PRIMO CONTATTO

BMW Z4: divertente, e non rinuncia al comfort

La terza generazione della BMW Z4 torna alla capote in tela. Precisa e sicura tra le curve, è anche piuttosto scattante. Ma in retro si vede poco.

Pubblicato 28 marzo 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.350
  • Consumo medio

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
BMW Z4
BMW Z4 sDrive20i Advantage Steptronic
A quattro o a sei cilindri

Da pochi giorni nelle concessionarie, la nuova BMW Z4 è un’elegante spider che viene proposta a partire dai 43.800 euro della sDrive 20i, spinta da un 2.0 turbo a benzina da 197 cv. Prezzi da 53.100 euro, invece, per la sDrive 30i, con lo stesso motore a quattro cilindri portato a 258 CV, e da 66.800 euro per la M40i, con il 3.0 a sei cilindri in linea da 340 cavalli. Proprio la sDrive 20i, equipaggiata con il cambio automatico a 8 marce, per ora l'unico disponibile (più avanti arriverà anche una trasmissione manuale a 6 marce) è stata oggetto del nostro primo contatto. 

Rispetto alla BMW Z4 prodotta fino al 2016, la nuova edizione vanta un design più aggressivo. La capote, precedentemente in metallo, torna a essere di tela per risparmiare peso, e ridurre l’ingombro nel bagagliaio quando la si ripiega. Cambiano anche le dimensioni: l’auto è 9 cm più lunga e 7 più larga, mentre il passo si accorcia di 3 cm per migliorare l'agilità fra le curve. Davanti, la nuova Z4 si distingue dal più classico stile BMW grazie ai fari sviluppati maggiormente in verticale, con i due elementi luminosi posti uno sopra l’altro, e alla mascherina che perde i tradizionali listelli in favore di un disegno più elaborato e sportivo. Dietro, si contraddistingue per i fanali a led “a L”, che incorniciano lo spoiler integrato nel cofano del bagagliaio, e per i doppi scarichi, tondi nelle 2.0 e trapezoidali nelle 3.0.

Tecnologica

L'abitacolo della BMW Z4 ricalca fedelmente l'ultima evoluzione degli interni BMW: la seduta è bassa e ampiamente regolabile e i grandi schermi dell'infotainment (di 10,25 pollici) e del cruscotto digitale (di 12,3”), compresi nel pacchetto Live Cockpit Professional (2.820 euro) forniscono molte informazioni al guidatore. Tuttavia, alcuni dettagli grafici del cruscotto non sono sempre di leggibilità cristallina. Il bagagliaio ha una capacità di 281 litri, 100 in più rispetto a prima. 

Cura dimagrante

La BMW Z4 è tutta nuova, e vanta sospensioni posteriori più raffinate, a cinque bracci. Lo sterzo è adattativo su tutte le versioni: oltre alla servoassistenza, varia anche il rapporto fra l’angolo di sterzata e quello di rotazione del volante (diventa più diretto nelle curve strette). Nonostante la crescita delle dimensioni esterne, la Z4 è più leggera di prima: meno 65 kg, in gran parte dovuti al tettuccio in tela. E il peso è distribuito in maniera uniforme fra avantreno e retrotreno, così da sfruttare al meglio l’aderenza delle gomme in curva. Sono poi disponibili come optional (o di serie sulla più potente M40i) un impianto frenante maggiorato e le sospensioni a controllo elettronico che, in funzione della modalità di guida prescelta, favoriscono la precisione delle traiettorie o il comfort.

Facile e precisa

La BMW Z4 sDrive 20i è un'auto ‘facile’ che sa anche divertire sulle strade tortuose. Si percepiscono bene gli ingombri della carrozzeria, e soltanto in manovra si nota la limitata visibilità posteriore a causa del piccolo lunotto; però, ad aiutare intervengono la retrocamera (con una buona qualità di immagine) e i sensori di parcheggio, compresi nel pacchetto Parking Assistant (1.180 €). Selezionando la modalità Comfort, le sospensioni a controllo elettronico (1.020 euro) assorbono bene le piccole asperità della strada, ma, anche a causa della spalla bassa dei pneumatici montati sui cerchi optional di 19" (980 euro), le buche profonde causano qualche sobbalzo; le forme affusolate della vettura unite al buon lavoro di insonorizzazione della capote in tela garantiscono poi un comfort acustico adeguato anche alle andature autostradali. Quando la strada si apre e si seleziona la modalità Sport, la Z4 si fa più reattiva e precisa: le sospensioni si irrigidiscono e il cambio automatico a 8 rapporti cambia a regimi più alti e scala con più prontezza in frenata; in modalità manuale, selezionando le marce con i paddle al volante, i passaggi di rapporto sono rapidi, ma quando si arriva vicini al massimo dei giri, viene selezionata automaticamente la marcia superiore se si continua ad accelerare: i più sportivi non apprezzeranno. 

Veloce e rombante. Troppo…

Il 2.0 turbo della BMW Z4, forte di 320 Nm di coppia fin da 1450 giri, risponde sempre prontamente, ma fornisce delle prestazioni degne di una sportiva solo al di sopra dei 3500 giri. Lo casa dichiara uno 0-100 in 6,6 secondi (valore che ci è parso realistico) e una velocità massima di 240 km/h. Nella modalità di guida Sport si sente anche qualche scoppiettio dallo scarico in scalata, e gli altoparlanti regalano un rombo grintoso, che si sovrappone (con un volume che ci è parso esagerato) a quello proveniente dal motore. Lo sterzo, abbastanza leggero in tutte le modalità di guida, è diretto senza mai essere “nervoso”. Il pedale del freno è sensibile, ma ci si fa presto l’abitudine, e la potenza dell’impianto è senz’altro adeguata alle prestazioni. Abbiamo guidato la Z4 su strade dal fondo viscido. Anche in queste condizioni e adottando un buon ritmo, l’aderenza è decisamente elevata: l’auto segue con precisione le traiettorie anche nelle curve strette.

