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BMW X2: grinta e piacere non sono “regalati”

La nuova suv BMW X2 ha una riuscita linea sportiva ed è agile, sicura e divertente da guidare. Però non costa poco, e fa pagare anche accessori che sono di serie su auto meno care.

5 febbraio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 50.900
  • Consumo medio

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    126 grammi/km
  • Euro

    6
BMW X2
BMW X2 xDrive20d MSport X Steptronic
“Taglio” da coupé, ma senza esagerare

È l’anello mancante nella catena delle suv della casa di Monaco: il numero pari dopo la X indentifica la variante sportiva rispetto al modello da cui deriva. La BMW X2 è la versione “coupé” della X1, di cui mantiene la lunghezza del passo, ma è più corta di 8 cm (da un paraurti all’altro, ne misura 436) e più bassa di 7. La linea è più slanciata: parte posteriore sfuggente, tetto arcuato, vetri laterali bassi e lunotto inclinato (non quasi orizzontale, però, come nelle altre suv-coupé della casa, categoria inaugurata proprio dalla BMW con la X6, nel 2008). A dare un’immagine sportiva alla vettura concorrono anche le prese d’aria maggiorate nel paraurti anteriore, i fari sottili e la mascherina, che non è unita alle luci come su altre BMW recenti ma appare più larga e schiacciata. Grintosi anche i cerchi in lega, che arrivano fino a 20”. Curioso il logo BMW ben in vista nel terzo montante, come nelle coupé 2000 CS e 3.0 CLS di qualche decennio fa.

Fatta come si deve

L’abitacolo della BMW X2, come quello della X1, è abbastanza ampio per quattro adulti (al centro, il divano è penalizzato dall’alto tunnel nel pavimento e dalla seduta rigida e rialzata). Anche per la testa lo spazio non manca, sebbene il tetto sia un po’ più basso rispetto a quello della X1 (i finestrini tolgono un po’ di luce agli interni). I materiali sono gradevoli alla vista e al tatto: la plancia è rivestita da uno spesso strato di plastica morbida, impreziosita da inserti in legno, laccati neri o in plastica, con una trama che imita la fibra di carbonio. Curati gli assemblaggi e le finiture, fin nei dettagli e nelle zone poco in vista, e piacevole l’illuminazione soffusa a led che sottolinea le linee di modanature e sedili. Questi ultimi sono ben conformati: specie quelli sportivi, con i fianchetti regolabili e la seduta allungabile. Il divano, diviso in tre parti, è largo e confortevole ai lati, ma non ha la seduta scorrevole (peccato, sulla X1 c’è). Il cruscotto della BMW X2 è piccolo e non riporta le indicazioni del navigatore (ben fatto, costa dai 1.350 euro del “base” ai 2.970 del Connected Pro, con lo schermo tattile di 8,8” anziché di 6,5”), ma è completo e di facile lettura. Infine, il baule: con i suoi 470 litri con tutti i sedili in uso, è più piccolo (35 litri in meno) di quello della X1 da cui l’auto deriva, e ha la soglia di carico alta (77 cm da terra). Attenzione alla schiena con i bagagli pesanti!

