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Dacia Duster: più precisa (anche) nella guida

La nuova edizione della Dacia Duster abbina interni più curati a un look aggiornato. Lo sterzo, rinnovato, ora è più preciso; non molto pratici, invece, i vani portaoggetti e alcuni comandi.

12 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.500
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    116 grammi/km
  • Euro

    6
Dacia Duster
Dacia Duster 1.5 dCi 110 CV Prestige 4X2 EDC
Un passo avanti

Più che di una nuova edizione completamente inedita, per la crossover compatta (è lunga 434 cm) Dacia Duster si può parlare di una profonda evoluzione della versione precedente. Lo si intuisce già dall’aspetto, fedele a quello del vecchio modello, per quanto tutto rinnovato, più moderno e robusto. I finestrini laterali meno grandi e il parabrezza maggiormente inclinato danno alla vettura quello slancio che le mancava, mentre il frontale alto e largo la fa apparire più “importante”. Restano i parafanghi muscolosi, un tratto distintivo della Duster, che ora possono ospitare ruote fino a 17”. Sotto la “pelle” c’è la piattaforma comune a tutte le Dacia, irrobustita per garantire una maggiore protezione ai passeggeri in caso d’urto. E sono finalmente disponibili gli airbag anche per la testa dei passeggeri posteriori. 

Arriva con l’anno nuovo

I motori derivano da quelli della Dacia Duster in via di pensionamento e sono utilizzati da molte Renault (proprietaria del marchio romeno). Si tratta del 1.6 a benzina (114 CV), abbinabile pure alla trazione integrale, o anche a Gpl (stessa potenza, ma solo con la trazione anteriore), mentre non è più disponibile il 1.2 turbo sempre a benzina (125 CV). L’unità a gasolio resta il 1.5 dCi nelle versioni da 90 e 109 CV, quest’ultima anche con cambio robotizzato a doppia frizione EDC (come nell’auto del test) e a sua volta disponibile per le versioni 4x4. La nuova Dacia Duster sarà nelle concessionarie dal 20 gennaio 2018. I prezzi, sempre “low cost” e in linea con quelli del vecchio modello, verranno diramati 10 giorni prima: dovrebbero partire da circa 11.990 euro per la 1.6 a benzina. L’allestimento Prestige (in Italia potrebbe chiamarsi in un altro modo) della Dacia Duster del test (dovrebbe essere il più costoso) potrebbe offrire di serie il navigatore e le ruote in lega di 17”. Accessori per la sicurezza prima non disponibili, come il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori e la retrocamera, dovrebbero venire offerti soltanto come optional.

Spazio ok

L’abitacolo della nuova Dacia Duster si conferma ampio e confortevole anche per cinque passeggeri e presenta una nuova plancia esteticamente più appagante. Le finiture sono semplici, ma non grossolane (anche se le plastiche sono tutte rigide al tatto). Rispetto al passato, è evidente una maggiore ricercatezza nei dettagli, come nei tasti a bilanciere nella consolle o nelle tre pratiche manopole per il climatizzatore (per la prima volta automatico), che inglobano i display per la temperatura, per la direzione dei flussi e per la velocità della ventola: particolari che non danno l’impressione di essere a bordo di una “low cost”, e ricordano quanto già proposto da vetture più costose. Anche gli altri comandi sono disposti ordinatamente, a eccezione del tasto del cruise control: posto tra i sedili, non è facilmente individuabile. Migliorato, invece, il monitor del navigatore: è sempre nella consolle, ma più in alto di otto centimetri e orientato verso il guidatore. La posizione di guida, con il volante regolabile anche in profondità e il sedile (avvolgente e registrabile in altezza) interamente riprogettato, si può configurare al meglio. Non male la disponibilità di portaoggetti (ampi i cassetti nella plancia e sotto il sedile destro), anche se alcuni, come quelli senza sportello a sinistra del volante e di fronte al passeggero anteriore, sono così poco profondi da permettere la caduta del contenuto sul pavimento alla prima curva. Il baule, ben accessibile dall’ampio portellone, è capiente (478 litri a divano su) e di forma regolare. Manca però un doppio fondo: la ruota di scorta è esterna, agganciata sotto pianale.

