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Dacia Duster: più brillante e “automatica”

Per la crossover “low cost” Dacia Duster è il momento di un leggero aggiornamento, che porta al debutto il rinnovato e vispo 1.3 a benzina da 150 CV con il debuttante cambio a doppia frizione. Ancora migliorabile, però, la dotazione di sicurezza.
Pubblicato 20 settembre 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.150
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    141 grammi/km
  • Euro

    6d
Dacia Duster
Dacia Duster 1.3 TCe 150 CV Prestige 4X2
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Alla Dacia dicono che la maggior parte delle migliorie riservate alla crossover compatta Dacia Duster sono state suggerite dai clienti e riguardano, più che altro, gli interni. Del resto, a tre anni dal debutto, questa “low cost” ha un aspetto ancora attuale e le poche novità per l’esterno riguardano la mascherina frontale, leggermente diversa per via delle cornici lucide degli elementi rettangolari più spesse, e i fari con anabbaglianti a led e luci diurne a forma di “Y”. Lo stesso motivo è ripetuto nei fanali.

Alla gamma motori, anche a Gpl e diesel, della Dacia Duster si aggiunge, o sarebbe meglio dire ritorna in versione Euro 6d dopo circa un anno di assenza, il 1.3 turbo a benzina da 150 CV dell’auto del test, che è il più potente di tutti. Viene unicamente abbinato all’altrettanto debuttante cambio robotizzato a doppia frizione con sei rapporti. Altre migliorie riguardano il 1.0 a Gpl, che ha un sebatoio per il gas di maggiori dimensioni: la capienza cresce da 33,6 litri a 49,8. Inoltre, l’impianto è meglio integrato nell’auto: il tasto per attivare il funzionamento a Gpl è inglobato nei comandi nella plancia (prima era un pulsante aggiuntivo) e, finalmente, il display nel cruscotto indica il consumo di gas e la quantità di combustibile nella bombola.

Un nuovo infotainment

L’abitacolo della Dacia Duster si conferma spazioso e accogliente. Le finiture, con plastiche dure al tatto, sono semplici come ci si aspetta da una “low cost” ma non povere. Ci sono pure ricercatezze come i display integrati nelle tre pratiche manopole del climatizzatore automatico (di serie per la Prestige), le maniglie di appiglio nel soffitto (assenti su vetture più costose) e un nuovo, quanto moderno, impianto multimediale. È dotato di schermo tattile di 8”, Android Auto e Apple CarPlay e, per la Prestige, del navigatore. Inoltre, ha permesso di spostare la presa Usb dalla cornice del precedente monitor di 7” in una posizione più pratica: nell’ampio vano (che ne ospita pure una seconda) alla base della consolle.

Altri due attacchi Usb per chi siede dietro sono nell’inedito bracciolo fra i sedili, completo di un profondo pozzetto. Altre modifiche apportate alla Dacia Duster riguardano il più pratico tasto nel volante per attivare il cruise control, che rimpiazza quello, poco accessibile, nel tunnel. Si aggiunge, poi, la piastra di appoggio per il piede sul parafango anteriore sinistro: rende più comoda la posizione di guida. Nessun intevento, invece, sulle vaschette nel lato destro della plancia e sotto i diffusori centrali del “clima”: restano poco profonde e, alla prima curva, il contenuto può riversarsi sul pavimento. Quanto al baule, si conferma ampio e ben sfruttabile.

Sprint senza fatica

Anche se per grinta i 150 CV della Dacia Duster 1.3 TCe Prestige 4x2 EDC non impressionano, la risposta all’acceleratore è brillante, l’erogazione del quattro cilindri omogenea, ma in accelarazione la sua rombosità è sgradevole. Pur non dei più rapidi il funzionamento del cambio robotizzato a doppia frizione è più che soddisfacente e non trasmette scossoni nell’inserimento delle sei marce, che può avvenire anche manualmente, muovendo in avanti e indietro la leva nel tunnel (non previste le levette al volante). Migliorato lo sterzo che, pur rimanendo leggero, ha acquistato una certa consistenza e risulta più preciso. Le sospensioni offrono un’ampia escursione, ma transitando su buche e dossi hanno una risposta “secca”, che riduce il comfort. Nel complesso la Dacia Duster rimane un’auto facile da guidare e poco stressante grazie al cambio a doppia frizione. Non male il consumo calcolato dal computer di bordo nel test su poco trafficate strade extraurbane: 14 km/l. 

