PRIMO CONTATTO

Dacia Duster: economa, ma il cambio è duro

La Dacia Duster è una suv low cost, che in questa nuova versione a Gpl fa spendere poco anche per i rifornimenti. Il 1.0 turbo ha un discreto brio, ma il cambio non è dei più riusciti.
Pubblicato 01 luglio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.850
  • Consumo medio (dichiarato)

    14,7*
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    111*
  • Euro

    6d-Temp
Dacia Duster
Dacia Duster 1.0 TCe Eco-G 100 CV Prestige 4X2

*A Gpl

Trapianto di “cuore”

La più popolare delle suv low cost, la Dacia Duster,  rinnova anche la sua versione a gas, che ora si basa sul 1.0 turbo a tre cilindri introdotto di recente (leggi qui il primo contatto della versione a benzina). Rispetto al vecchio 1.6 la potenza si riduce da 116 a 101 CV, ma grazie al turbo ne guadagna la spinta ai bassi regimi, che è poi quella che conta nell’uso di tutti i giorni: la coppia motrice è di 170 Nm a 2000 giri contro i precedenti 144 a 4000 giri (ci riferiamo all’impiego a Gpl). Ne risulta un discreto brio, ma resta il fatto che la quinta marcia lunga e la bassa cilindrata non favoriscono le riprese, quanto meno stando alle prime sensazioni e in attesa di una prova con i nostri strumenti.  

Ha la telecamera, ma non frena da sola

Una certa pigrizia del 1.0 obbliga a scalare spesso marcia, e il cambio ha innesti un po’ ruvidi; buono, invece, il comfort su pavé e buche. Apprezzabile anche la visibilità che la Dacia Duster offre in tutte le direzioni. Inoltre, in manovra può contare anche su sensori di distanza posteriori e retrocamera, entrambi di serie per la Prestige. Fa parte della dotazione di serie anche il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, mentre la frenata automatica d’emergenza non si può avere, neppure pagando: una mancanza grave.

Parliamo di soldi

Per il resto la Prestige è davvero ricca: ha persino i vetri posteriori scuri e il navigatore. Quest’ultimo è già compreso nella Comfort, che costa 1.000 euro in meno. Fin troppo spartana, invece, la Essential, che a fronte di un listino di 14.150 euro, fa rinunciare persino al “clima”. Tutti e tre gli allestimenti della Dacia Duster costano solo 350 euro in più rispetto alle analoghe versioni a benzina, il che consente di ripagare l’acquisto in poco più di 10.000 km (considerato che il prezzo del Gpl è inferiore alla metà rispetto a quello della benzina, ma i consumi di gas sono più alti).

Il rovescio della medaglia

Che la Dacia Duster sia una suv low cost, lo si nota nei materiali impiegati per gli interni. Le plastiche sono rigide, seppur gradevoli alla vista e ben assemblate. Migliorabili anche l’insonorizzazione in velocità: si avvertono distintamente i fruscii dell’aria che scorre sulla carrozzeria e il rumore di rotolamento delle gomme. Per contro, l’abitacolo è spazioso e luminoso, nonostante le misure compatte (la Dacia Duster è lunga 434 cm). Ampio anche il baule, (445/1478 litri le capacità dichiarate) che non risente della presenza della bombola di gas di 32 litri sotto il pavimento. 

Selettore poco visibile

Il commutatore benzina/Gpl è sulla sinistra della plancia e dà un’idea (grazie a una serie di led) della quantità di gas residua. Ma è difficile leggerne le indicazioni dal posto di guida: è coperto dalla corona del volante. Nel passaggio da un carburante all’altro non si avvertono cali di potenza, e, a differenza di quanto avveniva con il vecchio 1.6 il funzionamento è regolare anche nell’uso a gas. 

Secondo noi

Pregi
> Spazio. Abitacolo e baule sono ampi in rapporto alle dimensioni dell’auto.
> Spesa. Anche questa versione a Gpl costa poco, solo 350 euro in più di quella a benzina. E fa risparmiare sui rifornimenti.
> Visibilità. Gli ampi vetri fanno vedere bene. E sono di serie sia i sensori di distanza posteriori sia la retrocamera.

Difetti
> Cambio. La leva ha un’escursione lunga e innesti duri. Solo cinque le marce, con l’ultima molto lunga.
> Finiture. Le plastiche sono dure, per quanto gradevoli alla vista. Migliorabile anche l’insonorizzazione.
> Frenata automatica. Non è prevista, neppure pagandola a parte.

SCHEDA TECNICA

Carburante Benzina/Gpl
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 74 (101)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 170/2000
Emissione di CO2 grammi/km 111
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 172
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) 14,7 (18,8*)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/169
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1252
Capacità bagagliaio litri 445/1478
Pneumatici (di serie) 215/60 R17

 

*Consumo a benzina. Tutte le altre prestazioni si riferiscono nell’uso a Gpl

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Ritratto di PatrizioBelli
11 luglio 2020 - 12:54
2
C e l'ha un mio amico di Boves che fa il pastore. Dice che fino a 40kmh va benissimo!!! Però alla domenica tira fuori l'Audi Q3 per andarsene a fare un giro.
Ritratto di SergioPavia
10 agosto 2020 - 16:11
1
I più vecchi duster gasolio 4x4 cominciano a vedersi anche sulle strade, quelle "serie" ,di montagna. Giusto sabato un amico di Faenza e venuto su per provare una duster del 2014. (?) La sua disamina una volta rientrati in basso e' stata breve e chiarissima. # Quando la strada si inerpica e l'asfalto sparisce, comincia ad avere un suo perché. Sull'asfalto te la fa fare addosso ad ogni curva. Sembra una Lada Niva due punto zero. # Per inciso, la Niva era anche lei una vera "carrozza" sull'asfalto ,ma si difendeva bene fuori. Della duster non mi espongo in quanto non l'ho mai provata ne in strada ne fuori. Ad occhio non mi sembra un carro armato di robustezza come la vecchia Lada. Ci penseranno le mulattiere appenniniche tra qualche tempo a dare l'esito. SergioPV
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