PRIMO CONTATTO

Dacia Lodgy: lo spazio soddisfa, lo sterzo meno

Monovolume davvero low cost, la Dacia Lodgy ha un bagagliaio enorme, è comoda per cinque e, volendo, anche per sette. Il suo 1.5 a gasolio spinge bene, ma lo sterzo ha un comportamento criticabile nella manovre d’emergenza, e l’Esp si paga parte.
Pubblicato 24 aprile 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.850
  • Consumo medio (dichiarato)

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    116 grammi/km
  • Euro

    5
Dacia Lodgy
Dacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV Lauréate 7 posti
Monovolume a 14.850 euro

Come tutti gli altri modelli della Dacia, anche la prima monovolume della casa romena sfrutta la meccanica già utilizzata nelle vetture della Renault (che è la proprietaria del marchio), ha finiture “semplificate” e viene prodotta in un paese con basso costo della manodopera (per la Lodgy, si tratta del nuovo stabilimento marocchino di Tangeri); tutto questo consente di ottenere un prezzo molto basso in rapporto al tipo di vettura. Se 14.850 euro non vi sembrano pochi, tenete conto che la Lodgy che abbiamo guidato è la più costosa della gamma: la 1.5 turbodiesel con 107 cavalli, e nell’allestimento più ricco Lauréate. E considerate che non stiamo parlando di un’utilitaria, ma di una vettura lunga quattro metri e mezzo e alta 168 cm, molto spaziosa e disponibile anche con sette posti (a 500 euro in più).

Acqua e sapone

La Dacia Lodgy 1.5 dCi Lauréate punta parecchio sullo sfruttamento dello spazio, per cui non può avere forme particolarmente filanti. A dirla proprio tutta, con quel cofano motore nettamente separato dall’abitacolo, ci pare una via di mezzo tra una monovolume (come la definisce la Dacia) e una “multispazio”; uno di quei veicoli disponibili anche come furgoni, come Fiat Doblò e Renault Kangoo. Poco importa: la Lodgy è comunque gradevole, perché semplice, “pulita”, e poco pretenziosa. Il muso corto è caratterizzato da una mascherina classica, con due spessi listelli orizzontali e una fascia superiore lucida, mentre nella parte inferiore c’è un evidente spoiler in plastica nera, che incorpora i fendinebbia. A definire la fiancata bastano i tre ampi finestrini, che si stringono un po’ andando verso la coda, e le protezioni in plastica alla base delle porte, che alleggeriscono il profilo; peccato che, poste così in basso, siano poco utili. Un tocco di originalità si nota nella coda, dove i fanali a sviluppo verticale hanno una zona centrale più larga.

Centimetri abbondanti

La parte più importante della Dacia Lodgy è l’abitacolo, che mantiene le promesse di spazio e praticità fatte dalla casa. La posizione di guida è decisamente rialzata e “seduta”, un po’ da furgone, ma complessivamente ben impostata e abbastanza personalizzabile, grazie anche al sedile, alla cintura di sicurezza e al volante regolabili in altezza; quest’ultimo non si può registrare in profondità, ma non se ne sente molto la necessità. Il divano ospita anche tre adulti con un certo agio, grazie alla larghezza abbondante, alla notevole “aria” sopra le teste e all’assenza del tunnel centrale. La Dacia Lodgy che abbiamo guidato aveva anche il divano della terza fila optional (con schienale reclinabile in due parti) che, quando non è utilizzato, si può ripiegare contro lo schienale di quello della seconda fila (togliendo 20 cm in profondità al baule, che comunque resta grande), o levare (operazione agevole e rapida) per lasciarlo a casa. Ebbene, diversamente da quanto accade con molte monovolume più raffinate, questi due posti supplementari sono facilmente accessibili anche per chi di lavoro non fa il contorsionista, e sono posti “veri”: comodi anche per degli adulti. Quanto al baule, se si viaggia in sette il volume si riduce a 207 litri (oltretutto poco sfruttabili), ma in cinque i litri diventano ben 827, e addirittura 2617 se si sta in due (sempre lasciando nel box l’eventuale divanetto della terza fila).

Bello il cruscotto, non le plastiche

Per il resto, gli interni della Dacia Lodgy sono abbastanza gradevoli e all’apparenza robusti, ma non è il caso di attendersi raffinatezze nei materiali e negli assemblaggi: le plastiche sono tutte rigide, le viti a vista numerose. I sedili sono piuttosto spartani e non trattengono molto il corpo nelle curve, mentre la plancia trae vantaggio dalla moderna strumentazione retroilluminata in rosso, con lo schermo del computer di bordo sulla destra; interessante anche il navigatore con schermo a sfioramento di 7 pollici al centro della consolle, che include la radio con prese Aux e Usb, il vivavoce per il telefonino e i comandi anche al volante: funziona piuttosto bene, e costa 450 euro (appena 100 in più della sola radio). Buono lo spazio per i piccoli oggetti, con due ampi cassetti nella plancia (ma nessuno illuminato) e tasche e vani sparsi un po’ ovunque. Apprezzabili anche i tasti degli alzavetro elettrici sulle porte (nelle altre Dacia si trovano sulla consolle) mentre i comandi del “clima” sono più in alto, e quindi più comodi; peccato che la ventola diventi rumorosa oltre la seconda velocità (quando inizia a lavorare sul serio).

