PRIMO CONTATTO

Audi A8: ora è persino agile

La nuova Audi A8 è una berlina di gran lusso dall’insospettabile maneggevolezza. Merito delle quattro ruote sterzanti (optional, come molti altri accessori).

6 ottobre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 120.000*
  • Consumo medio

    n.d
  • Emissioni di CO2

    n.d. grammi/km
  • Euro

    6
Audi A8
Audi A8 L 55 TFSI 3.0 quattro tiptronic

*prezzo indicativo

Tutta nuova, denominazione inclusa

L’ultima edizione dell’Audi A8 è interamente nuova, ma conserva alcune caratteristiche tecniche tipiche del modello: la scocca in alluminio e la trazione integrale permanente. Pur rimanendo inconfondibilmente Audi, questa berlina di lusso (disponibile anche nella versione allungata L, che misura 530 cm anziché 517 e che costa 7.300 euro in più) vanta una maggiore personalità: la griglia è più spigolosa e prominente mentre le luci posteriori sono unite da una sottile striscia rossa di led. I prezzi partono da 93.800 euro per la A8 a gasolio, quando per quella che va in pensione erano € 89.450), mentre i primi esemplari saranno in consegna già da novembre: si tratta delle 55 TSI da 340 CV e delle 50 TDI a gasolio da 286 CV. A dispetto del nome, entrambe sono spinte da dei 3.0 V6, così come la 60 TFSI che abbiamo guidato (attesa in un secondo tempo) è una 4.0 V8 da 460 CV (sul numero di alVolante in edicola dal 10 novembre troverete le impressioni di guida della 50 TDI). La Audi A8 è infatti la prima Audi a portare su strada le nuove denominazioni, dove il numero non è legato alla cilindrata. Completerà l’offerta la versione ibrida plug-in da 449 CV e la 6.0 W12 da 585 cavalli.

Una ruota, un motorino

Tutte le Audi A8 vendute in Italia avranno di serie le molle ad aria, i cerchi di 18’’, i fari full led, gli interni in pelle, la chiamata automatica d’emergenza, il sistema di mantenimento di corsia, il cruscotto digitale, il “clima” quadrizona (bizona sulle versioni corte), lo sportello del baule motorizzato, i sensori di distanza anteriori e posteriori, la retrocamera e il navigatore con schermo di 10,1’’: praticamente quanto offerto sul modello precedente. La lista dei contenuti tecnologici della nuova Audi A8 è lunghissima: troppo, per parlarne diffusamente qui. Ma è senz’altro il caso di spendere qualche parola sulle sospensioni attive che debuttano proprio con l'Audi A8. Ciascuna ruota è collegata a un motore elettrico che può alzarla o abbassarla in pochi millisecondi. In questo modo si riduce non solo il coricamento in curva, ma anche il beccheggio della carrozzeria in frenata e accelerazione. Inoltre, in caso di imminente urto laterale, il fianco dell’auto che sta per essere colpito si alza di scatto di ben 8 cm, per far impattare l’altro veicolo con la traversa inferiore (più robusta delle porte), limitando i rischi per gli occupanti. Infine, grazie alle informazioni provenienti da una telecamera che “legge” le irregolarità della strada, le ruote salgono o scendono in leggero anticipo, per permettere alla vettura di rimanere livellata al terreno. Il sistema è attivo fino a 80 km/h e funziona molto bene: abbiamo verificato che anche dei dossi piuttosto alti vengono “lisciati” quasi del tutto.

Guida autonoma pronta ma non ancora legale

Non tutti gli accessori più sofisticati saranno disponibili fin da subito (proprio come le nuove sospensioni attive, che arriveranno nel corso del 2018), né potranno essere integrate sulle vetture già vendute: neppure su quelle già dotate dei sensori necessari. Quanto al raffinato sistema di guida autonoma Audi AI, tecnicamente è tutto pronto: grazie a numerosi “occhi elettronici” (compreso un sofisticato radar-laser, il Lidar), l'Audi A8 può guidare da sola su strade a un senso di marcia fino a 60 km/h, senza intervento del guidatore. Un passo avanti rispetto ai sistemi attuali, che richiedono che l’uomo rimanga vigile. Peccato però che la legge non consenta ancora questo comportamento e che siano da chiarire vari aspetti, come quello della responsabilità in caso di incidente: finché non cambieranno le regole (nazionali e internazionali), non si potrà mettere in vendita il sistema.

