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Chevrolet Orlando: tanto spazio a buon prezzo, ma cade nei dettagli

La Chevrolet Orlando è un “incrocio” tra una suv, una famigliare e una monovolume. Gioca la carta del prezzo, ma non solo: ha un abitacolo ampio e una dotazione di serie completa. Però, la qualità di alcune plastiche della plancia lascia a desiderare.
Listino prezzi Chevrolet Orlando non disponibile
29 novembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.400
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    159 grammi/km
  • Euro

    5
Chevrolet Orlando
Chevrolet Orlando 2.0 VCDi 130 CV LT
Sa farsi notare

La Chevrolet Orlando ha una linea molto “americana”, con il frontale imponente, l’ampia mascherina in due parti e i parafanghi pronunciati. Gli scudi di protezione (in plastica grigia) sotto i paraurti anteriore e posteriore le danno un’aria quasi da suv, e non risultano “posticci” come quelli di alcune rivali. I retrovisori, sbrinabili e ripiegabili elettricamente, sono grandi e poco eleganti ma migliorano la visibilità. Le generose dimensioni della carrozzeria (l’auto è lunga 465 centimetri) dal vivo non si notano granché.
 

Dà subito confidenza

A bordo della Chevrolet Orlando si avverte subito una sensazione di ariosità (infatti, lo spazio non manca di certo) e dal posto guida si rimane quasi stupiti nel vedere il cofano, massiccio e poco spiovente. Anche per questa caratteristica, che aiuta a valutare gli ingombri del muso, si prende subito confidenza con la macchina, aiutati pure dai comandi ben disposti e intuitivi. La plancia ha una forma ricercata e non manca il tocco raffinato della parte centrale laccata in nero lucido. Tuttavia, è realizzata con plastiche rigide, seppure assemblate con cura: per tenere testa alla migliore concorrenza, dovrebbe avere almeno la parte alta in plastica morbida. Il cruscotto risulta piuttosto incassato, ma la completa strumentazione si legge senza fatica; piacevole l’illuminazione notturna blu.
 

Comodi anche in terza fila

La Chevrolet Orlando ha sette posti di serie, per tutte le versioni. Anche chi siede nella terza fila non sta scomodo, e può contare su un’accessibilità davvero agevole, grazie al divano della seconda fila che si ribalta in avanti. Poco precisa, però, la regolazione a scatti degli schienali anteriori. I sedili, confortevoli pur avendo un’imbottitura piuttosto rigida, sono rivestiti con un tessuto che dà l’impressione di buona qualità. Non male la capacità di carico (tranne quando si viaggia in sette), mentre la soglia per accedere al baule è un po’ troppo alta da terra (77 cm).
 

Tiene bene la strada, ma lo sterzo non è il massimo

Il 2.0 turbodiesel della versione che abbiamo guidato è quello più potente (163 cavalli). Nel corso del nostro test si è dimostrato abbastanza vivace, tranne sotto i 2000 giri. La Chevrolet Orlando è insonorizzata con cura e su ci è sembrata poco assetata di gasolio (ma non quanto dichiara la casa, che parla di una percorrenza media di 16,7 chilometri con un litro di gasolio) e brillante: i 10 secondi dichiarati per passare da 0 a 100 km/h non paiono lontani dalla realtà. Mentre la velocità massima di 190 km/h (sempre secondo la Chevrolet) è un po’ più bassa rispetto alle concorrenti. Il cambio a sei marce è ben manovrabile, il pedale della frizione leggero. Efficaci, nel complesso, i freni, benché il pedale abbia scarso mordente nella prima parte della corsa. La vettura tiene bene la strada e in curva presenta un rollio poco evidente, anche quando si forza l’andatura, ma ha uno sterzo non molto preciso, comunque accettabile per il tipo di auto.
 

