PRIMO CONTATTO

Audi A5: una “bomba” in doppiopetto

Con il V6 2.9 TFSI biturbo, la nuova Audi RS 5 Coupé non guadagna cavalli (450) ma coppia, e si rivela una supercar “travestita” da comoda sportiva da viaggio. Peccato per la posizione, migliorabile, del pedale del gas.
03 luglio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 89.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    11,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    197 grammi/km
  • Euro

    6
Audi A5
Audi A5 RS5 2.9 TFSI quattro tiptronic
In un mare di monti, una “pista” all’improvviso

Sotto un autentico nubifragio incontrato sull’autostrada E9/N20 (che porta da Tolouse a Foix, in Francia), tormentata dagli autovelox, e sulla successiva statale, stretta, tortuosa e piuttosto trafficata, che arranca verso Andorra, ci siamo chiesti spesso per quale motivo l’Audi avesse deciso di farci provare l'Audi RS 5 Coupé proprio da queste parti. La risposta è arrivata ai 2080 metri di quota del Pas de la Casa, poco distante da Soldeu, nel territorio del piccolo principato dei Pirenei, dove la strada si è trasformata in una vera e propria… pista aperta al traffico, con splendide curve e controcurve, ampi tornanti, asfalto dal grip sincero anche con fondo umido, e col contorno di uno scenario emozionante, fatto di cime aguzze e rigogliose di vegetazione. Qui, complice anche l’esiguo numero di altri veicoli in circolazione, abbiamo potuto assaporare la vera essenza della pepata RS 5: l’attesa variante sportiva della A5 Coupé, completamente rinnovata nel 2016. 

Cambia tutto, fuorché la potenza

Rivale della BMW M3 e della Mercedes C Coupé AMG, l'Audi RS 5 Coupé è una generosa e slanciata due porte (con quattro posti) che, come il modello precedente, è accreditata di ben 450 CV. La differenza è che a erogarli non è più il noto 4.2 V8 aspirato, bensì l’inedito 2.9 TFSI, un V6 biturbo derivato dal 3.0 TFSI della S5, imparentato col motore della Porsche Panamera S. Ancor più del dato relativo alla potenza massima (espressa dai 5700 ai 6700 giri), del nuovo sei cilindri impressiona la coppia: la scheda ufficiale parla di ben 600 Nm disponibili fra 1900 e 5000 giri: roba da fare arricciare l’asfalto sotto le ruote quando si apre il gas!

Più veloce con il pacchetto Dynamic

Per quanto riguarda la trasmissione, sull'Audi RS 5 ritroviamo il cambio automatico tiptronic a otto marce con speciale messa a punto “sportiva” e la trazione integrale permanente, con ripartizione 40:60 a favore del retrotreno (in condizioni di normale aderenza) e differenziale centrale autobloccante. Il sistema prevede la gestione attiva della coppia trasmessa a ciascuna ruota, e interagisce con i controlli di trazione e di stabilità: passando dalla modalità di guida Comfort (o Auto) a quella sportiva (Dynamic), è lodevole che venga lasciata maggiore libertà al retrotreno, sino a rendere possibili accenni di sovrasterzo, divertenti perché ben controllabili in condizioni di fondo asciutto. Non manca la possibilità di disinserire del tutto l’Esp (tenendo premuto il pulsante per tre secondi), dedicata soprattutto ai piloti esperti. Secondo l’Audi, la RS 5 Coupé accelera da 0 a 100 orari in 3,9 secondi (0,6 secondi in meno del vecchio modello) e raggiunge i 250 km/h di punta (autolimitata), oppure i 280 km/h (anch’essi autolimitati elettronicamente) con il pacchetto opzionale RS Dynamic (15.000 euro!). Sempre stando ai dati ufficiali è migliorata anche l’efficienza, che si traduce in un consumo medio omologato di 11,5 km/l e in emissioni di CO2 sotto i 200 g/km. 

Sportività evidente, ma non appariscente

Larga 186 cm (i passaruota sono maggiorati di 1,5 cm rispetto a quelli della A5 “normale”) e alta 136 (uno in meno delle altre versioni, per via dell’assetto sportivo), l'Audi RS 5 appare ben piantata a terra. Ma non manca di slancio, anche perché la lunghezza della carrozzeria è cresciuta di circa 7 cm (per un totale di 472) e il passo misura adesso 277 cm (1,5 più di prima). Dalle “sorelle” meno prestanti, delle quali riprende le linee eleganti e “scolpite” da pronunciate nervature che corrono lungo cofano e fiancate, la RS 5 Coupé si distingue anche per elementi che (senza esagerare) “incattiviscono” l’estetica: davanti, le ampie ed elaborate prese d’aria nel paraurti complete di elementi aerodinamici coordinati con la cornice dell’ampia e squadrata mascherina, nonché i fari a led (optional in variante Matrix, 1.250 euro) con la parte interna brunita; dietro, invece, lo specifico estrattore dal quale sbucano due terminali di scarico con sezione ovale (optional, 1.500 euro), e il bordo del cofano completato da un piccolo spoiler nero. 

