PRIMO CONTATTO

BMW Serie 8 Cabrio: sportività, e lusso, con l’aria fra i capelli

Nella sua versione più potente, la BMW Serie 8 Cabrio è emozionante da guidare, senza sacrificare il comfort. Ma i posti dietro sono angusti, e la è dotazione da integrare.

10 aprile 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 140.100
  • Consumo medio

    10 km/l
  • Emissioni di CO2

    229 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
BMW Serie 8 Cabrio
BMW Serie 8 Cabrio M850i xDrive
A cielo aperto in una manciata di secondi

Doppia personalità: la BMW M850i Cabrio xDrive è una lussuosa scoperata a suo agio sui percorsi misti (dove si possono gustare la potenza del suo V8 da 530 CV e un’inattesa agilità), come sulle passeggiata in souplesse su un lungomare, in cui spicca il notevole comfort. Due situazioni apparentemente in contrasto, che sintetizzano l’essenza della più potente fra le due versione della BMW Serie 8 Cabrio: la 840d monta un tremila a gasolio da 320 cavalli. Per godersi la guida “en plein air” è sufficiente premere un tasto e attendere 15 secondi affinché la capote (realizzata rigorosamente in tela) si sollevi e vada a ripiegarsi automaticamente sotto il cofano posteriore. Lo stesso tempo necessario per riportare il tetto in posizione: operazione che, come quella di apertura, può essere comandata anche in marcia, a patto di non superare i 50 km/h. Quando è chiusa, la copertura rimane bella tesa: aspetto non secondario, poiché questa elegante e lussuosa cabriolet (485 cm di lunghezza) è stata concepita per garantire il massimo comfort anche a livello acustico ed è, oltretutto, in grado di raggiungere rapidamente notevoli punte velocistiche. Del resto, in configurazione chiusa il profilo della vettura replica piuttosto fedelmente quello della Serie 8 Coupé (ma con una coda più armonica e meno impettita), rispetto alla quale è, a parità di motorizzazione, di 8.000 euro più cara. Questo nuovo modello è già ordinabile e sarà in consegna a partire dalla prossima estate.

Eleganza affilata

Il costruttore rimarca come le forme della nuova BMW Serie 8 Cabrio siano state definite con l’obiettivo di trasmettere dinamismo. In questo senso appare particolarmente riuscito lo scolpito frontale, contraddistinto dalle “minacciose” prese d’aria ricavate nello scudo e dal “doppio rene” cromato. Per migliorare l’aerodinamica la mascherina è di tipo attivo, ossia dotata di alette che si chiudono quando non è necessaria la massima efficienza di raffreddamento. Riusciti anche i sottili fari full led (a orientamento automatico e con abbaglianti assistiti, di serie) che si prolungano verso la fiancata. Quest’ultima è movimentata da un estrattore d’aria (incorniciato da una cromatura) ricavato appena a valle del passaruota anteriore e da sinuose nervature che fanno da contrappunto a quelle che percorrono longitudinalmente il cofano. Elaborata pure la coda, “abbracciata” dalle estremità dei sottili fanali a led e contraddistinta da elementi piuttosto appariscenti, come gli sfoghi d’aria verticali ai lati del paraurti e i due enormi terminali cromati con sezione trapezoidale (al loro interno ci sono i veri scarichi, di forma rotonda). Per quanto riguarda la tinta della capote, di serie c’è il classico nero e, in opzione, l’antracite effetto argento (400 euro).

Emozioni a non finire

Sotto il cofano la BMW M850i Cabrio xDrive cela un 4.4 V8 biturbo a iniezione diretta di benzina con doppia fasatura variabile; i due turbocompressori a doppio stadio sono alloggiati all’interno della V formata dai cilindri. L’otto cilindri, montato in posizione longitudinale, è parente stretto di quello che equipaggia i modelli più “pepati” della casa di Monaco, come l’estrema M5. Nella configurazione adottata per questa nuova “scoperta” è accreditato di 530 CV e di una coppia massima di ben 750 Nm (disponibile fra 1800 e 4600 giri): quanto basta, secondo la casa, per consentire alla vettura di “bruciare” lo 0-100 in soli 3,9 secondi e di raggiungere i 250 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente). Il tutto con un consumo medio omologato di 10 km/l, e nel nostro test sulle strade del Portogallo il computer di bordo ha indicato una media di 9 km/l. Non mancano né un comodo e veloce cambio automatico a 8 marce, né la trazione integrale xDrive che rende più semplice trasferire a terra tutti i cavalli, soprattutto sul bagnato. Come nella Coupé, è presente anche il differenziale posteriore a slittamento limitato M Sport (che affida la funzione di bloccaggio a un attuatore elettrico): migliora la guidabilità e la stabilità della vettura quando si accelera in uscita dalle curve.

