PRIMO CONTATTO

Alfa Romeo Stelvio: delle suv ha soltanto l’aspetto

La nuova Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha doti di guida da berlina ad alte prestazioni. Ed è pure ben equipaggiata, ma “scivola” sul cruise control adattativo…

6 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 95.000
  • Consumo medio

    11,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    210 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Stelvio
Alfa Romeo Stelvio 2.9 V6 Bi-Turbo Quadrifoglio Q4 AT8
All’altezza del nome

Poco più di un anno fa avevamo visto in anteprima l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio (leggi qui la news). Ebbene, le emozioni che quest’auto riesce a suscitare già al primo sguardo sono nulla in confronto a quelle che fa vivere quando la si guida. E non soltanto per i 510 cavalli espressi dal suo V6 biturbo, o per il rapido cambio automatico a otto marce, entrambi modificati nella taratura rispetto a quelli della Giulia Quadrifoglio (leggi qui la prova con le prestazioni e i consumi rilevati da alVolante), in modo da abbinarli alla trazione integrale Q4. Questa vettura può contare su uno sterzo talmente pronto e preciso da fare invidia alle altre suv (e persino a qualche berlina sportiva). Inoltre, gli ammortizzatori a controllo elettronico e le due frizioni che distribuiscono la coppia tra le ruote posteriori esaltano le doti dinamiche, soprattutto nella modalità di guida Race, quando anche il rombo diventa protagonista assoluto nell’abitacolo. Più che meritato, quindi il Quadrifoglio stampato nelle fiancate: un simbolo che risale agli anni 20 e che riporta ai successi dell’Alfa Romeo nelle corse...

Un’occhiata prima di partire

Le straordinarie prestazioni dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio sono preannunciate dalle forme muscolose della carrozzeria: l’elaborato paraurti frontale esibisce ampie prese d’aria, mentre in quello posteriore sono incastonati quattro scarichi cromati. Non mancano neppure sfoghi d’aria nel cofano e profili per allargare i parafanghi che portano la larghezza a 196 cm, 6 in più che nelle altre versioni della Stelvio. Aumentano invece di un centimetro la lunghezza (per 470 cm complessivi) e l’altezza (168 cm), in virtù delle ruote di maggior diametro. Sui cerchi neri di 20 pollici sono montati pneumatici (Pirelli P Zero gli unici omologati al momento) di 255/55 per l’asse anteriore e 285/40 per quello posteriore. Generoso anche l’impianto frenante sviluppato dalla Brembo, che vede dischi di ben 390 mm davanti e 350 dietro. Questi valori salgono, rispettivamente, a 398 e a 360 mm nel caso si opti per quelli carboceramici, un extra da circa 7.500 euro. 

Anche l’abitacolo parla di corse

A bordo dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio i richiami al mondo delle competizioni non mancano. Soprattutto nella scelta dei materiali: i sedili sono rivestiti in pelle e Alcantara, e inserti in fibra di carbonio impreziosiscono la plancia (che ha la parte superiore in pelle), i pannelli delle porte e la consolle. L’alluminio, invece, è riservato alle lunghe palette dietro il volante per l’utilizzo manuale del cambio, oltre che alla pedaliera. Avvolgenti le poltrone (per 4.000 euro ci sono le Sparco con guscio in carbonio e poggiatesta integrato), mentre il divano è piuttosto piatto per ospitare tre persone; peccato che chi è seduto al centro abbia poco spazio per le gambe (per via del tunnel nel pavimento e dell’ingombrante mobiletto centrale con le bocchette del “clima”), e che si appoggi su uno schienale reso rigido dal bracciolo interno. Forse per questa versione sarebbe stato meglio pensare a un sedile posteriore a soli due posti, studiato per avvolgere al meglio i passeggeri.