Lussuosa e facile

Da un’auto da oltre 100.000 euro come quella guidata è lecito aspettarsi finiture di prim’ordine, e l'Audi A8 non delude di certo: è un piacere sfiorare la morbida pelle che ricopre buona parte dell’abitacolo (tunnel fra i sedili incluso) o soffermare lo sguardo sugli inserti in alluminio finemente cesellati. Ma si apprezza ancora di più l’attenzione dedicata a facilitare al massimo l’uso di una vettura così ricca: basti pensare che la chiave elettronica è molto compatta, quasi da usare come pendaglio per il portachiavi, invece che essere un ingombrante oggetto che non si sa come mettere in tasca, come proposto da certe rivali. Il volante ha poi pochi e semplici comandi, il sistema multimediale è evoluto (benché non offra niente di rivoluzionario), rapidissimo e intuitivo, con lo schermo che vibra per confermare il comando impartito. Non mancano grandi pulsanti e ben visibili rotelle per le funzioni principali, e persino i comandi virtuali del “clima” non inducono in distrazione: sono in uno schermo di 8,6’’ dedicato (che, da fermi, si può anche usare per scrivere col dito le lettere, ad esempio per impostare il navigatore). E si può usare pure la voce (dicendo ad esempio “ho freddo”, l'Audi A8 chiederà quale temperatura desideriamo). Anche le bocchette dell’aria a scomparsa con comandi a sfioramento per l’intensità del getto sono pratiche. Una limousine come questa però, la si apprezza soprattutto dai posti dietro: l’esemplare provato aveva due poltrone massaggianti a regolazione elettrica (€ 4.110), mentre gran parte delle funzioni potevano essere comandate da un piccolo tablet (600 euro) che, quando non in uso, trovava posto nel largo bracciolo centrale. Niente di rivoluzionario per un’auto di questa categoria, ma tutto è ben disposto e la funzione che serve si trova in fretta.

Che agilità!

Sembrerà strano, ma il passo in avanti più grosso per questa nuova generazione dell'Audi A8 non è nel comfort (regale, come è ovvio aspettarsi visto il prezzo e il tipo di auto) o nella sicurezza, ma nella guida: nei percorsi tortuosi la A8 si rivela migliore di molte berline ben più compatte. Il merito va anche alle inedite ruote posteriori sterzanti (2.390 euro, abbinate a uno sterzo a demoltiplicazione variabile); curvando in direzione contraria a quelle anteriori (fino a 60 km/h, per aumentare la maneggevolezza) o nella stessa (per favorire la stabilità), consentono all’auto un comportamento stradale invidiabile. Complici anche i cerchi di 19’’ con gomme sportive dell’auto guidata, i limiti di aderenza si sono rivelati davvero elevati, con la vettura che seguiva fedele la traiettoria impostata persino nelle strette rotonde prese “alla garibaldina” o in veloci curve e controcurve in collina. Lo stesso sistema, permette poi di fare manovra in un fazzoletto (il diametro di sterzata di 11,8 metri, che scende a 11,4 per l'Audi A8 “normale”, è inferiore a quello della più piccola A5) e rende più dolci i cambi di corsia ad alta velocità, come quelli che avvengono in autostrada.

Veloci senza accorgersi

Proprio oltre il casello, si possono apprezzare i molti sistemi di aiuto alla guida; alcuni, come il cruise control adattativo abbinato al dispositivo di mantenimento attivo della corsia non sono certo una novità, eppure il funzionamento di quest’ultimo ancora non è fluido quanto si vorrebbe: specie in curva si finisce per fare “ping-pong” fra le linee di delimitazione della corsia. Il 4.0 V8 biturbo dell'Audi A8 è silenzioso in ogni occasione e spinge con così tanta forza oltre i 4000 giri da sembrare quasi “pigro” prima di questa soglia: ma si tratta solo di un’impressione, che si rivela sbagliata appena si guarda il tachimetro. Il cambio automatico a otto marce è una piacevole conferma: dolce nei passaggi di marcia e rapido quanto serve a scalare da solo quando serve (e non mancano le palette al volante).

