PRIMO CONTATTO

Audi A6: comoda e tecnologica. Con qualche “sorpresa”…

Già ordinabile (nella versione a gasolio da 286 CV), la nuova Audi A6 è una raffinata berlina hi-tech. Tuttavia, a dispetto del prezzo, fa pagare a parte sistemi come la radio Dab e la telecamera posteriore.

18 maggio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 63.000*
  • Consumo medio

    156 km/l
  • Emissioni di CO2

    14,5 grammi/km
  • Euro

    6
Audi A6
Audi A6 55 TFSI quattro S tronic Business Sport
*prezzo indicativo
 
Nel segno della continuità

Nonostante le forme non siano state stravolte rispetto al vecchio modello, l’Audi A6 è tutta nuova. Si tratta della quinta generazione di berlina a portare questo nome, ma se si guarda anche alla precedente denominazione (Audi 100) è l’ottavo modello di questa categoria per la casa di Ingolstadt. Rispetto alla precedente serie le dimensioni crescono di poco (di un centimetro in lunghezza, per un totale di 494 cm, e di due in larghezza, arrivando così a 189 cm). La nuova Audi A6 condivide con le più grandi A8 e A7 Sportback la piattaforma MLB Evo, che porta in dote numerosi dispositivi di assistenza alla guida (si può arrivare a 39, attingendo alla lunga lista di optional, che sfruttano fino a 12 sensori fra radar, ultrasuoni e laser). Condivise con le “sorelle” maggiori sono altre innovazioni, quali le ruote posteriori sterzanti (2.320 euro) e i recenti sistemi mild hybrid a 48 volt oppure a 12. Già ordinabile, e in consegna a giugno col 3.0 turbodiesel da 286 cavalli, la nuova Audi A6 ha prezzi compresi fra 62.100 euro e 67.800 euro. Per le altre versioni, inclusa la V6 turbo a benzina del nostro test, occorre attendere fino a dopo l’estate. I prezzi non sono stati ancora definiti.

Davvero hi-tech

L’abitacolo della nuova Audi A6 è caratterizzato dall’elegante e moderna plancia con due schermi tattili. Di serie, quello superiore (che raggruppa le principali funzioni del sistema multimediale) è di 8,8”, ma diventa di 10,1” ordinando la versione MMI plus (costa 2.220 euro e include anche il cruscotto digitale configurabile con schermo di 12,3”). Alla base della consolle c’è invece lo schermo di 8,6” che permette di gestire le funzioni del “clima” e fa da tastiera digitale quando si vuole inserire una destinazione per il navigatore. Tra gli optional non mancano neppure un raffinato hi-fi Bang & Olufsen da 1820 W e con 19 altoparlanti (1.390 euro) e, in futuro, l’apertura delle porte e l’avviamento dell’auto con uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

Tutte “ibride”

Come accennato, la nuova Audi A6 viene inizialmente proposta col 3.0 V6 turbodiesel da 286 cavalli, denominata 50 TDI (ne è prevista anche una versione da 231, la 45 TDI), mentre a novembre arriverà la 55 TFSI del nostro test, che monta sempre un sei cilindri a V di 90°, ma a benzina e in grado di erogare 340 CV. In entrambi i casi, il sistema a 48 volt consente di recuperare fino a 16 cavalli di potenza in frenata per ricaricare la batteria supplementare al litio. Lo stesso sistema mild hybrid spegne il motore e fa “veleggiare” l’auto in folle quando si rilascia l’acceleratore a velocità comprese fra 55 e 160 km/h, e attiva lo Stop&Start quando si scende sotto i 22 km/h. Questo è bastato a omologare la berlina tedesca come ibrida, anche se il motorino elettrico di avviamento (lo stesso che funge da alternatore) non trasmette mai il moto alle ruote, come invece richiederebbe una interpretazione rigorosa della normativa europea.

Ad ogni modo, contribuisce a ridurre i consumi di carburante, anche del 10%, stando a quanto dichiara la casa. Entro l’autunno saranno disponibili anche le versioni a quattro cilindri dell'Audi A6, incluse le 2.0 a gasolio da 204 o 163 cavalli, abbinate in questo caso al sistema mild hybrid a 12 volt. Per le V6 la trazione integrale è di serie, ma solo nel caso delle turbodiesel viene sfruttato un differenziale centrale autobloccante in abbinamento al cambio automatico a 8 rapporti tiptronic (con convertitore di coppia). Nel caso degli altri motori, la trazione quattro impiega una frizione elettromagnetica per trasferire, quando necessario, coppia alle ruote posteriori, e il cambio è del tipo S tronic, ovvero a doppia frizione e a sette marce.  