È su strada che dà il meglio

La BMW X2 20d xDrive è davvero agile e divertente da guidare. In città gli ammortizzatori a regolazione elettronica (170 euro per la MSport-X del test) non fanno soffrire sul pavé, il motore riprende prontamente già prima dei 1500 giri e il cambio automatico a 8 marce, dolce e veloce, non affatica nel traffico. Preziosi i sensori di distanza dietro (di serie) e il sistema di parcheggio semiautomatico Park Assistant (360 euro): il lunotto, piccolo e alto da terra, limita la visuale in retromarcia. Il meglio, però, l’auto lo offre nei percorsi tortuosi, dove se ne apprezzano l’agilità e l’elevata tenuta di strada, specie se si impostata la modalità di guida Sport (le altre sono Comfort ed Eco-Pro), che rende la vettura più reattiva. Il brillante 2.0 da 190 CV è ben abbinato al cambio automatico, che sceglie sempre la marcia più adatta, e lo sterzo si dimostra pronto e preciso. Efficiente la trazione integrale xDrive, in cui l’elettronica invia alle ruote dietro la coppia che serve e aiuta a migliorare la tenuta di strada e la trazione sui fondi viscidi. La BMW X2, però, non è fatta per il fuori strada più severo: non è particolarmente alta da terra (18 cm), ha gomme larghe e ribassate con mescola e disegno stradali ed è priva delle ridotte. Per dare una mano nelle discese ripide a bassa aderenza, però, c’è il sistema Hdc (Hill descent control) che si aziona con un tasto nel tunnel e regola automaticamente la velocità, lasciando al guidatore solo il compito di girare il volante. Per quanto riguarda i consumi, alla fine del test non siamo andati oltre i 13 km/l (la casa dichiara una media di 20,8 km/l). C’è da dire, però, che le strade portoghesi a nord di Lisbona, su cui si è svolta la prova, tortuose e ricche di saliscendi, invitavano a una guida allegra che, certo, non aiuta. Più realistici sono parsi, invece, i 221 km/h dichiarati come punta massima e i 7,7 secondi che la casa promette per lo “0-100”. 

La vedremo a metà marzo

La BMW X2 sarà nelle concessionarie a partire dal fine settimana del 17-18 marzo. La versione meno costosa è la X2 18i sDrive col 1.5 a benzina da 140 CV, a trazione anteriore e con cambio manuale, che parte da 33.500 euro. Con questo motore, gli altri allestimenti sono: Advantage, Business X, MSport-X ed M Sport (le ultime due a 40.300 euro). Poi ci sono la X2 18d sDrive col 2.0 da 150 CV (da 35.950 euro), la 18d xDrive (4x4, come tutte le versioni con la “x”, da 37.950), la 20d xDrive, automatica, col 2.0 da 190 CV della prova, che parte da 44.100 euro, e la 25d xDrive, automatica, col 2.0 da 231 CV, da 48.350 a 53.500 euro. La dotazione non è male: di serie tutte hanno l’avviso anti-colpo di sonno, il comando per la regolazione delle risposte di motore, cambio, sospensioni e Esp, i fendinebbia, la radio con le prese Usb e il Bluetooth, i sedili anteriori regolabili in altezza, quello posteriore frazionato, il “clima” bizona e il baule ad apertura elettrica (eccetto la base). Visti i prezzi, però, spiace dover mettere mano al portafogli per aggiungere optional spesso gratuiti su auto meno care: per esempio, il lettore di cd (110 euro) e la radio Dab (330).

Secondo noi

PREGI

> Cambio. La trasmissione automatica a 8 rapporti con le levette al volante è precisa, fluida e rapida nei passaggi di marcia.
> Finiture. Le plastiche morbide e gradevoli al tatto, i rivestimenti in pelle e i comandi ben realizzati rendono quasi lussuoso l’abitacolo.
> Guida. Grazie alle sospensioni consistenti, allo sterzo preciso e al motore pronto e vivace, la macchina è divertente e, anche spingendo a fondo sull’acceleratore, dà un gran senso di sicurezza.

DIFETTI
 
> Baule. Ha la soglia alta da terra ed è meno capiente di quello della X1.
> Prezzo. I 50.900 euro della versione del test sono davvero tanti per una suv compatta, anche se ricca di contenuti tecnologici e ben rifinita.
> Visibilità posteriore. Il lunotto, i finestrini piccoli e i montanti larghi rendono difficili le manovre in retromarcia (i sensori posteriori di distanza non risolvono del tutto il problema). 

