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Dacia Duster: il cambio è nuovo, la verve la stessa

L’abbinamento cambio robotizzato EDC-1.5 turbodiesel da 109 CV non modifica il brio della Dacia Duster, e ne rende anzi ancor più semplice la guida. Lo sterzo, però, rimane poco preciso.

6 dicembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.550
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    6
Dacia Duster
Dacia Duster 1.5 dCi Lauréate 110 CV EDC 4x2
In arrivo

Dalla primavera del 2017 la crossover “low cost” Dacia Duster, nella versione a trazione anteriore mossa dal 1.5 turbodiesel da 109 CV, sarà disponibile anche con il cambio robotizzato a doppia frizione EDC: si tratta della stessa moderna trasmissione utilizzata da molte Renault (con cui le Dacia condividono la meccanica). Così equipaggiata, la vettura costerà circa 1.000 euro in più rispetto a una Duster identica, ma con cambio manuale: il listino, quindi, dovrebbe partire da circa 15.350 euro per l’allestimento Ambiance (radio di serie). La Lauréate (climatizzatore, navigatore e ruote in lega di 16”) dovrebbe costare invece 16.550 euro. Per il resto, l’auto resta identica alle altre e conserva il gradevole aspetto sobrio ma muscoloso, con la mascherina rinnovata a fine 2013.

Corta, ma non piccola

Anche se la Dacia Duster non è ingombrante (432 cm la lunghezza), ha interni spaziosi: l’ampio abitacolo ospita comodamente quattro persone, e anche in cinque non si viaggia troppo sacrificati. Le finiture sono semplici, ma non povere, e la disponibilità di portaoggetti più che soddisfacente. La posizione di guida della vettura provata è abbastanza comoda. Il sedile (non molto avvolgente) è morbido, ma non offre molte regolazioni: la seduta non è registrabile in altezza e il volante non lo è in profondità. Non granché pratici (sono collocati troppo in basso nella consolle) pure il navigatore (valido, sotto il profilo della funzionalità) e i comandi del climatizzatore. Il baule, facilmente accessibile per essere quello di una crossover, è grande e di forma regolare; manca però un vano sotto il fondo, il cui spazio è occupato dalla ruota di scorta, agganciata sotto il pianale della vettura. 

Stress addio

L’accoppiata cambio a doppia frizione-motore a gasolio è convincente: senza velleità sportive, la trasmissione della Dacia Duster è dolce e abbastanza rapida nell’inserire i sei rapporti facendo lavorare sempre al regime più congeniale i 109 CV del 1.5, che sfoderano una certa  brillantezza (oltre che una certa rumorosità in accelerazione). Il cambio dispone anche della modalità manuale: i rapporti si possono inserire muovendo avanti e indietro la lunga leva fra i sedili. Meno soddisfacente la risposta dello sterzo: il servocomando elettrico appesantisce eccessivamente il volante quando ci si muove a bassa velocità (per esempio, nelle manovre di parcheggio), per poi alleggerirlo notevolmente a velocità più elevate. A risentirne è la precisione, non eccezionale. La taratura solida degli ammortizzatori favorisce l’agilità, tutt’altro che disprezzabile, senza imporre rinunce in fatto di comfort, mentre i freni si sono dimostrati efficaci. Nel test, su percorsi extraurbani poco trafficati, il computer di bordo ha calcolato l’apprezzabile media di 16 km/l.

Secondo noi

Perché sì
> Cambio. Svolge bene il suo lavoro: è abbastanza rapido e dolce nel selezionare le marce.
> Look. Anche se è un’auto low cost, l’aspetto e le finiture non sono misere.
> Spazio. Sia nel baule sia nell’abitacolo è abbondante.

Perché no
> Comandi. Quelli del climatizzatore e del navigatore non sono molto comodi.
> Rumore. In accelerazione la “voce” del 1.5 è… decisa.
> Sterzo. Poco omogeneo nella risposta.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1750
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 robotizzato + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 169
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,8
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1349
Capacità bagagliaio litri 475/1636
Pneumatici (di serie) 215/65 R16
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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
6 dicembre 2016 - 12:19
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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
6 dicembre 2016 - 12:24
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Ritratto di francoborgu
6 dicembre 2016 - 23:45
ho una Yeti 4x4 automatica e confermo
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
6 dicembre 2016 - 14:05
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6 dicembre 2016 - 14:25
Io non ci vorrei insistere ma Seat e Skoda non sono low cost. O meglio, non lo sono di fronte a Dacia.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
6 dicembre 2016 - 14:36
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7 dicembre 2016 - 20:32
Caso strano io di Yeti in giro ne avrò viste due in tutta la mia vita mentre Duster è.un successo quasi mondiale, ne vendono ovunque a carrettate, anche con marchio Renault nei paesi sudamericani.
Ritratto di jefff
7 dicembre 2016 - 16:39
sotto c'è REALMENTE la Clio anni '90, perchè il pianale è della Clio 1998, con appiccicata un po' di modernità... personalmente preferisco un usato, oppure qualcosa di più piccola ma realmente utile (Panda 4x4 o Jimny); altrimenti anche una versione base kmzero di tanti suv (500x, ecosport, ecc) è meglio, certo per stare sui 17mila euro si rinuncia a cambio automatico o al diesel o a qualche optional.
Ritratto di superblood
8 dicembre 2016 - 09:27
Bah, io non vorrei essere su una duster in caso di incidente. Sarà pure low cost, ma anche io come te, piuttosto di prendermi un cassone del genere, Un'auto indietro in tutto di 15 anni alla quale aggiungono qualche modernità per renderla appetibile a chi guarda le mode o comunque non si interessa di sicurezza attiva e passiva, mi prendo un usato, un rav4 per esempio. Macchine da mercati emergenti! IMHO
Ritratto di otttoz
6 dicembre 2016 - 14:06
quante stelle euro NCAP?
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