PRIMO CONTATTO

Chevrolet Aveo: ha messo il diesel e “tira” bene

Con il “1300” a gasolio da 95 cavalli in versione Eco, la Aveo si è rivelata brillante e promette di consumare poco. Anche perché il cambio manuale ha la quinta molto lunga.
Listino prezzi Chevrolet Aveo non disponibile
21 settembre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.775
  • Consumo medio (dichiarato)

    27,8 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    95 grammi/km
  • Euro

    5
Chevrolet Aveo
Chevrolet Aveo 1.3 D Eco 95 CV LT 5 porte
È il motore della Corsa

La Chevrolet Aveo nata nel maggio di quest’anno (ha un muso più aggressivo ed è 12 cm più lunga rispetto al vecchio modello), ora arriva nelle concessionarie anche a gasolio: il 1.3 è lo stesso turbodiesel common-rail della Opel Corsa; la casa tedesca e la Chevrolet fanno ambedue parte della General Motors. Questo motore era atteso sul nostro mercato, che tradizionalmente apprezza i turbodiesel, soprattutto per le buone doti di “tiro” ai bassi regimi e per i consumi contenuti. Sono tre le nuove versioni a listino: quella da 75 cavalli e la Eco da 95, con 190 Nm di coppia massima, e quella standard da 95 CV con 210 Nm. Tutte con turbocompressore a geometria variabile e controllo elettronico, oltre al sistema Start&Stop che spegne il motore durante le soste al semaforo o in coda, per poi riavviarlo automaticamente.

Prende bene i giri

Noi abbiamo provato la Chevrolet Aveo 1.3 Eco, quella che promette di consumare e inquinare meno (appena 95 g/km di CO2, a detta della casa, grazie alla particolare messa a punto del motore e del cambio). A colpire positivamente, è la prontezza di risposta al comando dell’acceleratore e la coppia sostanziosa che assicura una buona ripresa anche a bassi giri (doti quasi sconosciute ai motori a benzina 1.2 e 1.4, leggi qui il primo contatto). Col 1.3 da 95 cavalli, infatti, nelle prime tre marce, e fin dai 1750 giri, basta affondare il piede sul pedale destro per guadagnare velocità senza esitazioni, col motore che sale di regime in modo fluido e progressivo, senza alcun tentennamento, fino a quota 4500 giri.

È facile e piacevole da guidare

Proprio la prontezza dell’1.3 invita a guidare con un certo piglio, scoprendo che le sospensioni sono correttamente tarate (né troppo rigide, né eccessivamente cedevoli), lo sterzo diretto e la frenata ben modulabile. Solo la quinta marcia, studiata per contenere i consumi, è lunghissima: costringe a scalare se si vuole riprendere velocità rapidamente. Per quanto riguarda le prestazioni, gli 11,7 secondi ufficiali, nella classica prova dello “0-100”, ci sono sembrati alla portata dell’auto; mentre la percorrenza di 27,8 chilometri con un litro di gasolio omologati dalla Chevrolet è di sicuro un po’ ottimistica. Non che questo 1.3 sia assetato, e col sistema Start&Stop dovrebbe consumare poco anche in città; tuttavia, quasi 28 km/l sono davvero tanti: nel test effettuato sulle strade della Svizzera francese non siamo andati oltre i 23,5, in base al computer di bordo (che, comunque, costituirebbe un ottimo risultato). Controlleremo con una prova strumentale sulla rivista alVolante.

Offre tutto quello che serve

L’allestimento LT del nostro test (l’unico previsto per la versione Eco) ha una dotazione completa per un’utilitaria: comprende sei airbag, controllo elettronico di stabilità e di trazione, radio con comandi al volante e ingressi aux e usb, e i cerchi in lega. Le cinture di sicurezza sono regolabili in altezza, il volante si registra sia in altezza sia in profondità, i portaoggetti non mancano e i comandi principali sono tutti a portata di dita, con grandi e chiari tasti e rotelle. Insomma, c’è tutto quello che serve e a un prezzo accessibile. E poi, come per tutte le Chevrolet Aveo, l’abitacolo è spazioso, con forme giovanili (ma un po’ troppo “cariche” con tutte quelle plastiche lucide e le linee marcate della plancia). Originale il cruscotto di tipo motociclistico, con contagiri analogico e schermo lcd. Sono un po’ troppo rigidi, invece, i materiali dei rivestimenti della consolle e delle porte (ma per un’utilitaria non è una tragedia).

