PRIMO CONTATTO

BMW Serie 2 Gran Tourer: sette posti, grande guida e… grande prezzo

La BMW Serie 2 Gran Tourer è la prima monovolume della casa con tre file di sedili (l’ultima è di fortuna e si paga a parte). Gradevole e fluido il 2.0 turbo a benzina da 192 CV. Ma il listino non è… “popolare”.
29 aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.300
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    114 grammi/km
  • Euro

    6
BMW Serie 2 Gran Tourer
BMW Serie 2 Gran Tourer 220i M Sport Automatica 7 posti
Cresce nelle dimensioni
 
La BMW Serie 2 Gran Tourer deriva dalla Serie 2 Active Tourer, da cui si distingue per la maggiore lunghezza (456 cm anziché 434) e per i due posti in più, per un totale di sette (che, però, si pagano a parte e a caro prezzo, 900 euro). Già in vendita (sarà nelle concessionarie dal 6 di giugno), la BMW Serie 2 Gran Tourer propone cinque motori. I due a benzina sono il tre cilindri 1.5 da 136 CV e il quattro cilindri 2.0 con 192 CV dell’auto del test. Le unità a gasolio includono un solo tricilindrico, il 1.5 da 116 CV,  e i 2.0 da 150 e 190 CV, quest’ultimo unicamente con il cambio automatico a otto marce e la trazione integrale. I prezzi non sono bassi: dai 28.550 euro della 218i Gran Tourer a benzina da 136 CV ai 45.150 della 220d Gran Tourer xDrive Luxury da 190. La scelta è fra cinque allestimenti: l’M Sport dell’auto che abbiamo guidato è quello più sportivo e si differenzia per il kit estetico per la carrozzeria, i sedili in pelle con supporto regolabile per le cosce e l’assetto sportivo con ruote di 17”. Si pagano a parte il navigatore (da 970 euro), il cambio automatico a otto marce (da 2.150) e, stranamente, perfino il lettore di cd (120).
 
Spaziosa, ma non troppo
 
L’interno della BMW Serie 2 Gran Tourer è realizzato con cura, ha numerosi portaoggetti e ricalca quello della Serie 2 Active Tourer. La posizione di guida è confortevole; nella M Sport, le finiture in alluminio aggiungono un tocco “racing”. Il passo più lungo della BMW Serie 2 Gran Tourer rispetto a quello della Active Tourer (278 cm invece di 267) offre maggior agio ai passeggeri della seconda fila (anche se chi siede al centro è penalizzato dalla forma della seduta e dal mobiletto fra i sedili). Comunque, il divano scorre di 13 cm, ha lo schienale (diviso in tre parti) reclinabile all’indietro e, con una comoda leva, si ripiega muovendosi in avanti per facilitare l’accesso ai due strapuntini. Questi ultimi fuoriescono dal fondo del baule, non sono molto ampi e costringono a viaggiare con le “ginocchia in bocca”; chi è più alto di 170 cm, poi, sfiora con la testa il soffitto. La capacità del baule, invece, non delude affatto e varia fra l’allestimento a cinque e a sette posti. Nel primo caso il vano è più grande (da 645 a 1905 litri) e dotato di doppio fondo; nel secondo la capienza (da 145-560 a 1820 litri) diminuisce per via dei due strapuntini ripiegati nel pavimento. Comunque, anche viaggiando in sette, il bagagliaio della BMW Serie 2 Gran Tourer non si annulla del tutto: resta lo spazio per due trolley.
 
Le curve? tutte sue
 
La BMW 220i Gran Tourer M Sport ha un’agilità che non ci si aspetterebbe da una monovolume, e si guida bene. Lo sterzo è piuttosto diretto, i freni potenti e, favorita dall’assetto sportivo (di serie nella M Sport) e dai cerchi di 18” (850 euro), l’auto resta ben salda sulle quattro ruote. E ci si può divertire ancora di più, inserendo la modalità Sport delle tre selezionabili con il manettino: il 2.0 turbo diventa più rabbioso, ma resta sempre omogeneo (non è un motore cattivo), il cambio automatico (2.310 euro con le palette al volante) è più sollecito nei passaggi di rapporto mentre la servoassistenza si fa più consistente. Ma stiamo pur sempre parlando di un’auto da famiglia: il comfort è più che buono, sia per l’efficacia delle sospensioni sia per l’isolamento acustico dell’auto. La nota dolente? La visibilità non è il massimo: i larghi montanti del tetto la limitano anteriormente, nelle svolte, e nelle retromarce. Infine, i consumi calcolati dal computer di bordo: sono ragionevoli, circa 12 km/l.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Motore. Ha un bel carattere, ma non è scorbutico.
> Cambio. Quello automatico vale la spesa: è efficiente.
> Guida. Risulta facile e divertente.
 