Secondo noi

PREGI
> Agilità. Si rimane stupiti da quanto è “svelta” nelle curve questa enorme berlina.
> Facilità d’uso. L’auto è infarcita di tecnologia, ma è sempre facile trovare il comando appropriato.
> Sicurezza. Si tratta di uno dei modelli più curati in assoluto da questo punto di vista.

DIFETTI
> Disponibilità aiuti alla guida. Alcuni dei sistemi più avanzati saranno ordinabili solo fra alcuni mesi.
> Dotazione. Per avere un equipaggiamento degna di un’auto simile, occorre attingere dalla lista degli optional.
> Mantenimento di corsia. Non è certo una novità, eppure non è sempre “fluido” nel funzionamento.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 3996
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 338 (460)/3800-4200 giri
Coppia max Nm/giri 600/n.d.
Emissione di CO2 grammi/km n.d.
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) n.d.
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 530/195/149
Passo cm 313
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 505
Pneumatici (di serie) 235/55 R18
Audi A8
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20
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VOTO MEDIO
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3.425
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Ritratto di Leonal1980
7 ottobre 2017 - 11:19
3
Non lo dico io ma loro....(abbinate a uno sterzo a demoltiplicazione variabile); curvando in direzione contraria a quelle anteriori (fino a 60 km/h, per aumentare la maneggevolezza)
Ritratto di Leonal1980
7 ottobre 2017 - 11:20
3
Manovrabilità sono le manovre da fermo
Ritratto di Racing 75
6 ottobre 2017 - 23:42
1
La 500 Abarth nel misto stretto si mangia TUTTE le berline in commercio a parità di cavalli, Per fare un esempio di circuito noto ai più, ad esempio a Vairano la 500 Abarth proprio in versione 190 Cv girò in 1:22.56, mentre ad esempio una Giulia 2.0 T Q4 da 280 cv e trazione integrale ha girato in 1:23.35, nonostante l'Alfa abbia avuto un motore con quasi 100 cv in più e un motore 2.0cc contro il 1.4cc dell'Abarth, il che è tutto dire su come vanno le vere sportive se paragonate alle berline che sono delle balenottere da oltre una tonellata e mezzo.
Ritratto di twinturbo
7 ottobre 2017 - 07:22
Quella Giulia ha sì circa 1.5 volte la potenza di quella 500 ma come da te stesso riportato ne ha anche circa (in verità oltre) 1.5 volte il peso. Quindi il tempo similare ci stà,, sono 2 eccellenze italiane che nelle proprie categorie predominano a livello stradale (e pistaiolo). Con la Fiat lo fai comodamente in 2 persone, nell'Alfa possono condividere la piacevole esperienza 4 persone in piena comodità e con tanto di relativi bagagli al seguito. Per intenderci se sei da solo e senza bagagli spendi ancora meno (molto meno) della Abarth non solo da 190cv bensì anche della 145cv e ti prendi una moto stradale con la quale a Vairano staccherai tempi da supercar. Quindi, visto che lo riproponi spesso ti riepilogo a futura memoria lo schema di come converrebbe: sei da solo e senza bagagli vai di moto, in 2 abarth, in 4 Giulia,, è solo una questione di scelte tutte comunque dominanti nelle proprie categorie, sia chiaro
Ritratto di hulk74
6 ottobre 2017 - 22:06
Anche la serie 5 ha le ruote sterzanti, è più corta di 20 cm e pesa 300 kg in meno. Considerando che dal punto di vista dinamico è la migliore È sul mercato, direi che la A8 non ha alcuna speranza
Ritratto di Leonal1980
6 ottobre 2017 - 22:52
3
Va be che non hai simpatia per audi , ma A8 è stata spesso la piū venduta del segmento, compreso nord Italia.
Ritratto di hulk74
7 ottobre 2017 - 12:55
E con questa affermazione sulle vendite di A8, penso non ci sia nulla da aggiungere
Ritratto di Luzo
6 ottobre 2017 - 07:32
Niente di rivoluzionario.. Strano che questa frase ricorra per ben due volte!!
Ritratto di hulk74
6 ottobre 2017 - 07:54
Concordo con quanto già detto, esteticamente insipida... Tecnicamente "normale"... Tecnologicamente avanzata... Interni davvero interessanti
Ritratto di hulk74
6 ottobre 2017 - 10:16
Concordo
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