Non è cara, considerando “la dote”

Il prezzo della Chevrolet Orlando è molto competitivo: più basso rispetto a quello delle rivali, nonostante la completa dotazione di serie. L’unico allestimento della versione 2.0 da 163 CV (LTZ) comprende addirittura il navigatore satellitare e le ruote in lega di 17 pollici. Per chi si accontenta dei 130 cavalli della turbodiesel meno potente, l’unica versione è la LT (costa 21.900 euro), che è comunque piuttosto ricca: climatizzatore, sensori di parcheggio e ruote di 16”. Per chi preferisce i motori a benzina, c’è la 1.8 da 141 CV, con entrambi gli allestimenti (19.600 e 22.100 euro).
 

Secondo noi

PREGI
> Prezzo. L’equipaggiamento è ricco, eppure la Orlando costa meno delle concorrenti.
> Tenuta di strada. È una vettura per la famiglia, che però risulta piuttosto piacevole da guidare: la carrozzeria si carica poco di lato e dà sicurezza.

DIFETTI
> Materiali. Non vuole essere un’auto di lusso, ma alcune plastiche rigide non sono il massimo. Meritava almeno la parte alta della plancia in plastica morbida.
> Ripresa. Il motore offre una buona spinta, che diventa corposa, però, solamente a partire dai 2000 giri.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/3800
Coppia max Nm/giri 360/2000
Emissione di CO2 grammi/km 159
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 465/184/163
Passo cm 276
Peso in ordine di marcia kg 1655
Capacità bagagliaio litri 89/739/1499
Pneumatici (di serie) 215/60R 16
Chevrolet Orlando
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Ritratto di roberto battistini
1 dicembre 2010 - 23:36
QUESTA ORLANDO NON è MALE, PERò AVREI PREFERITO UN FRONTALE PIù AGGRESSIVO TIPO NUOVA CAPTIVA, CMQ ASPETTO DI VEDERLA DAL VIVO AL MOTORSHOW PER DARE UN GIUDIZIO DEFINITIVO.
Ritratto di Franchigno
2 dicembre 2010 - 12:59
Scusami rispetto i tuoi gusti ma se dici che questa è un cesso e parli di Punto e Panda ti posso rispondere che in quel caso hai due cessi è un bide...tutto sommato fai l'affare!
Ritratto di Franchigno
2 dicembre 2010 - 13:05
Notato che Al Volante quando scrive il prezzo delle straniere parte sempre da 2-3 mila euro in più di quello che costano realmente,mente sulle FIAT al contrario scrive prezzi più bassi per poi scoprire che sono prezzi base,e nel caso della FIAT "base"vuol dire non avere nulla!!!solo 4 ruote e motore...
Ritratto di HanSolo
2 dicembre 2010 - 13:29
... sono "furbi", nel senso che tra optional obbligatori e combinazioni di pacchetti, alla fine tocca sempre spendere di più di quello che Fiat promette nelle pubblicità. Gli stranieri sono molto più commerciali e trasparenti. I giornali hanno certo difficoltà a presentare listini chiari e semplici. Resta il fatto che il mercato è molto complesso, e alla fine ci sono anche gli sconti, i Km 0 e un sacco di altre variabili. E soprattutto domanda e offerta alla fine trovano un punto di incontro. E per quanto riguarda le vendite, alla fine nelle classifiche c'è anche Fiat. Siccome la gente non è stupida, si vede che in qualche maniera ha trovato la sua convenienza nell'acquisto, anche di una Fiat. E ci sono anche altri aspetti da contemplare. Chi ha avuto esperienze negative cambia marca. Ci sono anche quelli che si sono stufati di pagare un occhio i ricambi stranieri e alla fine preferiscono il prodotto nazionale...
Ritratto di Limousine
2 dicembre 2010 - 17:07
