PRIMO CONTATTO

Audi A4: sportiva anche se diesel

Rinnovata e più grintosa, è una berlina costruita con cura. La “cattiva” S4 è per la prima volta a gasolio, grazie a un esuberante 3.0 V6 da 347 CV e 700 Nm di coppia. Non al suo livello, però, il cambio automatico.
Pubblicato 17 luglio 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 74.650
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    161 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Audi A4
Audi A4 S4 TDI quattro tiptronic
Mostra i muscoli

Sulla breccia dal 2015, per l’attuale generazione dell’Audi A4 è arrivato il momento di rinfrescarsi nell’estetica e nei contenuti tecnici. Per quanto riguarda il primo aspetto, la berlina tedesca mostra differenze ben maggiori rispetto a quelle che si evidenziano a un’osservazione superficiale: nel frontale cambiano i fari, la mascherina e il paraurti con le relative prese d’aria (che adesso presentano contorni più netti e con spigoli marcati), le fiancate risultano più elaborate grazie a un’evidente nervatura che crea un motivo a cuneo alla base delle porte, mentre una pronunciata bombatura dal sapore sportivo sottolinea i parafanghi. Meno incisivi gli interventi nella zona posteriore, di fatto limitati alla struttura interna dei fanali. Logicamente, le modifiche estetiche interessano sia la variante berlina, sia la famigliare Avant, che dalla prima differisce nel disegno della coda e lievemente nell’altezza (144 cm invece di 143), ma non nella lunghezza (476 cm). 

Arriva il “superdiesel”

In occasione del restyling debuttano nuovi motori, fra i quali spicca il poderoso diesel che equipaggia l’Audi S4 3.0 TDI quattro tiptronic del nostro test: questa variante sportiva è la prima S4 a “bere" gasolio, e monta un 3.0 V6 capace di 347 CV e di 700 Nm di coppia: per il momento, e in attesa di probabili future versioni S e RS a benzina, è il più potente della famiglia. Alla S nella sigla identificativa si accompagna un look più grintoso rispetto a quello delle altre versioni: oltre all’assetto specifico, si notano la mascherina con disegno single frame e inserti in alluminio opaco, le modanature inferiori color grigio selenio e le due coppie di terminali di scarico cromati che sbucano ai lati del diffusore aerodinamico posteriore. Completano il look i generosi cerchi di 19” che dovrebbero essere optional, in luogo di quelli di 18” di serie: il listino della S4 arriverà solo fra qualche settimana.

Decisamente brillanti, e non solo perché riferite a una berlina a gasolio, le prestazioni dichiarate per l’Audi S4 3.0 TDI quattro tiptronic: 4,8 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo e 250 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente). Il tutto con consumi che si annunciano ragionevoli: la media omologata è di 16,1 km/l (il computer di bordo, e nel nostro test non abbiamo certo avuto il “piede leggero", ne indicava 12,8). Il suo V6 è abbinato esclusivamente al cambio automatico tiptronic a 8 rapporti e alla trazione integrale permanente (che la casa chiama quattro); quest’ultima prevede il differenziale centrale autobloccante, al quale, a richiesta, può essere aggiunto quello posteriore sportivo che, quando si accelera in curva, limita lo slittamento della ruota interna.

Ibrido “leggero” e atipico

Inediti, almeno per l’Audi A4, il compressore ad azionamento elettrico e il sistema MHEV che corredano il motore della S4, entrambi serviti da una rete di bordo dedicata a 48 Volt. Il compressore elettrico lavora in appoggio al classico turbocompressore azionato dai gas di scarico, ed essendo esente da ritardi svolge soprattutto la funzione di “rinforzare” e di rendere più immediata la risposta all’acceleratore ai bassi regimi. Il cuore del MHEV, invece, è un alternatore-starter collegato all’albero motore tramite una cinghia: nelle fasi di decelerazione genera fino a 8 kW di energia elettrica, che viene immagazzinata in una batteria supplementare agli ioni di litio da 0,5 kWh (collocata sotto il piano di carico). Il complesso non è collegato alle ruote e non coopera alla trazione (ciononostante, la vettura è ugualmente omologata come ibrida), ma utilizza l’energia elettrica di recupero unicamente per riavviare il V6 nelle fasi in cui questo viene automaticamente spento per ridurre il consumo di carburante: secondo la casa, si risparmiano fino a 0,4 l/100 km. Oltre che nelle soste in coda, ciò accade quando la vettura si muove a velocità costante, magari in falsopiano, e non viene richiesta potenza (nel qual caso la trasmissione si disconnette attivando il cosiddetto “gliding”, veleggiamento).

