PRIMO CONTATTO

BMW Serie 3: l’ideale per chi è alla guida, non ancora per chi viaggia dietro

La nuova BMW Serie 3 conquista per la precisione di guida, oltre che per il nuovo “duemila” turbo a benzina e per il fulmineo cambio a otto rapporti (a richiesta). Seppur migliorata rispetto al modello precedente, l’abitabilità posteriore rimane un po’ penalizzante per i passeggeri alti.
23 novembre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.950
  • Consumo medio (dichiarato)

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    149 grammi/km
  • Euro

    5
BMW Serie 3
BMW Serie 3 328i Sport
Sempre più “cattiva”

La nuova BMW Serie 3 non ha un bullone in comune con la generazione precedente, e nelle linee si rifà molto a quelle della sorella maggiore, la Serie 5: fari affusolati (ora arrivano persino a toccare la presa d’aria a “doppio rene”), cofano basso, parafanghi larghi conditi da un sapiente uso di nervature che ne esaltano la sportività. Rispetto al modello di cui prende il posto, la nuova berlina di Monaco (che arriverà nelle concessionarie l’11 febbraio 2012, ma si può già ordinare), è più lunga di 9 cm (462 in tutto), che vanno a favore soprattutto dell’abitabilità posteriore.

Base ok, altezza ko

In effetti, lo spazio per le gambe è aumentato: ora la distanza tra i sedili anteriori e il divano varia da 13 a 39 centimetri, più che sufficienti anche per i passeggeri “extra-long”, anche perché la seduta è profonda 51 centimetri, non pochi. Quel che ancora scarseggia nella nuova BMW Serie 3 è lo spazio in altezza: 91 cm tra seduta e soffitto. Ancora meno quelli in corrispondenza delle porte, per cui nel salire e nello scendere dall’auto si è costretti a piegare parecchio la testa. Cattive notizie pure per il passeggero centrale, che come nella generazione precedente, deve fare i conti con un ingombrante tunnel della trasmissione, oltre che con il mobiletto per le bocchette dell’aria e con l’imbottitura rigida di seduta e schienale. Come dire: “Viaggiate in due sul divano”.

Sul freno a mano non si evolve

A proposito di abitacolo, nella nuova BMW Serie 3 si notano grandi passi avanti nella qualità delle finiture e dei materiali, a partire da quelli, in plastica morbida, delle porte e della plancia. Quest’ultima ha forme molto elaborate (fin troppo) e mette insieme materiali diversi: se ne contano di sei tipi nello spazio di pochi centimetri; anche in questo alla BMW hanno un po’ esagerato, a nostro avviso. In compenso, la posizione di guida è ineccepibile, soprattutto con i sedili a regolazione elettrica (1.350 euro): il volante è delle dimensioni giuste e ben sagomato, e benché non abbia un’ampia escursione in altezza, si riesce a “piazzare” al posto giusto. Fuori luogo, invece, il freno a mano di tipo tradizionale: perché non metterne uno elettronico?

“Gioca” a trasformarsi

Del resto, l’intero abitacolo della nuova BMW Serie 3 “parla il linguaggio dei bit”, a partire dal controllo di radio, cd, computer di bordo e navigatore (a 1.650 euro), governati dall’ormai affermata manopola dell’iDrive; quest’ultima non è una novità, semmai un’evoluzione: il suo uso, però, mette sempre un po’ in difficoltà se non ci si ferma, perché distrae dalla guida. E anche la posizione del comando non aiuta: è troppo spostato a destra e arretrato. Comunque, una volta imparato a “giocarci”, ci si può fare davvero di tutto, incluso variare l’altezza delle informazioni proiettate sul parabrezza dall’head-up display (990 euro). Inoltre, con un selettore, posto a sinistra del cambio, si può scegliere fra quattro modalità di guida. La prima si chiama Eco Pro ed è la più adatta a chi bada ai consumi, perché dà una risposta meno diretta dell’acceleratore e ricorda di continuo quanto è efficace lo stile di guida adottato. Passando nella successiva modalità Comfort, il motore si fa più pronto; e lo è ancora di più in Sport, con cui anche le eventuali sospensioni elettroniche (1.150 euro) e lo sterzo attivo del pacchetto Adaptive Drive (810 euro) diventano più reattive. Se poi si passa alla funzione Sport+, allora il controllo di stabilità si fa più permissivo, lasciando “scodare” un po’ l’auto, per riportarla in traiettoria se le cose si mettono male.

