PRIMO CONTATTO

DS 3: il brio non le manca, la cura neanche

La nuova DS 3 Performance punta sulle prestazioni del vivace 1.6 turbo da 208 cavalli, senza perdere d’occhio le finiture. Peccato solo per il cambio, che non è il massimo per una sportivetta.

11 luglio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.150
  • Consumo medio

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    125 grammi/km
  • Euro

    6
DS 3
DS 3 1.6 THP 208 CV Performance
Più sprint, ma non solo

Ecco la versione più sportiva della sfiziosetta tre porte del marchio di lusso del gruppo PSA Peugeot-Citroën. Proposta anche in versione cabrio (30.400 euro) con capote scorrevole, la DS 3 Performance monta un grintoso 1.6 turbo da 208 cavalli (parente stretto di quello che equipaggia la Peugeot 208 GTi) e ha un assetto ribassato, cerchi di 18 pollici e carreggiate allargate che le danno un bel tocco sportivo. Completano il quadro le prese d’aria frontali maggiorate e il doppio scarico posteriore. Ma questo modello tiene sempre presente le caratteristiche di eleganza e cura del marchio francese: l’abitacolo è ben rifinito, e ha un quadro strumenti specifico, oltre a una plancia “firmata” DS Performance. La versione Black Special (32.150 euro per la carrozzeria con tetto in metallo, 35.400 per la Cabrio) aggiunge anche il navigatore con radio Dab. Una chicca la BRM Cronographes ispirata alla nota marcha di orologi di lusso, che per 36.050 euro (solo con tetto rigido) offre finiture specifiche e una colorazione opaca decisamente originale. All’interno anche il minimo dettaglio è stato curato: la fascia della plancia è verniciata in Gold Matt che richiama la tinta della carrozzeria ed un “kit carbonio” caratterizza la console centrale, le cornici delle maniglie apriporta e i dettagli del cockpit. I 39 clienti riceveranno un esemplare numerato dell’orologio BRM V6 44 SA SQ DS 3 Performance, con personalizzazione del colore dell’edizione limitata: colore delle lancette come la carrozzeria, monogramma DS sulla corona di carica, cinturino con lavorazione e impunture a tema.

Messa a punto meticolosa

Il propulsore della nuova DS 3 Performance eroga, come nella Peugeot 208 GTi, 208 cavalli (a 6000 giri), ma la centralina ha una taratura specifica per avere un’erogazione più fluida. L’assetto è stato tarato per assicurare massima stabilità e, soprattutto, neutralità di risposta allo sterzo, con minimo coricamento in curva. A questo scopo le sospensioni sono state abbassate di 15 millimetri e irrigidite, ma in modo da non ridurre il comfort in modo avvertibile. Più rilevanti gli interventi alla geometria delle sospensioni, con le carreggiate allargate, di 26 millimetri davanti e di 14 dietro, mentre sono state rivisitati i parametri geometrici sia dell’avantreno, sia del retrotreno (campanatura e convergenza). Le grandi ruote di 18 pollici calzano gomme Michelin Pilot SuperSport in misura di 205/40 R 18. L’impianto frenante utilizza dischi anteriori da 323 millimetri su cui agiscono pinze rigide Brembo Corsa a quattro pistoncini. Il tocco finale è il differenziale autobloccante Torsen, che consente di scaricare a terra tutta la coppia motrice, anche a ruote sterzate. Importante, infine, anche la specifica mappatura del servosterzo elettrico, più rapido, sensibile e progressivo in base alla velocità.

Il nostro test

Abbiamo avuto modo di provare le qualità della nuova DS 3 Performance su e giù per i passi della Futa e della Raticosa, eredità di gare mitiche come la Mille Miglia, per concludere il nostro test sul Circuito del Mugello. Il “millesei” turbo, nonostante la rilevante potenza specifica, offre una risposta in potenza estremamente fluida e progressiva già da 2000 giri, ma è dai 3000 giri in su che “comincia la festa”. L’assetto dell’autotelaio e, soprattutto, la scelta di adottare un differenziale autobloccante Torsen consente di mettere a terra tutta la coppia senza che all’avantreno si avverta la minima reazione. Valido anche il servosterzo a gestione elettronica che, con centralina e software dedicati, assicura massima sensibilità con sforzo progressivo e azione molto diretta. Il retrotreno accompagna perfettamente l’avantreno sottolineando ulteriormente la grande neutralità dell’assetto e l’assenza di sottosterzo e di coricamenti in curva. Ben tarate le sospensioni, barre anti rollio incluse. La DS 3 Performance rimane sempre perfettamente neutra, precisisa e sicura. Anche grazie alla potenza dell’impianto frenante. Il cambio manuale a 6 marce, invece, ha una corsa lunga e non esente da impuntamenti: non ci starebbe male un bel robotizzato a doppia frizione. 