Ed è pure ben dotata

Quasi ineccepibile anche la dotazione. L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha di serie, oltre alla raffinata meccanica, il sistema multimediale con schermo di 8” con navigatore satellitare e interfaccia per i protocolli Apple CarPlay e Android Auto, la telecamera posteriore di retromarcia (indispensabile, come i sensori di parcheggio, per ovviare alla scarsa visuale offerta dal lunotto), il sistema d’accesso senza “chiave” e diversi dispositivi di sicurezza. Tra i quali la frenata automatica d’emergenza, attiva a tutte le velocità e in grado di riconoscere anche i pedoni grazie all’abbinamento fra la telecamera in cima al parabrezza e il radar nel paraurti. Quest’ultimo serve anche al cruise control adattativo, che tuttavia è un extra e non costa neppure poco: 1.200 euro. Per contro, sono di serie i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, utili pure per segnalare veicoli dietro la vettura quando si esce in retromarcia da un parcheggio a pettine.

Quando l’accendi…

Avviato il sei cilindri biturbo dell'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio con il tasto rosso fra le razze del piccolo volante, la sua “voce” lascia presagire le emozioni che sa regalare. Lasciando da parte la funzione Advanced Efficiency (ottimizza i consumi, anche grazie alla disattivazione della metà dei cilindri ad andatura costante), ci dedichiamo alla modalità Natural del Dna: coniuga prestazioni e comfort di marcia, grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico nella taratura “soft”. Questi ultimi s’irrigidiscono leggermente in Dynamic, quando la risposta dell’acceleratore si fa ancora più pronta, ma è in Race (modalità riservata a questa versione) che l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio dà il suo meglio: le sospensioni sono ancora più rigide, il rombo del V6 più cupo, e l’elettronica interviene su motore, cambio, trazione Q4 e frizioni sull’asse posteriore per sfruttarli al massimo. Inoltre, l’Esp si disinserisce (resta attiva solo la protezione che previene il rischio di ribaltamento) e i freni diventano ancora più sensibili: specifica di questa versione la messa a punto dell’IBS (Integrated Braking System), il dispositivo utilizzato per tutte le Stelvio (e le Giulia) che fa dialogare un sensore collegato al pedale con una centralina, la quale a sua volta ripartisce la frenata ruota per ruota. 

Emozioni a ogni curva

La spinta del V6 è semplicemente mozzafiato, e non c’è ragione di dubitare dei 3,8 secondi dichiarati dall’Alfa Romeo per lo scatto da 0 a 100 km/h. Più impegnativo mettere alla prova la punta “ufficiale” di 283 km/h (verifica che rimandiamo a un test in pista con i nostri strumenti). Su strada basta pochissimo per ritrovarsi a velocità da ritiro della patente senza quasi accorgersene. A ritmo sostenuto l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, forte anche dei soli 1755 kg di massa a vuoto (pochi per una suv con queste caratteristiche), impressiona per agilità e precisione di guida. Ma lo sterzo diretto si fa apprezzare anche nella guida tranquilla. E chi riesce a trattenersi dal “dare gas”, potrà anche leggere nel cruscotto medie accettabili per una suv ad alte prestazioni: l computer di bordo indica 8 chilometri con un litro.

Secondo noi

Pregi
> Dotazione. Di serie gli interni in pelle e Alcantara, con inserti in carbonio. E diversi sistemi di sicurezza. 
> Guida. Esaltanti la prontezza e la precisione dello sterzo. Per non parlare della tenuta di strada...
> Prestazioni. Il V6 biturbo spinge come un forsennato, supportato dal rapido cambio automatico e dalla trazione integrale. 