Per chi ama il diesel…

Come accennato, in alternativa, al momento ci si può orientare sulla versione a gasolio, ossia la 840d xDrive, proposta a 114.700 euro (ben 25.000 euro in meno). Il suo 3.0 a sei cilindri in linea eroga 320 CV, ben 210 meno di quello della M850i, ma vanta una coppia massima quasi altrettanto generosa (680 Nm) e disponibile a regimi inferiori (1750-2250 giri). Anche nel caso della BMW Serie 8 Cabrio con motore diesel il cambio è l’automatico a 8 marce e il sistema di trazione l’integrale xDrive. Senza dubbio interessanti le prestazioni dichiarate, specie in rapporto ai dati ufficiali sul consumo (15,9 km con un litro di gasolio): lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 5,2 secondi, e la velocità di punta coincide con quella della versione a benzina (250 km/h autolimitati). Rispetto a quella della Coupé, la scocca della BMW Serie 8 Cabrio è stata modificata per compensare la riduzione di rigidità dovuta all’assenza del tetto metallico: sono presenti rinforzi nella zona del pavimento e nell’arco del parabrezza, e anche per questo la massa aumenta di 125 kg rispetto a quella della versione chiusa (superando, nel caso della M850i, la soglia dei 2000 kg). Non mancano, inoltre, due roll-bar in alluminio dietro i sedili posteriori: in condizioni normali sono invisibili, ma fuoriescono automaticamente (spinti da una carica pirotecnica) qualora l’elettronica di bordo dovesse rilevare il pericolo di ribaltamento della vettura. 

All’insegna della guidabilità

“Appoggiata” su cerchi in lega di 20” (con pneumatici di misura differenziata, più larghi al retrotreno), fra le razze dei quali si intravedono i generosi dischi dell’impianto frenante M Sport, la BMW Serie 8 Cabrio offre di serie le sospensioni adattative “M” con ammortizzatori a controllo elettronico. In particolare, la BMW M850i Cabrio xDrive può essere arricchita con le più evolute M Professional (2.750 euro) con barre antirollio attive, che sono anche in grado di compensare il coricamento laterale nelle curve incrementando tanto la guidabilità quanto il comfort. Decisiva per la maneggevolezza, comunque, è la presenza del retrotreno sterzante, anch’esso incluso nel prezzo: a bassa velocità (quindi, tipicamente, nelle curve strette o nel traffico) le ruote posteriori si orientano di qualche grado in senso opposto a quelle davanti, rendendo la vettura più agile; al contrario, alle andature superiori la sterzata del retrotreno avviene nella stessa direzione di quella dell’avantreno e questo migliora la stabilità e la precisione nei cambi di traiettoria. Il servosterzo è a demoltiplicazione variabile. 

Un abitacolo “esagerato”

Che nel caso della BMW Serie 8 Cabrio le prestazioni incontrino il lusso appare ancor più evidente accomodandosi a bordo. L’abitacolo, infatti, presenta rivestimenti in pelle (di serie) estesi alla plancia e ai pannelli delle porte, ed è dello stesso materiale il volante sportivo M (con paddle per la selezione manuale delle marce), che nella M850i è standard (mentre nella diesel costa 260 euro). Impeccabile la cura dei dettagli e delle finiture, arricchite da inserti in materiale pregiato (come legno, acciaio, oppure alluminio) e, volendo, anche da elementi “sfarzosi” (ma pure un po’ kitsch) come il pomello del cambio, il pulsante d’avviamento e la manopola tattile nel tunnel (dalla quale si gestisce il sistema multimediale) realizzati in cristallo: 670 euro. Sempre nel tunnel si trovano i tasti per selezionare la modalità di guida (dalla EcoPro, che favorisce i consumi, alla Sport, passando per la Comfort), variando così la risposta di motore, trasmissione, sterzo e sospensioni. Al centro della plancia campeggia lo schermo a sbalzo (10,25”) del sistema multimediale, che integra un raffinato hi-fi Harman Kardon, la radio Dab e il navigatore. Le mappe di quest’ultimo possono anche essere visualizzate nel cruscotto, costituito da un pannello completamente digitale di 12,3” con grafica configurabile, che però non è dei più facili da leggere alla prima occhiata. È incluso nel prezzo, come del resto l’head-up display che proietta sul parabrezza le principali informazioni.

