PRIMO CONTATTO

Dacia Dokker: è a prova di trasloco ma risparmia in sicurezza

In 436 cm di lunghezza, la multispazio Dacia Dokker racchiude un baule enorme e la praticità delle porte scorrevoli. Con il 1.5 dCi a gasolio è brillante, ma il controllo di stabilità non è compreso nel prezzo.
Listino prezzi Dacia Dokker non disponibile
Pubblicato 10 luglio 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 13.500*
  • Consumo medio (dichiarato)

    22,2
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    118
  • Euro

    5
Dacia Dokker
Dacia Dokker 1.5 dCi 75 CV Laureate
Nasce in Marocco

La nuova multispazio della Dacia viene costruita nella fabbrica Renault di Tangeri, da cui già esce la Lodgy (qui il primo contatto) a cui, fatta eccezione per il tetto più alto, la Dokker è identica dal muso fino alle porte anteriori comprese. Rispetto alla “sorella”, è più corta di 14 cm ma ha lo stesso passo (281 cm); inoltre, le porte posteriori sono scorrevoli (per la versione meno ricca, l'Ambiance, la seconda è optional). L’auto arriverà in Italia in novembre, ma se ne conosce già il prezzo “d'attacco”: 9.900 euro per la 1.6 a benzina in allestimento Ambiance (di serie Abs, quattro airbag, cerchi in acciaio, paraurti non verniciati e divano con schienale frazionato). La più ricca Lauréate aggiunge il sedile del guidatore e il volante regolabili in altezza, la regolazione elettrica degli specchietti retrovisori, il computer di bordo, le barre sul tetto e i paraurti in tinta con la carrozzeria. Per tutte, si pagano extra non solo il navigatore con schermo di 7'' a sfioramento (450 euro), i sensori di parcheggio posteriori (300 euro), i cerchi in lega e il limitatore di velocità (prezzi da definire), ma anche Esp, “clima” manuale e radio con cd (350 euro). Come per tutte le Dacia, la garanzia è di tre anni o 100.000 km. Sul fronte dei motori, oltre al citato 1.6 da 82 CV (che promette percorrenze medie di 13,3 km/l) si può scegliere un 1.2 TCe turbo da 115 CV, sempre a benzina ma a iniezione diretta (è usato anche nella Renault Mégane, ma con potenza massima erogata a un regime più basso). In alternativa, due 1.5 dCi: da 75 o 90 CV (quello del nostro primo contatto), entrambi con percorrenza media ufficiale di 22,2 km/l.

*prezzo indicativo

La praticità prima di tutto

Della Lodgy, la Dokker riprende anche la plancia, che è semplice ma non priva di una certa eleganza, grazie alla finitura bicolore. Certo, le plastiche sono poco gradevoli al tatto e assemblate in modo un po' approssimativo (sullo sconnesso emettono qualche scricchiolio di troppo); comunque, visto il prezzo, e il fatto che le multispazio rivali offrono poco di meglio, si tratta di peccati veniali. Quanto ai comandi, sono grandi e a portata di dita, ma a differenza della Lodgy, ala sommità della consolle non c’è un portaoggetti dotato di sportello: un vano aperto (e più ampio) si estende fin quasi al montante anteriore destro. Di fronte al passeggero anteriore, sopra il cassetto, vi è una piccola mensola dotata di bordo, mentre ampie tasche, con incavi per bottiglie di 1,5 litri, sono ricavate nei pannelli porta anteriori. E non manca un grande ripiano sopra le alette parasole.

Promossa in abitabilità

In questa nuova Dacia lo spazio abbonda sia davanti che dietro, anche sopra la testa. Le porte scorrevoli sono pratiche e niente affatto pesanti; una volta saliti a bordo, però, la maniglia interna rimane nascosta dal montante: per chiudere la porta da dentro, servono una certa forza e una contorsione del polso. Manca, poi, un blocco di sicurezza collegato alla maniglia: basta spingere un po' e, vinta una leggera resistenza iniziale, la porta si richiude (il che costituisce un potenziale pericolo per i bambini). Dove è difficile trovare difetti è nel baule: la porta posteriore a doppio battente agevola nei parcheggi più stretti, la bocca d'accesso è ampia (108 centimetri per 118 di larghezza), la soglia di carico bassa (53 cm da terra). Il vano è davvero capiente: 800 litri, misurati all'altezza del tendalino copribagagli, a 63 cm dal piano di carico, che passano a 3000 ribaltando il divano. In questo modo, il piano di carico diventa lungo 163 cm (118 nella configurazione a cinque posti) e può crescere fino a 275 abbassando anche lo schienale anteriore destro, ma si viene a creare uno scalino di 17 centimetri.

