PRIMO CONTATTO

Cupra Ateca: sportiva, ma formato famiglia

L’esordio della neonata Cupra, marca sportiva della Seat, avviene con la Ateca, una suv compatta con 300 CV e un telaio dalla messa punto decisamente sportiva.
01 ottobre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.000*
  • Consumo medio (dichiarato)

    n.d.
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    n.d.
  • Euro

    6
Cupra Ateca
Cupra Ateca 2.0 TSI Limited Edition 4Drive DSG

*Prezzo indicativo

Un marchio a sè stante

Cupra è il nuovo marchio sportivo della Seat un po’ come Abarth lo è per la Fiat. Il primo modello della casa spagnola è la Cupra Ateca che sarà in vendita da dicembre 2018. Derivata dall'omonima Seat è una suv compatta ad alte prestazioni in grado di far divertire chi la guida: ha un motore 4 cilindri 2.0 turbo a benzina da 300 CV e prestazioni di rilievo, a partire dall'accelerazione 0-100 km/h in soli 5,2 secondi. Anche la velocità massima di 247 km/h è più che buona per una suv di questo tipo, che a dispetto della lunghezza non troppo elevata (misura 438 cm, 2 in più della Seat Ateca da cui deriva) offre tanto spazio a bordo. Sulla carta quindi il neonato marchio spagnolo può dire di aver raggiunto il suo obiettivo che, in attesa di modelli specifici, sarà quello di preparare in chiave sportiva alcune Seat, intervenendo sulla meccanica, sulle sospensioni (sulla Ateca c’è una modalità di guida chiamata non per altro Cupra, per migliorare la guida fra le curve), sui freni e sul design della carrozzeria e degli interni.

Non passa inosservata

La Cupra Ateca non rischia di essere scambiata per l'auto da cui deriva, perché rispetto alla Seat Ateca ha un aspetto ben più grintoso e appariscente: sono presenti infatti la mascherina nera a nido d'ape; finiture in nero lucido per barre al tetto, specchietti laterali e cornici dei vetri laterali; cerchi di 19" ad effetto diamantato e fascioni ridisegnati con prese d'aria più ampie. Se non bastassero questi dettagli la Cupra Ateca si fa riconoscere anche per il logo specifico nella mascherina (un disegno tribale che secondo l'azienda riflette l'animo sportivo del marchio), le scritte Cupra nei fascioni e l'estrattore dell'aria posteriore, oltre alle pinze dei freni maggiorate e verniciate di nero. I quattro scarichi, inoltre, fanno capire anche ai più distratti di cosa è capace quest'auto: il rombo cupo del quattro cilindri a benzina di 2.0 litri è molto coinvolgente, in particolare nei rallentamenti, quando emette sonori scoppiettii.

Lo spazio è ok, i comandi meno

L'interno della Cupra Ateca è ricco di spazio anche per cinque, grazie al tunnel centrale non troppo ingombrante: senza grossi sacrifici è possibile sedere in tre. Il posto di guida è rialzato come sulla Seat Ateca e permette di "dominare" la strada, ma i sedili dai fianchetti profilati (dal 2019 saranno optional quelli a guscio in stile gara) e altri particolari di tono sportivo regalano una bella grinta all'abitacolo di questa suv: ci sono rivestimenti in Alcantara, la pedaliera in alluminio, i contorni delle bocchette di aerazione in nero lucido ed i tappetini con il logo Cupra, che si ritrova anche all'accensione del sistema multimediale. Peccato però che i comandi dei fari siano in posizione nascosta alla vista (in basso a sinistra del volante) e dal lunotto la visibilità non sia eccellente: nei parcheggi è meglio affidarsi alla retrocamera. Davanti lo spazio non manca e il baule contiene 510 litri con i sedili posteriori in posizione d'uso, una capacità più che valida per una famiglia, ma non si può avere l'utile divano scorrevole.