... tu - come Maxstar e qualche altra "improvvisa" meteora - sei il classico provocatore che trascorre il proprio, mal impiegato, tempo a iscriversi ora a questo o quel forum, per il puro - discutibile - gusto di scrivere stupidate, comodamente riparato dietro lo schermo d'un computer sito chissà dove. Evidentemente hai del tempo da perdere, dal momento che ti sei pure contati i miei interventi (HanSolo, "gran lavoratore"...). Contento te. Però, dal momento che sei così ben informato, credo ti sfugga il fatto che non attacco briga con alcuno (non ne ho motivo), ma semplicemente rispondo - quando necessario - a tono alle provocazioni di persone sciocche come te, che - ripeto - intervengono a sproposito, per il puro gusto di farlo e non perchè chiamati in causa. Infatti, mi chiedo il motivo per il quale - eventualmente - non risponde direttamente il tale Maxstar, ma intervieni tu a farne l'avvocato. Siete forse la stessa persona con nick diversi? Chissà? Questo tanto per chiarire chi è il troll. Quanto al fatto di definire Maccheronne l'A.D. di Fiat, non capisco di cosa parli. Sicuro d'esser sobrio? Boh?!? Quanto al fatto che tu - o Maxstar, tanto è lo stesso - possiedi la Multipla, posso solo complimentarmi con te. Stop! Non capisco quest'ennesimo, cervellotico intervento privo del benchè minimo senso. Inoltre, mi duole informarti che spyder si scrive proprio come lo riporto spesso nei miei post, ergo nessun errore. Ennesima occasione persa per star zitto e non fare figure barbine! Non sono un Lord, ma sono una persona che lavora sodo e non perde tempo come te a rompere le scatole inutilmente al suo prossimo, solo perchè si sente frustrato dalla vita. Se hai bisogno di sfogarti, rivolgiti ad un bravo psicologo e lasciati aiutare da lui. Per quanto mi riguarda, questa stucchevole conversazione si conclude qui.
Ritratto di HanSolo
2 dicembre 2010 - 20:24
Devo ammetter che ho sbagliato, hai ragione tu, spyder è altrettanto giusto di spider ed persino storicamente ed etimologicamente più corretto. Ignoranza mia. Non tua. Spiacente che non apprezzassi il mio commento. Spiacente che ti abbia dato fastidio il mio prendere le difese di uno che ho visto maltrattato. Questo sito ha qualche migliaio di accessi giornalieri, almeno stando a GoogleTrends, penso che sia normale avere voglia di fare un intervento in difesa di un'opinione. Non sono io l'altro. Quanto al maccheronne, forse non ho controllato proprio tutte le occorrenze, ma una situazione in cui trovo il termine associato al dirigente Fiat è qua: http://www.alvolante.it/news/volkswagen_investimenti-367171044 anche qua: http://www.alvolante.it/news/amg_ducati-367346 La firma è sempre Limousine, poi non so se eri tu. E non rispondevi ad alcuna provocazione di persone sciocche. Buonanotte.
Ritratto di SaverioS
25 dicembre 2010 - 02:45
C'era una volta un nuovo modello Chevrolet chiamato " Orlando " . Ancor prima di nascere si prospettava essere un cigno di una bellezza rara.... ( effettivamente era stupendo ) ma purtroppo era un prototipo, cui ci si doveva ispirare...... ALLA FACCIA !, L'HANNO TRASFORMATO ADDIRITTURA IN UN BRUTTO ANATROCCOLO. Ma io dico, la Chevrolet, non potevano avvicinarsi di più all'originale???? quello bianco.... presentato in più occasioni ? ora, non dico le fotocellule solari sul tetto, non dico i fari di colore azzurro, non dico gli specchietti laterali così stremati... ma mettere in vendita un aborto simile, significa prendere in giro la clientela, ancor prima di crearsela in Europa. Forse avranno avuto un incubo notturno collettivo...... mah, misteri dell'industria automobilistica !!
Ritratto di t-hollywood
20 gennaio 2011 - 21:08
mi ricorda un pò la opel zafira con qualche dettaglio dell'antara.. comunque non male come auto, sarà sicuramente scelta dalle famiglie numerose che non possono spendere tanti soldi su una monovolume..
Ritratto di espositoalbum@fastwebnet.it
10 febbraio 2011 - 20:57
Sinceramente vedendo l'Orlando e confrontandola con la Captiva allo stesso prezzo la stessa lunghezza,sommi capi la stessa larghezza con circa un migliaio di euro in più preferisco comprare la Captiva 2wd molto a molto più bella e raffinata e pur sempre un ottimo suv con cosa molto importante 7 posti comodi.
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