E in pista, con la 3.0…

Alcuni giri sulla pista di Vallelunga ci hanno permesso di mettere alla prova le doti dinamiche della più potente delle BMW Z4: la M40i. Secondo la casa, il sei cilindri in linea da 340 cavalli e 500 Nm di coppia motrice consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e di raggiungere i 250 km/h (autolimitati elettronicamente). L’erogazione è lineare a tutti i regimi, ma la spinta poderosa consente di riprendere rapidamente già dai 2000 giri.  A scaricare la potenza sulle ruote posteriori ci pensa un differenziale a slittamento limitato e il cambio, sempre automatico a 8 rapporti, è più veloce e secco nelle cambiate. Nella modalità Sport Plus, la soglia di intervento dei controlli elettronici di trazione e stabilità si alza, per consentire una guida più divertente. In inserimento di curva la Z4 M40i è rapida e precisa e, proprio grazie al differenziale autobloccante, accelera in uscita di curva senza incertezze anche in condizioni di asfalto umido. Potente e costante la frenata garantita dall’impianto frenante maggiorato.

Secondo noi

PREGI
> Cambio automatico. Seleziona intelligentemente il rapporto adeguato a seconda della modalità di guida ed è pronto e veloce se usato con i paddle in manuale. 
> Comfort. L’insonorizzazione interna dai fruscii e l’assorbimento delle asperità stradali sono di buon livello per una spider.
> Tenuta di strada. Su strada, anche nella guida allegra, l’auto è sicura e allo stesso tempo agile negli inserimenti di curva.

DIFETTI
> Cruscotto digitale. Nonostante il display molto definito, alcune informazioni sono poco leggibili ad una prima occhiata.
> Suono del motore. In modalità Sport viene coperto dal rombo proveniente dagli altoparlanti, che ha un volume molto alto.
> Visibilità posteriore. Con il tettuccio in posizione, il lunotto piccolo e inclinato limita la visuale. Meglio optare per la retrocamera e i sensori. 

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 145 (197)/4500-6500 giri
Coppia max Nm/giri 320/1450-4200
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 240
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,6
Consumo medio (km/l) 16,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/186/130
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1420
Capacità bagagliaio litri 281
Pneumatici (di serie) 225/50 R17
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Ritratto di flaminio1970
28 marzo 2019 - 13:37
Sembra la 124 abarth. . La serie precedente a tetto rigido stanno già aumentando di valutazione .. il tetto in tela fa da mazda. ..
Ritratto di Gwent
29 marzo 2019 - 01:32
2
Il tetto in tela fa auto luxury non per niente ce lo hanno le convertibili di RR, Bentley e Aston Martin mentre il tetto metallico fa peugeot CC. La serie precedente sta aumentando? Buono per i proprietari ma se vogliono venderla facessero in fretta perché tale rivalutazione è dovuta in larga parte al fatto che siamo prossimi a primavera/estate e in questo particolare periodo dell'anno pure le C3 pluriel si rivalutano. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Ercole1994
28 marzo 2019 - 15:49
Bella è bella, ma questi volumi così "stiracchiati", non mi convincono per nulla. Preferisco i volumi compatti e più equilibrati delle precedenti generazioni, più consoni secondo me per una Roadster a 2 posti secchi.
Ritratto di Gwent
29 marzo 2019 - 01:36
2
La seconda e la terza per me brutte, soprattutto la seconda, la terza invece dietro sembrava un divano. Le più belle Z sono imho Z3 e Z8 alle quali la nuova pare proprio essersi ispirata, fortunatamente. Non rimpiango assolutamente né quella di Bangle, ne la penultima. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Ercole1994
29 marzo 2019 - 12:37
In parte concordo, visto che, in alcuni particolari, ricorda la rara e bellissima Z8. Però, i volumi dei 2 cofani, sembrano più consoni ad una cabriolet, che ad una Roadster "dura e pura", quale vuole essere la Z4.
Ritratto di Furai
28 marzo 2019 - 19:07
Secondo Evo, la rivista più affidabile e competente quando si parla di guida, è la peggior Z4 di sempre, anzi la 2.0 auto la definiscono come la peggior Z in generale. AlVolante invece vede solo lati positivi e le pecche sono quanto mai discutibili, nessuno compra una spider in base alla visibilità o al cruscotto. Cosa vi costerebbe di essere più giornalisti e meno pubblicitari?
Ritratto di Metalmachine
28 marzo 2019 - 21:09
1
Esteticamente la trovo riuscita , l’ho vista in concessionaria (la M sport) e in colore “mattone” mi e’ piaciuta molto ....
Ritratto di palazzello
29 marzo 2019 - 09:47
E' una bella macchina senza dubbio ma la vedo poco bmw e troppo giapponese.....peccato che la tendenza del mercato è quella di trascurare molto questa nicchia perchè deve essere divertente e piacevole guidare una macchina di questo tipo e se lo dice uno che per un pò di tempo ho guidato una mercedes slk di un amico..
Ritratto di Giuliopedrali
29 marzo 2019 - 16:33
Molto tedesca nel senso forse un pò Mercedes...
Ritratto di palazzello
1 aprile 2019 - 12:33
molto giapponese invece...
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