Assetto senza compromessi

Bastano poche curve per capire di avere fra le mani una vettura che delle sportive non ha solo il look e la potenza. L'assetto infatti è molto rigido, quindi la Cupra Ateca risponde con prontezza ai comandi dello sterzo e consente al guidatore di "pennellare" le traiettorie nelle curve, visto che la vettura non si corica di lato come la maggior parte delle auto alte da terra, ma trasmette una bella sensazione di aderenza e stabilità (la trazione è integrale). Anche in pista, dove abbiamo potuto saggiare le qualità dell’auto, la Cupra Ateca si è fatta apprezzare per le sue doti di reattività e maneggevolezza. L’impostazione così sportiva si “paga” però in città, dove si sentono le buche ed i cambi di asfalto. L’assorbimento migliora selezionando la modalità Comfort del sistema 4Control, che varia le tarature dell’assetto modificando la risposta delle sospensioni, ma per la salute della schiena in città è meglio fare attenzione a dove si mettono le ruote.

Tanta grinta

Oltre alla modalità Comfort il sistema 4Drive prevede anche quelle Individual (personalizzabile), Snow, Off-Road e Cupra, non disponibile sulle Seat, che tiene il motore 2.0 TSI sempre al di sopra dei 2.000 giri e ritarda il passaggio da una marcia all’altra. È in questa modalità che si apprezza maggiormente la Cupra Ateca: il quattro cilindri inizia a spingere con vigore da 2.500 giri e dà il meglio fino a 4.500, ma allunga fino a 6.500 e accompagna questa progressione con un gran bel rombo allo scarico. Il motore quindi si rivela molto godibile anche nella guida di tutti i giorni, perché il “duemila” è brioso anche ai regimi più utilizzati in città. Il cambio è l’automatico doppia frizione DSG a 7 marce, molto valido quando si riprende velocità ma assai meno pronto in scalata. Si può comandare anche attraverso le palette al volante, le stesse delle altre Seat: su una vettura di questo tipo avremmo preferito bilancieri più lunghi, sagomati e in metallo (sono in plastica).

Prezzo da annunciare

La Cupra non ha ancora rivelato il listino prezzi della Ateca, ma secondo indiscrezioni dovrebbe partire da circa 45.000 euro. L’equipaggiamento di serie però dovrebbe rivelarsi  molto completo. La casa spagnola non ha ancora completato le procedure di omologazione e quindi non ha rivelato i consumi, ma nel corso della nostra prova abbiamo ottenuto una percorrenza media di circa 12 km/l guidando in modo brillante su strada extraurbana.

Secondo noi

> Guida. La suv spagnola ha un assetto neutro e fra le curve regala soddisfazioni, grazie al ridotto coricamento.
> Sicurezza. Non mancano dotazioni di alto livello, come l’assetto regolabile, il regolatore di velocità adattivo e la frenata automatica d’emergenza.
> Spazio. Grazie al tunnel posteriore poco ingombrante, dietro si sta comodi in tre. E anche il baule è grande in rapporto alla categoria.

Difetti
> Assetto. È rigido per migliorare la guidabilità, ma sulle buche presenta il conto con risposte piuttosto secche.
> Comandi. Il pomello dei fari è in basso alla sinistra del volante: per regolarlo bisogna abbassare lo sguardo.
> Visibilità posteriore. Il lunotto piccolo e inclinato non facilita nei parcheggi.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1984
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 221 (300)/5300-6500 giri
Coppia max Nm/giri 400/2000-5200
Emissione di CO2 grammi/km n.d.
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (autom. doppia frizione) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 247
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,2
Consumo medio (km/l) n.d.
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/184/161
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1632
Capacità bagagliaio litri 510/1604
Pneumatici (di serie) 245/30 R19