Può avere un “timone di coda”

Fra i tanti optional della nuova Audi A6, non manca l’interessante sistema di sterzo integrale (2.320 euro) che orienta le ruote posteriori fino a 5 gradi in controfase rispetto a quelle anteriori, o fino a 2 gradi in fase. Nel primo caso, a basse velocità, l’auto è più agile e il diametro di sterzata si riduce di un metro, arrivando a 11,1 metri (un buon valore), mentre ad andature sostenute è la stabilità a trarne vantaggio. A favore del comfort vanno invece le sospensioni pneumatiche (2.430 euro), proposte in alternativa al sistema di serie con molle in acciaio e ammortizzatori standard. Quest’ultimo si può avere anche in versione sportiva (510 euro), ribassata di due centimetri. Una buona via di mezzo sono, invece, gli ammortizzatori a controllo elettronico (1.370 euro). 

La “nostra” A6

Durante la prova in Portogallo, nei dintorni di Porto, ci siamo messi al volante di una Audi A6 55 TFSI quattro S tronic Business Sport. Si tratta di uno degli allestimenti più ricchi: il più costoso è il Business Design, mentre gli altri sono quello “base”, lo Sport, il Design e il Business. Per tutti sono di serie i fari a led, il “clima” bizona, il navigatore, la frenata automatica di emergenza e il sistema di mantenimento in corsia. La versione del test si distingue anche per i cerchi in lega di 19” (anziché di 17), oltre che per i sedili anteriori sportivi con supporto lombare elettrico, le palette al volante per la gestione manuale del cambio e il climatizzatore a quattro zone. Ma fa poi pagare la radio Dab (ben 520 euro, per tutte le versioni), l’utile telecamera posteriore per la retromarcia (altri 570 euro) e il sistema di accesso e avviamento senza chiave con apertura e chiusura “senza mani” del baule: 1.000 euro (solo la Business Design lo ha di serie).

L’abitacolo è ben rifinito e spazioso, almeno per quattro persone (il posto al centro del divano non è comodo, per via dell’ingombro del tunnel sul pavimento e della conformazione della seduta). Ampio il baule dell'Audi A6, con una capacità minima dichiarata di 530 litri, come nel vecchio modello. L’apertura elettrica è abbinata al già citato sistema di accesso senza chiave, e permette di accedere al bagagliaio passando un piede sotto il paraurti. Invece, rinunciando a questo optional, la maniglia interna di chiusura (una sola, sul lato destro) ha un aspetto dimesso. Poco gradevole pure la parte superiore (quella sotto il lunotto) in metallo a vista: difetto comune tra le berline. Per chi ha particolari esigenze di carico, a settembre arriverà l’Audi A6 Avant (leggi qui), che per circa 2.500 euro in più offrirà un baule da 565 a 1680 litri e la praticità del portellone ad azionamento elettrico. 

Partiamo…

Il tremila a benzina dell'Audi A6 è silenzioso al minimo, mentre in accelerazione ha una bella “voce”, oltre a una spinta corposa e progressiva. Ben supportato dal rapido e confortevole cambio a doppia frizione S tronic si presta alla guida in souplesse come a quella più sportiva. L’ottima insonorizzazione rende difficile rendersi conto della velocità, ma l’utile head-up display (1.700 euro) la proietta sul parabrezza, insieme ad altre utili informazioni, come le indicazioni del navigatore. Così non si è obbligati ad abbassare lo sguardo verso il futuribile cruscotto digitale, assai ricco di informazioni e configurabile. Sul misto la nuova Audi A6 è agile, ben più di quanto le sue dimensioni facciano ipotizzare. Merito anche delle ruote posteriori sterzanti (abbinate allo sterzo anteriore a rapporto variabile), ma non solo: infatti, abbiamo provato anche esemplari privi di questo optional e ne abbiamo apprezzato il comportamento in curva.

La carrozzeria con parti in alluminio per contenerne il peso (1760 kg a vuoto per l’auto del test) fa la sua parte, insieme alle efficaci sospensioni. Quelle pneumatiche esaltano il comfort dell'Audi A6, mentre nei tragitti autostradali abbiamo sfruttato a lungo il cruise control adattativo e il sistema di mantenimento in corsia (insieme consentono anche la guida semi-autonoma in colonna, fino a 65 km/h). Quest’ultimo, però, non è dei più precisi nell’intervento di correzione della traiettoria. Non abbiamo invece avuto occasione di sfruttare una funzione specifica che interviene in presenza di restringimenti della carreggiata, come nel caso di un cantiere autostradale. Alla fine del test, su un percorso di circa 200 km ad andature da codice, su statali e in autostrada, il computer di bordo segnava un consumo di circa 10 km/litro: non male per un’auto di questa categoria, spinta da un V6 a benzina e con la trazione integrale. 

