PRIMO CONTATTO

Audi A1 Sportback: agile nel “misto”, un po’ ruvida nel traffico

Ritoccata nelle forme e rinnovata nei motori, la nuova Audi A1 si apprezza per la guida tra le curve e nel traffico. Ma il cambio e il 1.4 turbodiesel a tre cilindri non sono dei più fluidi.

16 dicembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.050
  • Consumo medio

    29,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    89 grammi/km
  • Euro

    6
Audi A1 Sportback
Audi A1 Sportback 1.4 TDI ultra
Giusto un piccolo maquillage
 
Dopo quattro anni, e oltre 500mila unità prodotte, per l’Audi è venuto il momento di rimettere mano alla sua “piccola”: con pochi ritocchi fuori e dentro l’abitacolo, la Audi A1 e la sua versione a cinque porte, la Sportback, possono vivere una seconda giovinezza. All’esterno spiccano nuovi paraurti (che hanno fatto crescere la lunghezza di 2 cm, per un totale di 398) con prese d’aria più ampie, come la mascherina dagli spigoli più accentuati. Rivista anche la forma delle luci: proiettori dal taglio più netto e fanali a led dalla nuova disposizione interna. Nell’abitacolo della nuova Audi A1, nuovi materiali per i sedili e dettagli per la plancia (come la colorazione delle cornici attorno alle bocchette di ventilazione) e per alcuni comandi: le cornici dei pulsanti degli alzavetro e delle rotelle del “clima” sono color metallo. Le finiture restano tra i pregi di questo modello, mentre sulla dotazione c’è ancora da migliorare: per esempio, proprio il climatizzatore non si può avere bizona, neppure pagando. E quello automatico costa 425 euro (o 560 nel pacchetto Sensor, insieme a fari e tergicristallo automatici e agli assai utili sensori di parcheggio posteriori). 
 
Quattro allestimenti e sei motori
 
Nuovi i nomi per le versioni: oltre alla “base”, ci sono la Sport e la Design (entrambe a 1.300 euro in più) e la Metal (1.760 euro per la A1 a tre porte e 1.820 per la Sportback). Tra le dotazioni, segnaliamo per la Sport l’assetto più rigido, i fendinebbia, i cerchi in lega di 16”, il volante in pelle, il selettore di guida Audi drive select (varia la risposta di motore, servosterzo e “clima” per privilegiare la sportività o i consumi). Quest’ultimo, però, non è previsto per la 1.4 TDI (la versione del nostro test). La Design si distingue per i cerchi di 16” dal diverso disegno, i fanali a led, i sedili anteriori sportivi e gli specchi retrovisori e lo spoiler di colore diverso dalla carrozzeria: a proposito di colori, sono 12 quelli ora disponibili, con quattro tinte per gli archi del tetto in contrasto. Proprio questa dotazione è di serie per l’allestimento Metal della nuova Audi A1, che ha pure la pedaliera in metallo a vista. Tutti i sei propulsori (ai quali si aggiunge il “duemila” della S1, lanciata a inizio 2014) della nuova Audi A1 sono dotati di turbocompressore e iniezione diretta di carburante (e ovviamente omologati Euro 6): due sono vere e proprie novità, mentre gli altri hanno subito profondi aggiornamenti. Tra i debutti, il tre cilindri a benzina da 95 cavalli: il 1.0 TFSI ultra (questa dicitura distingue i motori dai consumi più contenuti), ordinabile da febbraio (su alVolante in edicola dal 10 gennaio il nostro primo test). Sempre a benzina, il nuovo 1.8 da 192 cavalli (anch’esso disponibile in una seconda fase) e i due “millequattro” da 125 e da 150 cavalli, quest’ultimo con disattivazione di due dei quattro cilindri quando non serve la piena potenza, in modo da limitare i consumi. Due i turbodiesel: il nuovo 1.4 TDI ultra da 90 cavalli (quello della nostra prova) e il 1.6 TDI da 116 cavalli. Tutte le unità sono abbinate a cambi manuali a cinque marce, salvo i due 1.4 a benzina che ne hanno sei. Optional (a 1.850 euro) il robotizzato a doppia frizione a sette marce S tronic, che sarà invece di serie per la 1.8 TFSI.
 
C’è del nuovo anche tra gli optional
 
Alle novità estetiche sono abbinate ampie possibilità di personalizzazioni della nuova Audi A1, oltre alle combinazioni di colori (per la Sportback si può scegliere anche la tinta del tetto in contrasto con il resto della carrozzeria) e all’ampia gamma di cerchi con 17 disegni nelle misure da 15 a 18 pollici. In base agli allestimenti è possibile vivacizzare l’abitacolo variando le tinte delle cornici delle bocchette di ventilazione e il rivestimento dei sedili. Tra le personalizzazioni, pure i paracolpi in plastica per gli archi passaruota e sotto i paraurti. Novità tecnologiche riguardano invece il nuovo impianto audio Bose (755 euro) e gli ammortizzatori a controllo elettronico (fino a 895 euro, in base alla versione).
 
