PRIMO CONTATTO

Abarth 500: divora le curve e cambia che è un piacere

In pista è un bolide, specie col cambio a innesti frontali. Ma può anche circolare in città. Ecco la 695 Biposto, la più corsaiola tra le Abarth: velocissima e divertente, quanto costosa.

5 dicembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.900
  • Consumo medio

    15,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    150 grammi/km
  • Euro

    6
Abarth 500
Abarth 500 695 1.4 16V T-jet Biposto
La tradizione continua
 
È un numero mitico quel 695, che nel 1964 indicava una delle versioni più pepate dell’Abarth 500, equipaggiata con il bicilindrico di origine Fiat di appena 690 cm3, che erogava 30 CV. Oggi, quel numero ritorna per la più potente delle Abarth: la 695 Biposto (guarda il video più in basso), parente stretta della 695 Assetto Corsa riservata alle competizioni. Il 1.4 turbo ha 190 cavalli (contro i 160 e i 135 di quelli delle altre Abarth 500) che, in rapporto ai circa 1000 kg di peso della vettura, sono le premesse per prestazioni mozzafiato. La casa parla di 5,9 secondi per incenerire lo “0-100” e di 230 km/h di velocità massima. Del resto, l’Abarth 695 Biposto vuole essere la sintesi fra l’auto da corsa e quella stradale (può circolare su strade aperte al traffico). Come dice il nome, il divano è stato eliminato, per alleggerirla, e la carrozzeria coi parafanghi allargati (un centimetro in più di larghezza per le carreggiate) e i vistosi paraurti perforati di prese d’aria, fa tanto “griglia di partenza”. 
 
Innesti frontali
 
Una “belva” del genere ha il suoprezzo: 39.900 euro. Se vogliamo rimanere nel racing, per la meno cara delle Lotus Elise, la 1.6 Club Racer con 136 CV, “bastano” 37.850 euro. Ma, con l’Abarth 695 Biposto è difficile resistere alla tentazione del cambio a innesti frontali: uno dei pochi, se non l’unico, omologato per uso stradale. Certo, è un optional da 10.000 euro… però è abbinato al differenziale autobloccante (meccanico), e comunque è impagabile ammirare la torretta della leva, a sua volta in lega leggera, nell’abitacolo. Per 5.000 euro si possono aggiungere i pannelli delle porte, la fascia centrale della plancia e le calotte dei retrovisori in fibra di carbonio. Stessa cifra per il kit pista con la strumentazione supplementare in cima alla consolle (è quella impiegata nelle competizioni e fornisce svariate indicazioni su come si è affrontato un giro di pista), le cinture di sicurezza a quattro punti e i sedili con guscio in fibra di carbonio. Per completare il “vestito racing”, ecco i cristalli laterali fissi, con finestrella scorrevole in policarbonato. Per i nostalgici c’è il kit 124 Speciale: cofano in alluminio con doppia gobba (ricorda quello dell’Abarth 124 da rally) e tappi del carburante e dell’olio in titanio (2.500 euro in tutto). Almeno, sono di serie l’esclusiva tinta grigia opaca (l’unica prevista) e le ruote in lega di 18”. Ovviamente, di climatizzatore e radio neanche a parlarne. 
 
Quello spirito racing
 
Una volta incastrati nei sedili super avvolgenti dell’Abarth 695 Biposto, si apprezza la riuscita posizione di guida, con l’alta asta del cambio a innesti frontali proprio lì, dove ci si aspetta. L’interno, con tanti dettagli in alluminio e in fibra di carbonio, oltre che svuotato di tutto il superfluo, è praticamente quello di un’auto da corsa. Dietro i sedili c’è una gabbia in titanio avvolta da una rete: rinforza la scocca e blocca i bagagli che, vista l’assenza del divano, hanno assai più spazio rispetto a quelli delle altre 500. Ma non illudetevi sul comfort: la taratura delle sospensioni non è certo morbida e l’abitacolo non si può definire ovattato.
 
Tanti affinamenti tecnici
 
Assetto specifico con ammortizzatori posteriori regolabili (in officina), intercooler maggiorato, nuova gestione del servosterzo e filtro dell’aria conico, inserito in un cassonetto con tromboncino opportunamente posizionato nel vano motore: queste sono alcune delle modifiche meccaniche che distinguono l’Abarth 695 Biposto dalle “sorelle” meno potenti. Diverso anche l’impianto di scarico, dotato di una valvola che, nella modalità Sport (è alternativa a quella normale e rende ancora più reattiva la guida), devia parte dei gas di scarico in un tubo diretto che bypassa il silenziatore. Tutti interventi volti a esaltare le doti dinamiche di una vettura che, nell’Autodromo Riccardo Paletti di Varano (a due passi da Parma), ha regalato sensazioni forti. 
 