Secondo noi

PREGI
> Agilità. Sul misto questa berlina si guida benissimo. Anche senza le ruote posteriori sterzanti (molto utili in manovra).
> Finiture. L’Audi A6 ha un abitacolo ben rifinito, anche nelle parti meno in vista.
> Tecnologia. La plancia con i due schermi tattili dà una sensazione di modernità. Come il cruscotto digitale (a richiesta).
DIFETTI
> Dettagli nel baule. Nelle versioni a chiusura manuale, la maniglia interna è una sola e non particolarmente curata. Poco gradevole pure la parte superiore in metallo a vista.
> Dotazione. Un’auto di questo prezzo non dovrebbe far pagare la radio digitale, l’accesso senza chiave e la retrocamera.
> Mantenimento di corsia. Il sistema è poco fluido nel seguire le linee di corsia. E, talvolta, agisce in ritardo.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2995
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 250 (340)/5000-6400 giri
Coppia max Nm/giri 500/1370-4500
Emissione di CO2 grammi/km 156
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,1
Consumo medio (km/l) 14,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 494/189/146
Passo cm 292
Peso in ordine di marcia kg 1760
Capacità bagagliaio litri 540/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/45 R19
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Ritratto di Dr.Torque
18 maggio 2018 - 10:34
Penso che il punto decisivo di questa auto sia la qualità della vita a bordo. Per il resto non gradisco le dimensioni ormai sproporzionate della calandra e le vistose nonché finte prese d'aria sotto i fari anteriori. La strategia delle piccole evoluzioni di stile ha certamente pagato in casa Audi ma mi ha personalmente anche molto annoiato. Gli interni sembrano pregevoli così come il motore e la guida. Infine la politica dei prezzi delle case tedesche ormai è chiara: allestimento base con prezzo d'attacco già elevato e lista infinita di accessori su cui fare davvero il margine. Anche questo a me appare disdicevole ma se continuano ad esserci clienti disposti a accettarlo significa che i tedeschi hanno ragione.
Ritratto di dottorstrange
18 maggio 2018 - 21:21
Sai finché non esiste concorrenza reale..... giusto ora Alfa Romeo/Maserati, Jaguar e soprattutto Volvo cominciano ad insidiare lo strapotere teutonico nel premium (almeno fino al segmento E). E sappiamo tutti che le tedesche quando serve sanno fare gioco di squadra.... basta guardare come si sono unite ler comprare tutte assieme il servizio di mappe digitali avanzate, per dire. Sono quasi un cartello, per certi aspetti.
Ritratto di dottorstrange
18 maggio 2018 - 21:22
Dimenticavo Land Rover e, in parte almeno, Jeep nei SUV
Ritratto di Dr.Torque
18 maggio 2018 - 22:33
Sono decisamente un cartello per certi aspetti. Sono d'accordo specialmente su Volvo che sta facendo cose egregie, sta diventando un'alternativa molto credibile e di alto livello.
Ritratto di tramsi
2 giugno 2018 - 13:05
Volvo è un'alternativa ad Audi, non a BMW o a Mercedes e l'offerta di motori è assolutamente imparagonabile: da 3 a 12 cilindri.
Ritratto di Dr.Torque
4 giugno 2018 - 09:40
Verissimo per un appassionato di motori (mi ci metto anche io) ma tra alcuni anni il numero dei cilindri di un motore sarà un argomento risibile ed obsoleto come parlare adesso di dove è più conveniente comprare la biada per i cavalli che tirano la carrozza. Facciamocene una ragione.
Ritratto di Leonal1980
19 maggio 2018 - 17:44
3
Non mi risultano sia finte sul 100% della superfice, e la parte finta della presa d'aria è per riprendere lo stile di successo del paraurti dei modelli Sline precedenti.
Ritratto di Dr.Torque
18 maggio 2018 - 10:37
@redazione: 156 km/l mi pare improbabile. Se poi è il risultato reale medio di 4km percorsi prevalemntemente in elettrico allora è semplicemente privo di significato quindi meglio non pubblicarlo.
Ritratto di luperk
18 maggio 2018 - 12:41
la berlina più sportiva e confortevole della categoria
Ritratto di tramsi
2 giugno 2018 - 13:05
Sportiva????? AH AH AH AH AH AH
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