PRIMO CONTATTO

Dacia Duster: Più sicura e silenziosa, ma certi dettagli…

Ritoccata solo leggermente all’esterno, la Dacia Duster è più moderna e meglio accessioriata nell’abitacolo: "scivola" però su alcuni particolari. Promosso il piccolo 1.2 turbo a benzina.
Pubblicato 11 novembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.950
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    143 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Duster
Dacia Duster 1.2 Tce Lauréate 4x2
Arriva il 1.2 turbo
 
Dopo tre anni, la Dacia Duster si rinnova senza stravolgimenti. Le parti in lamiera della carrozzeria, infatti, non sono state modificate, e a cambiare sono solo i fari (più complessi nella parte interna e dotati di luci diurne), le barre sul tetto e la mascherina: la forte personalità della precedente edizione è dunque intatta. Le vere novità della Duster sono di sostanza: gli airbag anteriori e laterali (che arrivano a proteggere la testa) e l'Esp sono ora di serie fin dalla versione meno costosa (la 1.6, offerta agli stessi 11.900 euro della “vecchia”). Purtroppo, però, ancora una volta non sono disponibili i “cuscini” a tendina a protezione della testa di chi siede dietro. Sotto il cofano, debutta il 1.2 TCe, turbo a iniezione diretta di benzina: ha 125 CV e affianca il collaudato 1.6 aspirato da 110 (rispetto al quale dichiara anche percorrenze medie superiori: 16,1 km/l contro 14,1). Sul fronte del gasolio, il 1.5 dCi da 110 CV (già visto sulle Dacia Duster 4x4) rimpiazza anche sulle 4x2 il precedente da 107 cavalli: oltre a essere più potente, secondo la casa consuma anche meno (permetterebbe 20,8 km/l contro 18,9). Invariato infine il 1.5 dCi da 90 cavalli, abbinato, come il 1.2 TCe, unicamente alla trazione anteriore. Tre gli allestimenti, il primo dei quali così essenziale nella dotazione da essere… pressoché virtuale, mentre il più costoso (il Lauréate che, con qualunque motore, rimane ben al di sotto dei 20.000 euro) ha di serie anche qualcosa in più dell'indispensabile: cerchi in lega, “clima” manuale, divano frazionato e fendinebbia.
 
Comandi da migliorare
 
Nell'abitacolo della Dacia Duster la novità più rilevante è la consolle centrale: ridisegnata, ora integra inediti comandi e il nuovo navigatore (di serie sulla Lauréate e optional, a 450 euro, sulla intermedia Ambiance, è lo stesso delle Dacia più recenti). Intuitivo da usare, fa però rinunciare al lettore cd (al suo posto ci sono le prese Usb e Aux) ed è incassato piuttosto in basso: il che obbliga a distogliere lo sguardo dalla strada per consultarlo. E anche le rotelle del “clima” presentano questo stesso difetto. Sempre a proposito di comandi, come già sulla vecchia versione il clacson è comandato da un poco intuitivo pulsante nella leva alla sinistra del volante. L'unico miglioramento dell'ergonomia riguarda i comandi degli alzavetro, ora “migrati” dalla consolle ai pannelli delle porte. Nuovi sono anche i vani aperti in cima alla consolle e sopra all'airbag davanti al passeggero, mentre una conferma arriva dalle finiture: abbonda la plastica rigida, però i materiali sono robusti e i montaggi non trascurati. Continuano, piuttosto, a mancare all’appello anche un semplice gancio per appendere una giacca, così come un portabottiglie nelle porte. Per il resto, l'abitacolo di questa Dacia è rimasto invariato e se ne apprezza l'abbondante spazio e il baule dalla forma regolare.
 
Un bel caratterino
 
Dal sedile di guida, in posizione sopraelevata, si ha sott'occhio il nuovo cruscotto, ora a tre elementi circolari (quello a destra è uno schermo multifunzione) anziché due. Trovare la corretta posizione di guida per alcuni potrà rivelarsi arduo: se, infatti, la poltrona e le cinture di sicurezza sono regolabili in altezza, il volante non è registrabile in profondità. La Dacia ha lavorato per ridurre la rumorosità a bordo (marcata, sulla “vecchia” Dacia Duster, già attorno i 100 km/h): complice il fatto che a 130 km/h il 1.2 TCe non arriva a 3000 giri al minuto, ora si viaggia in un discreto silenzio. Questo quattro cilindri è comunque poco rumoroso anche in accelerazione, pur avendo un "caratterino" che non fa rimpiangere i motori a gasolio. Dai 2000 a quasi 4000 giri, infatti, il motore spinge con decisione, e a smorzarne un po' la verve intervengono solo i rapporti piuttosto distesi (per ridurre i consumi) del cambio, non granché preciso negli innesti. Se dei 10,4 secondi dichiarati per passare da 0 a 100 km/h non c’è ragione di dubitare, l'impressione è che per toccare i 175 km/h "ufficiali" serva invece un lungo lancio... La Duster, comunque, non si compra certo per correre, e allora tanto vale premere il tasto “Eco”: agendo sull'elettronica del motore, cambia l'erogazione e il 1.2 TCe perde un po' di smalto per permettere di fare… visite meno frequenti dal benzinaio.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Insonorizzazione. Il motore non alza mai la voce e anche fruscii e rumore di rotolamento non penetrano nell'abitacolo; almeno fino a 130 km/h si viaggia comodi.
> Motore. Il piccolo 1.2 turbo spinge con una discreta verve: anche a pieno carico ci si muove con fluidità.
> Prezzo. Difficile trovare un'altra suv a meno di 15.000 euro. Soprattutto considerando la modernità del motore.
 