Una sana cura dimagrante

Con i suoi 1655 kg, l’Audi RS 5 Coupé è più leggera dell’edizione precedente di circa 60 kg, 31 dei quali dovuti al nuovo motore e i restanti anche al maggiore impiego di elementi in alluminio per la nuova carrozzeria. Sono stati modificati pure lo sterzo, con servoassistenza elettromeccanica (anche a rapporto variabile) e le sospensioni, con schema a cinque bracci sia all’avantreno sia al retrotreno; in opzione (2.450 euro), ci sono quelle di tipo attivo con sistema DRC (Dynamic Ride Control). Fra i tanti optional “tecnici”, non mancano i cerchi in lega di 20” con pneumatici 275/30 (3.630 euro, rimpiazzano quelli di 19” con gomme 265/35), i freni anteriori con dischi carboceramici (7.300 euro) di 400 mm di diametro, serviti da pinze a sei pistoncini (come, d’altra parte, quelli autoventilanti di serie), il differenziale posteriore sportivo (1.700 euro) o il tetto in fibra di carbonio a vista (4.230 euro) che pesa 3 kg in meno dell’originale: tutti elementi che possono far lievitare parecchio il prezzo, che già parte da 89.900 euro. 

Fra lusso e tecnologia

L’abitacolo dell'Audi RS5 Coupé (quattro posti “veri” ed eccellenti finiture) è personalizzato con corsaiole poltrone rivestite in pelle Nappa (di serie), sagomate e contenitive ma anche accoglienti, e con gli immancabili loghi RS che ricorrono un po’ ovunque. Dal sapore sportivo anche il cruscotto digitale Audi virtual cockpit (a richiesta, 600 euro), con lo specifico RS screen che include l’indicatore di cambiata (utile quando si selezionano manualmente le marce tramite le palette al volante) e fornisce dati su coppia, accelerazione e pressione delle gomme. Poi c’è il nuovo sistema di infotainment con schermo di 7”, o di 8,3” se si opta per l’MMI navigation plus screen (3.385 euro): accetta anche comandi vocali e include la connessione internet LTE (con tre anni di servizio dati gratuito e roaming europeo incluso) e il Wi-Fi di bordo; per il dialogo con gli smartphone (ricaricabili anche su piastra induttiva, se predisposti) sono supportati i protocolli Android Auto e Apple CarPlay, né manca la chiamata automatica di soccorso. In aggiunta, sempre fra gli optional, l’hi-fi Bang&Olufsen (1.030 euro) con effetto 3D con 755 watt e 19 altoparlanti. Logicamente ampia la disponibilità di ausili “tecnologici” che incrementano la sicurezza (a richiesta se ne possono avere addirittura fino a 30, molti dei quali inclusi in pacchetti quali Assistenza City e Assistenza Tour): dalla frenata automatica in città (attiva fino a 85 km/h) al cruise control con funzione Stop&Go, ai sistemi di mantenimento di corsia (545 euro), alla rilevazione del traffico proveniente alle spalle del veicolo (975 euro) fino al sistema di parcheggio semiautomatico (1.265 euro) e a quello che aiuta a risparmiare carburante “prevedendo” la morfologia del percorso in base ai dati del Gps.

Dottor Jekyll e mister Hyde

Se non fosse per la posizione di guida bassa e allungata, e per la sensazione di totale contenimento trasmessa dal sedile sportivo e avvolgente, sembrerebbe quasi di stare al volante di un’ammiraglia di lusso: sull'Audi RS5 Coupé si viaggia senza apparente sforzo in un abitacolo in cui si percepisce una rumorosità davvero bassa e con le sospensioni che, nella modalità Comfort, “lisciano” le asperità dell’asfalto. Proprio procedendo in autostrada con un filo di gas (a 130 in ottava marcia il motore lavora appena sopra i 2000 giri), si evidenzia uno dei pochi difetti di questa vettura: il pedale dell’acceleratore un po’ troppo alto fa assumere al piede destro un’angolazione anomala (piegata all’indietro) che alla lunga indolenzisce. Meno male che l’auto dispone di un efficiente cruise control… Comunque, basta aumentare appena la pressione sull’acceleratore per ricevere un deciso “calcio nel sedere”: il V6, poco dopo i 3000 giri, “spara” letteralmente in avanti allungando poi con veemenza fino a 6700. Il tutto con una colonna sonora assolutamente emozionante, specie nelle scalate (con “doppietta” automatica). Peccato solo che il limitatore intervenga quando il motore sembrerebbe avere ancora parecchio da dire. 