Grintosa anche dentro

La sportività della Audi S4 3.0 TDI 347 CV quattro tiptronic è richiamata anche nell’abitacolo, nel quale campeggiano sagomate poltrone sportive con poggiatesta integrato e “firmato” con il logo S4. Notevole la qualità percepita, sia per quanto concerne i materiali, sia per le finiture. Lo spazio è generoso e l’agio per le gambe e per la testa non manca davanti, mentre lo spazio non abbonda dietro per i passeggeri di alta statura. Peccato che la seduta del divano sia rialzata al centro, e perciò risulti comoda soltanto per due passeggeri (a disturbare un eventuale terzo ci sono anche il tunnel della trasmissione e il mobiletto che sporge fra le poltrone). La plancia, sottile e poco “invasiva”, riprende l’impostazione di quella del modello pre-restyling, mentre il tunnel è stato riorganizzato essendo stata eliminata la grande manopola che serviva a gestire il sistema multimediale: ora quest’ultimo si controlla soltanto mediante il touch screen a sbalzo di 10,1”. Il dispositivo, che integra anche il navigatore, supporta funzioni aggiuntive basate sulla connessione a Internet: per esempio si possono scaricare aggiornamenti, ottenere informazioni sul traffico o sul prezzo di carburanti. In futuro si potrà anche utilizzare il Car-to-X (già disponibile negli Stati Uniti), che “dialoga” con infrastrutture urbane, come per esempio i semafori, suggerendo la velocità giusta da tenere per ridurre le soste in coda.

È anche sicura

In rapporto alla lunghezza dell’Audi S4 3.0 TDI 347 CV quattro tiptronic non è granché ampio il baule (sebbene le rivali facciano solo poco meglio...), la cui capacità è di 460 litri con i cinque posti in uso e può raggiungere i 965 litri reclinando lo schienale frazionato del divano (di serie); del resto, per chi ha superiori esigenze di carico c’è la Avant, per la quale vengono dichiarati 495/1495 litri. E non manca l’apertura elettrica del cofano posteriore, comandabile anche avvicinando il piede a un sensore sotto il paraurti. Disponibili (anche se ancora non c’è la certezza che siano di serie, mentre sulle altre versioni si pagano) l’head-up display, il monitoraggio dell’angolo cieco, la telecamera che riconosce i segnali stradali e il mantenimento in corsia. E il cruise control adattativo con funzione Stop&Go in abbinamento al cambio automatico, è in grado di rallentare l’auto sino ad arrestarla e poi gestirne la ripartenza durante la marcia in colonna. Quest’ultimo include pure l’assistente al traffico, che fino a 65 km/h “legge” la segnaletica orizzontale e gli ostacoli così da controllare in modo semi-automatico pure lo sterzo, rendendo meno impegnativa la guida nel traffico intenso. Raffinati infine il sistema che facilita la sterzata al fine di evitare un ostacolo improvviso e quello che attiva la frenata automatica qualora, nelle svolte a sinistra con taglio della corsia opposta, l’elettronica rilevi una situazione a rischio.

Precisa e sicura

Appaga e gratifica fin dalla posizione di guida l’Audi S4 3.0 TDI 347 CV quattro tiptronic che gode di sedili ben sagomati e di un ottimo comfort di marcia: l’unico neo riguarda gli specchi retrovisori esterni, montati troppo in basso e che per questo offrono una visione parziale se non si regola il sedile molto in alto. La pepata berlina tedesca ce la si sente “bene in pugno” fin da subito, sempre equilibrata e prevedibile nelle reazioni. Fin dai primi chilometri ci è piaciuto molto lo sterzo, già a partire dal volante: piccolo ma ben conformato, offre una bella impugnatura e trasmette molte informazioni al guidatore. Correttamente servoassistito anche ad andature elevate, col contributo delle sospensioni ben tarate (anche se un filo rigide su fondo sconnesso) il comando garantisce pure un ampio margine di sicurezza, che aiuta a correggere gli errori quando si esagera. La frenata è come ce la si aspetta da una vettura di elevate prestazioni: ben modulabile alle piccole pressioni sul pedale, diventa potente e grintosa quando si preme con decisione. 