Meglio godersela in due

Come accennato, la BMW Serie 8 Cabrio è omologata per quattro persone, ma l’abitabilità è generosa soltanto per chi viaggia davanti, “coccolato” dalle comode poltrone multifunzione riscaldabili. Dietro, invece, lo spazio in larghezza e in lunghezza è piuttosto limitato (anche per la presenza di un ingombrante mobiletto che copre il tunnel centrale), le sedute sono infossate e non contribuiscono al comfort nemmeno gli schienali, troppo verticali. Insomma, questa coperta è pensata per essere goduta appieno se si viaggia in coppia (o al massimo con due bimbi al seguito), quand’è anche possibile portare in posizione il frangivento (di serie) collocato giusto alle spalle delle poltrone anteriori; inoltre, per chi desidera sentire l’aria fra i capelli anche nella stagione fredda, sono disponibili gli Air Collar (670 euro), vale a dire le bocchette nei poggiatesta anteriori che avvolgono la zona del collo e delle spalle in un “abbraccio” di aria calda. A misura di coppia anche il baule, capace di 350 litri (disponibili con il tetto in posizione d’uso) e quindi più che sufficiente per stivare i bagagli per le vacanze di due persone; all’occorrenza può essere ampliato reclinando uno o entrambi gli schienali del divano, così da sfruttare anche lo spazio altrimenti dedicato ai posti dietro.

Davanti è un piacere

Nei due posti anteriori della BMW Serie 8 Cabrio il comfort è totale, e ci si sente letteralmente coccolati da sedili impeccabili nell’ergonomia: procedendo  al piccolo trotto, col motore che lavora sornione a soli 2000 giri, si viaggia in un soffio, senza impegno, con le sospensioni che, nella modalità di guida comfort lisciano per bene l’asfalto, pur non riuscendo a incassare senza perturbazioni le sollecitazioni più “secche”. È davvero un piacere guidare a cielo aperto nelle strade più panoramiche o nei boschi, perfettamente immersi nell’ambiente circostante e sentendone tutti i profumi, mentre, quando si chiude il tetto, il comfort acustico compete con quello delle migliori berline. Come è intuibile, il meglio viene fuori settando la vettura in Sport (la Sport+ è consigliabile soprattutto in pista) sulle tortuose strade di collina dell’Algarve (in Portogallo) dove l’abbiamo provata.

La guida sorprende anche più del motore

Ad ogni modo, con la BMW M850i Cabrio xDrive non c’è bisogno di strafare per involarsi ai semafori: basta una lieve pressione sull’acceleratore e cambiare a 3500 giri per lasciarsi alle spalle il traffico. Anzi, conviene stare attenti a non “spalancare il gas” perché si raggiungono velocità elevatissime senza accorgersene, letteralmente schiacciati contro l’ospitale schienale della poltrona anteriore. Da 2500 giri la progressione è da vera supercar, tanto che dopo avere raggiunto d’impeto i 6600 giri si ha l’impressione che il limitatore intervenga fin troppo presto. Se da un motore del genere è logico attendersi grandi emozioni, altrettanto gratificante è la guida, soprattutto considerato che parliamo di una cabrio con una massa superiore ai 2000 kg. Invece, l’aderenza garantita della generose gomme e soprattutto dalla trazione integrale permette di curvare sempre con grande efficacia, senza contare che con la “chicca” delle quattro ruote sterzanti c’è sempre margine per inserirsi nella traiettoria ideale anche se si arriva un filo veloci, e di chiudere con efficacia anche le curve più strette. Altrettanto apprezzabile il lavoro del sistema di sterzata integrale sui percorsi veloci, ove assieme allo sterzo solido si può contare su una notevole stabilità. Dunque, un quadro dinamico più che positivo, completato da freni davvero potenti e ben gestibili. Un piccolo appunto va mosso solo al cambio automatico: non sempre prontissimo in scalata sui percorsi più tortuosi e dalla logica migliorabile nei saliscendi.

Di serie c’è molto, ma non tutto

In tema di sicurezza, oltre agli airbag anteriori per le ginocchia, sono standard la frenata automatica d’emergenza, la telecamera che riconosce i segnali stradali, il monitoraggio dell’angolo cieco posteriore e l’avviso di involontaria uscita di corsia. Di serie anche dispositivi che facilitano le manovre (considerato anche che, specie con la capote chiusa, la visuale posteriore è scarsa), quali il sistema di assistenza al parcheggio con retrocamera e la funzione Reversing Assistant; quest’ultima, che abilita la BMW Serie 8 Cabrio a memorizzare gli ultimi 50 metri coperti a marcia avanti e a ripercorrerli autonomamente in retromarcia (gestendo lo sterzo), si rivela davvero impagabile in spazi ristretti dove è impossibile effettuare una manovra di inversione. Sono invece a parte altri ausili alla guida, come il cruise control adattativo con funzione Stop&Go (1.650 euro) oppure quelli nel pacchetto Driving Assistant Professional (2.200 euro), fra i quali l’assistenza al mantenimento di corsia che agisce sullo sterzo e consente la guida semiautonoma in autostrada. Fra gli optional anche i fari adattativi con tecnologia laser (2.260 euro, hanno luci abbaglianti che promettono circa 600 metri di portata) e il sistema Night Vision che, grazie a una termocamera, aumenta la sicurezza nella guida notturna rilevando persone, animali e particolari ostacoli davanti alla vettura, e riproducendone l’immagine nel display centrale.