Danza fra cordoli
 
Guidiamo prima l’Abarth 695 Biposto con il cambio a innesti frontali. La lunga asta del cambio che si muove all’interno di una griglia a pettine (come quella delle granturismo di un tempo) permette d’inserire all’istante le cinque marce (sempre premendo la frizione, che non è troppo dura). Il meccanismo è secco e preciso nei movimenti, la corsa della leva praticamente nulla; dopo poche curve, ci si trova a scalare marcia anche se non serve, per il puro piacere di utilizzare questo cambio così ben manovrabile. Il tutto, accompagnati dal “rombo feroce” del quattro cilindri, che spinge vigoroso a tutti i regimi, senza essere scorbutico. Bene anche la risposta dello sterzo, diretto quanto basta. Fra le curve l’Abarth 695 Biposto s’invola rapidissima, mantenendo quel comportamento istintivo e prevedibile delle Abarth 500 meno potenti. Proprio la facilità di guida è l’aspetto migliore di questa macchina, che regala sensazioni forti, senza risultare ostica. L’Abarth 695 Biposto con il cambio “normale” ha gli stessi pregi; certo, le cambiate sono meno rapide, non danno lo stesso gusto e sul fondo umido della pista (la giornata è piovosa) si avverte la mancanza dell’autobloccante. In entrambi i casi, l’impianto frenante con dischi forati (305 mm di diametro all’avantreno e 240 a retrotreno) mordono sempre bene. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Aspetto. Il look racing è riuscito e non ha quell’aria posticcia che caratterizza altre sportive.
> Guida. È sempre entusiasmante. Ma non è troppo impegnativa.
> Cambio. Quello a innesti frontali vale i 10.000 euro di spesa.
 
Difetti
> Autobloccante. Peccato che questo utile differenziale venga abbinato solo al costoso cambio a innesti frontali.
> Comfort. È una sportiva doc, i lunghi viaggi e e il pavé dei centri storici non fanno proprio per lei.
> Prezzo. Gli sfizi si pagano. Ma lasciandosi prendere la mano, il prezzo finale è quello (per restare nel gruppo Fiat) di un’Alfa Romeo 4C.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 250/3000*
Emissione di CO2 grammi/km 145
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,9
Consumo medio (km/l) 19,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 366/163/149
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 997**
Capacità bagagliaio litri n.d.
Pneumatici (di serie) 215/35 R18

*In Sport; **a secco

VIDEO
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Abarth 500 695 1.4 16V T-jet Biposto
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Ritratto di Luzzo
9 dicembre 2014 - 17:30
se fossero rape avresti ragione, ma non essendolo hai torto marcio.......non ne parliamo poi quando rimetti in ballo ala (fu) cygnet, che di AM aveva solo il badge e basta, mera operazione commerciale per ottenere il pass ecologico alla gamma e basta, Sulla Abarth bravo poi che dire, meglio niente, si commenta da se.....#poverannoi
Ritratto di H-ROSSA無限
13 dicembre 2014 - 22:01
1
Non male, ma la vedo come un'auto divertente per persone "facoltose" gia proprietari di VERE auto per la vita di tutti i giorni. Comunque mi piace, e se fossi io "quel facoltoso" la comprerei senz'altro.
Ritratto di impiegato
18 dicembre 2014 - 21:34
al volante è il più bel mensile del mondo
Ritratto di impiegato
18 dicembre 2014 - 21:34
al volante è il più bel mensile del mondo
Ritratto di NELLO NERO
22 dicembre 2014 - 14:14
1
Utilizzare il vecchio nome - logo 695 e' una ovvia operazione commerciale nostalgica. E' un prodotto per appassionati o vecchi come me. Qui c'è ancora il mito che la "piccola 500" sorpassa auto ben più grandi. Quanto ai pregi meccanici non sono all'altezza di comprendere i fini discorsi perché a me le macchine più sono di serie e più mi piacciono. A me piace il prodotto seriale costruito n volte. E' un'auto ricercata anche nella componentistica e come tale mi appare troppo ricercata. Comunque per me è più una curiosità che altro. Chi l'acquista però va rispettato perché nell'auto non ha solo una visione utilitaristica ma di immaginazione, tecnica, arte, superfluità che io apprezzo come basi creative e intime non necessariamente ancorate al binomio razionalità / utilità. A me personalmente basta e avanza la 500 normale.
Ritratto di ros60
30 dicembre 2014 - 15:43
modello cilindrata cv velocità max 0-100 km/h prezzo 500 biposto 1400 (N.B.) 190 230 5 39.000 AUDI TT 2000 230 250 6 44.890 MINI S 2000 192 210 7 27.000 PEUGEOT 208 GTI 1600 200 230 6 23.000
Ritratto di ros60
1 gennaio 2015 - 19:32
Allora tra queste piccole sportive qual'e' la piu' veloce a fare i o - 100 km/h ?
Ritratto di Franchigno
14 maggio 2015 - 10:24
Quando una auto PIR_LA? he he he.
Ritratto di HydraBeast360
1 aprile 2016 - 16:42
1
Pepata per benino,eh?
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