Difetti
> ACC. Ci sembrano esagerati 1.200 euro, visto che il radar che lo fa funzionare è già di serie…
> Quinto posto. Al centro del divano l’agio per le gambe scarseggia. E lo schienale è rigido.
> Visuale dal lunotto. Dal vetro posteriore (piccolo e inclinato) si vede pochissimo. Per fortuna i sensori di parcheggio e la retrocamera sono di serie.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2891
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 375 (510)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 600/2500-5000
Emissione di CO2 grammi/km 210
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 283
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,8
Consumo medio (km/l) 11,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 470/196/168
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1755
Capacità bagagliaio litri 525/n.d.
Pneumatici (di serie) 255/55 R20 ant. - 285/40 R20 post.
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Ritratto di grande_punto
12 dicembre 2017 - 16:32
3
Si vero, mi sono confuso.
Ritratto di gen55
10 dicembre 2017 - 19:22
Modello estremo ed inutile dell'ennesimo SUV, sigla che contraddistingue il massimo dell'inutilità spacciata per versatilità...
Ritratto di vittobra
11 dicembre 2017 - 09:32
...questo articolo e' uguale ai precendenti in quanto a contenuti, perche' non scrivete del motore di cui non si sa nulla , quando invece e' la parte + interessante e innovativa di quest'auto ????? delle tedesche sappiamo tutto mentre invece delle italiane ben poco sui motori ...
Ritratto di Albacombact
11 dicembre 2017 - 12:25
La trovo un auto fantastica sotto tutti i punti di vista, deve essere uno sballo essere alla guida. E poi per una volta siamo orgogliosi del nostro brand Alfa che sta facendo enormi sforzi per ritornare sulla cresta dell'onda!
Ritratto di zio ben
11 dicembre 2017 - 14:43
D'accordo con gen55, il motore di un jet con sopra uno scatolone. solo un goffo tentativo di recuperare un blasone ormai demolito da anni di sgorbi. un auto da ohhhhhh solo in vetrina. Opinione personale beninteso...... Buona strada a tutti
Ritratto di mika69
11 dicembre 2017 - 15:50
"Alfa Romeo Stelvio: delle suv ha soltanto l’aspetto......" Quindi non chiamiamola SUV...
Ritratto di SS
26 gennaio 2018 - 15:07
ok
Ritratto di Etneo
3 maggio 2018 - 14:07
Ho avuto il piaere di guadare la Q4, straordinaria. Dentro e fuori.
Ritratto di toluna2019
14 settembre 2018 - 10:15
Buongiorno, mi chiamo Diego e voglio descrivere la mia esperienza di tecnico informatico presso la fiat. Pur essendo stato l'unico che usava il cavo cross per copiare i dati,le guardie mi hanno sempre guardato con molto sospetto. Chissà perchè, se non si fidavano mi hanno mandato a lavorare in Iveco dove usavo sempre dischi esterni aziendali. L'unica volta che andammo a fare un'intervento a Villanova D'Asti il collega mi lascio un'hard disk esterno che io volevo assolutamente restituire alla reception ma andò a finire che lo riportai il giorno dopo a lavoro. Si è trattato di un maniera di questo collega per mettermi nei guai apposta. Quindi io sono entrato involontariamente a contatto con i loro dati senza farlo apposta mentre il primo giorno di lavoro un collega mi ha detto di usare la mia chiavetta per copiare i dati io ho lanciato il comando per formattare/cancellare i file ma l'operazione non è andata completamente a buon fine. Quindi sono state le uniche due occasioni di contatto accidentale con i dati utente. Invece la Fiat si è collegata apposta al mio computer domestico immettendo virus in un programma e nei file doc targati iveco che io non ho aperto,erroneamente, tramite live cd,almeno 4 volte se non di più. Anche con la complicità di un'altra azienda. Mi son pentito di lavorare anche a volte saltando la pausa pranzo, o facendo mezz'ora o saltandola e di fare di più di quanto richiesto, installando utility di terze parti per accelerare il computer, o disattivando servizi e moduli che occupavano la memoria ram, o installando utility di personalizzazione per favorire l'adattamento dell'utente al nuovo sistema operativo. Ho capito che è meglio fare il minimo indispensabile