DIFETTI
> Dettagli. I comandi del “clima” sono troppo in basso; il clacson a levetta non è proprio un esempio di praticità. E qualche attenzione in più alla praticità (vani e appendigiacca) non avrebbe guastato.
> Regolazione volante. Manca quella in profondità: ormai ci sono addirittura delle citycar che la prevedono...
> Trazione integrale. Col moderno 1.2 turbo a benzina non è disponibile: chi fa pochi chilometri, ma ha bisogno della 4x4, dovrà ripiegare sul non proprio moderno 1.6 aspirato.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 92 (125)/5250 giri
Coppia max Nm/giri 205/2000
Emissione di CO2 grammi/km 143
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1202
Capacità bagagliaio litri 474/1636
Pneumatici (di serie) 215/65 R16

 

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Ritratto di 911 Carrera
13 novembre 2013 - 02:24
chi doveva comprarla, aspettava il modello nuovo, e chi voleva il modello nuovo aspettava di avere tutti i motori e le versioni a disposizione.
Ritratto di Strige
12 novembre 2013 - 11:40
Non so se ve ne siete accorti, ma i prezzi dacia (ipt esclusa) in italia sono tra i più alti. Se uno vuole comprare la nuova sandero in italia, il prezzo a partire è 7990€, in germania è 6990€ e in inghilterra a 5995£. Provate a fare un rapporto stipendio/prezzo e vedete quello che succede.
Ritratto di PariTheBest93
12 novembre 2013 - 11:45
3
Oltretutto se comprata e assicurata in Germania si risparmia parecchio...
Ritratto di Bounty Killer
12 novembre 2013 - 12:00
E' tra le vetture più brutte e scialbe attualmente in circolazione. Potevano "vestire" (molto) meglio la pregevole meccanica Renault (vedi, ad es., le più gradevoli Sandero berlina e wagon) e invece hanno optato per un look da carro armato della Grande Guerra (1915 - 18). Va bene che è low-cost, ma ciò non giustifica di poter disegnare una carrozzeria (con relativo, altrettanto orrido, abitacolo) più piacevole e moderna. Le stesse Lodgy e Dokker, pur non bellissime, hanno un look più digeribile di 'sto coso. Restyling inutile (non è cambiato nulla) e auto totalmente da ridisegnare.
Ritratto di ciccibucci
18 novembre 2013 - 13:54
Chi la trova bella o ha problemi alla vista o al portafogli (e quindi non puo'permettersi altro) ma di questi tempi ormai sono in tanti ad averne di questo tipo ecco perche' di brutture simili ne vendono tante. Ma rimane una bruttura trash.
Ritratto di fabio80
12 novembre 2013 - 12:52
MA HA I FRENI DIETRO A TAMBURO!
Ritratto di alfista1996
12 novembre 2013 - 15:26
1
La plancia è disordinatissima,il climatizzatore è troppo da berlina media inizi anni 2000 e i freni posteriori sono come quelli delle vecchie Panda,a TAMBURO!!!!! Appena passabile.
Ritratto di mirko.10
12 novembre 2013 - 15:59
3
La posseggo da due anni. La macchina vale tanto di piu' di essere oggetto di considerazioni addirittura qualitative non a conoscenza diretta ma di virtualismo. É semplicemente perfetta. Per qualcuno forse é meglio possedere (per Bounty killer) una lussuosissima e costosissima mercedes classe g dalla fissa estetica del....1979!!!! Forse meglio optare per una nissan juke per la quale é difficile distinguere il davanti dal didietro. Bando a ciò, il prezzo va ancora bene, la consiglio tantissimo e dopo di lei per i fissati per favore proiettatevi per veramente altro.....porsche....audi...
Ritratto di Raoul4x4
12 novembre 2013 - 17:57
Non capisco cosa centra la classe G con quest’auto, sono due mondi diversi , due filosofie opposte. La classe g è semplicemente l’icona del vero fuoristrada , questa è semplicemente una onesta auto economica , in comune hanno solo il numero delle ruote , nient’altro. Pregasi fare paragoni sensati, grazie. Ritornando all’articolo, trovo il nuovo frontale più gradevole e la nuova motorizzazione azzeccata personalmente penso che abbia le carte in regola per ritagliarsi una buona fetta di mercato.
Ritratto di Bounty Killer
12 novembre 2013 - 19:49
Premesso che hai paragonate vetture di segmenti di mercato ben diversi, ti stupirò dicendoti che a me la Mercedes che hai citata, non piace neppure un po'. Non discuto le qualità della Mercedes (come non discuto neppure le qualità della Renault, che reputo ottima), ma il design della Casa di Stoccarda - recentemente - mi è indigesto. Stesso discorso per il look del Duster che è - a dir poco - inguardabile. Poi, magari, il veicolo è valido sotto altri punti di vista, ma il design - concedimelo, dal momento che è soggettivo - proprio non mi va. Se avessero seguito lo stesso corso stilistico adottato, invece, dalle carinissime Sandero, credo proprio il Duster ne avrebbe guadagnato. Saluti!
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