PRIMO CONTATTO

Audi A6: una “belva” da arricchire

La berlina tedesca, realizzata con la consueta cura e dalla linea elegante ma non originale, nasconde un motore esuberante; preciso e sicuro il comportamento su strada. La dotazione non è all’altezza del prezzo: va completata attingendo ai tanti optional.
01 febbraio 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 54.600
  • Consumo medio (dichiarato)

    12,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    190 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Audi A6
Audi A6 3.0 TFSI quattro S tronic
Adesso la linea ha anche un po’ di grinta

Pochi mesi fa, con la coupé a cinque porte A7 Sportback ha debuttato la scocca destinata alle Audi mediograndi; è realizzata con molti elementi in lega d’alluminio, per contenere il peso. Su questa base arriva adesso la nuova versione di un “classico” della casa tedesca, la grossa berlina Audi A6. Dimensioni e forme generali non cambiano: è un insieme elegante (anche se non originalissimo) caratterizzato dal tetto ad arco, fiancate “pulite”, coda corta con fanali orizzontali e il muso con calandra tipicamente Audi. Rispetto al modello precedente, non manca un pizzico di grinta, legata ai fari dal profilo “mosso”, che diventano particolarmente “cattivi” con l’optional delle luci interamente a led (3.270 euro); di serie ci sono gli alogeni, mentre quelli bixeno costano 1.400 euro. Da notare, poi, che il passo (la distanza tra il mozzo delle ruote davanti e dietro) è cresciuto di 7 centimetri; così si riduce lo sbalzo anteriore, e la fiancata risulta più equilibrata. Questa Audi A6 si può già ordinare, anche se le per prime consegne si parla di aprile, mentre per le station wagon Avant si slitta di qualche mese: ordini dalla primavera, con auto in arrivo per l’estate. Noi abbiamo guidato la versione a benzina più potente; una vera berlina sportiva. Ma la gamma dell'Audi A6 include modelli più “tranquilli” e, soprattutto economici; si parte dalla 2.0 TDI a gasolio, una trazione anteriore con 177 cavalli (che si potrà ordinare soltanto da aprile, e costerà circa 42.000 euro).
 

Quattro optional, e il conto sale di 3.500 euro

Entrati nell’abitacolo dell'Audi A6, dove si sta comodi in quattro, bastano pochi istanti per rendersi conto che i materiali sono di qualità, con lavorazioni e accoppiamenti precisi; le finiture non deludono. È anche vero, però, che gli interni di serie non hanno l’aspetto lussuoso che ci si potrebbe attendere da una berlina con 300 cavalli e da quasi 55.000 euro. Acquistano tutto un altro sapore scegliendo i più avvolgenti sedili sportivi (con regolazione lombare elettrica: 755 euro) e rivestendoli con qualcosa di più raffinato del tessuto normale, come l’accoppiata tra Alcantara (nella fascia centrale) e pelle (1.550 euro). In un’auto che si presta alla guida brillante, poi, vale anche la pena di spendere 310 euro per sostituire il volante a quattro razze con un più grintoso tre razze dotato delle “palette” per cambiare marcia. Ultimo “investimento” consigliabile, i sensori di parcheggio (anteriori e posteriori, a 925 euro): date le dimensioni della vettura e la visibilità non eccezionale, soprattutto verso la coda, sono un bell’aiuto per non grattuggiare i paraurti in manovra.

Comandi complicati

Al posto guida dell'Audi A6 ci si trova bene, seduti piuttosto in basso, con l’ampio tunnel centrale che separa nettamente i due sedili e di fronte al bel cruscotto con i due grandi (e ben visibili) strumenti circolari retroilluminati. La plancia dell’Audi A6 non ha forme particolari: è semplice ma piacevole; di serie ha gli inserti in alluminio, ma chi volesse un ambiente più “caldo” può scegliere il legno, per un supplemento non esagerato: 205 euro. Molti dei comandi sono raggruppati subito dietro la leva del cambio; sono quelli per gestire la radio, l’eventuale navigatore (1.165 euro) e la risposta di sterzo, cambio, motore e sospensioni (se con le molle ad aria, come nell’auto che abbiamo guidato, il canto sale a 2.315 euro). Comunque, serve un certo apprendistato per capire come funzionano, e obbligano sempre ad abbassare lo sguardo per trovare il comando giusto.

