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Audi Q2: più moderna e muscolosa, e sempre appagante

Aggiornata nelle forme e nella dotazione tecnologica, la nuova Audi Q2 si guida bene, soprattutto in questa versione a benzina col cambio a doppia frizione. Non tutto, però, è di serie.
Pubblicato 19 dicembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    116 grammi/km
  • Euro

    6d
Audi Q2
Audi Q2 35 TFSI S line Edition S tronic
Sguardo profondo

Nata nel 2016, l’Audi Q2 è la più compatta fra le suv e crossover del marchio tedesco, e anche la più venduta. Ora si “rifà il trucco”: ha una mascherina più estesa in basso e paraurti dalle forme elaborate, con finte prese d’aria per quello anteriore e, dietro, un inserto che ricorda gli estrattori d’aria delle auto sportive. Rivisti i fari, che sono a led (come i fanali posteriori) e che si possono avere anche a matrice di diodi: migliorano la visibilità grazie alla potenza e profondità del fascio luminoso degli abbaglianti, senza però disturbare i conducenti degli altri veicoli (i led che rischiano di infastidirli vengono spenti sulla base delle informazioni acquisite dalla telecamera dietro il parabrezza).

È solo una delle tante novità tecnologiche dell’Audi Q2, e si possono avere pagando 840 euro nel caso della S line Edition. In alternativa, si può ordinare il pacchetto Edition One, che in fase di lancio è in omaggio per questo allestimento e che vale ben 7.850 euro: comprende anche i cerchi di 19”, le poltrone sportive e l’assetto ribassato e irrigidito, nonché gli adesivi con con il nome della vettura alla base delle fiancate.

Interni più tecnologici, ma…

Moderno l’abitacolo dell'Audi Q2, che migliora nelle finiture (anche se alcune plastiche dei pannelli delle porte restano dure e il cassetto nella plancia non ha ancora l’illuminazione) ma non nell’abitabilità, che resta buona solo per quattro persone: scomodo il posto al centro del divano per via dell’ingombro del tunnel sul pavimento e delle guide delle poltrone. Chic gli inserti retroilluminati nella consolle fra i sedili e di fronte al passeggero anteriore, moderno il cruscotto digitale configurabile di 12,3” (420 euro)., Il sistema multimediale ha di serie uno schermo di 8,3” dalla grafica gradevole (solo la versione base ne ha uno di 5,8”); è completo di navigatore e di connessione per informazioni meteo e sul traffico aggiornate in tempo reale. Non mancano la rete Wi-Fi di bordo né Apple CarPlay e Android Auto.

Si paga a parte, invece, il selettore delle modalità di guida (240 euro): peccato, per un auto che nella versione del test sfiora i 37.000 euro e che tutto sommato ha una discreta dotazione. L’Audi Q2 S line edition ha il “clima” bizona, il sistema di accesso “senza chiave” e i cerchi in lega di 18”. Sul fronte della sicurezza, è di serie la frenata automatica (attiva anche con pedoni e ciclisti), mentre il sistema di mantenimento in corsia si paga (360 euro) come pure sono extra (700 euro) i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, che avvisano anche se sopraggiunge un veicolo lateralmente mentre si fa retromarcia (se il conducente non reagisce, l’auto frena da sola). Altri 670 euro vanno aggiunti per la retrocamera del pacchetto Assistenza al parcheggio, indispensabile, vista la scarsa visuale dal lunotto, per non affidarsi solo ai sensori di distanza posteriori (di serie).

Motori e trazione 4x4 aggiornati

Al lancio, la nuova Audi Q2 fa scegliere fra quattro motori, tutti aggiornati per rispettare le normative antinquinamento Euro 6d. L’unico turbodiesel (il 2.0 da 150 cavalli della 35 TDI) è abbinato al cambio robotizzato S tronic e alla trazione integrale, che ripartisce la spinta fra l’asse anteriore e posteriore grazie a una frizione a lamelle, a sua volta rinnovata (anche per ridurne il peso). Tre le unità a benzina: un 1.0 a tre cilindri da 110 CV per la 30 TFSI, un 1.5 da 150 CV per la 35 TFSI e un 2.0 da ben 300 cavalli per la SQ2, a quattro ruote motrici e con trasmissione S tronic (le altre versioni a benzina sono a trazione anteriore). Nel primo trimestre del 2021 arriveranno la 2.0 turbodiesel depotenziata a 116 CV, con cambio manuale o S tronic e la trazione anteriore. Quest’ultima sarà disponibile anche per la versione da 150 CV.  Prima dell’estate si potrà ordinare pure la 40 TFSI quattro S tronic, spinta da un 2.0 a benzina da 190 CV.