Secondo noi

Perché sì 
> Qualità costruttiva. Estesi rivestimenti in pelle di serie, dettagli in materiali speciali (come legno, alluminio, acciaio e, persino, cristallo) e cura certosina degli assemblaggi. 
> Guida. Il sistema di sterzata integrale rende questa grande cabriolet sorprendentemente maneggevole; e le sospensioni adattative la fanno curvare “bella piatta.
> Prestazioni. Da vera supercar l’accelerazione e fulminee le riprese, supportate pure dalla rapidità con cui il cambio automatico scala le marce. 

Perché no 
> Cruscotto. Per quanto scenografico, il quadro strumenti digitali non è di facile lettura.
> Abitabilità posteriore. I due posti ricavati nel divanetto sono adatti al massimo a due bambini e per brevi tragitti.
> Dotazione. Innegabile che quella di serie sia ricca, ma mancano ausili alla guida come il mantenimento di corsia e il cruise control adattativo.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 4395
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 390 (530)/5500-6000 giri
Coppia max Nm/giri 750/1800-4600
Emissione di CO2 grammi/km 229
Distribuzione 4 valvole per ciindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,9
Consumo medio (km/l) 10
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 485/190/135
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg 2015
Capacità bagagliaio litri 350/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/35 R20 ant. - 275/30 R20 post.
BMW Serie 8 Cabrio
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Ritratto di Gwent
10 aprile 2019 - 17:18
Dopo tante menate con le elettriche, batterie e gigafactory è quasi un sollievo ritrovarsi in un post del genere. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di v8sound
10 aprile 2019 - 19:21
... ma tra un po' con l'invasione delle EV chi le vorrà ancora le auto a carbonella? cit.: "sembrerà di avere solo mezza macchina", "la moda, la moda, la moda, tutti desidereranno solo EV" o ancora "le preistoriche premium a carbone dovranno esser svendute a 25k euro perchè tra un po' nessuno le vorrà più".
Ritratto di Gwent
10 aprile 2019 - 20:37
Queste previsioni sull'avvento delle elettriche mi ricordano tanto quelle sulla fine del mondo (per come noi lo conosciamo) da parte dei testimoni di Geova, il loro mantra è sempre lo stesso: "la fine di questo mondo è sempre più vicina".
Ritratto di remor
10 aprile 2019 - 17:30
Sono auto che spesso in alcuni aspetti non riesco a concepire. Innanzitutto Cabrio da oltre 100 mila euro, ma diesel -per risparmiare perché ci si fa tanta strada tipo rappresentante?-. Lunga quasi 5 metri ma coi posti dietro risicatissimi e un bagagliaio risicato. Direi che come concetto preferivo più la vecchia serie 8 degli anni 90, che dava l'impressione da supercar. PS il fatto di ---essere perfettamente immersi nell’ambiente circostante e sentendone tutti i profumi--- penso anche con una utilitaria si riesca, basta aprire un paio di finestrini
Ritratto di Epigrams
10 aprile 2019 - 17:41
Quella dell'articolo è un V8 benzina da 530 hp, poi arriverà anche la M8 da 625 hp
Ritratto di remor
10 aprile 2019 - 17:47
Sì, parlavo del listino in generale dove il diesel comunque compare, almeno fino ad ora
Ritratto di Thresher3253
10 aprile 2019 - 18:54
Molto bella a vedersi dentro e fuori e anche in versione Cabrio ha un suo perché, ma se potessi permettermela la prenderei rigorosamente in versione M8, da torturare in pista.
Ritratto di Giovanni 66
10 aprile 2019 - 19:35
Come no,con un auto da 2000 chilogrammi ci vai proprio in pista,ma quando lo capirete che le auto sportive vere sono leggere e quindi agili.
Ritratto di Thresher3253
11 aprile 2019 - 11:34
Come di consueto dal reparto M la M8 dovrebbe anche riportare un alleggerimento della massa. E poi a detta della redazione l'auto si dimostra comunque agile e maneggevole, grazie al differenziale autobloccante e alle ruote posteriori sterzanti. Una MX5 incarna meglio l'espressione della sportività, ma non sarei comunque così negativo.
Ritratto di luperk
11 aprile 2019 - 14:14
Peserà un centinaio di chili più della M850i. Bmw è maestra nel far falsi proclami.
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