Alla fine ha speso soldi per farmi delle foto, per pedinarmi, per farmi lavorare apposta in aziende compiacenti e farmi sputtanare apposta davanti a 40 persone almeno raccontando i fatti miei, per farmi andare a lavorare a Milano in un'azienda compiacente che mi ha offerto gratis un alloggio in condivisione. Poi le voci sui fatti miei passavano ai colleghi dell'azienda successiva. Incontravo strane persone che mi fissavano o mi salutavano,ho fatto grosse cazzate perchè gli ex colleghi mi hanno fatto esaurire psicologicamente. Ho rischiato diverse denuncie in seguito al mio esaurimento nervoso. Mi hanno causato diversi problemi e ho passato diversi guai. Infine mi ha fatto fare diversi colloqui a vuoto per farmi capire che con il passaparola può far lavorare chi vuole in diverse aziende e può anche con brevi contratti di lavoro e la complicità di società di consulenze farti entrare a lavorare per niente. infine ha pagato qualche soldo a disoccupati e malati mentali per intercettarmi apposta quando uscivo e qualcuno si è preso la briga di telefonare ad amici e conoscenti di terze persone per metterli lungo la mia strada e, questo è capitato diverse volte. Hanno dovuto fare diverse telefonate per organizzare tutto questo. Ha anche controllato la linea adsl a monte, si disconnetteva sempre senza assolutamente nessun motivo decine di volte al giorno, poi ha anche danneggiato apposta il cavo di rame nella centralina telecom. Cosa ci abbia guadagnato a fare tutto questo non lo so. Si è trattata di una dimostrazione di forza. Qualcuno si è davvero divertito nei miei confronti. Purtroppo ho scritto un lungo messaggio su internet che non era completamente negativo nei loro confronti e questo li ha irretiti. Potevo evitare di scriverlo ma lo scrissi per cautelarmi perchè avevo sempre le guardie addosso. E'stato molto facile agire per lei: un'intera struttura contro una sola persona. Grazie ai suoi lavori ho guadagnato 38500 euro. Reputo abbia superato il limite, e penso mi abbia fatto lavorare solo per farmi sputtanare dagli ex miei colleghi. Tutto sommato la devo ringraziare perchè ho maturato diverse esperienze e sono diventato categoria protetta grazie a lei. Ho capito che con questa azienda non si scherza e che sono tutti pronti lì dentro a incularsi tra di loro. Poi nel 2010 mio padre ha comprato una dacia sandero perchè era quella che costava meno e per risparmiare. Se dovessi comprare un'auto attualmente comprerei una fiat panda, fiat punto o fiat 500L.(se avessi un posto fisso) La qualità è davvero aumentata rispetto ad anni fa e i prezzi di acquisto sono sensibilmente scesi. Alla fine ho 110.000 euro, non pago il biglietto dell'autobus e del treno e ho diritto alla pensione di invalidità, gli ex colleghi mi sfottevano sulle mie perfomance sessuali. Ho voluto provare con delle puttane e le ho fatte gridare, poi son venuto 3 volte. E in un centro massaggi due cinesi non sono riuscite,in tutti i modi, a farmi venire, ce l'avevo sempre duro.(dopo un'ora di smanettamenti) Alla fine mi sfottevano tutti i colleghi perchè non scopavo ma io ho sempre fatto la ritenzione tantrica del seme ed evitavo di scopare. La ritenzione permette di raggiungere orgasmi multipli.(6 o7 volte son venuto una volta) Diego O.
Ritratto di toluna2019
14 settembre 2018 - 10:15
Buongiorno, mi chiamo Diego e voglio descrivere la mia esperienza di tecnico informatico presso la fiat. Pur essendo stato l'unico che usava il cavo cross per copiare i dati,le guardie mi hanno sempre guardato con molto sospetto. Chissà perchè, se non si fidavano mi hanno mandato a lavorare in Iveco dove usavo sempre dischi esterni aziendali. L'unica volta che andammo a fare un'intervento a Villanova D'Asti il collega mi lascio un'hard disk esterno che io volevo assolutamente restituire alla reception ma andò a finire che lo riportai il giorno dopo a lavoro. Si è trattato di un maniera di questo collega per mettermi nei guai apposta. Quindi io sono entrato involontariamente a contatto con i loro dati senza farlo apposta mentre il primo giorno di lavoro un collega mi ha detto di usare la mia chiavetta per copiare i dati io ho lanciato il comando