Si guida davvero bene

Interessante l’abbinamento fra il 1.5 e la trasmissione a doppia frizione dell’auto in prova: nella guida tranquilla ci si muove con grande fluidità e poco rumore (anche in autostrada, dove a 130 km/h, in settima marcia, il motore lavora a circa 2300 giri), mentre nell’uso sportivo si apprezzano il brio e la rapidità di cambiata. Peccato solo che le levette per gestire manualmente le marce siano optional a 150 euro.  Dell'Audi Q2 35 TFSI si apprezzano anche l’agilità sul misto e l’elevata tenuta di strada, mentre sul fronte dei consumi una prima stima (sulla base dei dati del computer di bordo) è di 13 km/litro, ma potremo essere più precisi solo dopo una prova approfondita con i nostri strumenti (leggi qui come realizziamo i test). Lo sterzo a demoltiplicazione variabile (meno sensibile per i piccoli angoli, così da rendere più rilassante la guida ad alta velocità) fa inserire in curva con prontezza e precisione, e la tenuta di strada è elevata. Ben spesi, poi, i 1.320 euro del pacchetto Dynamic Plus, con gli ammortizzatori regolabili elettronicamente: favoriscono sportività o comfort, a seconda dei desideri di chi guida.

Secondo noi

Pregi
> Agilità. Sul misto questa suv compatta è appagante, grazie anche allo sterzo pronto e preciso.
> Motore e cambio. Sono una coppia ben assortita, fluidi nell’uso tranquillo e capaci di far divertire all’occorrenza.
> Tecnologia. L’abitacolo è al passo coi tempi (anche se non tutto è di serie), come la connettività e la disponibilità di sistemi di assistenza alla guida.

Difetti
> Dettagli interni. Un’auto di questo prezzo dovrebbe avere l’illuminazione per il cassetto nella plancia. Migliorabili anche alcune plastiche.
> Optional. Non si può dire che quest’auto sia mal equipaggiata. Ma dispositivi come la retrocamera, il mantenimento in corsia o il selettore delle modalità di guida sono “extra”. 
> Quinto posto. Al centro del divano si fanno i conti con l’ingombro del tunnel sul pavimento e delle guide delle poltrone: si viaggia a gambe larghe, rubando spazio a chi sta accanto.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-3500
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 218
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,6
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 16,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 421/179/151
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1305
Capacità bagagliaio litri 405/1050
Pneumatici (di serie) 215/50 R18
Audi Q2
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Ritratto di katayama
19 dicembre 2020 - 17:55
La primissima, poi svilupparono il V4.
Ritratto di Voltaren
19 dicembre 2020 - 17:59
Mamola dava l’impressione di impegnarsi più nello spettacolo che nella concretezza dei risultati. Kenny Roberts lo bollò come “un bel personaggio per l’immagine degli sponsor”. Ma l’episodio clou a conferma di questa visione fu il cappottamento al giro di allineamento ad Assen.
Ritratto di katayama
19 dicembre 2020 - 18:06
@Voltaren Io ero presente all'episodio analogo che avvenne a Misano. Stessa cosa. Partì col muletto. Vinse Chili su Suzuki sotto pioggia battente, unico ufficiale a non ritirarsi.
Ritratto di Flavio8484
19 dicembre 2020 - 17:24
Il grande kevin, sempre di traverso!!!
Ritratto di katayama
19 dicembre 2020 - 17:31
No, Schwantz non si dimentica. Ho pure qualche diver "pepsi"... Credo derivino da quell'imprinting. Magnum PI ha fatto il resto.
Ritratto di Andre_a
19 dicembre 2020 - 18:16
9
Sana invidia per voi che avete visto quei campioni dal vivo. Alla prima gara che ho visto da bambino c'era Doohan
Ritratto di katayama
19 dicembre 2020 - 18:21
Elegantissimo, perfetto, freddo.
Ritratto di Voltaren
19 dicembre 2020 - 18:33
Lo Schumacher della 500, nonostante l'inabilità della gamba dx!
Ritratto di katayama
19 dicembre 2020 - 19:22
Praticamente sì.
Ritratto di Andre_a
19 dicembre 2020 - 23:58
9
Si, diciamo che non è stato un brutto inizio. E deve essermi rimasto dentro, perché ancora oggi ritengo la livrea Repsol Honda la più bella su una moto da corsa.
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