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 126
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 221
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,7
Consumo medio (km/l) 20,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/182/153
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1525
Capacità bagagliaio litri 470/1355
Pneumatici (di serie) 225/45 R19
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Ritratto di Pellich
7 febbraio 2018 - 15:07
Sono assolutamente d'accordo, tuttavia credo che la strada di questa "economia" intrapresa ora anche da BMW, e le solide ragioni che la giustificano, verrà seguita anche da Alfa che continuerà a produrre la Giulietta ancora a TA. Certamente non sarebbe male assistere allo scenario che descrivi.. anzi sarebbe un bel colpo di scena!
Ritratto di slvrkt
7 febbraio 2018 - 18:32
3
20% e' una stima persino esagerata; se anche ben in 20% sapesse distinguere tra tp e ta, e' un 20% molto silenzioso e molto poco attivo nel mercato, dato che ormai nessuna sembra interessato a dove e come e' al trazione, ed ormai la tp non e' piu', purtroppo, sinonimo di luxury e premium. Diversamente non si spiegherebbe il successo di audi, e lo sdoganamento della ta in bmw/mb/lexus, per non parlare di marchi sub-premium come volvo, oggi i grande auge, o acura, da sempre ta.
Ritratto di Pellich
8 febbraio 2018 - 10:20
Beh, lo sdoganamento della ta in BMW sarà riservata solo ai segmenti inferiori al D (credo in BMW, come in Mercedes, tengano ancora alla filosofia originaria) per ragioni meramente economiche. Audi punta sulla inappuntabilità della qualità costruttiva, è questo che le conferisce (più che la meccanica) lo status di brand "premium". Certemente, come dici, gli appassionati e informati sono pochi, tuttavia ciò non toglie che le soluzioni a tp siano più apprezzabili, raffinate ed intetressanti per chi cerca un piacere di guida superiore, meno ricercate invece dai pater familias. Acura è stata anche a tp su base delle Honda più sportive (vedi NSX di Mr. Wolf ;-) ). Comunque è vero, è una caratteristica che interessa sempre meno, ma che io personalmente giudicherò sempre premiante (escludendo Twingo e Smart che pur ce l'hanno ...).
Ritratto di alex_rm
5 febbraio 2018 - 16:34
Bisognerebbe sapere in base a cosa si dice che la serie 2 monovolume e gratificante alla guida.cosa si ha come riferimento di gratificazione alla guida,un M3 o una Focus.
Ritratto di Pellich
5 febbraio 2018 - 17:22
Probabilmente rispetto alle vetture di medesimo segmento
Ritratto di slvrkt
7 febbraio 2018 - 18:26
3
la TA non esclude per forza il "piacere", l'auto che hai come immagine e' piacevolissima da guidare ed e' TA - e' l'impostazione "culturale" delle case che fa la differenza, non solo la tecnica: non mi aspetto piacere di guida da una VW o toyota, ma me lo aspetto sempre da bmw e Mazda (ed altri), a prescindere che sia una Miata, una M2, una X1 o una Mazda2
Ritratto di AMG
5 febbraio 2018 - 09:25
Evidentemente il prezzo indicato di 20 mila euro allora è sbagliato ahahah... Magari" si direbbe. Insomma all'inizio non mi aveva convinto ma questa gallery è piuttosto convincente. Diciamo che viste le ultime tristissime BMW questa ha sicuramente una marcia in più sia come concetto di auto che come design. Fatta è assolutamente ben fatta, unico neo la TA che ancora non mi va giù ma prendendo la 4x4 forse si migliora. Penso sia un modello valido, eccessivamente costoso, come il marcato afferma, e stilisticamente abbastanza riuscito.!
5 febbraio 2018 - 09:26
Non male ma il prezzo è decisamente folle, come del resto per le concorrenti. Ma se la marchiassero Rolls vendendola a 100k Euro qualcuno la comprerebbe lo stesso. Pazzesco.
Ritratto di gennaro briganti
5 febbraio 2018 - 09:34
1
Prezzo davvero eccessivo! Per il resto l' auto ha interni e meccanica eccellenti. Farà grandi numeri come da tradizione della casa bavarese.
Ritratto di Farinel 76
5 febbraio 2018 - 09:42
brutta forte e cara
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