Nel “misto” è difficile placare la sua fame di curve

Nelle modalità sportive, il cambio dell'Audi RS5 Coupé si rivela puntuale e in grado di assecondare al meglio la guida aggressiva, ma risulta migliorabile nella marcia in souplesse in D, dove anche con limitate pressioni sull’acceleratore, scala fin troppe marce facendo salire il regime del motore alle stelle. Problema marginale nei percorsi tutte curve dove, oltre al formidabile motore, la coupé tedesca è in grado di tener testa a fior di supercar, potendo contare su altre tre solidissime pietre angolari: un’aderenza impeccabile (garantita anche dalle precisa ed efficiente trazione integrale) che lascia ampie possibilità d’interpretazione delle traiettorie; un assetto assolutamente bilanciato anche sui fondi sconnessi (basato su sospensioni che sanno adattarsi a ogni tipo di fondo); uno sterzo davvero a punto, dolce e fluido, ma anche diretto, che non fa scherzi in fase di riallineamento. 

Coi freni carboceramici, “inchiodate” da togliere il fiato

Da ciò deriva una vettura estremamente dinamica, con reazioni sincere e ben controllabili, precisa ad alta velocità nei curvoni, ma anche duttile nei percorsi più stretti, pur dovendo fare i conti con massa e dimensioni tutt’altro che contenute. Proprio la prontezza nel raggiungere la “corda” nei tornanti e nell’erogazione consigliano la massima attenzione nell’aprire il gas in uscita, se non ci si vuole produrre continuamente in “gloriosi” drifting. Nelle lunghe frenate in discesa, i freni carboceramici di cui erano equipaggiate (in alternativa ai pur validi autoventilanti di serie) alcune fra le Audi RS5 Coupé del test ci hanno fatto capire che valgono tutti i (tanti) soldi che costano: non diventano mai “legnosi” ma anche esercitando una pressione costante, aumentano in automatico il potere decelerante.

Secondo noi

Perché sì 
> Finiture Non tradiscono le aspettative indotte dal blasone del marchio (e dal prezzo).
> Guida Degna di una supercar, ma pure molto intuitiva. 
> Motore Ricco di coppia e vigoroso ai bassi regimi, “graffia” di brutto a quelli superiori. 

Perché no 
> Cambio in D Nella posizione di guida “in souplesse”, anche senza premere molto sull’acceleratore scala troppe marce facendo impennare il regime del motore: il comfort ne risente.
> Posizione dell’acceleratore Il pedale è troppo alto e angolato: nelle lunghe percorrenze autostradali  “a gas fisso” è causa di indolenzimenti al collo del piede.
> Posti dietro L’accesso al divano richiede agilità ai due passeggeri. Che hanno poca “aria” sopra la testa. 

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 2894
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 331 (450)/5700-6700 giri
Coppia max Nm/giri 600/1900-5000
Emissione di CO2 grammi/km 197
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,9
Consumo medio (km/l) 11,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 472/186/136
Passo cm 277
Peso in ordine di marcia kg 1655
Capacità bagagliaio litri 465/n.d.
Pneumatici (di serie) 265/35 R19
Audi A5
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
131
66
66
40
63
VOTO MEDIO
3,4
3.442625
366