Comfort e sicurezza non mancano

Sulla DS 3 Performance è curato anche il comfort: il motore ha una tonalità piacevole e sia i fruscii aerodinamici, sia le rombosità di rotolamento sono ben filtrati. Molto gradevoli i sedili con selleria centrale in Alcantara, materiale raffinato e, al contempo, molto funzionale. Da sottolineare anche la qualità, non solo estetica, e la funzionalità dei gruppi ottici anteriori in cui sono combinate le doti dei nuovi elementi con tecnologia LED e di quelli allo xeno. Altri elementi per la sicurezza sono la frenata automatica d’emergenza ad andature cittadine: è di serie per la Black Special mentre per la “base” costa 350 euro.

Secondo noi

Pregi
> Guida. Prima ancora che dalla potenza, questa sportiva spicca per le doti del telaio.
> Motore. Il “millesei” ha una bella grinta, e ci è parso sobrio in relazione alle sue prestazioni.
> Finiture. In quest’auto non manca certo la cura per i dettagli.

DIFETTI
> Cambio. La leva ha escursione lunga e la selezione è abbastanza lenta; nella guida sportiva è facile incappare in impuntamenti.
> Frenata. L’impianto è potente, ma richiede un certo apprendistato: nella prima parte della corsa del pedale “morde” poco (per una sportiva).
> Posti dietro. Al divano si accede con un po’ di fatica, e lo spazio no abbonda.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 208 (153)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 300/3000
Emissione di CO2 grammi/km 125
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,5
Consumo medio (km/l) 18,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 397/172/144
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 1250
Capacità bagagliaio litri 285/980
Pneumatici (di serie) 205/40 R18
DS 3
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I VOTI DEGLI UTENTI
42
31
34
20
26
VOTO MEDIO
3,3
3.281045
153
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Ritratto di Claus90
13 luglio 2016 - 11:53
Aborro
Ritratto di AlexTurbo90
12 luglio 2016 - 00:39
Non mi piacciono per niente questi nuovi fari anteriori. La versione di prima marchiata Citroën era molto più pulita ed elegante Ora mi sa di pacchiano tutto il frontale (per via anche delle vistose cromature).
Ritratto di MAXTONE
12 luglio 2016 - 01:40
1
DS3 e' una piccola davvero fantastica, in questa configurazione è eccezionale per le doti dinamiche e accattivante nell'allestimento, bisogna dare atto ai francesi che nel fare auto sfiziose e stuzzicanti sono al top.
Ritratto di ct46
12 luglio 2016 - 01:50
A mio parere del gruppo Psa questa non ha senso di esistere..prenderei tutta la vita la Peugeot 208 gti by PS. poi della Ds non capisco la politica..prendete questa Ds3 si ritrova con gli interni di un auto generalista (C3) che sta andando in pensione,e la fanno pagare come una premium.Ammiro il gruppo Psa che sta lavorando molto bene..ma con Ds la strada da fare sara'lunga
Ritratto di Francesco110
12 luglio 2016 - 05:40
30000 euro per un'auto con cambio pessimo, frenata mediocre, comodità inesistente e linea pacchiana. C'è decisamente auto migliore per cui spenderli.
Ritratto di Utente_1976
12 luglio 2016 - 09:03
DS in Europa è passata da 117.374 nel 2012 (anno di grazia), a 75.163 nel 2015, con il 2016 ancora in leggero calo. In Cina da 26.008 nel 2015 a 21.451 nel 2015, con 2016 in notevole calo sul 2015 (cifre da left-lane). Diciamo la verità: è un Brand senza passato, senza presente e senza futuro, sono e restano Citroen ricarrozzate. PSA ha poco di cui rallegrarsi: DS praticamente non esiste, Citroen e Peugeot vendono in Europa e Cina, ma hanno margini molto bassi. In America del Nord il Gruppo è assente , in america latina fa molto poco. IMHO se togli a PSA i veicoli commerciali e i profitti delle attività finanziarie, rimane ben poco, se non nulla. Questi ancora, quando si parla di alleanze, ci vorrebbero guardare dall’alto in basso. La verità è che PSA, ad oggi (e mi sa anche a domani e dopodomani), FCA non la può nemmeno guardare da pari a pari. Proprio per nulla.
