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Citroën Ami: una buona idea per la città

Piccola, elettrica e guidabile anche dai quattordicenni: ecco la Citroën Ami, il quadriciclo biposto per la mobilità urbana. È pratico, poco costoso, ma senza sistemi di sicurezza, come gli airbag.
Listino prezzi Citroën Ami non disponibile
Pubblicato 16 febbraio 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 7.000*
  • Autonomia (dichiarata)

    75 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    3 ore
  • Capacità batteria

    5,5 kWh
Citroën Ami
Citroën Ami base
Innovativa

La Citroën Ami è la risposta della casa francese alla mobilità urbana, in alternativa a moto, scooter, monopattini, biciclette e mezzi pubblici. Un’idea che ha dell’innovativo. Non si tratta di un’auto in senso tradizionale, ma di un quadriciclo leggero che, secondo il codice della Strada, è assimilato ai ciclomotori e può essere guidato anche dai quattordicenni muniti di patente AM (il patentino per utilizzare veicoli con motori fino a 50 cmc). Ragazzi che possono circolare unicamente da soli fino al compimento dei 16 anni, dopo di che possono trasportare dei passeggeri: la Citroën Ami ha due posti affiancati. Insomma, stiamo parlando di una microcar, come ce ne sono altre, ma con la differenza che questa è elettrica e diversa sia nell’aspetto sia nelle soluzioni per sfruttare lo spazio sia nelle formule di vendita. Diamo qualche numero per inquadrare meglio il mezzo.

La Citroën Ami è lunga appena 240 cm (30 cm in meno della Smart Fortwo) ed è mossa da un motore elettrico con 8 CV, sufficienti a spingere la Citroën Ami fino a 45 km/h di velocità massima (limite imposto dalla legge per questo genere di veicoli). Ad alimentarlo è una batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh che, secondo la casa, garantisce 75 km di autonomia. In tre ore si ricarica collegando il comodo cavo alloggiato nel vano accanto alla porta destra a una comune presa domestica di 220 V. Sarà disponibile anche un adattatore per utilizzare colonnine pubbliche e wall box.

Si compra on line

Come detto, anche la formula di acquisto è innovativa: Citroën Ami si compra solo on line sul sito citroen.it. La sezione dedicata è in fase di ultimazione e dovrebbe essere operativa entro primavera 2021. Il prezzo dovrebbe essere di circa 7.000 euro esclusi eventuali bonus statali o regionali per veicoli poco inquinanti, ma si possono scegliere varie formule, come l’acquisto a rete o il noleggio con un piccolo anticipo (si parla di circa 1.300 euro) e canoni di circa 20 euro ciascuno da 12 fino a 48 mesi. Il concetto di vendita è simile a quello dei telefonini ceduti a rate dalla compagine telefoniche. Una volta concluso l’acquisto, si potrà scegliere se farsi recapitare l’auto direttamente a casa, con un tecnico che spiegherà nel dettaglio il suo funzionamento al nuovo proprietario, oppure presso la concessionaria. A proposito di costi, quelli per la polizza assicurativa sono inferiori rispetto a un’auto tradizionale. Inoltre, al pari di tutti i veicoli a corrente, la Citroën Ami ha varie agevolazioni alla circolazione, fra cui il libero accesso a molte ZTL delle nostre città.

Bastano “pochi pezzi”

Per quanto riguarda l’aspetto della Citroën Ami, l’avrete notato guardando le immagini, il frontale e il “di dietro" sono uguali. Poi, una porta si apre controvento e l’altra in modo tradizionale. Il perché sta nel contenimento dei costi per tenere basso il prezzo dell’auto. I paraurti come il cofano sono gli stessi davanti e dietro e identiche sono anche le due porte. Così si utilizza un solo stampo per produrle. Un bel risparmio. Sono tutti elementi realizzati in materiale plastico e compongono la carrozzeria: riveste la struttura in tubi metallici che costituisce il telaio del quadriciclo. E c’è pure un omaggio alla celebre Citroën 2CV nell’apertura a sportellino dei finestrini, che non sono discendenti sempre in ottica contenimento dei costi di produzione.