Il conto sale in fretta

Le curve si pennellano con una precisione invidiabile (anche per una vettura sportiva), e la tenuta di strada è notevole. A favorirla, nell’auto del nostro test, le grandi gomme di 19 pollici (225/45 R 19 davanti e 255/35 R 19, come quelle della M3 di qualche anno fa!), che per la versione Sport sono un optional da 950 euro; se l’asfalto ha qualche imperfezione, questi pneumatici portano la nuova BMW Serie 3 a seguire gli avvallamenti, costringendo a impugnare il volante con decisione, senza concedersi la minima distrazione. Tanti gli optional che danno una mano al guidatore (e che fanno salire il “conto della spesa”): dai sensori che avvisano se si esce involontariamente di corsia (530 euro), a quelli che avvisano se c’è un veicolo nell’angolo cieco dei retrovisori (600), dalla telecamera che riconosce i segnali con limiti di velocità e divieti di sorpasso (330 euro) al radar che rileva il rischio di tamponare chi ci precede (360).

Da animale mansueto a belva rabbiosa

La nuova BMW Serie 3, quindi, attinge a piene mani dall’elettronica, anche per essere più facile da guidare anche da parte dei meno esperti. I motori, d’altronde, sono tutti molto potenti: per i turbodiesel si parte dai 163 cavalli della 320d EfficientDynamics, mentre per i propulsori a benzina la “taglia” minima sono i 245 CV della 328i. Proprio su questa ci siamo concentrati, rimandando alle pagine della rivista il test della 320d da 184 CV. Il duemila turbo a iniezione diretta di benzina sa essere mansueto, ma, quando serve, in un attimo sprigiona tutta la sua spinta: ben 350 Nm disponibili da 1250 a 4800 giri (mentre la potenza massima si ottiene a 5000 giri). In aggiunta, ecco il rapidissimo cambio ZF a otto rapporti, un automatico tanto fulmineo nei passaggi di marcia da sembrare un “doppia frizione”: fa salire il conto di altri 2.250 euro, ma secondo noi sono quelli spesi meglio.

Un automatico “miracoloso”

La stessa BMW dichiara per la nuova 328i con cambio automatico solo 0,2 secondi in più nello scatto “0-100” rispetto alle versioni con trasmissione manuale (6,1 secondi, anziché 5,9), mentre la velocità massima è identica: 250 km/h, naturalmente autolimitata. Sempre secondo la casa, il cambio ZF riesce persino a migliorare i consumi: 15,9 km/litro (contro 15,6 con il manuale a sei marce) nel ciclo combinato. Un risultato che non stupisce, poiché l’ottavo rapporto si riesce a utilizzare già da 70 km/h (guarda caso quella usata nel ciclo di omologazione in alcuni tratti a velocità costante), mentre a 130 km/h fa viaggiare ad appena 2200 giri, favorendo oltre ai consumi, il comfort acustico. Noi, dopo oltre 100 chilolometri di guida brillante, a fine test abbiamo letto sul computer di bordo circa 10 km/litro: un valore lontano dal dato dichiarato, ma buono per un’auto a benzina di questa potenza.

Secondo noi

PREGI
> Cambio. È rapidissimo, e in autostrada permette di viaggiare a basso numero di giri, migliorando consumi e comfort.
> Guida. La Serie 3 affronta con disinvoltura i percorsi tortuosi e il “misto” veloce. Aiutata anche dall’elettronica dell’esemplare del test
> Motore. Spinge con vigore in un ampio intervallo di giri. E, in rapporto alle prestazioni, non ci è parso assetato.