Comoda sì, silenziosa no

La posizione di guida della Dokker è la medesima della Lodgy (leggi qui il primo contatto): un po' rialzata, con regolazioni a scatti ma ampie. Benché il volante non possa scorrere in profondità, anche i guidatori più alti non faticano a trovare l’assetto corretto. Il 1.5 dCi, nella versione da 90 cavalli, ci è parso piuttosto brillante: inizia a spingere già sotto i 2000 giri. Secondo la Dacia, questo quattro cilindri permette alla Dokker di scattare da 0 a 100 km/h in 13,6 secondi, toccando i 162 km/h e facendole percorrere in media 22,2 km/l. Alla fine del test, svolto principalmente su scorrevoli strade extraurbane e autostrade attorno a Vienna, il computer di bordo segnava, però, circa 17,6 km/l. Nonostante il baricentro alto e le sospensioni morbide (ma non troppo), nei percorsi tortuosi la Dokker si è dimostrata piuttosto precisa e davvero confortevole. Oltre il casello, invece, è emerso qualche rumore di troppo: evidenti fruscii aerodinamici e una certa “rombosità” dal motore, che a 130 km/h girava a 2700 giri. Apprezzabili la precisione del cambio a cinque marce e la frenata: la sensazione al pedale dà l'idea di comandare un impianto potente.

Secondo noi

PREGI
> Guida. Le sospensioni sono morbide ma non troppo: tra le curve l’auto è precisa. Anche cambio e freni meritano la promozione.
> Praticità. Non solo lo spazio è notevole ma, grazie alle porte scorrevoli, salire e scendere è davvero agevole. E l’abitacolo è una “miniera” di portaoggetti.