Un bell’andare

I 110 cavalli del 1.5 turbodiesel della Dacia Duster non sono dei più silenziosi, ma hanno la prontezza che serve per muovere l’auto con disinvoltura, garantendo adeguate accelerazioni (alla portata della vettura le prestazioni ufficiali: “0-100” in 11,9 secondi e velocità massima di 171 km/h). Il cambio robotizzato a doppia frizione, azionabile anche in modalità manuale tramite la leva sul tunnel, non si fa pregare nell’inserire la marcia corretta al momento giusto ed è morbido nel funzionamento. Perfezionato, rispetto alla vecchia Dacia Duster, pure lo sterzo: resta poco diretto, ma in precisione ha fatto progressi consistenti. Anche l’insonorizzazione è più curata, benché il rumore di rotolamento dei pneumatici sull’asfalto continui ad accompagnare i viaggi. La taratura piuttosto morbida delle sospensioni e i pneumatici a spalla alta attutiscono bene buche e tombini, ma non “frenano” il rollio, sempre evidente. Nelle curve la Dacia Duster non è comunque impacciata, anche se nemmeno molto agile, e difficilmente può creare difficoltà al guidatore: la tenuta di strada è di buon livello, con eventuali alleggerimenti del retrotreno prontamente annullati dall’intervento dell’Esp. Bassi i consumi rilevati nel corso del test su strade extraurbane dal computer di bordo: circa 17 km/l (non molto lontani dai 22,2 km/l del dato omologato).

Secondo noi

Pregi
> Cambio. Il “doppia frizione” è dolce e abbastanza puntuale nel selezionare le marce.
> Spazio. Per persone e bagagli non manca affatto.
> Sterzo. Risulta più preciso rispetto a quello del vecchio modello.

Difetti
> Cruise control. Il tasto fra i sedili è scomodo da raggiungere.
> Portaoggetti. Alcuni, come quelli nella plancia, non sono ben sfruttabili.
> Rumorosità. Quella generata dai pneumatici che scorrono sull’asfalto è ben avvertibile.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 80 (109)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 260/1750
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 171
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,9
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/168
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1266
Capacità bagagliaio litri 478/1623
Pneumatici (di serie) 215/60 R17
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Ritratto di otttoz
12 dicembre 2017 - 16:36
e dei sistemi adas ormai comuni nelle renault!
Ritratto di TommyTheWho
12 dicembre 2017 - 19:04
7
Sempre meglio. Sicuramente rimane un'auto concreta, non costosa (certo, le versioni top non sono "low cost", ma certamenteil rapporto qualità/prezzo rimane valido), migliorata sia negli interni (decisamente più appaganti, sebbene non certo lussiosi) che nelle linee esterne. In più, la meccanica ed i motori (Renault) sono collaudatissimi, quindi presumo che grossi problemi di affidabilità questa vettura non ne dovrebbe avere. Poco alla volta i miglioramenti, insomma, si vedono.
Ritratto di alex_rm
12 dicembre 2017 - 19:17
Dalle foto è migliorata molto rispetto al modello attuale,sia internamente che esternamente,è interessante per chi ha bisogno di una 4x4 senza dover spendere troppo.
Ritratto di napolmen4
12 dicembre 2017 - 19:20
Molto interessante!!
Ritratto di pad
12 dicembre 2017 - 20:59
Non male se non fosse per il nome Dacia. ( NO comment)
Ritratto di 11kar11
12 dicembre 2017 - 21:35
Dischi all'anteriore e tamburi al posteriore?????
Ritratto di lucios
13 dicembre 2017 - 07:47
4
Per chi non ha grandi pretese, ottima auto!
Ritratto di Amistero
13 dicembre 2017 - 10:24
Leggo che non è più prevista la motorizzazione 1200 benzina?
Ritratto di emergency
13 dicembre 2017 - 11:03
Per prendere una Ford Ecosport a 28mila euro prendo questa che a dire di molti costerà con tutti gli optional sui 20mila euro
Ritratto di gilrabbit
13 dicembre 2017 - 12:19
Qualcuno parla di targhet. Personalmente mi sembra quello del vorrei ma non posso se non in casi eccezionali dove occorre una macchina senza fronzoli, pratica e non si hanno grosse pretese. A conti fatti poi direi che aggiungendo a questa il metallizzato e altri 2 accessori si può arrivare anche a 19.000 mentre a 24.000 già si prende il Quasquai che penso sia un gradino più su.
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