PRIMO CONTATTO

Chevrolet Malibu: una “berlinona” comoda comoda

Questa spaziosa (e ingombrante) tre volumi è venduta in un unico e ricco allestimento e con un solo motore: un onesto due litri a gasolio da 159 cavalli. Confortevole e sicura, la Chevrolet Malibu ha due soli optional: il cambio automatico (1.300 euro) e la vernice metallizzata (520 euro).

18 settembre 2012

Listino prezzi Chevrolet Malibu non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.000
  • Consumo medio

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    134 grammi/km
  • Euro

    5
Chevrolet Malibu
Chevrolet Malibu 2.0 D LTZ
Stile americano

Negli Usa è in vendita da tempo (la prima generazione risale al lontano 1964) e, ora, la Chevrolet Malibu sbarca in Europa. Lunga quasi 490 cm, questa imponente berlina a tre volumi ha linee sinuose, non prive di sportività: i fanali a elementi quadrati con gli angoli smussati richiamano quelli della coupé Camaro e nel muso spicca la grande griglia in due parti, fra i sottili fari a doppia punta. In Italia la Malibu è venduta in un unico e ricco allestimento, oltre che con un unico motore: un due litri a gasolio da 159 cavalli. Di serie ha non soltanto il “clima” bizona e il navigatore, ma anche il cruise control, i sedili elettrici rivestiti in pelle, i fari allo xeno e i sensori di parcheggio (solo posteriori). Per la sicurezza, questa Chevrolet ha poi l’Esp, sei airbag, la pedaliera che si stacca in caso d’urto (per non ferire le gambe del guidatore), il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici e i poggiatesta anti colpo di frusta: non a caso, ha meritato cinque stelle nei crash test Euro NCAP. A pagamento rimangono solo le tinte metallizzate (nero o due grigi, a 520 euro, mentre a costo zero c’è solo il bianco) e il cambio automatico (1.300 euro).

Scivola sui dettagli

Avvicinandosi alla Chevrolet Malibu con le chiavi in tasca, le porte si sbloccano (il sistema keyless è di serie), e una volta preso posto nella morbida poltrona di guida, essa torna alla posizione memorizzata nella chiave elettronica (e la regolazione elettrica c’è anche per il supporto lombare e per quello delle cosce). Classica l’impostazione dell’abitacolo, con grandi tasti e rotelle a comandare “clima” e radio: è impossibile perdersi fra i comandi. Dal grande schermo centrale, dietro il quale si nasconde un ampio portaoggetti, si controlla non solo la musica (oltre a radio e cd, l’impianto può gestire anche fonti esterne collegate alle porte Aux o Usb) e il vivavoce Bluetooth, ma anche il navigatore. La retroilluminazione della consolle è in azzurro brillante, tonalità che ritroviamo nelle luci soffuse delle tasche delle porte e nello schermo centrale del cruscotto (certe rivali, però, lo offrono a colori). Il freno a mano elettronico a pulsante ha poi permesso di ricavare un ampio portaoggetti nel tunnel, protetto da una piccola serranda. Di aspetto solido ma non molto ricercato sono i materiali della plancia: la Chevrolet Malibu è un’auto che punta sulla sostanza ma scivola su qualche dettaglio (quasi tutti i vani sono privi di rivestimento, la plastica color metallo della consolle è un po’ sottotono e mancano le bocchette d’aria posteriori).

Accogliente, ma non con i bagagli

Tanto, comunque, lo spazio offerto dalla Chevrolet Malibu: non solo davanti ma anche dietro. Infatti, nonostante il tetto molto inclinato, anche dei giocatori di basket non toccano il soffitto con la testa. Solo chi siede al centro del divano dovrà “fare i conti” con un ingombrante tunnel, alto 17 cm e largo ben 22. Meno bene il baule: pur essendo ampio e regolare (è un parallelepipedo largo 104 cm, lungo 118 e alto una cinquantina di centimetri), ha una soglia di carico piuttosto alta (77 cm da terra); inoltre, fra il battivaligia e il fondo c’è uno scalino di ben 23 cm. Di serie, comunque, lo schienale frazionato abbattibile: consente di caricare oggetti lunghi oltre due metri (anche se, quando è reclinato, crea uno scalino di sei centimetri rispetto al piano).

Divora i chilometri in tutto relax

Premuto il pulsante alla destra del volante, il quattro cilindri prende vita (e, a freddo, fa anche sentire un po’ troppo la sua “voce”). La generosa coppia permette di riprendere velocità rapidamente, a patto di tenere l’ago del contagiri sopra “quota 2000”. Sotto questa soglia, infatti, la spinta è tutt’altro che vigorosa. Difficile, comunque, dubitare dei dati ufficiali, che parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi e di una velocità massima di 223 km/h. Ottimistico, invece, il consumo dichiarato per la Malibu: se la Chevrolet dichiara 19,6 km/l di media, il nostro computer di bordo non ne segnava più di13 (dopo un percorso collinare di qualche decina di chilometri, affrontato senza prestare troppa attenzione ai consumi). Su strada, la Malibu si conferma una comoda “berlinona” con cui macinare chilometri senza fatica: se in autostrada è “a casa” (in sesta il motore sonnecchia ad appena 2200 giri e solo un po’ del rumore di rotolamento dei pneumatici filtra a bordo), anche fra le curve non si trova a disagio (nonostante i 487 cm di lunghezza). Le sospensioni, del resto, assorbono efficacemente le asperità dell’asfalto pur non facendo coricare troppo l’auto in curva. Ma bisogna fare i conti con i montanti anteriori piuttosto inclinati, che disturbano la visuale nelle svolte più strette o agli incroci; e la situazione non migliora certo in retromarcia (la coda alta e il lunotto basso impediscono una corretta visibilità). Anche lo sterzo e la frizione leggeri contribuiscono a rendere il viaggio confortevole.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Quattro adulti stanno come dei pascià: lo spazio abbonda. E le sospensioni “lisciano” l’asfalto senza risultare “mollicce”.
> Dotazione. Il prezzo è quasi da berlina compatta, e di serie c’è ben più del necessario: anche piccoli “extra” come le tasche delle porte illuminate.