Ma quanto tira quel “tremila”

Il 3.0 V6 con compressore volumetrico si avvia premendo un pulsante sulla consolle. Basta sfiorare l’acceleratore per capire che è tutt’altro che “pacioccone”; prende (e perde) i giri con la rapidità e la prontezza di un vero motore sportivo, del quale ha anche la voce, acuta e nervosa, e l’allungo: la lancetta del contagiri si arrampica senza esitazioni fino a quota 7000. Oltretutto, il 3.0 è ben accordato con il cambio S tronic a doppia frizione, che inserisce rapidamente le sette marce e risponde con poco ritardo quando lo si usa in modo manuale. Non abbiamo dubbi che l’Audi A6 riesca a raggiungere i 100 orari nei 5,5 secondi dichiarati della casa, e tanto meno (ammesso di trovare un circuito) i 250 km/h autolimitati di velocità massima. La guida è soddisfacente, e solo qualcuno abituato a spaccare il capello in quattro potrebbe lamentare un’impostazione più mirata alla sicurezza che alla sportività. La trazione integrale garantisce un comportamento preciso, “neutro” e facile da gestire; la coda non tende mai ad andare per i fatti suoi, anche in presenza del differenziale posteriore sportivo (1.245 euro) che ripartisce la potenza in modo diverso tra le due ruote in modo da ottimizzare la spinta anche quando si accelera a fondo in curva. Probabilmente è per merito delle sospensioni ad aria se l’Audi A6 non manifesta il minimo ondeggiamento neppure affrontando con grinta un percorso misto. E il comfort? È senz’altro buono, soprattutto in autostrada: ad andatura costante il 3.0 si zittisce, e i fruscii, a velocità da codice, sono praticamente assenti. Sulle strade dissestate, invece, ci si può lamentare di qualche “colpo” che arriva nell’abitacolo.

Volendo, potete spendere. Parecchio.

Considerando la meccanica raffinata e le qualità delle finiture, il prezzo dell’Audi A6 non si può definire esagerato, anche se, come già detto, la dotazione non è delle più ricche. Come succede spesso con le auto tedesche, l’elenco degli optional è lungo, ed è facile farsi ingolosire e trovarsi alla fine a spendere ben più del previsto. Tra gli accessori più sfiziosi, citiamo i sedili anteriori con aerazione e funzione massaggio (2.610 euro) e gli hi-fi Bose (1.130 euro) e Bang & Olufsen (da 1200 watt, alla “modica” cifra di 7.130 euro). Utili per migliorare la sicurezza, invece, il cruise control attivo (che regola la velocità dell’auto in base al traffico: 2.355 euro) e il sistema di visione notturna a raggi infrarossi (fa vedere i pedoni prima che vngano illuminati di fari: 2.375 euro).

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Sono decisamente curate, anche nei dettagli meno visibili.
> Prestazioni. Nessun dubbio che i brillanti dati dichiarati siano realistici: il sei cilindri ha grinta da vendere.
> Cambio. Quello a doppia frizione è rapidissimo, ma si presta altrettanto bene anche all’uso “tranquillo”.