In buona sostanza, c’è tutto quel che serve per gestire in sicurezza i 347 CV, erogati a soli 3850 giri, ma soprattutto i formidabili 700 Nm che garantiscono quella “botta di coppia” che incolla al sedile già poco prima dei 2500 giri e che fa uscire come lanciati da una fionda dalle curve anche con forte dislivello e persino quando si ha innestato una marcia “di troppo”. La progressione è esuberante e rende assolutamente plausibile il tempo (da supercar) dichiarato nello 0-100”: peccato che perda un filo di smalto dopo i 4200 giri, anche se allunga tranquillamente a 5000 giri (dove il cambio in modalità S ordina il passaggio al rapporto successivo; sono 4500 in D). Il tiptronic a 8 marce dell'Audi S4, meno veloce dell’S tronic (a doppia frizione) che equipaggia molte sportive della casa tedesca, nei tortuosi saliscendi di montagna, spesso fa “quello che vuole lui”: basta alleggerire appena l’acceleratore e cambia subito marcia, per cui nell’impiego sportivo e nei su e giù di montagna è meglio usarlo in M con le “palette” al volante. 

La gamma è estesa

Se per i prezzi dell'Audi S4 c’è ancora da aspettare, il resto della rinnovata gamma dell’Audi A4 è già ordinabile con tre motori turbo a benzina TFSI e due turbodiesel TDI: nel primo caso si potrà scegliere fra le varianti 35 (150 CV), 40 (190 CV) e 45 (245 CV), tutte di 2 litri di cilindrata e accomunate dalla tecnologia MHEV con impianto a 12 Volt; inizialmente saranno proposte soltanto con il robotizzato S tronic a doppia frizione e a sette marce, al quale la più potente aggiunge la trazione integrale quattro. Le TDI sono, invece, la 40 quattro S tronic (2.0 a quattro cilindri, 190 CV) e la 45 quattro tiptronic (3.0 V6, 231 CV). I prezzi vanno dai 38.800 euro richiesti per la 35 TFSI berlina (40.400 per la Avant) ai 50.750 euro della 45 TDI (che salgono a 52.350 per la famigliare). Le consegne partiranno a settembre. Nel corso dell’anno arriveranno anche la 40 g-tron S tronic (sempre 2.0, ma con alimentazione metano/benzina e 170 CV di potenza), la 35 a benzina con cambio manuale e la 40 a gasolio con trazione anteriore anziché integrale.

In un secondo momento saranno introdotte nella gamma dell’Audi A4 anche le diesel di punta e le versioni “base”: le prime, esclusivamente automatiche e a trazione integrale, sono la 50 TDI quattro tiptronic da 286 CV; le cosiddette “piccole”, invece, sono la 30 TDI (136 CV) e la 35 TDI S tronic (163 CV), entrambe con tecnologia MHEV a 12 Volt. Tutte le motorizzazioni elencate possono equipaggiare sia la A4 berlina, sia la A4 Avant. Infine, come in passato è prevista la variante rialzata Avant allroad, esclusivamente con carrozzeria wagon e trazione integrale quattro: è un modello pensato per affrontare all’occorrenza fango, neve e sterrati, che strizza l’occhio alle suv. Anch’essa attesa entro l’anno, sarà equipaggiabile con i 2.0 a benzina da 245 CV (45, con MHEV a 12 Volt) o diesel da 190 CV (40), e con i 3.0 V6 a gasolio da 231 CV (45) o 286 CV (50); per le prime due unità il cambio è il robotizzato a doppia frizione S tronic, mentre le più potenti montano l’automatico con convertitore di coppia tiptronic a 8 rapporti.

Se si eccettua quello sportivo dell'Audi S4, gli allestimenti sono quattro, con il livello “base” che già comprende i fari full led, i cerchi di 16” (o di 17” per le motorizzazioni da 190 CV in su), il “clima” automatico, il sistema multimediale con schermo di 10,1”, il selettore delle modalità di guida, il cruise control e la frenata automatica d’emergenza attiva fino a 85 km/h. A parità di motorizzazione, aggiungendo 1.350 euro si può passare alla Audi A4 Business, che offre pure gli utili sensori di distanza posteriori, le poltrone con regolazione elettrica del supporto lombare, l’interfaccia per lo smartphone e il display nel cruscotto di 7” anziché di 5”. La strumentazione diventa tutta digitale se si opta per l’allestimento Business Advanced (3.650 euro in più, o 4.050 nel caso della 35 TFSI), che offre pure il sistema multimediale connesso a internet, il “clima” tri-zona, l’assistenza al parcheggio con sensori di distanza anche davanti, i cerchi di 17” e alcune finiture esterne in nero opaco. Al top si colloca, infine, l’allestimento S Line Edition, che costa 5.550 euro più della base (ulteriori 500 euro vanno aggiunti per la 35 TFSI), che abbina “finezze” come i battitacco delle portiere illuminati a elementi sportivi: sagomate poltrone, assetto ribassato di 20 mm e generosi cerchi di 18”.