Le prime impressioni
 
Al volante della nuova Audi A1 Sportback 1.4 TDI ultra abbiamo percorso diverse decine di chilometri nei dintorni di Montecarlo. All’avvio del motore si avvertono la rumorosità e le vibrazioni tipiche dei tre cilindri, anche se i miglioramenti rispetto ai vecchi “millequattro” del gruppo Volkswagen, di cui l’Audi fa parte, sono avvertibili. Anche l’inserimento delle marce non è dei più fluidi (gli innesti sono piuttosto duri), mentre la corta leva risulta tuttavia ben manovrabile. Accelerando si apprezza il buono spunto: questo tre cilindri spinge bene da 1500 a 3000 giri. Poi si “siede”, ed è meglio cambiare. Apprezzabile l’agilità tra le curve, effetto delle dimensioni ridotte ma anche del valido telaio (e l’esemplare del test non aveva le sospensioni attive). Sempre sul misto, spicca lo sterzo, la cui nuova servoassistenza elettromeccanica è ineccepibile. Notevole anche la tenuta di strada e la sensazione di sicurezza, anche quando si forza un po’ l’andatura. Tra le strade di montagna alle spalle del principato di Monaco, tuttavia, abbiamo un po’ patito la visibilità non ottimale: i montanti ai lati del parabrezza sono spessi e molto vicini al guidatore (in particolare, disturba quello di sinistra).
 
Secondo noi
 
Pregi
> Agilità. Oltre alle dimensioni ridotte, in curva la A1 può contare su un ottimo telaio. 
> Finiture. La qualità dei materiali e gli assemblaggi sono il pregio migliore di quest’auto.
> Guida. La risposta dello sterzo è appagante, come la sensazione di sicurezza sul misto veloce.
 
Difetti
> Dotazione. Quest’auto non costa poco, eppure non può avere il “clima” bizona
> Ruvidità. Tra i tre cilindri a gasolio, ce ne sono di più fluidi. E anche il cambio ha innesti duri. 
> Visibilità. Il parabrezza non è ampio (come il lunotto, del resto), e i montanti disturbano in curva.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1422
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/3250 giri
Coppia max Nm/giri 230/1500-2500
Emissione di CO2 grammi/km 89
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 182
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,6
Consumo medio (km/l) 29,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 398/175/142
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1090
Capacità bagagliaio litri 270/920
Pneumatici (di serie) 2015/45 R16

 

Audi A1 Sportback 1.4 TDI ultra
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Ritratto di imprenditore
21 dicembre 2014 - 21:02
è per forza la mito te la tirano dietro. Ma chi la vuole un cesso del genere?
Ritratto di proldbet
21 dicembre 2014 - 22:25
Io la voglio e ce l ho da tre anni come seconda auto,va benissimo.e ti assicuro che quel cesso così riuscito bene in estetica, piace a molta gente.sembrate quasi invidiosi a criticarla,che fastidio vi da? Io l a1 non la guardo nemmeno,e non vado ad insultarla..
Ritratto di proldbet
17 dicembre 2014 - 16:31
ma dai cosa continuate a dire la fiat che schifo,la mito che schifo..ma dai.elogiate la seat ibiza e la polo.e le fiat fanno tutte schifo. punto 1: l a1 non tiene la strada come la mito.e nemmeno come la mini. punto 2 per il motore che sarà sicuramente il più venduto,la mito non propone uno schifoso 3 cilindri che si siede a 3000 giri,ma un validissimo 1.3 multijet.i dieselini fiat-alfa sono molto migliori dei wag. e per dieselini intendo anche il 1.6. certo buona qualità degli interni,ma per il mio gusto non ci siamo.
Ritratto di imprenditore
20 dicembre 2014 - 22:38
hai una macchina che fa vomitare
Ritratto di proldbet
20 dicembre 2014 - 22:50
io non parlerei se avessi una wolkswater..come sono i quadrilateri all'anteriore che ti sogni di notte? ahahahahah la mito,entry level di alfa tiene meglio della tua water anche col ponte torcente.torna a sognare imprenditore..
Ritratto di imprenditore
21 dicembre 2014 - 21:18
ma guarda che la tua macchina è da rottamare.è oramai superata
Ritratto di proldbet
21 dicembre 2014 - 22:18
Certo,sarà rottamata non appena esce la giulia,non vado a comprare cessi su gomma tedeschi (attuali) che non hanno ancora un pianale come la mia (superata).
Ritratto di proldbet
17 dicembre 2014 - 16:31
ma dai cosa continuate a dire la fiat che schifo,la mito che schifo..ma dai.elogiate la seat ibiza e la polo.e le fiat fanno tutte schifo. punto 1: l a1 non tiene la strada come la mito.e nemmeno come la mini. punto 2 per il motore che sarà sicuramente il più venduto,la mito non propone uno schifoso 3 cilindri che si siede a 3000 giri,ma un validissimo 1.3 multijet.i dieselini fiat-alfa sono molto migliori dei wag. e per dieselini intendo anche il 1.6. certo buona qualità degli interni,ma per il mio gusto non ci siamo.
Ritratto di Mattod
18 dicembre 2014 - 01:17
In tutti i commenti l'unico "fil rouge" è la costante lamentela per il prezzo esorbitante. Ora, sicuramente saprete che il prezzo è il mercato che lo decide, quindi se dopo mesi di ricerche di mercato e analisi degli andamenti delle vendite gli addetti al pricing di Audi hanno deciso di prezzarla a questi livelli, forse ci sarà un motivo valido?
Ritratto di Sepp0
18 dicembre 2014 - 08:31
...fanno benissimo a prezzarla così. A me personalmente non infastidisce il prezzo esorbitante, mi infastidisce la gente che lo trova "congruo". E lo dico da possessore ad esempio di iPhone, che adoro ma il cui prezzo non trovo congruo manco per il belino.
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