PRIMO CONTATTO

DS 4: sportiva nell’aspetto, comoda su strada

Elegante, aggressiva e ben rifinita, la nuova media DS 4 E-Tense ha un brillante sistema ibrido ricaricabile da 224 CV combinati. Elevato il comfort, specie nella marcia in elettrico, ma molto ridotta la visibilità posteriore.
Pubblicato 01 settembre 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 52.750
  • Consumo medio (dichiarato)

    83,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    28 grammi/km
  • Euro

    6d
DS 4
DS 4 E-Tense La Premiere
Eleganza e sportività

La nuova media del marchio di lusso francese è realizzata sulla piattaforma EMP2, la stessa della nuova Peugeot 308 (le due case fanno parte del gruppo Stellantis), e non ha nulla a che vedere con il vecchio modello venduto dal 2011 al 2018. Lunga 440 cm, la DS 4 ha un frontale “importante”, con fari sottili e appuntiti a matrice di led, vistose luci diurne “a L” e mascherina con la griglia nera attraversata da una trama di piccoli rombi cromati che le danno un aspetto tridimensionale. Il profilo è filante, quasi da coupé, con il lungo cofano solcato da nervature laterali ben raccordato al parabrezza, il tetto che scende gradualmente verso la coda, la linea dei finestrini che termina a punta e i montanti posteriori molto inclinati. Le fiancate, con le eleganti maniglie a scomparsa a filo della carrozzeria e i generosi cerchi di 19” o 20”, sono mosse da profonde nervature e la parte posteriore mostra fanali orizzontali dai tratti taglienti e un alto paraurti.

La DS 4 è disponibile anche in due allestimenti particolari. Lo sportiveggiante Performance Line prevede mascherina e inserti neri invece che cromati, abbinati a rivestimenti interni in Alcantara. Quello denominato Cross, invece, strizza l’occhio alle suv, adottando delle protezioni nei paraurti, le barre sul tetto e cerchi di 19” e di 20” (1.750 euro) specifici. Inoltre, come optional prevede un sistema elettronico di gestione della trazione più raffinato (Advanced Traction Control, a partire da 500 euro) che migliora la presa delle ruote sui terreni a bassa aderenza, consentendo di scegliere modalità di guida studiate per i terreni sabbiosi, il fango e la neve. Viene fornito anche un regolatore automatico della velocità da usare nelle discese ripide e scivolose. 

Cura artigianale negli interni

L’abitacolo della DS 4 E-Tense La Premiere, elegante e raffinato, ha un design essenziale, con la plancia rivestita in morbida pelle ben raccordata ai pannelli delle porte, tanto da “abbracciare” visivamente il guidatore e il passeggero. Di alto livello le finiture e i materiali (oltre alla pelle Nappa, si possono avere dettagli in Alcantara, legno di frassino, fibra di carbonio o alluminio), con lavorazioni di tipo artigianale, come le cuciture con tecnica “point perle” che riproduce un motivo a forma di perle (è ispirata a un tipo di ricamo in uso nell’alta moda francese). Le pelli dei sedili, della plancia e della consolle hanno cuciture con passanti invisibili, mentre le poltrone sono caratterizzate dalla lavorazione a braccialetto di orologio, tipica del marchio. Il cruscotto è digitale (ma l’elegante grafica dello schermo di 7” non è sempre facilmente leggibile) e il sistema multimediale comprende lo schermo di 10,3” a centro plancia, sfogliabile facendo scorrere le dita.

Per richiamare alcune delle funzioni principali c’è un altro display di 5” nella consolle, tattile e a comandi gestuali, che consente di attivare le funzionalità preferite con un semplice movimento della mano e riconosce la grafia preregistrata. Non sempre, però, specie all’inizio, l’operazione è intuitiva. Molto chiaro invece l’head-up display della DS 4, che proietta nel parabrezza, davanti agli occhi del guidatore e in una superficie di ben 21”, le informazioni più importanti, come la velocità, l’operatività dei sistemi di assistenza alla guida, i dati di navigazione e i messaggi di avvertimento, ma anche il titolo della canzone che si sta ascoltando o i dati della chiamata ricevuta.

Comodi i sedili della DS 4, che sono riscaldabili, ventilati e hanno la funzione massaggio; quello di guida è regolabile elettricamente, con memoria. I vani portaoggetti non sono pochi, ma il bagagliaio ha una capacità solo discreta, perché le batterie della versione ibrida plug-in E-Tense che abbiamo guidato fanno perdere 40 litri. Caricare gli oggetti pesanti è poi piuttosto faticoso, dato che la soglia dista ben 80 cm da terra e 13 rispetto al fondo interno. In compenso, il portellone è motorizzato, con apertura e chiusura anche senza mani. 