Secondo noi

PREGI 

> Dotazione. Per tutte le versioni della Aveo 1.3 D sono di serie sei airbag, l’Esp, il “clima” manuale e la radio. Non male per un’utilitaria, neppure troppo costosa.
> Motore. Il “1300” a gasolio da 95 cavalli è brillante, nelle marce basse risponde con prontezza fin dai 1750 giri e, stando ai dati di omologazione, dovrebbe consumare davvero poco.

DIFETTI 

> Plancia. Le plastiche hanno un aspetto solido, ma sono rigide al tatto. Inoltre, le forme, pur di impronta giovanile, sono fin troppo elaborate.
> Quinta lunga. Per abbassare i consumi di gasolio la quinta è fin troppo lunga: nei sorpassi, per guadagnare velocità in fretta, bisogna scendere al rapporto inferiore.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1248
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70(95)/4000
Coppia max Nm/giri 210/1750
Emissione di CO2 grammi/km 95
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 404/174/152
Passo cm 253
Peso in ordine di marcia kg 1165
Capacità bagagliaio litri 290/653 (alla base dei finestrini)
Pneumatici (di serie) 195/65 R 15
La Chevrolet Aveo è disponibile con due motori a benzina: sono un 1.2 declinato in due livelli di potenza, 70 e 86 CV e un 1.4 da 100 CV. Quest'ultimo è abbinato esclusivamente a un cambio automatico a sei rapporti. L'alternativa diesel è costituita da un 1.3 da 95 CV abbinato al sistema Start&Stop.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
1.2 LS 10.320 B 1.229 70/51 162 14,3 16,9 138 1070
1.2 LT 12.250 B 1.229 86/63 171 13,4 18,2 129 1070
1.2 LTZ 13.150 B 1.229 86/63 171 13,4 18,2 129 1085
1.4 LTZ Aut. 14.750 B 1.398 100/70 175 13,4 14,7 159 1070
1.3 D LT Eco 14.775 D 1.248 95/70 174 11,7 27,8 95 1165
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Ritratto di Valerio Ricciardi
23 settembre 2011 - 18:10
...dal momento che il cuore della competitività del propulsore è il sistema multi-iniezione Fiat che è stato interamente sviluppato ad Orbazzano. Io se dovessi scegliere, senza altre alternative, fra Grande Punto e Corsa darei fiducia più alla Corsa D (intesa come serie) per via delle migliori caratteristiche costruttive per quanto attiene alla componentistica minore, e per via del decisamente migliore controllo qualità. Cio, nonostante veda gradevole la Grande Punto di Giugiaro (e la sua ultima rivisitazione "mai-più-Evo" che sta per arrivare) rispetto alla Corsa, che trovo sgraziatissima nella 3 porte che riprende il tema dell'arco dei finestrini laterali incoerente col padiglione (come nella C 3 porte) e più proporzionata ma certo non bella e un po' fumettistica (mai come le 207...) nella 5 porte. il Multijet e il nuovo concetto Multi-Air (la cui effettiva affidabilità è tutta da verificare fra qualche centinaio di migliaio di esemplari in giro) sono IMHO le due uniche ragioni per cui Fiat non ha sinora dovuto portare i libri contabili in tribunale, e le due uniche ragioni per cui Obama ha benedetto la joint venture con Chrysler. Che poi, non è detto riesca ad aver successo visto che i debiti di ambedue i partners son quelli che sono. Fiat per troppi anni ha dormito sugli allori del Fire, che pianpiano è invecchiato anche lui. Come anche il "quasi fratello" PSA XU di piccola cilindrata (sapevi, vero, che all'inizio il motore doveva essere uno solo e che andarono avanti insieme per un bel po'?). Poi ha cannato in pieno alcune vetture/chiave (Brava, Stilo 5 porte, Tempra) perdendo ancora mercato nel segmento C, che è piuttosto remunerativo. La attuale Bravo alla fine offre funzionalmente quel che dà una Golf, oltre 20 cm più compatta: non potrà vivere di rendita solo per il primo impatto della linea molto sportiva. La i20 è stata interamente disegnata e progettata da tedeschi in Germania, a Russelheim, con linee di base simil-Corsa che per poter non dispiacere ai mercati orientali han dovuto in qualche dettaglio pagare pegno a un gusto un po' più carico del nostro (le due scalfature sulla fiancata sono IMHO