DIFETTI
> Comandi. Quelli sulla consolle centrale sono complicati da usare.
> Dotazione. Non è adeguata al prezzo e alle caratteristiche della vettura.
> Visibilità. Difficile capire dove finiscono i cofani, e i sensori di parcheggio sono soltanto a richiesta.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 2.995
No cilindri e disposizione 6
Potenza massima kW (CV)/giri 220 (299.11)/5250
Coppia max Nm/giri 440/2900-4500
Emissione di CO2 grammi/km 190
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato a doppia frizione) + retromarcia
Trazione Integrale
Freni anteriori  
Freni posteriori  
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 492/187/146
Passo cm 291
Peso in ordine di marcia kg 1740
Capacità bagagliaio litri 530/995/XXX
Pneumatici (di serie) 225/55 R 17
 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
2.8 FSI multitronic 45.250 benzina 2.773 204/150 240 7,7 13,5 172 0
2.8 FSI quattro S tronic 48.400 benzina 2.773 204/150 240 8,1 12,5 172 0
3.0 TFSI quattro S tronic 54.600 benzina 2.995 299/220 250 5,5 12,2 190 0
3.0 TDI 204 CV multitronic 48.750 gasolio 2.967 204/150 240 7,2 19,2 137 0
3.0 TDI 245 CV quattro S tronic 52.900 gasolio 2.967 245/180 250 6,1 16,7 158 0
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Ritratto di Baf
1 febbraio 2011 - 21:11
Concordo, il cliente tipo Audi guarda la lista degli optional e sceglie senza porsi problemi :)
Ritratto di bombolone
2 febbraio 2011 - 17:12
Se fosse come dici tu, tra i difetti avrebbero messo il prezzo, perché l'Audi A6 è in assoluto un'auto costosa. E invece hanno inserito la dotazione, chiarendo che si tratta della dotazione in rapporto al prezzo. Sono sfumature, ma cambiano il modo di presentarti una macchina.
Ritratto di audi94
1 febbraio 2011 - 20:50
1
a questo punto, però, ci si basa solo sul blasone del marchio... capisco che un'audi a6 è un'audi a6, però la c5 o la 508 non hanno nulla, e dico nulla, da invidiare ormai alle cugine tedesche... a questo punto sarebbe più ragionevole per tutti puntare verso una peugeot full optional (di tutto e di più rispetto alle tedesche) da 40.000€ che scegliere una audi solo scocca e telaio da 50.000€... il personalizzarla cm dice money va bn... ma in confronto le francesi ti danno tutto a costo zero... anzi ti fanno pure risparmiare... ciao a presto...
Ritratto di Limousine
1 febbraio 2011 - 21:06
Anche il tuo ragionamento non fa una grinza. E tornando al mio esempio con cui ho risposto a Money, il quesito è semplice: compro un bell'abito firmato e già cucito a puntino (Citroen C5, Peugeot 508, ecc. ecc.) senza dover aggiungere molto altro, oppure mi affido al sarto d'alta moda che mi cuce l'abito addosso come preferisco (Audi, BMW, Jaguar, Mercedes, ecc.)? Del resto, eccettuati alcuni elementi distintivi, il risultato finale sarà comunque ottimo con entrambe le soluzioni. All'uopo, posso solo risponderti secondo il mio personalissimo gusto, in quanto amo particolarmente indossare l'abito esclusivo e personale dell'artigiano di pregio (in questo caso Audi, BMW, ecc.). Ma, con altrettanta sincerità, acquisterei ad occhi chiusi il bell'abito firmato da francesi o altri abili stilisti.
Ritratto di juvefc87
1 febbraio 2011 - 21:48
automobilistica rispetto a quella di un'altra, mi riferisco solo al fatto che se sborso 55000 euro indipendentemente dal fatto che c'è li ho o non c'è li ho x me i sensori di parcheggio o quello che si vuole devono e ripeto "devono" essere di serie, xkè non sto dicendo che a quel prezzo voglio il bose system di 7000 euro incluso ma solo degli stupidi e ormai comuni sensori di parcheggio o di pioggia o altro che può aumentare la dotazione ma che può essere facilmente compreso!!
Ritratto di audi94
1 febbraio 2011 - 22:09
1
i sensori di pioggia li aveva di serie la mia peugeot 306 sw 1.4 benzina 75 cv (la base in pratica) che nel 2000 costava sui 15.000 euro... =)=)
Ritratto di Renys84
2 febbraio 2011 - 02:34
E' quello che dico sempre io, però devo dire che anche ciò che dicono gli altri è corretto: chi si rivolge alla categoria delle auto di lusso generalmente non ha problemi economici, per cui attinge senza patemi agli optional secondo il proprio buon gusto e le proprie esigenze. E' pur vero però che le case specializzate nel settore ci marciano un bel po' sopra, perché i margini di guadagno sono ampi sugli accessori in proporzione al valore commerciale dell'auto... Tra l'altro, noto che lo stesso tipo di accessorio, per esempio i sensori di parcheggio, hanno un costo notevolmente differente a seconda della categoria di appartenenza, eppure i componenti sono uguali per tutte le case... Lo presumo, perché di solito ci sono aziende produttrici esterne che forniscono le case madri (per esempio, la Bosch per i componenti elettronici), pertanto i sensori di parcheggio dell'Audi non sono diversi o speciali rispetto ai sensori della Peugeot, credo... Però l'Audi te li fa pagare magari il doppio... Comunque la "tirchieria" è proprio una caratteristica dei tedeschi, perché anche la cosiddetta "auto del popolo" Volkswagen ti dà il minimo indispensabile... Politica che sta assumendo anche la nostrana Alfa a onor del vero, non so però fino a che livello di competitività...
Ritratto di viva l'italia
8 febbraio 2011 - 16:22
si ma vi rendete conto che con 75.000€ ti porti a casa una Mustang Shelby cobra super snake da 750 cv e con l'impossibile di serie oppure la nuova Nissan skyline che costa forse anche meno.Quindi se dovessi seguire il vostro ragionamento e non avessi problemi di soldi non spenderei mai 60/65.000€ per un audi a6 quando appunto con poco di piu posso avere di meglio.
Ritratto di volvo96
1 febbraio 2011 - 21:49
bella è bella senz'altro ed ha motori potenti ma costa molto:. e offre poco
Ritratto di fusco8
2 febbraio 2011 - 01:45
tanto,alla fine questa audi andrà a ruba(o quasi)xke cè sempre gente che paga per distinguersi e/o farsi notare.detto questo credo ke la differenza di prezzo rispetto alle rivali più borghesi è in parte(piccola) giustificata.usata ci farei un pensierino,auto di questo livello perdono molto valore nei primi anni di vita.ed è un bene tanto chi la prende nuova certo non ha bisogno di fare i conti a fine mese,insomma ki ne ha più ne spenda,almeno girano i soldi.
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