Prezzo allettante

Come da tradizione, anche in questa versione la Dacia Duster si conferma economicamente conveniente. Oltre a un motore potente e a un efficace cambio robotizzato, per 22.150 euro la Prestige offre una dotazione interessante: include i cerchi in lega di 17”, il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori e la retrocamera (non indispensabile, considerata la buona visibilità). Per 1.900 euro in più, la Plus aggiunge l'estensione della garanzia per altri cinque anni (o 50.000 km), oltre ai tre (o 100.000 km) già previsti di serie dalla Dacia.

Secondo noi

Pregi
> Prezzo. In rapporto ai contenuti dell’auto, è allettante.
> Spazio. Abitacolo e baule sono ampi.
> Visibilità. L’estesa superficie vetrata permette di vedere bene in ogni direzione.

Difetti
> Dettagli. Così poco profonde le vaschette sopra la plancia risultano inutilizzabili.
> Sistemi di sicurezza. La dotazione è limitata e nemmeno a pagamento si può avere la frenata d’emergenza.  
> Sospensioni. Non sempre assorbono al meglio le buche.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1332
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5250 giri
Coppia max Nm/giri 250/1700-3250
Emissione di CO2 grammi/km 141
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 199
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,7
Consumo medio (km/l) 16,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/169
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1263
Capacità bagagliaio litri 445/1478
Pneumatici (di serie) 215/60 R17
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Ritratto di rv
22 settembre 2021 - 13:14
Il rendimento di ruote dentate a denti diritti è 0,98 - 0,99 ; mentre di una trasmissione a cinghia è 0,95 - 0,96. Tenendo pur conto che i materiali siano ottimizzati possiamo arrivare a 0,97 Un punticino di differenza sul rendimento a favore delle ruote dentate rimane sempre.
Ritratto di Vadocomeundiavolo
20 settembre 2021 - 13:01
Con 199 km/h sarà la Dacia più veloce di sempre. Anche i poveracci possono arrivare a 200 e risparmiando con il gpl. Grazie Dacia. Anche se ormai non è più senza fronzoli come una volta.
Ritratto di francyb11
20 settembre 2021 - 14:32
Vediamo la Jogger...
Ritratto di Pintun
20 settembre 2021 - 13:31
Sempre conveniente rispetto ad altre auto di dimensioni simili, ma comincia a snaturarsi troppo. Questo motore non ha molto senso in ottica low cost, come non ha senso un cambio a doppia frizione, il navigatore, i cerchi in lega ecc . Il Duster "ideale", l'utilitaria dei suv, era il 1.5 dCi 95 cv a meno di 17000 euro in allestimento Essential
Ritratto di Vadocomeundiavolo
20 settembre 2021 - 13:38
Full optional e 4X2 non ha senso.
Ritratto di ocielle
21 settembre 2021 - 19:56
E dei tamburi dietro ne vogliamo parlare?
Ritratto di Claudio48
23 ottobre 2021 - 11:26
E del freno a mano sui dischi, vogliamo parlare? Non per nulla Alfa Romeo aveva dischi posteriori con piccoli tamburi attiorno al mozzo per il freno a mano! Ho visto con i miei occhi 30 anni fa una Lancia Beta con il freno a mano sui dischi posteriori bloccato che arrancava con i pneumatici posteriori fumanti mentre tentavano in ogni modo di sbloccarlo. Se non erro sulle Citroen hanno provato a mettere il freno a mano sui dischi anteriori.... Risultato: dai e dai fermandosi dopo una discesa lunga ed impegnativa, tirando il freno, si deformava il disco stesso con saltellamenti del pedale ad ogni frenata... ottima scelta!
Ritratto di Mucho
20 settembre 2021 - 13:48
Vada per l'allestimento essential ma non significa che vuole risparmiare debba avere necessariamente un motore sottodimensionato. Anche la GPL meriterebbe una 20 di cavalli in più
Ritratto di Pintun
20 settembre 2021 - 15:07
Il dCi 95 cv muove più che dignitosamente il Dokker quindi può muovere anche il Duster, soprattutto la due ruote motrici. Sulla 4x4 ci sta che sia meglio la versione da 116
Ritratto di Volpe bianca
20 settembre 2021 - 13:53
I sistemi di sicurezza (irrinunciabili?) come la frenata automatica d'emergenza e il mantenimento di corsia possono tranquillamente continuare a mancare, non credo proprio che siano fondamentali per una low cost, ma nemmeno in generale. Gli interni, pur se ovviamente economici, sono più ben fatti ed ergonomici di alcuni presenti su modelli di due o tre categorie superiori. Dacia ascolta i clienti, molti altri invece seguono solo le mode sperando che anche i loro clienti facciano altrettanto.
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