un po' troppo marcate). Quantomeno, il frontale è più riuscito rispetto alla Corsa senza essere disperatamente banale come la prima generazione di i30. E' - come fu la 306 Peugeot, da noi poco compresa - una macchinetta che deve piacere un po' ovunque, perciò non può sposare troppo un gusto localistico. La 3 porte la fanno in Turchia, la 5 porte in India. Per inciso, ritengo attualmente la Chevrolet Spark la vettura di grande serie esteticamente più brutta e ridicola al mondo, dopo che la Sangyong Rhodius è uscita di produzione. A parte i decisamente migliori contenuti tecnici, non mi capacito di tanto orrore e disarmonia di forme assemblate a casaccio dopo il riuscito design a "Isetta degli anni '90" della ben inferiore Matiz. E' in un Olimpo di orrendezza assoluta in cui si situano la Ami 6 (pur di Flaminio Bertoni che disegnò la ID-DS!), la Hillman Hunter, la Duna berlina 3 volumi di Fiat specie vista di 3/4 posteriore, la Corsa A due porte TR (quella con la coda), il muso della 308 Peugeot "che ti deve mangiare" e qualche altra. Come vedi, ho opinioni quanto a stile e gusto assai ben definite, perciò dichiaratamente soggettive. Io trovo brutte tutte le automobili, con rare eccezioni (la Mercedes CLK vecchia generazione, la Peugeot 406 coupé, le forme generali - non le calandre - della Octavia, la costruttivamente mediocrissima prima Ford Ka, la Citroen DS 23 Pallas, e così via). PS - il muso della Aveo è un po' aggressivo ma indovinato, ottimo il rapporto fra fari e calandra.
Ritratto di Valerio Ricciardi
23 settembre 2011 - 18:24
...nel caso Marchionne fosse riuscito nella mission-impossible di acquisire Opel "tu intanto dammela che dopo trovo i soldi"... ...come avrebbero fatto Opel e Fiat a non cannibalizzarsi a vicenda tutto il tempo: da un punto di vista industriale avevano già alle spalle svariati anni di partnership e procedere per piattaforme comuni sarebbe stato assai facile, ma il problema è che a differenza di Fiat/Alfa/Lancia e Saab dei tempi d'oro della Croma il loro target di mercato nelle intenzioni è sovrapponibile: o Fiat doveva lasciare a GM con marchio Opel il settore più francamente premium (come nel caso di Insignia, che pare si stia rivelando un'ottima macchina) riservandosi le utilitarie in cui Opel "mollava un po'", oppure temo che la somma delle vetture equivalenti delle due case non avrebbe dato un risultato adeguato, cioè che 5+4 avrebbe potuto fare 8 a vantaggio di altri brand. E' successo al gruppo PSA: le vendite non han premiato una parentela troppo evidentemente stretta nei segmenti Bsuper, C e "quasi-D". Per inciso, come seconda vettura ho scelto una Corsa B col 1.2 16V "fine serie", che a 181.000 km è un gioiello, non strarobusta ma gradevole, piacevolmente brillante e dal consumo contenuto. Ma ha la distribuzione a catena... non come le cinghie col tendicinghia in plastica di Astra/Vectra 1.6... hai presente?
Ritratto di TurboCobra11
24 settembre 2011 - 14:42
per i gusti logicamente sono soggettivi. Complimenti per la tua preparazione storico-tecnica. ...Ciao!
Ritratto di maxLP
22 settembre 2011 - 18:25
Cioè il motore FIAT ? diamo a Cesare quel che è di Cesare !
Ritratto di maxLP
22 settembre 2011 - 18:26
Cioè il motore FIAT ? diamo a Cesare quel che è di Cesare !
Ritratto di lucios
23 settembre 2011 - 00:44
4
....quindi! BENE! Ci penserò!
Ritratto di volvo96
23 settembre 2011 - 20:45
l'aveo mi è sempre piaciuta ma consumava troppo , ora è perfetta ( io la prenderei con il 95 cv ma non la Eco , quella con 210 nm di coppia ) il colore blu e cerchi da 17"
Ritratto di volvo96
23 settembre 2011 - 20:48
tendo inoltre a sottolineare che si , costa 15000 euro ma guardate anche la dotazione .... con 15000 euro non ci compri una punto allo stesso livello....
Ritratto di gig
24 settembre 2011 - 16:30
... potete provarla 4 porte?
Ritratto di ARAN-GP
4 novembre 2011 - 23:08
non male il frontale, ottimo il motore
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