DIFETTI
> Prezzo. Anche considerando che si tratta di un prodotto di qualità, è salato.
> Ultima fila. Non offre molto spazio.
> Visibilità. Si rivela un po’ difficoltosa.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 141 (192)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 280/1250
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 222
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,6
Consumo medio (km/l) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 456/180/164
Passo cm 278
Peso in ordine di marcia kg 1495
Capacità bagagliaio litri 145/560-n.d./1820
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

Valori riferiti alla versione con cambio automatico, ruote di 18” e sette posti

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Ritratto di Pellich
30 aprile 2015 - 10:18
Fermo restando la meccanica e la qualità ineccepibili, concordo sul fatto che questa vetura non susciti interesse o faccia innamorare.. ma vorrei ricordare che si sta parlando di una grande monovolume, categoria nella quale BMW si sta cimentando per la prima volta. Quindi cosa stiamo valutando, il prodotto BMW o la linea in termini assoluti? Nel secondo caso è ovvio che una monovolume non potrà mai essere più bella o accattivante di un berlina, è congenito. Se ricadiamo nel primo invece, a mio parere questo resta un valido prodotto, più bello di tante altre dirette concorrenti o comunque non meno (de gustibus tuttavia). Se per i più poi, la sua criticità consta nell'aver tradito l'impostazione tipica della casa, andrebbe ancora ricordato che questa è una vettura nata per uno scopo di utilizzo diverso da quello delle tradizionali berline del marchio. Pertanto, superato lo "scandalo" suscitato dall'approccio alla categoria del monovolume e alla trazione anteriore (un pò come quando Porsche si mise a produrre SUV e motori a gasolio), forse dovremmo solo ritenere che per ragioni di mercato la BMW abbia voluto presidiare un segmento non ancora esplorato. In definitiva, a me interessa che a Monaco continuino a produrre automobili sportive a trazione posteriore così come, a Stoccarda, le 911. Il resto, piaccia o meno, è solo ampliamento di gamma che non danneggia nessuno.. tantomeno il marchio. Dispiace solo per la prossima 1er, quello sì.. :-(
Ritratto di michelemila
30 aprile 2015 - 11:29
Ho messo 2 volanti per la qualità del prodotto che, leggendo la prova,pare esserci. Per la linea assolutamente non ci siamo. Quella a 5 posti è già molto più riuscita ma questa ricorda veramente la Rodius!!!
Ritratto di emergency
30 aprile 2015 - 14:28
Non sanno + che pesci pigliare tanto per vendere ma bisogna ancora vedere se vendono un obrobrio del genere ve ne saranno in offerta scontatissime praticamente a vagonate.
Ritratto di lucios
30 aprile 2015 - 15:58
4
.....tra una monovolume koreana e giapponese! Ma venderà perchè è tedesca!
Ritratto di AMG
30 aprile 2015 - 16:42
accettare il fatto che quest'auto è una Bmw. Totalmente contro lo stile di Monaco. A parte questo la Tourer normale la considero valida e un'alternativa addirittura milgliore alla classe B Mercedes attuale. Perché più fresca, dinamica e filante. La Gran Tourer però risulta piuttosto sgraziata, per ritagliare un'ultima fila con un risultato non molto spazioso nonostante le forme esterne da monovolume capiente
Ritratto di Flavio Pancione
30 aprile 2015 - 17:27
7
Difficile superare la B?
Ritratto di AMG
1 maggio 2015 - 02:45
Ma perché nasce come anti-classe B, e tutti (o quasi) dicono che fa schifo, mentre per me la Tourer è meglio.
Ritratto di faustoandfurio
30 aprile 2015 - 17:58
è l'effetto crisi che snatura le case automobilistiche? Tutti vogliono fare tutto.Il problema è che nonostante tutti i difetti elencati dai possessori la merdeces classe B ha venduto e forse a monaco vogliono replicare quel successo anche loro.Oggi con le piattaforme adattabili si può fare un pò tutto e le ricerche di marketing fanno in modo che un prodotto prima di essere messo sul mercato abbia già il consenso di molti presunti clienti,quindi avranno ragione sicuramente loro.Il problema però,secondo il mio modestissimo parere è che si snatura un pò il marchio che invece gode di un'immagine prettamente sportiva.Poi mi chiedo se non vada a rubare mercato proprio ad x1 ed x3...
Ritratto di albert69
6 agosto 2015 - 16:16
Io l' ho vista dal vero e i gusti sono soggettivi, a me ad esempio piace molto, poi ha diversi lati positivi : e' molto spaziosa in particolare se in relazione alle dimensioni esterne, ha una posizione di guida rialzata quasi come un suv. Provando la versione 218 automatica mi ha fatto una ottima impressione. Puo' essere che saro' uno di quei pazzi che la comprera' !
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