DIFETTI
> Chiusura porte. Le portiere scorrevoli mancano di un blocco di sicurezza e sono poco pratiche da chiudere dall'interno.
> Sicurezza. Di serie ci sono solo quattro airbag e l’Esp si paga a parte: oggi è poco per una vettura da famiglia, per quanto low cost.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/3750
Coppia max Nm/giri 200 /1750
Emissione di CO2 grammi/km 118
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/175/181
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1280*
*allestimento base senza accessori  
Capacità bagagliaio litri 800/3000
Pneumatici (di serie) 185/65 R 15
Dacia Dokker
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Ritratto di 19miki90
11 luglio 2012 - 09:10
2
Come mezzo da lavoro può anche funzionare, i motori non sembrano male (tce e diesel) per il resto poco serve come mezzo da lavoro.. tra i privati non credo che venderà molto (come del resto le altre auto della categoria simil furgone)
Ritratto di gig
11 luglio 2012 - 09:59
Può andar bene solo come mezzo da lavoro
Ritratto di fiorino95cv
11 luglio 2012 - 11:26
...in listino esiste un Qubo 95 cavalli....prima provatelo e poi parlate. Grazie
Ritratto di fabri99
11 luglio 2012 - 11:32
4
Io non ho detto che il motore del Fiorino è inadatto alla massa, ma piuttosto, che altri motori per altri furgoni hanno meno di 70 cavalli: non dico ceh siano inadatti, ma propenderei per qualcosina con almeno 100 cavalli, oppure 95 come il fiorino... Saluti ;)
Ritratto di superblood
11 luglio 2012 - 15:06
Ehehe, boh, ma voi a lavoro dovete per caso fare i passi dolomitici? Dovete fare i burnout carichi di pane? No perchè allora potrei capire. Quando ho fatto la stagione da muratore, avevamo un vecchio fiorino 1.7D (che l'impresa usa tutt'ora) con una marea di Km, mi ha portato ovunque ci fosse bisogno di andare, carico d'attrezzi e sacchi di cemento. Boh, veramente non capisco sta mania della potenza che poi il limite è di 50.
Ritratto di pirelli
11 luglio 2012 - 14:03
presto toccherà alla sandero e la logan, se non ci sono gia delle foto ufficiali, brava dacia piano piano arriverai al pari di altre marche
Ritratto di nero zabriski
11 luglio 2012 - 14:50
Terzo veicolo derivato dal Kangoo. Prima il Mercedes Citan (lo devo ancora andare a vedere) ora questa Dacia. Alla Renault di Roma ho provato la Lodgy. Nulla da dire riguardo il motore che il solito, immortale e parsimonioso 1,500 renault. Chi ha una Clio II - III - IV serie, una qualsiasi media della Regie fino allo Xmod una Nissan Note, lo Juke o il Qashqai, sa che il 1,500 francese tra 68 e gli oltre 100 cavalli è sempre stato un orologino (magari rumoroso a freddo). Il primo impatto è quello di una oversize. Soprattutto il frontale è imponente con un cofano all'americana (dotato anche di due pistoni idraulici per la sua apertura). Lamierati pieni e non cedevoli. La vista laterale della Lodgy è sgraziata ma l'abilità è incomensurabile. Rispettto la Logan l'evoluzione c'è e si vede anche in alcuni assemblaggi. Certo il tutto sa di media assemblata fine anni 80 con plastiche rigide e viti a vista, un po' Fiat Tipo... Pero' gli assemblaggi sono ben fatti e non si avvertono scricchiolii (ci mancherebbe pure in 5 minuti di test drive) cosa che ad esempio non mi è capitata a bordo di un modello Ford dove la mia seduta a bordo è stata accompagnata da una gran sinfonia di scricchiolii... Reputai esagerata la Lodgy e ho diciso di non comprarla per due motivi: - dove la parcheggio, è enorme; - è grande, grossa e fregnona, overo sciocca. Tanto spazio per tutti tranne che per il conducente. Il sedile guidatore ha una corsa longitudinale limitatissima (come ad esempio la Fiat 600 o la Hyundai I10 e il volante (regolabile SOLO in altezza) è troppo distante dal cruscotto. Si sta stretti... Se sei fisicamente robusto, ci stai scomodo. Nella mia Nissan Note si sta notevolmente piu' comodi. Alternativa a Doblò e Opel Combo? Dipende dai punti di vista... La franco rumena non ti fa risparmiare miliardi! Sicuramente è ingannevole il prezzo di attacco di 9900 euro. Solo se la vuoi diesel il tutto aumenta di quasi 4000 euro! Con i 7 posti e la versione piu' accessoriatà ecco i 18000 euro che arrivano impietosi. La Doblò e il Combo costano (in allestimento TOP) qualcosa in piu' ma, offrono anche mooolto di piu' in termini di sicurezza, abitabilità, accessori e rifiniture. Poi, personalmente i vetri apribili a compasso, nelle porti scorrevoli sono una barbaria evitabilissima! Con un disabile a carico e potendo comperarla con l'iva al 4%, sinceramente, la Doblo' e la Opel Combo rimangono in cima ai miei pensieri, con l'unico dispiacere per il magnifico 1,500 di origine Renault (4,5 litri di gasolio per 100 km dopo 150.000 chilometri in consumo misto VERO).
Ritratto di Baq
11 luglio 2012 - 15:22
il prezzo d'attacco e' solo uno specchietto per allodole.. chi la prende 1.6 benzina???? basta aggiungere esp e clima e costa come le altre...
Ritratto di ForzaPisa
12 luglio 2012 - 11:43
In realtà non deriva dal Kangoo: è su piattaforma M0 (Logan accorciata, quindi di derivazione Clio II generazione). La Kangoo è su base Scenic ;)
Ritratto di nero zabriski
12 luglio 2012 - 16:33
Ti ringrazio per la precisazione, in Dacia forse per pressappochismo me l'avevano presentata come derivazione della Kango. Questo avvalora ancor di più la mia idea che la Opel Combo, la Fiat Doblo', la Kangoo stessa (ma perchè no anche la Qubo e sue sorelle e la Skoda Roomster) siano decisamente migliori e, per assurdo, piu' convenienti in un rapporto qualità prezzo. :)
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