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Audi A1 Citycarver: più alta e sempre agile

Questa versione della più piccola delle Audi aggiunge una maggiore “luce” a terra per affrontare fondi sconnessi. Con i 116 vispi cavalli del tre cilindri a benzina e la buona maneggevolezza, la guida è gradevole. Migliorabile la dotazione.
Pubblicato 31 ottobre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.450
  • Consumo medio (dichiarato)

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    117 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Audi A1 Citycarver
Audi A1 Citycarver 30 TFSI Admired S tronic
Cinque centimetri in più

L’Audi A1 Sportback è ora disponibile anche nella versione “avventurosa” Audi A1 Citycarver, che si distingue per alcune caratteristiche proprie delle crossover. Per esempio, la distanza fra il fondo dell’auto e il suolo è maggiore di cinque centimetri rispetto alle altre Audi A1 Sportback, per un totale di 15,3 centimetri: quanto basta per affrontare con tutta tranquillità sterrati non troppo impervi. Inoltre, le zone più esposte della carrozzeria, come gli archi dei parafanghi, sono difese da fascioni in plastica che, però, verniciati di grigio scuro, sono eleganti quanto facilmente graffiabili. Nel complesso, in questa variante Citycarver l’Audi A1 Sportback ha un aspetto più ricercato, soprattutto con il pacchetto Edition One (5.500 euro per la Admired del test) visibile nelle foto e nel video. Include la tinta arancione con il tetto scuro, i loghi Audi neri nel frontale e nel portellone, come le calotte dei retrovisori. Sempre nel “pack”, i fari full led con fondo nero e le ruote di 18 pollici (di serie sono di 17”).

Fino a 150 cavalli

Proposta soltanto a trazione anteriore e con motori a benzina, l’Audi A1 Citycarver è già in vendita con il tre cilindri 1.0 turbo da 95 o 116 CV. Quest’ultimo può essere abbinato anche al valido cambio robotizzato a doppia frizione S tronic (1.850 euro in più rispetto allo stesso modello con la trasmissione manuale), proprio come nell’auto del test. E all’inizio 2020 si aggiungerà il 1.5 da 150 cavalli, con un pistone in più. I prezzi non sono bassi e non includono tutto il necessario. Si va da 23.950 euro dell’Audi A1 Citycarver “base” da 95 CV (di serie il climatizzatore manuale e il mantenimento in corsia) a 27.450 euro per la Admired con 116 CV e il cambio robotizzato a doppia frizione con sette marce del test (di serie il climatizzatore automatico bizona e i sensori posteriori di distanza). Si pagano a parte il cruise control (340 euro) e il cruscotto digitale configurabile (185 euro, quello di serie mostra una sola schermata): visualizza anche a tutto schermo la raffinata mappa tridimensionale del navigatore (1.800 euro, insieme al monitor del sisstema multimediale di 10”). Un altro extra di 205 euro serve per il selettore delle quattro modalità di guida ma, stranamente, non ne è prevista una che agisca, per esempio, sul controllo di trazione per muoversi su fondi scivolosi o sconnessi. Infine, la dotazione di sicurezza: il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori non è previsto.

Alti e bassi

In rapporto alla carrozzeria lunga soltanto 405 centimetri l’abitacolo dell’Audi A1 Citycarver è spazioso e resta identico a quello delle altre versioni. La parte più riuscita è la plancia, dall’aspetto appagante, con la parte superiore morbida al tatto, e progettata intorno al guidatore. Verso di lui sono orientati lo schermo nella consolle per l’impianto multimediale (per la Admired include anche la connessione senza fili per Android Auto e Apple CarPlay) e i diffusori del climatizzatore, che incorniciano il cruscotto e indirizzano l’aria in maniera fin troppo ravvicinata sulle mani. Inoltre, i pannelli delle porte in plastica dura (braccioli anteriori esclusi) hanno un aspetto sottotono per un’auto da oltre 27.000 euro. Tuttavia, a impreziosire l’atmosfera dell’Audi A1 Citycarver del test ci sono i dettagli arancioni, come la cornice per l’ampio vano alla base della consolle (con doppia presa Usb, di cui una di tipo C), sempre contenuti nel pacchetto Edition One. Fra gli optional, l’impianto audio Bang & Olufsen (900 euro) con 11 altoparlanti: ha un’efficace resa acustica, che produce un suono limpido. La posizione di guida ben regolabile e con il sedile più profilato (sempre nel pacchetto Edition One) per trattenere meglio il busto, è confortevole e, grazie alla maggiore altezza di questa A1, permette di dominare meglio la strada. Il baule ha una buona capienza (335 litri, che salgono a 1090 ripiegando il divano) e con il fondo posizionabile su due altezze (65 euro nel pacchetto Vano bagagli) si può sfruttare al meglio. 