DIFETTI
> Dettagli. La Malibu è l’auto “di rappresentanza” della Chevrolet, ma alcuni particolari (come i vani non rivestiti) potrebbero essere più curati.
> Visibilità. I montanti inclinati nascondono la strada nelle svolte più strette, mentre la coda alta non fa vedere cosa c’è dietro la vettura.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 117 (159)/ 4000
Coppia max Nm/giri 350/1750
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi 
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 487/186/147
Passo cm 274
Peso in ordine di marcia kg 1595
Capacità bagagliaio litri 545/n.d.
Pneumatici (di serie) 245/45 R18
Chevrolet Malibu
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VOTO MEDIO
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Ritratto di Caprotti92
19 settembre 2012 - 00:52
c'è anche in italia?? perchè cavolo la preferisco alla cruze per alcune cose! interni, mamma mia per una chevrolet sono belli belli (non sto svalutando chevrolet)
Ritratto di MatteFonta92
19 settembre 2012 - 08:25
3
A prima vista l'impressione che questa auto mi dà è più che buona. La dotazione è ottima e il prezzo è abbastanza concorrenziale, considerando l'allestimento. Concordo comunque con Challenger RT, io avrei preferito dei motori a benzina, speriamo arrivino presto.
Ritratto di mattias93
19 settembre 2012 - 12:09
Il contagiri ha fondoscala a 8000rpm. Che altri motori sono previsti in altre nazioni? comunque costra troppo!
Ritratto di TurboCobra11
19 settembre 2012 - 15:39
Ha motori a benzina, il 2.4 e forse anche il 3.6V6, e nell'immagine ha il computer di bordo in tedesco, forse in germania ha anche uno di questi motori a benzina, d'altronde per avere 8.000giri non è certo un diesel...... Ti consiglio un occhiata al sito di Chevrolet Usa e Chevrolet germany, sicuramente le domande poste troveranno risposta. ...Saluti
Ritratto di TurboCobra11
19 settembre 2012 - 15:46
In Germania c'è LTZ e LT di allestimento, e il più ricco LTZ ha il 2.0 Diesel ma anche il 2.4 da 167cv benzina. In usa ho visto che ha il 2.5 nuovo, che come cavalli se non sbaglio ne dovrebbe avere sui 200. ...Saluti
Ritratto di mattias93
19 settembre 2012 - 18:16
Grazie mille!
Ritratto di TurboCobra11
19 settembre 2012 - 19:20
...Saluti
Ritratto di laion
19 settembre 2012 - 13:23
in america costa 21.000 dollari pari a 16.200 euro circa mentre in italia 31.000 euro una differenza di prezzo molto difficile da giustificare comunque gran bella auto nella categoria berline
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
19 settembre 2012 - 17:06
6
...è una cosa che si ripete su gran parte dei modelli che arrivano dagli USA: Facciamo un esempio: - La DODGE DART (la "Giulietta" Americana, in quanto il pianale è lo stesso, e condividono, oltre gli altri propulsori, il 1.4Turbo Multiair). Comunque, la versione SE, parte da (udite udite) 15995$ (12.300 euro!!!), mentre la versione R/T (la "quasi full", con interni lusso, cerchi 18", doppio scarico, motore 2,4 ecc ecc), 23.000$ (17300 euro!!!). Da noi, probabilmente, arriverà la Viaggio (uguale tranne che nello stile), ma cosa avremo con 17300€??? una 1.6 Multijet versione intermedia? Forse KM0! Questo per capire che le auto americane costano meno! :(
Ritratto di Challenger RT
20 settembre 2012 - 16:23
I prezzi negli USA per i model year 2013, di cui anche questa versione per l'Italia fa parte, partono dai $ 23.150 per la base LS ed arrivano ai $ 28.590 della LTZ. (Tutte però con motori benzina più potenti del diesel). E' fondamentale ricordare che a questi prezzi vanno sempre aggiunti per tali modelli $ 760 di "destination charge" e le tasse (la nostra IVA) statali (si va dallo 0% di pochissimi fortunatissimi Stati fino al 7,25% di altri Stati) e quelle locali di città o di contea (max 2-3%) oltre al costo per la targa. Quindi il prezzo di paragone con il nostro Paese, tradotto in Euro al cambio di oggi, va da circa € 22.000 ad oltre € 32.500.
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