DIFETTI
> Abitabilità posteriore. Pur migliorata (per quanto riguarda lo spazio per le gambe) rispetto al vecchio modello, resta limitante per i passeggeri alti.
> Freno a mano. Perché montarne uno tradizionale e non uno elettronico, più moderno e meno ingombrante?
> Plancia. Ottima la qualità dei materiali, ma ci sembra ne abbiano messi assieme un po’ troppi. E anche le forme sono molto “tormentate”.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 cilindri in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 180 (245)/5000
Coppia max Nm/giri 350/1250-4800
Emissione di CO2 grammi/km 149
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 462/181/143
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1505
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/50 R 17
La nuova Serie 3 al momento del lancio commerciale è disponibile con tre motori. A benzina sono il 2.0 turbo da 245 CV della 328i e il 3.0 sovralimentato da 306 CV della 335i. L'alternativa diesel è costituita dal 2.0 tubodiesel declinato in due livelli di potenza: 184 CV per la 320d e 163 per la 320d EfficientDynamics che vanta soluzioni tecniche per ridurre consumi ed emissioni di CO2. 
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
328i n.d. B 1997 245/180 250 5,9 15,6 149 1505
335i n.d. B 2979 306/225 250 5,5 12,7 186 1585
320d n.d. D 1995 184/135 235 7,5 22,2 119 1490
320d EfficientDynamics n.d. D 1995 163/120 230 8,0 24,4 109 1495
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Ritratto di pietro99
23 novembre 2011 - 21:43
A me quest'auto piace molto xkè proprio la bmw la adoro *.*
Ritratto di Domenico79
23 novembre 2011 - 22:58
1
tecnicamente le BMW sono le migliori vetture premiun attuali,pultroppo continuano con questi interni spartani che neanche ame piacciono,cmq se dovvessi prendere una vettura di questo genere punterrei sicuramente su una BMW,le audi e forse anche le mercedes telai motori e precisione di guida come quelli della BMW se li sognano.
Ritratto di steves
23 novembre 2011 - 23:31
Hanno rovinato una macchina che avrei comprato ad occhi chiusi! Ma cos'è quel frontale? Una orribile schifezza schifosa...peccato.
Ritratto di follypharma
24 novembre 2011 - 08:44
2
questi fari rovinano tutta la macchina ... Un vero peccato... ho l'impressione che il primo restiling avverra' gia' tra un anno e toglieranno quell'orribile collegamento tra il faro e il doppio rene. Brutto, assolutamente inutile .. Interni con troppi materiali ? in effetti sono un pochino barocchi.. strano per una bmw.. rischiano piu che altro di dare origine a rumorini vari piu' facilmente che in plance costruttivamente piu' semplici.. Per il resto tecnicamente una ottima auto come al solito... Molto lunga adesso ... 462 cm... sempre piu' ingombranti le auto..
Ritratto di NickM
24 novembre 2011 - 09:56
D'accordo al 100% con BMW per aver mantenuto il freno a mano tradizionale. Più sicuro, più semplice, utilizzabile in movimento per emergenza. Vi siete mai trovati in condizioni di muovere un'auto con il freno "a mano" elettrico inserito e la batteria scarica?
Ritratto di Sash
24 novembre 2011 - 10:29
Il buon Henry Ford lo diceva: "quello che non c'è non si rompe"! Oggigiorno secondo me si fa troppo uso di elettrica ed elettronica anche dove è superfluo (freno a mano, sedili ecc.) e poi al minimo guasto il portafoglio strilla di dolore... dipendesse da me ridurrei l'elettronica al minimo (iniezione, ABS, ESP e poco altro), il resto tutto manuale!!!
Ritratto di IloveDR
24 novembre 2011 - 10:06
4
Il freno a mano elettrico non serve a niente, se uno sa guidare veramente col tradizionale fa tutto senza ausilio di hill horder e porcherie varie! Ciao
Ritratto di ForzaPisa
24 novembre 2011 - 11:54
Chi "sa" guidare non usa il freno a mano per le partenze in salita, ma bilancia acceleratore e frizione poco prima di partire ;) Cmq concordo: a morte il freno a mano elettronico!
Ritratto di giuggio
24 novembre 2011 - 16:51
mi sa che sei un anziano contrario a ogni innovazione. Il freno elettronico è più comodo e sicuro
Ritratto di ForzaPisa
24 novembre 2011 - 16:53
Sì, sono "anziano dentro" e contrario a ogni innovazione INUTILE: sarà più comodo e sicuro, ma voglio vedere quando l'auto avrà 10 anni se sarà ancora efficiente il freno a mano elettronico o se dovrò spendere 400 euro per cambiarci i sensori, la centralina, ecc... L'esp è un'innovazione sacrosanta, questo "robo" no ;)
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