Comoda e maneggevole

La DS 4 E-Tense è spinta da un quattro cilindri 1.6 turbo da 179 CV accoppiato a un’unità elettrica da 110 CV, per 224 CV combinati. Secondo la casa, la batteria di 12,4 kWh si ricarica al 100% in meno di 2 ore se ci si collega a una colonnina che fornisca almeno 7,4 kW e poi consente di viaggiare a zero emissioni per 55 km. Agile e vivace, la vettura ha sospensioni elettroniche che isolano efficacemente dalle sconnessioni, e grazie al dolce cambio automatico è comoda e poco impegnativa da guidare. Il massimo del comfort lo si raggiunge nella marcia in modalità elettrica, che permette di apprezzare le doti di silenziosità e vivacità del motore a corrente, che nei primi metri spinge con forza.

Nel nostro test, partendo con gli accumulatori carichi e 56 km di autonomia indicati nel cruscotto digitale, siamo riusciti a percorrerne 44 in modalità elettrica, in un percorso in parte autostradale (il più sfavorevole) e in parte su tratti extraurbani. Un risultato che può consentire a molti di usare la macchina a zero emissioni nei tragitti quotidiani, a patto di effettuare spesso la ricarica (magari di notte). Una volta esaurita la “pila”, la DS 4 E-Tense si comporta come un’ibrida full, con la rigenerazione della batteria in frenata e nei rallentamenti. In queste condizioni, abbiamo visto nel computer di bordo un consumo che si aggira sui 14 km con un litro di benzina. 

Bene anche in città, lunotto a parte

Con un tasto vicino alla leva del cambio è possibile selezionare uno dei quattro programmi di guida della DS 4 E-Tense: Hybrid, Electric, Comfort e Sport. In modalità elettrica si può viaggiare a corrente fino a 135 km/h (in autostrada abbiamo verificato che, fino a 130 orari, il 1.6 resta spento); in Hybrid è la centralina elettronica dell’auto a “miscelare” l’intervento dei motori, elettrico e a benzina, per sfruttarne al massimo l’efficienza; in Sport si ottiene la massima vivacità dal sistema ibrido ,mentre in Comfort tutta la meccanica (comprese le sospensioni adattative, lo sterzo e il cambio) rende più progressiva la risposta dell’auto. Infine, se si vuole un po’ di carica finale da utilizzare in città per la marcia in elettrico, si può impostare la funzione e-Save, che rigenera la batteria utilizzando il motore termico (cosa che, però, comporta un aumento dei consumi complessivi).

In città la DS 4 E-Tense è a suo agio, ma il lunotto molto inclinato e i grossi montanti posteriori del tetto limitano la visibilità in manovra, costringendo a fidarsi ciecamente dei sensori di distanza e della retrocamera (di serie). Nei percorsi ricchi di curve l’auto è precisa e sicura, con una buona tenuta di strada e un’elevata reattività (specie in modalità Sport, quando le sospensioni si fanno più rigide e lo sterzo più “corposo”) mentre nei lunghi trasferimenti si apprezza il comfort assicurato dall’efficace isolamento dai rumori e dalle sconnessioni del fondo stradale.

Vede in anticipo le buche

Tutte le DS 4 hanno il cambio automatico a otto marce e un discreto numero di aiuti elettronici alla guida, come l’avviso anti-colpo di sonno e di uscita involontaria di corsia, il controllo antiarretramento in salita e la frenata automatica d’emergenza. La ricca La Premiere, in edizione limitata, aggiunge il cruise control adattativo con la funzione Stop&Go e il mantenimento in corsia (ovvero la guida semiautonoma), nonché i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori. Nella dotazione della Premiere sono incluse anche le sospensioni attive, che lavorano anche in base a una telecamera frontale che “legge” in anticipo le irregolarità dell’asfalto. Tra gli accessori più interessanti, segnaliamo il visore notturno Night Vision (da 1.000 euro): col buio, mostra nel display pedoni, ciclisti e animali prima che siano illuminati dai fari.

Per le DS 4 E-Tense i prezzi partono da 40.750 euro, ma a listino ci sono anche le versioni 1.2 PureTech turbo a benzina (131 CV e 30.250 euro), 1.6 PureTech (181 CV e 36.250 euro) e 1.5 BlueHDi a gasolio (con 131 CV e prezzi da 31.750 euro). Nel 2024 arriverà poi una versione elettrica, con batteria fino a 104 kWh per un’autonomia ufficiale di 700 chilometri.

Secondo noi

PREGI
> Abitacolo. Ampio e ben fatto, è realizzato con materiali di pregio e lavorazioni ricercate.
> Comfort. I sedili sono comodi e le sospensioni adattative ammorbidiscono le irregolarità della strada. Efficace l’insonorizzazione.
> Dotazione. La Premiere è costosa, ma ha tutto di serie, dai sedili in pelle ventilati ai più raffinati sistemi di sicurezza (come la guida semiautonoma), ai fari a matrice di led.