Vivace, ma lo sterzo non convince

Per la Lodgy 1.5 dCi, la Dacia dichiara 175 km/h di velocità massima e 11,6 secondi per passare da fermo a 100 km/h, con un consumo di 22,7 km/litro. Per la verifica di questi dati, rimandiamo a una prossima prova su strada su alVolante; di certo, il 1.5 dà una buona sensazione di brillantezza. Ha un po’ di ritardo di risposta, ma poi allunga rapidamente fino a 4500 giri, mantenendosi sempre silenzioso e privo di vibrazioni, e contribuendo così al buon comfort complessivo (a 130 km/h si sente, in pratica, solo il fruscio dell’aria). Buona anche la manovrabilità del cambio a sei marce, preciso e dolce, mentre lo sterzo ci è piaciuto meno. Che sia poco diretto (cioè il volante va girato parecchio per far curvare l’auto) non è un vero problema per un’auto da famiglia, ma il fatto che s’indurisca molto e all’improvviso nelle manovre più rapide, non è certo gradevole. Inoltre, la Lodgy 1.5 dCi che abbiamo guidato non aveva l’Esp (a richiesta, a 300 euro): lo consigliamo vivamente, perché, per quanto la tenuta di strada sia discreta, l’auto ha il baricentro alto, e un rollio evidente: nelle manovre d’emergenza, “l’aiuto elettronico” potrebbe diventare utile. A proposito di sicurezza, gli airbag sono solo quattro (frontali e laterali anteriori): un po’ poco.

La “base” è proprio all’osso

A questo punto torniamo a parlare di prezzi, argomento fondamentale quando si parla di una low cost: per portarsi a casa una Dacia Lodgy  "base” bastano 9.900 euro. Ma, prima di farsi ingolosire, si tenga conto che è la 1.6 a benzina da 82 cavalli, il cui motore “vecchio stile”, oltre che poco brillante (“0-100” dichiarato in 14,5 secondi), è anche un buon bevitore: già secondo i dati ufficiali, solitamente ottimistici, in media l’auto percorre 14,1 km/litro. Inoltre, la dotazione è proprio scarsa; in pratica, ci sono solo il servosterzo, l’Abs e quattro airbag; per dire, manca persino il tendalino copribagagli. Se non si ha bisogno proprio e soltanto di un’auto “da battaglia”, meglio allora la Ambiance, che, oltre al tendalino, ha gli alzavetro elettrici e la chiusura centralizzata con telecomando, e può montare il “clima” (850 euro) e la radio (350 euro). In questo caso, i prezzi vanno da 11.050 euro (sempre per la 1.6) a 13.650 per la 1.5 dCi da 110 cavalli. Infine, le Lauréate (1.200 euro in più delle Ambiance con uguale meccanica) hanno, tra l’altro, gli specchietti a regolazione elettrica, le barre sul tetto e il “clima” di serie. Ricordiamo infine che le Lodgy arriveranno nelle concessionarie da fine maggio e che, come tutte le Dacia, hanno tre anni o 100.000 chilometri di garanzia.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Il motore è silenzioso e le sospensioni lavorano sempre con una certa “delicatezza” sulle buche.
> Prezzo. Decisamente interessante, considerando che è una macchina molto spaziosa, con una buona meccanica e una dotazione più che accettabile.
> Spazio. Abitacolo e baule sono molto grandi. E c’è la possibilità di avere la versione a sette posti (tutti e sette “veri”).