Interno furbo

La parte più riuscita della Citroën Ami è l’abitacolo che, a dispetto della corta carrozzeria, non è affatto angusto. Può ospitare comodamente due adulti e i sedili sono sfalsati (quello del passeggero è fisso) per avere più agio all’altezza delle spalle. Non manca un minimo di bagagliaio: dietro i passeggeri c’è un vano per uno zainetto (manca il portellone, per accedervi bisogna far scorrere il sedile di guida) e un altro spazio è ricavato sotto la plancia per contenere un piccolo trolley, di quelli che si possono portare nella cabina degli aerei. Nelle porte, infine, ampie reti possono trattenere oggetti di grosse dimensioni. Le soluzioni pratiche non finiscono qui: al centro della plancia c’è un gancio per appendere borse, zaini e sacchetti evitando che scivolino su e giù per l’abitacolo. La parte superiore della plancia è un’enorme mensola che si può organizzare con vari accessori (dal box portatutto, fino alla griglia di gomma per bloccare penne block notes e quant’altro), peccato che sia distante dai sedili e, quindi, mal raggiungibile.

I sedili, infatti, sono arretrati e montati sopra al retrotreno. Costituiti da un guscio di plastica con una sottile imbottitura, ricordano quelli dei mezzi pubblici, sono duri e con lo schienale fisso. Fisso è anche il volante della Citroën Ami, ma grazie alla seduta scorrevole si riesce a trovare una posizione di guida soddisfacente. Il piccolo cruscotto digitale è chiaro e fornisce informazioni sulla velocità e sulla carica della batteria. Accanto, un supporto sopra la consolle (con attacco Usb dedicato) può trattenere il telefono che, ben visibile, diventa un’estensione della strumentazione. Dotato di un’apposita app, può fornire (anche a distanza) varie informazioni come la localizzazione delle colonnine di ricarica o l’energia residua della batteria. Poco più in basso c’è il tasto per la rumorosa ventola a una velocità per disappannare il parabrezza. Niente climatizzatore: al pari di un tradizionale sistema d’infotainment sarebbe troppo costoso e ingombrante.

Va senza correre

Per la guida della Citroën Ami va fatta una premessa: ha un comportamento paragonabile a quello di un’auto tradizionale pur senza esserlo: come detto, si tratta di un quadriciclo. Quindi, niente servosterzo, servofreno e sistemi di sicurezza, nemmeno dei più elementari come gli airbag e l’Esp. Inoltre, non può viaggiare sulle strade extraurbane principali, ovvero con almeno due corsie per ogni senso di marcia, come le tangenziali, né tanto meno in autostrada. Detto questo, la Citroën Ami mantiene ciò che promette: è un pratico veicolo per muoversi in città, dove sono preziosi le sue ridotte dimensioni, la possibilità di fare inversione di marcia in un “fazzoletto” di asfalto (grazie al notevole angolo di sterzo delle ruote), e l’eccellente visibilità: la superficie vetrata, che include il tetto fisso in cristallo, è estesa.

Il vispo motore elettrico permette di raggiungere in un attimo la velocità massima di 45 km/h, quanto basta per destreggiarsi nei centri urbani, ma va messo in conto che a volte il traffico può scorrere più velocemente di quanto sia nelle possibilità della Citroën Ami. Può capitare, quindi, di dover tenere la destra per non intralciare i veicoli più rapidi. Altra accortezza per i freni: va presa confidenza con la modulabilità del pedale (piuttosto duro) e rallentare in anticipo per evitare bloccaggio delle ruote, specie su fondi viscidi: qui non c’è l’Abs. Non si sente la mancanza del servosterzo: complici le ruote strette, ruotare il volante  richiede poco sforzo. Viceversa, sarebbero utili il retrovisore interno e le alette parasole. Quanto al comfort, le sospensioni dure non sono il massimo quando si transita su fondi sconnessi, come il pavé. Una nota sul consumo: iniziato il test con la batteria al 100%, il cruscotto indica energia per 74 km. Dopo 33 km percorsi in una giornata fredda, che sfavorisce l’efficienza della batteria, la strumentazione segnala ancora 24 km di autonomia.

Secondo noi

Pregi
> Praticità. Tante le soluzioni che semplificano la vita quotidiana, fra cui il gancio nella plancia per le borse.
> Prezzo. Il costo dell’auto si preannuncia allettante e sono proposte interessanti formule di noleggio.
> Spazio. Per due adulti c’è tutto l’agio necessario. 