Secondo noi

Pregi 
> Comfort. L’abitacolo è insonorizzato a dovere e gli ammortizzatori a controllo elettronico opzionali possono essere regolati per non far sentire troppo le buche (neppure con i cerchi optional di 19”).
> Guida. È una berlina con il carattere di una sportiva: agile fra le curve, è stabile e precisa quando la velocità cresce. Elevata la tenuta di strada, complice la trazione integrale che aiuta a “scaricare” la potenza al suolo anche su fondi viscidi. 
> Prestazioni. L’Audi aveva “sdoganato” il diesel in chiave sportiva già con la suv SQ5, e in effetti questo 3.0 V6 non fa certo rimpiangere un motore a benzina: anche grazie alla sua travolgente coppia, produce una spinta che “incolla” allo schienale.

Difetti
> Cambio automatico. Per quanto sia apprezzabile e godibile nella guida in souplesse, il tiptronic a 8 marce con convertitore di coppia non risulta sempre pronto ai comandi (specie in scalata) e accusa una logica di funzionamento tutt’altro che sportiva.
> Quinto posto. Lo penalizzano la conformazione del divano (rialzato e poco imbottito al centro) e gli ingombri del tunnel della trasmissione; d’intralcio pure il voluminoso e sporgente mobiletto (con le bocchette d’aerazione) che sbuca fra i sedili anteriori.
> Specchietti. Fastidioso il fatto di dover regolare il sedile piuttosto in alto per poter vedere adeguatamente gli specchietti laterali, che sono montati in basso.

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2967
No cilindri e disposizione 6 a Vdi 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 255 (347)/3850 giri
Coppia max Nm/giri 700/2500-3100
Emissione di CO2 grammi/km 164
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,8
Consumo medio (km/l) 16,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 476/185/143
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 1780
Capacità bagagliaio litri 460/965
Pneumatici (di serie) 245/40 R18
Audi A4
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Ritratto di Benky
18 luglio 2019 - 16:34
8
I tedeschi sanno che i Diesel sono ancora il top rispetto i Diesel (parlo di emissione di CO2), e ci scommettono ancora. La domanda è se per il cliente finale valga davvero la pena avere un potere rumoroso, puzzolente, comunque inquinante, al costo di una ecologica, silenziosa, sportiva Tesla...
Ritratto di Benky
18 luglio 2019 - 16:34
8
* che i Diesel sono ancora il top rispetto i benzina
Ritratto di elitropi cristian
18 luglio 2019 - 20:37
Ma se il motore Diesel viene sempre più penalizzato ed alcune case automobilistiche l'hanno tolto addirittura dalla produzione.. Le percentuali di vendita sono calate.. Per quale motivo Audi addirittura ne crea di cosi potenti ? Tanto la figura di M....a mondiale che hanno fatto con il DIESELGATE non se la scorda più nessuno !
Ritratto di bellaguida
18 luglio 2019 - 21:16
Il diesel rimane il miglior motore termico. È l'elettrico ha ancora percorrenze ridicole e costi elevati. Ecco perché i tedeschi fanno ottimi nuovi diesel.
Ritratto di tramsi
20 luglio 2019 - 14:16
Concordo!
Ritratto di emergency
24 luglio 2019 - 08:01
Preferisco 100 ma che dico mille ma di più un ...... di volte la Giulia Quadrifoglio molto più agressiva. L'audi è sempre la stessa cambia la motorizzazione ma la sostanza è sembre banale e scontata
Ritratto di runner11
6 agosto 2019 - 07:11
Sempre eguale, sempre vetusta e poco attraente, classica vag
Ritratto di Giulio Menzo
6 settembre 2019 - 08:27
2
brutta ma non orrenda
Ritratto di emergency
6 settembre 2019 - 08:37
diesel ne avrà ancora per una cinquantina di anni per poi passare all'idrogeno l'elettrico è solo un passaggio obbligato il futuro è idrogeno. Ho sentito alla tv in qualche telegiornale che Iveco si impegna per l'idrogeno ha percaso stretto alleanze con case automobilistiche Giapponesi per motori ad idrogeno ?
Ritratto di Moskiz
12 settembre 2019 - 14:36
chissà se se sono riusciti a farle fare le curve
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