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Ritratto di Giuliopedrali
1 ottobre 2018 - 19:51
Be volendo la prima che mi viene in mente cinese e in Cina viene circa quella cifra, ma è qualche anno avanti, la Nio Es8 ha 653 cv e non è un auto sportiva.
Ritratto di Santhiago
2 ottobre 2018 - 07:27
Beh, a parte che non si sta parlando di Cina, mercato a sé stante e completamente diverso, ma in generale.. Perché appunto in Italia, ma anche in Europa, ne vendono zero.. La Es8 cmq sarebbe sullo stesso prezzo con noleggio batterie, con acquisto viene 15k in più. Ma scusa la domanda, perché a ogni occasione e argomento, tu fai riferimento alle auto cinesi? È anomalo, e sarei curioso di capire perché.. Sei italiano e vivi là?
Ritratto di Giuliopedrali
2 ottobre 2018 - 09:34
No anzi vivo a nella città di Marco Polo ma vedo tutta l'innovazione dalla Cina su sito USA e cinesi, qua vedo ormai un rincorrere le novità cInesi.
Ritratto di Probabilmente
1 ottobre 2018 - 10:23
Quanto è brutto il simbolo del nuovo marchio Cupra? E poi, aprire un marchio sportivo con un SUV? Eppure, a differenza di FCA con Abrath, il gruppo VAG riuscirà a farci volumi rilevanti. Scommettiamo?
Ritratto di Fr4ncesco
1 ottobre 2018 - 10:25
2
Se il prezzo si attesta a 45k non è eccessivo, ha 300CV, trazione integrale e automatico quindi rientrerebbe nei costi di una hothatch con la normale differenza di 3-4mila Euro di un SUV. La linea è rivista il giusto, sportiva ma senza eccessi (che poi, minigonne, prese a nido d'ape, spoiler, cerchi, 4 scarichi...) e gli interni, rivestimenti a parte, non cambiano mai per nessun'auto di questo tipo. Limite ma già di base per questa vettura (altrimenti l'Ateca sarebbe perfetta) è l'assetto troppo rigido: ci sono altre auto altrettanto efficaci nella guida senza perdere comfort. Convincerà gli esperti del settore, poco il mercato forse (ma penso che in Germania, Svizzera, Austria, Spagna, si ritaglierà il suo spazio).
Ritratto di luperk
1 ottobre 2018 - 13:21
curioso notare che mentre in occidente i suv subcompatti cosi potenti sono cosa recente (SQ1, cupra ateca, X2 e X1 300hp) in giappone il segmento esisteva circa 15 anni fa (ed adesso con l'uscita di scena dell'ultima superstite forester sti, è decisamente morto) con le airtrek turbo, xtrail 280 hp e forester sti
Ritratto di Fr4ncesco
1 ottobre 2018 - 13:37
2
Qua l'Ateca sarebbe un mid-size e il Tarraco un full-size, solo per renderci conto dell'approccio automobilistico europeo (300cv altrove sono una portata media, un pick-up fullsize fa lo 0-100 in 5,7 secondi senza essere sportivo a 40k dollari circa).
Ritratto di slvrkt
1 ottobre 2018 - 21:51
4
in realta' questo sarebbe un compact suv, il tarraco un mid-size; i full size i marchi eruopei non li fanno (full-size sarebbe una bmw x7), sono quelle cose enormi tipo chevy suburban e derivati. e che 250/300 cv sono una potenza media e' vero, ma 5.7 sullo 0-60 lo fa f150 col v6 da 400 cv pero'.
Ritratto di Fr4ncesco
1 ottobre 2018 - 23:06
2
Si intendevo dal pdv europeo, le testate infatti si riferiscono ai suv di queste dimensioni come "medi" mentre quelli come il Tarraco di grandi dimensioni, mentre anche un'auto europea come la Serie 3 che parte qui da 116CV in USA parte da 250CV e ad un prezzo simile.
Ritratto di Probabilmente
1 ottobre 2018 - 11:10
Sì, certo... https://www.alvolante.it/news/risultati-mercato-europeo-primo-semestre-2018-358545
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