Difetti
> Comfort. Sedili e sospensioni dure non incassano al meglio le buche. 
> Freni. Il pedale non è dei più modulabili; Abs e servofreno non sono previsti.
> Sistemi di sicurezza. Mancano quelli comuni alle auto “normali”, come gli airbag e il controllo di stabilità (Esp).

*Prezzo indicativo.

SCHEDA TECNICA

Motore  
Tipologia elettrico
Potenza massima kW (CV)/giri 6 (8)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Batteria  
Tipologia ioni di litio
Capacità kWh 5,5
Tensione volt n.d.
Tempo di ricarica 3 ore (a 3 kW)
   
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 45 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Autonomia (km) 75 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 241/n.d./152
Passo cm n.d.
Posti 2
Peso in ordine di marcia kg 485
Capacità bagagliaio litri n.d.
Pneumatici (di serie) 155/65 R14

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Ritratto di andrea999
23 febbraio 2021 - 18:43
Non credo hanno due target diversi. Una si può guidare senza patente, occupa molto meno spazio (è più piccola di una vecchia smart), ha dei costi di esercizio ridotti. La seconda sarà un'auto elettrica (low cost ? Vedremo).
Ritratto di jefff
18 febbraio 2021 - 00:03
A quel prezzo si prende un buon usato, con poco di più una Dacia, e sfruttando qualche promozione persino una panda ibrida, ovviamente in versione base, che è cmq un altro mondo.
Ritratto di gargol
18 febbraio 2021 - 10:28
3
l'ABS é una grave mancanza... ormai é presente anche sugli scooter
Ritratto di andrea999
23 febbraio 2021 - 18:45
Scooteroni. Che però hanno 2 ruote soltanto...
Ritratto di marcoluga
18 febbraio 2021 - 12:46
In Svizzera questi li chiamiamo Toi-Toi. LOL
Ritratto di ranzo99
18 febbraio 2021 - 22:30
Almeno lo specchietto retrovisore interno potevano metterlo. Anche gli airbag sarebbero benvenuti,in caso di impatto ti fracassi tutto.volare fuori dal mezzo è un attimo. Vero è che è spartana e economica ma se devo avere paura nel mettermi alla guida meglio evitare. Tutti che la menano con la sicurezza e poi...... Buono il fatto della ricarica fai da te 220v.
Ritratto di cami71
18 febbraio 2021 - 23:09
7
Mancano gli AIRBAG? Su una vettura così se fai un botto, gli AIRBAG non servono molto, dovrebbe esserci il sistema a schiuma tipo nel film "Demolition Man". Non c'è ABS, come sopra non credo serva. Niente ESP, spero che non si corra con una vetturina del genere. L'unica cosa che non è accettabile se proponi una vettura per il futuro non includere un sistema frenante come si deve e un comfort di guida che non sia da carrozze del 1800. Fa troppo ridere la frase "il gancio per le borse"... ma sul serio?? si deve addirittura scriverlo in un articolo??? Comunque capisco il desiderio di creare auto piccole, elettriche, poco consumo, ... ma se mi viene contro una Infiniti, una mercedes, ... ??? Preferisco prendere una PANDA E' naturale che le cose mancanti portano il basso costo, va benissimo. Ma non vedo perchè spendere 7000€ per una vettura che non ha nulla per la minima sicurezza...le basi come AIRBAG, ESP, comodità di guida e buoni ammortizzatori. Credo siano cose dovute. Io che sognavo guidare una MUSTANG o una CAMARO ... vedo questo sogno sempre più lontano... ahahahh
Ritratto di andrea999
23 febbraio 2021 - 19:05
Se la vuoi pagare 30K sono capaci a farti una minicar elettrica full-security... Sono il quarto gruppo costruttore di auto al mondo ora.
Ritratto di cosimos74
19 febbraio 2021 - 13:29
1
Ah, un gabinetto chimico semovente. Dentro c'è un sedile o la tazza?
Ritratto di cami71
22 febbraio 2021 - 22:10
7
in che senso? per la questione assenza airbag? io credo che sino che in giro vendono queste vetture e SUV potenti... le prime auto possono anche non metterli gli airbag... che anche se ci stanno, un botto con quei SUV ti fa sottiletta e ti spara a 400metri lontano... al massimo (per ridere) indicavo il sistema a schiuma stile film "demolition man" .. .che nel film funziona perfettamente.
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