Aggiungi un commento
Ritratto di basti73
4 luglio 2017 - 07:23
Guarda che anche la Giulia ha il cambio automatico che è stato ritoccato dai tecnici Ferrari.
Ritratto di vakkatpr
4 luglio 2017 - 11:48
si infatti i 3.9 sono del manuale con l'automatico scendono a 3.5
Ritratto di troy bayliss
4 luglio 2017 - 11:09
1
scusate ma...la rs5 ha il cambio manuale e la trazione integrale...ovvero 2 optional da 10 mila euro che la giulia non ha...però x gli intenditori la giulia è meglio ed è "economica" mentre l'audi è cara...vabbè sarà pure così.Servirebbe un pò di oggettività su questi dati tecnici almeno
Ritratto di Fr4ncesco
4 luglio 2017 - 12:16
2
La trazione integrale non è un valore aggiunto ma una scelta tecnica e comunque discutibile rispetto una più pura trazione posteriore. Idem il cambio manuale (molto sofisticato per la QV), scelto per accontentare i puristi. A quel prezzo l'esborso per l'automatico è irrisorio se uno lo vuole.
Ritratto di troy bayliss
4 luglio 2017 - 12:25
1
perchè il 4x4 non è un valore aggiunto?4 gomme che tirano non è meglio di 2? oppure è una tua valutazione personale?a me sa tanto di sì. Il cambio manuale molto sofisticato x la QV..mmmhhh.A mio avviso un manuale nn sarà mai sofisticato quanto il più banale dei cvt.A quel prezzo l'esborso x l'automatico è irrisorio.Magari perchè l'audi ce l'ha di serie e la QV no?Suvvia siamo un pochino oggettivi...i tuoi sono tutti pareri soggettivi per dire che cosa?che sei innamorato della QV...va bene ci stà.Ma vai a scrivere da un altra parte allora....ascallonisi
Ritratto di -BOSS-
4 luglio 2017 - 12:38
Che cose che mi tocca leggere.... Se per te il piacere della guida si misura in base alla sofisticazione dei componenti meccanici, allora ti puoi definire un appassionato... AL CONTRARIO! Ci credo che l'Audi ha di serie l'automatico, dal momento che il cliente medio di quell'auto non sa neanche cosa significhi cambio manuale in una sportiva (vogliamo vedere tra qualche anno quante Giulia Q manuali ci saranno e quante RS5 con lo stesso cambio?). L'oggettivo dovresti esserlo tu a mio modo di vedere.....
Ritratto di troy bayliss
4 luglio 2017 - 12:48
1
ti consiglierei di rileggere il tuo commento, dall'alto del tuo sapere, e di provare a darti una spiegazione...stavolta oggettiva...non si capisce un c@__o.... a chi ti riferisci e soprattutto cosa vuoi dire.
Ritratto di -BOSS-
4 luglio 2017 - 13:28
X troy bayliss.... La spiegazione me la dò molto chiaramente leggendo i tuoi commenti: tutti di parte verso i quattro anelli... Il mio commento era in risposta al tuo, dove hai definito più innovativo il peggiore dei CVT in confronto a qualsiasi manuale: un commento degno di un bamboccio amante delle cavolatine elettroniche, non di un purista. Ad ogni modo, c'è ben poco altro da aggiungere: è un dato di fatto che un'auto a TP, con cambio manuale, differenziale autobloccante meccanico e un telaio definito da TUTTI eccellente è 1000000 di volte più piacevole e divertente da guidare di un'auto con il motore a sbalzo, la trazione integrale e il cambio automatico.
Ritratto di troy bayliss
4 luglio 2017 - 13:39
1
x boss: si vede che sono un amante dei 4 anelli?non lo nego m d'altronde in questo articolo..si parla di RS5 non di giulia, pertanto...tu parli di sistemi elettronici ma vedo che non hai ben capito il senso della mia frase, mi spiego meglio: è più complesso un rasoio classico o un rasoio elettrico? a mio avviso quello elettrico.Di pari passo è più complesso un CM o un CA? è palese che il CA sia più complesso strutturalmente di uno manuale, spero che ne convieni. Spero che il mio modo di scrivere ti faccia render conto che non sono un bamboccione ma un uomo di 43 con figli a carico.E' detto da tutti che, in definitiva riassumendo il tuo pensiero, la giulia sia meglio delle altre TP telaio ecc.Ma secondo te l'audi in fatto di esperienza nella costruzione e progettazione di auto da corsa è inferiore alla AR e alla giulia (che altro non è che una ferrari camuffata x risollevare il marchio in declino da decenni con solo 2 modelli a listino fino a poco tempo fa).Ripeto la giulia è una bella macchina..ma io mille volte audi.Scelte soggettive e personali, ma non obbligo nessuno a dire l'audi è più bella di tutte...rispetto delle opinioni altrui
Ritratto di -BOSS-
4 luglio 2017 - 13:55
Fai morire dal ridere se confronti l'esperienza che ha AR nella progettazione e costruzione di auto da corsa con Audi. Dagli anni 30, con le vittorie nella Targa Florio e a Le Mans fino ad arrivare al '96 con il DTM e la stratosferica 155 2.5 V6. Dagli anni '30 fino alla fine degli anni '90, AR ha una storia nel mondo delle competizioni che farebbe invidia a qualsiasi costruttore (la sua storia infatti è praticamente costruita sul successo delle corse, oltre a tutto il resto). Non a caso, non è un mistero se nel favoloso museo di Arese, si contano almeno 3 saloni dedicati a ciò. E Audi cosa faceva nel frattempo? Prima che Volkswagen fece la famosa "unione dei quattro marchi"?? Produceva dei rottami come NSU Prinz, famosi in tutto il mondo per la loro bruttezza. Ripeto, quindi: posso capire un giudizio soggettivo a livello estetico (che spesso è quello fondamentale per l'acquisto di una vettura), ma certo l'oggettività non deve mancare, anche in vetture che magari non stanno proprio simpaticissime..... Hai definito la Giulia, ho evinto quasi con disprezzo, "una Ferrari camuffata", quando in realtà nasce su un pianale completamente nuovo, che è costato due costole ad Alfa. Ma come si è visto sembra ne sia valsa la pena... Chi ricicla i pianali è un altro marchio (nonostante anche AR ne ha fatti di errori...).
Pagine