per formattare/cancellare i file ma l'operazione non è andata completamente a buon fine. Quindi sono state le uniche due occasioni di contatto accidentale con i dati utente. Invece la Fiat si è collegata apposta al mio computer domestico immettendo virus in un programma e nei file doc targati iveco che io non ho aperto,erroneamente, tramite live cd,almeno 4 volte se non di più. Anche con la complicità di un'altra azienda. Mi son pentito di lavorare anche a volte saltando la pausa pranzo, o facendo mezz'ora o saltandola e di fare di più di quanto richiesto, installando utility di terze parti per accelerare il computer, o disattivando servizi e moduli che occupavano la memoria ram, o installando utility di personalizzazione per favorire l'adattamento dell'utente al nuovo sistema operativo. Ho capito che è meglio fare il minimo indispensabile Alla fine ha speso soldi per farmi delle foto, per pedinarmi, per farmi lavorare apposta in aziende compiacenti e farmi sputtanare apposta davanti a 40 persone almeno raccontando i fatti miei, per farmi andare a lavorare a Milano in un'azienda compiacente che mi ha offerto gratis un alloggio in condivisione. Poi le voci sui fatti miei passavano ai colleghi dell'azienda successiva. Incontravo strane persone che mi fissavano o mi salutavano,ho fatto grosse cazzate perchè gli ex colleghi mi hanno fatto esaurire psicologicamente. Ho rischiato diverse denuncie in seguito al mio esaurimento nervoso. Mi hanno causato diversi problemi e ho passato diversi guai. Infine mi ha fatto fare diversi colloqui a vuoto per farmi capire che con il passaparola può far lavorare chi vuole in diverse aziende e può anche con brevi contratti di lavoro e la complicità di società di consulenze farti entrare a lavorare per niente. infine ha pagato qualche soldo a disoccupati e malati mentali per intercettarmi apposta quando uscivo e qualcuno si è preso la briga di telefonare ad amici e conoscenti di terze persone per metterli lungo la mia strada e, questo è capitato diverse volte. Hanno dovuto fare diverse telefonate per organizzare tutto questo. Ha anche controllato la linea adsl a monte, si disconnetteva sempre senza assolutamente nessun motivo decine di volte al giorno, poi ha anche danneggiato apposta il cavo di rame nella centralina telecom. Cosa ci abbia guadagnato a fare tutto questo non lo so. Si è trattata di una dimostrazione di forza. Qualcuno si è davvero divertito nei miei confronti. Purtroppo ho scritto un lungo messaggio su internet che non era completamente negativo nei loro confronti e questo li ha irretiti. Potevo evitare di scriverlo ma lo scrissi per cautelarmi perchè avevo sempre le guardie addosso. E'stato molto facile agire per lei: un'intera struttura contro una sola persona. Grazie ai suoi lavori ho guadagnato 38500 euro. Reputo abbia superato il limite, e penso mi abbia fatto lavorare solo per farmi sputtanare dagli ex miei colleghi. Tutto sommato la devo ringraziare perchè ho maturato diverse esperienze e sono diventato categoria protetta grazie a lei. Ho capito che con questa azienda non si scherza e che sono tutti pronti lì dentro a incularsi tra di loro. Poi nel 2010 mio padre ha comprato una dacia sandero perchè era quella che costava meno e per risparmiare. Se dovessi comprare un'auto attualmente comprerei una fiat panda, fiat punto o fiat 500L.(se avessi un posto fisso) La qualità è davvero aumentata rispetto ad anni fa e i prezzi di acquisto sono sensibilmente scesi. Alla fine ho 110.000 euro, non pago il biglietto dell'autobus e del treno e ho diritto alla pensione di invalidità, gli ex colleghi mi sfottevano sulle mie perfomance sessuali. Ho voluto provare con delle puttane e le ho fatte gridare, poi son venuto 3 volte. E in un centro massaggi due cinesi non sono riuscite,in tutti i modi, a farmi venire, ce l'avevo sempre duro.(dopo un'ora di smanettamenti) Alla fine mi sfottevano tutti i colleghi perchè non scopavo ma io ho sempre fatto la ritenzione tantrica del seme ed evitavo di scopare. La ritenzione permette di raggiungere orgasmi multipli.(6 o7 volte son venuto una volta) Diego O.
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