona (l'auto non è dotata di ESP), anche se è presente un certo rollio, acuito dalla regolazione morbida delle sospensioni, elemento che rende molto apprezzabile il comfort, elevato vista la classe della vettura: le asperità del fondo stradale vengono smorzate bene. La rumorosità in marcia si percepisce sopratutto ad alti regimi ed a elevate velocità: per il resto, rimane tutto sommato nella norma. Stesso discorso per ciò che concerne le vibrazioni. I consumi sono abbastanza contenuti, e in media si attestano intorno ai 14 km/l, a velocità di codice.
La comprerei o ricomprerei?
Questa Clio è sicuramente una vettura valida e molto confortevole, adatta sopratutto a spostamenti urbani. Io, potendo, avrei optato per la versione 16V del medesimo propulsore e in versione Luxe Privilège, dalla dotazione molto completa, seconda solo all'opulenta Initiale. Mi auguro che la prova vi sia piaciuta, e attendo numerosi commenti e pareri da parte degli utenti di Al Volante. Un saluto da Marco
Renault Clio 1.2 3 porte Pack Authentique
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
0
5
0
1
VOTO MEDIO
3,0
3
7
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Ritratto di Moreno1999
10 ottobre 2014 - 14:25
4
La prova è molto buona, scritta bene ma non troppo pesante. L'auto non mi fa ne caldo ne freddo, comunque nel 2004 era migliore, anche se meno giovanile, la mia (secondo me ovviamente).
Ritratto di M93
10 ottobre 2014 - 14:49
Ti ringrazio Moreno, considerando che si parla del 2004, sia la Clio che la 2 erano ottime auto. Un saluto.
Ritratto di Moreno1999
10 ottobre 2014 - 14:50
4
10 anni fa non c'erano utilitarie particolarmente inutili, tutte avevano qualcosa da dire, un esempio è anche la Jazz di cui nessuno mai parla
Ritratto di M93
10 ottobre 2014 - 14:53
Vero, erano anche più concrete e meno sofisticate di quanto non siano oggi le loro eredi. Come la Jazz (e la precedente Logo), anche la Colt è caduta presto nel dimenticatoio...
Ritratto di Mattia Bertero
11 ottobre 2014 - 10:28
3
Ottima prova come sempre: come cavolo fai a scrivere così tanto su una macchina resterà sempre un mistero per me, io neanche se mi impegnassi riuscirei a scrivere così tanto ;-). La macchina non mi ha fatto mai particolarmente impazzire già ai tempi ma la considero un ottima utilitaria e molto affidabile. Si, il motore va bene per gli spostamenti urbani fatica un po' fuori da questo ambiente.
Ritratto di M93
11 ottobre 2014 - 12:59
Ti ringrazio davvero molto, Mattia: sono contento che le mie prove piacciano e risultino complete. Cerco sempre di migliorare prova dopo prova, mi piace essere più specifico e dettagliato possibile, in modo tale da rendere più piacevole ed esaustiva (per quanto possibile) la lettura del test. Anzi, rileggendola mi sono venute in mente alcune cose che avrei potuto inserire. Sono già al lavoro sulle prossime, che spero siano ancora migliori e ricche... Per quel che riguarda la vettura, sono d'accordo con te: un'utilitaria onestà e affidabile, senza fronzoli. Il motore in oggetto, è adatto ad un uso urbano: fuori città fatica non poco, vista la limitata potenza di cui dispone. Un saluto.
Ritratto di cris25
11 ottobre 2014 - 19:30
1
è davvero completa e ricca di informazioni! La Clio non mi fa impazzire, anche se la reputo un'auto molto valida e onesta...
Ritratto di M93
11 ottobre 2014 - 19:42
Ti ringrazio molto ;) La Clio di questa generazione non brilla per originalità, ma è molto valida ed onesta, nonché affidabile. Tra le versioni che reputo più riuscite, c'è sicuramente la top di gamma Initiale, a dir poco opulenta e con un allestimento molto raffinato, nonchè una dotazione di serie ricchissima.
Ritratto di Moreno1999
11 ottobre 2014 - 20:08
4
...aveva navigatore, clima automatico, interni in velluto sporchevolissimi e debolucci, pacchiane finiture in plastica laccata simil radica, alzavetro posteriori sul tunnel di trasmissione.... bella si, ma presenta gli stessi difetti della 206 roland garros (che aveva come difetto più grande il colore verde metallizzato). Costavano tanto e fare meglio era possibile. Sulla Clio Initiale 2005 ho avuto il piacere di salire ed era messa maluccio... poi c'era una borsa sugli alzavetro e ci ho messo un po' ad intuire quella "furbata". Secondo me non avevano senso, poi la finta radica sarebbe da abolire, bandire, bruciale, eliminare, sterminare su qualsiasi auto secondo me.
Ritratto di M93
11 ottobre 2014 - 20:50
Sono equipaggiamenti molto particolari, e a volte un po' forzati, ma che sono molto apprezzati in paesi come la Francia, la Svizzera e la Germania. In Italia, hanno avuto una diffusione pressoché inesistente, anche a causa dei listini molto elevati. La Clio Initiale aveva anche una particolarità unica: la cappelliera, presentava un vano richiudibile (tramite zip) con rivestimento, destinato ad ospitare abiti, ma che può tornare comodo anche per ombrelli o altro. Si perde qualcosa in termini di bagagliaio, a causa del maggior volume della cappelliera stessa. Questa caratteristica era retaggio delle precedenti Supercinque Baccara (Limited in Italia) e Clio 1 Baccara.
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