Un allegro frullare

Nella guida i 116 CV dell’1.0 turbo dell’Audi A1 30 TFSI Citycarver Admired S tronic sono omogenei nell’erogazione e così vispi da assecondare andature briose (verosimili le buone prestazioni dichiarate: 9,4 secondi per lo “0-100” e 198 km/h di velocità massima). In accelerazione, però, il caratteristico frullare dei tricilindrici è evidente. Il cambio a doppia frizione non trasmette scossoni nel selezionare le sette marce, è piuttosto rapido e con comode di levette al volante per la modalità manuale. Favorita dalle sospensioni a controllo elettronico (nel pacchetto Edition One o, a parte, per 1.145 euro) l’auto è pronta negli inserimenti in curva e non fa rimpiangere l’agilità delle versioni “più basse” (sicura la tenuta di strada). Niente male anche l’assorbimento delle sconnessioni, nonostante la taratura degli ammortizzatori sia sempre tendenzialmente rigida. Lo sterzo abbina un’apprezzabile leggerezza quando ci si muove a bassa velocità alla precisione che serve ad andature brillanti. Quanto ai consumi, nel corso del test, svolto in gran parte in città, il computer di bordo ha calcolato una media intorno ai 13 km/l (15,6 km/l il valore dichiarato). 

Secondo noi

Pregi
> Cambio. Questo “doppia frizione” è efficace.
> Motore. Ha brio e una buona omogeneità nel funzionamento.
> Strumentazione. Quella digitale è raffinata e si può configurare.
> Versatilità. L’auto è a suo agio con o senza l’asfalto sotto le ruote.

Difetti.
> Diffusori. Quelli attorno al cruscotto soffiano direttamente sulle mani.
> Dotazione. Tanti gli extra, e il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori non è previsto.
> Finiture. Le plastiche per i pannelli delle porte hanno un aspetto economico.
> Modalità di guida. Ne manca una specifica per i fondi difficili.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 200/2000-3500
Emissione di CO2 grammi/km 117
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 198
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,4
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 15,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/176/148
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1170
Capacità bagagliaio litri 335/1090
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

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Ritratto di Pavogear
2 novembre 2019 - 21:43
Oh beh, non sono nessuno, ma non ci vuole molto a capire che auto come queste ad assetto rialzato per mimare i suv siano totalmente inutili oltre che esteticamente brutte. Cioè dai, siamo passati dalle compatte sportive che facevano divertire e avevano buone doti dinamiche a compatte con assetto rialzato il quale, tralasciando la guida in fuori strada, è peggiore rispetto ad un assetto normale sotto tutti i punti di vista. Inoltre a parte l'assetto rialzato non hanno un bel niente di caratterizzazione da sterrato, come per esempio era la vecchia panda 4x4 o la attuale panda cross. Dunque è un'auto totalmente inutile, ma sembra che tutt'un tratto a nessuno importi più una ceppa di stile e di dinamica di guida. Quindi si, una persona che sceglie quest'auto è ignorante in quanto ignora qualsiasi nozione di base su cosa è un'auto
Ritratto di fedevidrik93
2 novembre 2019 - 21:25
2
Io ho preso la versione normale e anzi mi sento meno ignorante di gente che scrive commenti facili così.
Ritratto di Pavogear
2 novembre 2019 - 21:45
Hai detto bene, hai preso la versione normale, non la citycarver. A livello di versione normale non mi piace comunque, ma fino a lì sono gusti personali. Il fatto è che questa versione è inutile e ancora non riesco a capire come certa gente possa volerla comprare
Ritratto di VittorioG
8 dicembre 2019 - 15:50
vero
Ritratto di ziobell0
31 ottobre 2019 - 10:53
Come estetica mi piace. La A1 in generale mi sembra molto più riuscita di bmw serie1 e mercedes classe A. Riguardo il prezzo è come sempre eccessivo, una stonic 1.0 full optional costa 5K in meno e non venitemi a raccontare di chissà quali finiture superiori sulla Audi......
Ritratto di francesco.87
31 ottobre 2019 - 12:49
28k euro per questa cosa???
Ritratto di Elix69
31 ottobre 2019 - 14:38
Quel prezzo avrebbe un senso solo se fosse 4×4...invece è solo rialzata, figlia della mania suvvizzante del momento. Saluti
Ritratto di neuro
1 novembre 2019 - 20:23
avrebbero potuto farla anche 4wd e non solo 2wd.
Ritratto di alex_rm
31 ottobre 2019 - 16:25
Per lo meno rispetto alla precedente a1 non hanno usato le solite linee anonime,ma il rapporto qualità prezzo È da insufficienza piena e questa versione rialzata di un paio di cm con qualche plastica sopra le ruote in più al prezzo di 2100€ In più é inutile.con gli stessi soldi ci sempre una focus super accessoriata o con meno trovo più sensata una clio o una 208 o se si vuole rialzata le nuove 2008 e capture o puma.
Ritratto di FRANCESCO31
31 ottobre 2019 - 18:30
ma la FIAT non poteva fare la stessa cosa con la Puntio ? ? ? . la rialzavano, ci mettevano ruote da 16' , plastiche sui passaruote ed era fatto il B.suv.
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