Ritratto di Utente_1976
12 luglio 2016 - 09:24
Tra l’altro sto vedendo i numeri di Peugeot e Citroen nel 2016 in Europa e Cina (sempre left-lane). In Europa c’è una discreta crescita (in numeri assoluti – ma è tutto il mercato europeo che cresce), ma non so con che margini; in Cina per ora il 2016 è un bagno di sangue. Se consideriamo che Tavares in una delle ultime conferenze stampa aveva dichiarato l’importanza strategica della cina per il futuro del gruppo, e se pensiamo che i profitti degli ultimi mesi sono anche il frutto dell’iniezione di capitali freschi (miliardi francesi e cinesi), con conseguente abbattimento dell’interesse sul debito, vediamo che le cose, nel giro di pochi anni, dovrebbero tornare a livelli 2013-2014, quando il gruppo perdeva diversi miliardi all’anno. E a quel punto, con una Europa ormai sotto pressione sia politica che finanziaria, non credo che la Francia avrà vita facile a salvare di nuovo il suo beneamato pargolo.
Ritratto di ct46
12 luglio 2016 - 12:55
Ma di cosa stai parlando? sei li a gufare il gruppo Francese? davvvero non capisco questo tifo da stadio.Psa sta attraversando un ottimo periodo, negli ultimi 3 anni ha risanato i buchi lasciati quando "vendeva" fiumi di auto(in perdita pur di far numeri,cosa che fanno ancora altre case) tanto che sta acquisendo anche le quote dello Stato Francese,quote che nel frattempo hanno raddopiato il valore?Poi parli di Cina e Fca,allora io dovrei dirti che Fca e'sul orlo del baratro perche'in sudamerica sta crollando come vendite?Io amo il gruppo FCA perche' e' per la maggior parte Italiano ma non per questo auguro o auspico a gruppi storici come Peugeot Ford Opel etc il fallimento e sai perche',amo le auto e non sono un tifoso da bar.
Ritratto di Utente_1976
12 luglio 2016 - 17:41
Nel metodo: Veramente quelli che gufavano erano proprio quelli di PSA che avevano fatto nel 2004, credo, piani indutriali prevedendo il fallimento di Fiat (vedi per esempio articolo di C.A. Monti su automotive space). Nel merito: per me stanno messi male, molto peggio di quello che vogliono dare ad intendere, ma può darsi che io mi sbagli, non sarebbe la prima volta. Vedremo i conti economici dei prossimi trimestri. PS: Fiat in Sudamerica crolla (comunque nell'ultimo trimestre era rimasta in positivo in Sudamerica, grazie agli ottimi risultati di Renegade, e Toro)., ma cresce altrove (Cina per esempio con Jeep che ormai sta oltre le 10.000 unità al mese, e dovrebbe presto andare in zona 15.000 - ma anche Nordamerica europa). PSA cresce un po' in Europa, ma ripeto, non so con che margini, e comunque cresce meno del mercato. Poi insomma, non è mica Fiat che ha fatto miliardi di passivo negli ultimi anni. Fiat è da anni che è sempre in attivo. PSA no.
Ritratto di ct46
12 luglio 2016 - 20:08
Allora se qualcuno di Psa sperava nel fallimento Fiat non era molo intelligente e cmq non e'un problema mio..tu parli di Fiat in attivo..Psa in rosso,con tanta sicurezza come se fossi un amministratore delegato di una o l'altra casa.ogniuno e' libero di esprimere il propio parere ci mancherebbe,ma io chiudo la querelle qui perche',perdonami ma ti vedo troppo "tifoso".saluti
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