DIFETTI
> Materiali. Le plastiche sono tutte, visibilmente “economiche”.
> Sicurezza. Ha solo quattro airbag (quando molte utilitarie ne offrono sei o sette) e l’Esp (particolarmente utile per un veicolo piuttosto alto e dalle prestazioni brillanti) solo a richiesta.
> Sterzo. Poco diretto, s’indurisce nelle sterzate brusche.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 79 (107)/4000
Coppia max Nm/giri 240/2000
Emissione di CO2 grammi/km 116
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 450/175/168
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 207/827/2617
Pneumatici (di serie) 185/65 R 15
Dacia Lodgy
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Ritratto di zuddys
27 aprile 2012 - 12:38
la linea nn è fantastica!! xò a quel prezzo essendo nuova nn è x niente male!! scioccante la storia dei 1.5 dci che si fondono!! O.o
Ritratto di cosmoauto
5 maggio 2012 - 07:40
sono davvero confuso dai tanti pareri contrastanti! Lasciando stare l'estetica, molto soggettiva, dell'auto: Quanti possessori di Dacia col motore 1.5 dci hanno avuto problemi? per favore, intervenite con testimonianze che possano aiutare a scegliere!!!
Ritratto di cosmoauto
5 maggio 2012 - 07:40
sono davvero confuso dai tanti pareri contrastanti! Lasciando stare l'estetica, molto soggettiva, dell'auto: Quanti possessori di Dacia col motore 1.5 dci hanno avuto problemi? per favore, intervenite con testimonianze che possano aiutare a scegliere!!!
Ritratto di franco65
7 maggio 2012 - 21:08
penso che voi, non abbiate capito molto bene l'auto. Prima di ogni commento si dovrebbe provare l'auto, per almeno 15000 km, in ogni condizione di uso e strada. Poi certificare le cose, questa è una auto low coast, e non potete pretendere finiture o confort da berlina superiore. Dal canto mio e per esperienza personale, ritengo dopo la seconda logan, e la settima renault una macchina affidabile nel contesto, e faccio il boscailo perc ò l'auto la sfrutto a pieno.
Ritratto di gixxs
22 maggio 2012 - 13:01
2
Il parere di qualche utente, anche se utile, non ha un valore significativo da un punto di vista statistico. La difettosità del motore 1,5 dci non è sicuramente sistematica. Inoltre, è difficile che i moderni motori diesel, di qualsiasi marca, siano totalmente esenti da qualche problema, anche di minima entità, vista la loro notevole complessità tecnica rispetto a quelli che erano i diesel di alcuni anni fa. Conosco tante persone che hanno Scenic 1.5 dci e che hanno percorso a tutt' oggi tanti km senza grossi problemi; ciò non significa che questo motore sia affidabile al 100% ma, come tutti i motori di qualsiasi altra marca, non possiamo neanche dire che sia totalmente inaffidabile. Se ti piace la Lodgy e se pensi che risponda alle tue esigenze, anche in relazione al prezzo, non farti di questi problemi.
Ritratto di cosmoauto
23 maggio 2012 - 06:34
effettivamente hai ragione! Ci sono persone innamorate delle loro Fiat che non le hanno abbandonate mai per centinaia di migliaia di km ed altre che non comprerebbero fiat nemmeno sotto tortura.... oggi è difficile che ci sia un motore quasi perfetto!
Ritratto di cosmoauto
23 maggio 2012 - 06:47
proprio ieri, passando dalla concessionaria, ho visto parcheggiate due Lodgy, nonostante la presentazione ufficiale sia il 26 e 27 maggio. La prima sensazione è più che positiva, è un vero monovolume 7 posti imponente e dall'esterno, era chiusa a chiave, ben rifinito con delle soluzioni stilistiche degli interni niente male. Il mio secondo dubbio (il primo è spendere circa 16.000 euro di cui circa14000 da finanziare) se l'imponenza del corpo vettura insieme al dannato FAP non facciano consumare a sproposito questa bella macchina. Un ultimo dubbio è se può andare bene per le nostre strade intasate di traffico e prive di parcheggio, loro dicono dimensioni contenute ma vi assicuro che di presenza, forse impressione tutta mia, è davvero lunga...
Ritratto di Francesco Refrigeri
29 maggio 2012 - 22:11
A me non dispiace, però la Dacia prende per il... sedere: la DUSTER dicono che costa € 11.000,00 ma a quel prezzo si e no ti danno il volante e i sedili, se la vuoi decente devi spenderne almeno 16/17.000,00; questo nuovo modello dicono che parta da € 9.000,00 ma a quanto mi sembra di capire il discorso è lo stesso... E' vero, non è molto per il tipo di auto, ma trattando un'altra marca con il concessionario sono convinto che si potrebbe spuntare un prezzo simile o di poco superiore, anche perchè la Dacia con il fatto del low-cost NON FA SCONTI !!!
Ritratto di fabio80
19 luglio 2012 - 12:46
Motore tra i peggiori in circolazione, estetica meglio non commentare per non dire brutte parole,interni con plastiche tipo guscio uovo kinder. Ma perchè tutti quelli che criticano le auto coreane kia,Hyundai,Sangyong poi apprezzano questi catorci che sono nettamente inferiori sotto qualunque punto di vista? Avere un prezzo stracciato è un vantaggio ma poi doversi recare continuamente in officina anche se in garanzia è un grosso disagio. Riflettete bene prima di acquistare queste baracche della Renault
Ritratto di ROBERTO MATALONI
6 agosto 2014 - 16:08
Motore tra i peggiori in circolazione, dice fabio 80. Bisogna avvisare la Mercedes, ci pensi tu fabio ?
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