DIFETTI
> Cruscotto. La grafica è elegante, ma non mostra molte informazioni contemporaneamente e non è sempre ben leggibile.
> Soglia di carico. È alta da terra e forma un gradino interno di 13 cm con il piano di carico.
> Visibilità posteriore. Il lunotto molto inclinato e i montanti larghi del tetto limitano la visuale; i sensori di distanza e la retrocamera danno una mano.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (179)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1750
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 81 (110)/n.d.
Coppia max Nm/giri 360/n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 165 (225)
   
Emissione di CO2 grammi/km 28
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 233
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,7
Consumo medio (km/l) 83,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 440/185/147
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1578
Capacità bagagliaio litri 390/1190
Pneumatici (di serie) 235/50 R19
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Ritratto di Pintun
2 settembre 2021 - 09:49
Come linea non sarebbe neanche male, a patto di togliere le due falci luminose al frontale e come interni è meglio della 308. Prezzi assurdi, anche di quelle non ibride, queste ultime poi che non hanno nessuna ragione logica per stare sul mercato. Che poi, giusto per fare un confronto: DS4 1.5 131 cv diesel da 31750 Tipo 1.6 131 cv diesel da 23750, ovvero 8000 euro di differenza....neanche se DS avesse i sedili in pelle umana. Che già 5000 euro in più della 308 con lo stesso motore sono inconcepibili. Per avere poi una Citroen....
Ritratto di Gordo88
2 settembre 2021 - 11:57
1
Questa va paragonata a serie 1, a3 e classe a, non di certo alla tipo che anche agli occhi di un profano appare tutta un' altra auto
Ritratto di Pintun
3 settembre 2021 - 10:58
Una Citroen la paragono a Peugeot, Renailt Fiat, Opel e comunque 5000 euro in più di una 308 sono comunque assurdi. Una A3 costa circa 3000 euro più di una Leon e ha quasi lo stesso prezzo di Golf, le TSI 1.0 ibride e ci potrebbe stare mentre anche qui sulle diesel da 150 cv A3 e Golf costano praticamente uguali ma, senza alcuna logica gome per questa Citroen, 5000 euro più di una Leon. In ogni caso, tutta la vita una Tipo e con gli 8000 euro risparmiati co esce quasi una Panda Km0 come seconda auto
Ritratto di Il bue
2 settembre 2021 - 09:55
6
Dati i mostruosi problemi di elettronica che hanno soprattutto le versioni ibride (parlo da ex interno Psa), neanche regalata.
Ritratto di ALBARCA
2 settembre 2021 - 10:52
1
Stilisticamente troppo tormentata. Dimensioni esterne eccessive in rapporto alle dimensioni interne ( difetto tipico di tante auto, gonfiate a sproposito e con abitacoli ridicoli ) . Prezzo stellare . Perchè non ritornare a più miti consigli, meno elettronica e gadget inutili che costano nulla ai fabbricanti e tantissimo agli utenti ?
Ritratto di Gordo88
2 settembre 2021 - 11:47
1
Trattasi della loro versione top del top, quella con motore termico parte da poco più 30k euro... cara si ma non esagerata vista la categoria premium, non è questo un marchio che punta ad alti numeri di vendita
Ritratto di Carlo959
2 settembre 2021 - 12:27
Infatti… al di là della linea, che resta come noto un fattore molto soggettivo, l’elenco delle dotazioni specifiche di questa versione (tecniche, tecnologiche e di comfort) comprende accessori neppure disponibili a pagamento su diverse auto di segmento D - che interessino o meno, si pagano. Per 10-15k euro in meno è possibile attingere altro dal listino del modello, mi pare. Quanto alla parte commerciale, credo anch’io che puntino a certi numeri in Francia, proponendosi risultati ben più modesti altrove: questo dice la storia del brand e dubito credano davvero di poter cambiare le cose nel breve. La macchina le sue buone qualità le ha, stando a quel che si legge.
Ritratto di domila
2 settembre 2021 - 14:01
Dopo averla guardata più volte, devo dire che non mi dispiace, sicuramente è più personale della DS9. Anche gli interni non sono male. Il prezzo però...assurdo...
Ritratto di carletto86
6 settembre 2021 - 13:42
Con 55 mila € ci esce una MB classe E nuova di pacca, che pur nella versione base accende i riflettori sul senso del ridicolo e del grottesco che gira attorno a sta vergogna su quattro ruote.
Ritratto di freaklondon
6 settembre 2021 - 15:40
Devo dire che apprezzo molto la linea esterna (meno design interni e volante) pur essendo fin dalla culla un detrattore Citroen. A parità di prezzo resterei però su una premium tedesca.
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