PRIMO CONTATTO

Ferrari 458 Italia: ha le corse nel suo DNA

Motore, aerodinamica ed elettronica sono ai massimi livelli nella nuova Ferrari 458 Speciale. Per alleggerirla hanno persino tolto diversi materiali fonoassorbenti, come nelle auto da gara. L’obiettivo? Far sentire chi la guida un pilota vero.

8 novembre 2013

Listino prezzi Ferrari 458 Italia non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 239.967
  • Consumo medio

    8,5*
  • Emissioni di CO2

    275* grammi/km
  • Euro

    5
Ferrari 458 Italia
Ferrari 458 Italia Speciale DCT HELE
*con sistema Stop&Start Hele (optional)
 
Regala emozioni forti
 
L’abbiamo conosciuta giusto un paio di mesi fa, al Salone di Francoforte, restando affascinati dalle sue forme sinuose che ben si sposano con la livrea bianca e blu Nart (un richiamo alle gare nordamericane degli Anni 50). Ma sentirne il rombo e, soprattutto, vivere l’emozione della guida è tutta un’altra cosa. Con i suoi 605 cavalli la Ferrari 458 Speciale non è soltanto la più potente granturismo stradale con motore V8 aspirato. La sua straordinaria potenza specifica di 135 cavalli/litro è da record. E lo scatto dichiarato per toccare, da fermi, i 100 km/h (3 secondi esatti, e 9,1 per raggiungere i 200) è “roba da stomaci forti”: basta fare una prova, avvalendosi del Launch Control, per constatare che non serve essere piloti per provare accelerazioni da “caccia militare”. Su strada, basta un filo di gas per far danzare veloce questa “Rossa” tra le curve, ma è soltanto in pista che si riesce a dar fondo all’esuberanza dell’otto cilindri di Maranello, profondamente rivisto rispetto a quello della 458 Italia (rapporto di compressione più elevato, minori attriti, camera di scoppio ridisegnata nella parte alta, giusto per citare le voci principali) grazie anche a soluzioni “rubate” al mondo della F1. Così, sul circuito di Fiorano, dove la Ferrari sviluppa tutte le sue vetture (incluse le monoposto), la 458 Speciale riesce ad abbassare di un secondo e mezzo il tempo sul giro rispetto alla 458 Italia, fermando il cronometro in 1’23”5 (mezzo secondo in più della F12berlinetta, che di cavalli ne ha 741). 
 
L’hanno messa a dieta
 
Ovviamente, questa straordinaria prestazione non è dovuta soltanto ai 35 cavalli guadagnati rispetto alla 458 Italia; il merito va soprattutto all’aerodinamica evoluta e alle modifiche a freni, pneumatici ed elettronica (cambio, sospensioni, differenziale e controllo di stabilità). Oltre che alla riduzione di peso: 90 kg in meno, di cui otto guadagnati soltanto nel motore,e il resto grazie ai nuovi paraurti, ai cerchi forgiati di 20 pollici ealle minigonne in fibra di carbonio. Un materiale robusto e leggero, quest’ultimo, che si ritrova nell’abitacolo della Ferrari 458 Speciale, dove risaltano anche i sedili Sabelt Racing con cinture di sicurezza a quattro punti di ancoraggio (un optional che “parla di corse”, ma poco pratico nell’uso di tutti i giorni) e i rivestimenti in Alcantara (materiale pregiato e più leggero della pelle). 
 
Una progressione da brividi
 
A favore dell’alleggerimento gioca pure l’eliminazione dei materiali fonoassorbenti e dei tappeti sul pavimento, dove, invece, spiccano ampie piastre in alluminio che richiamano il mondo delle corse. E, infatti, guidando la Ferrari 458 Speciale, la sensazione è proprio quella regalata dalle auto da gara, che amplificano il rumore dovuto ai sassolini proiettati dalle ruote sotto il pianale: particolare e divertente all’inizio, ma fastidiosa se si percorrono parecchi chilometri. Appaga davvero le orecchie, invece, il rombo del V8, piazzato dietro le spalle di guidatore e passeggero, e che, anzi, diventa esaltante al crescere dei giri, tanto che non si vorrebbe mai cambiare marcia (soltanto l’intervento del limitatore, a 9200 giri, interrompe l’idillio). Ma su strada bisogna stare attenti a non farsi prendere la mano: già “spremere” la seconda marcia vuol dire trovarsi lanciati ben oltre la soglia dei 100 km/h. E nel cruscotto la velocità non è certo la voce che salta di più all’occhio: il tachimetro virtuale a lancetta ha la scala assai fitta, mentre l’altro (quello che indica la velocità istantanea in cifre) non è molto grande; entrambi, tra l’altro, risultano un po’ defilati rispetto al contagiri centrale che mette bene in evidenza anche la marcia inserita.
 
Il cambio è ancor più veloce
 
Sempre su strada, ci si trova un po’ in impaccio con i tanti comandi nel volante della Ferrari 458 Speciale. Come per la 458 Italia, oltre al manettino, al pulsante d’avviamento e a quello per regolare la taratura degli ammortizzatori, ci sono i tasti per azionare “frecce”, tergicristallo, abbaglianti e clacson. All’inizio disorientano, ma chi ha la fortuna di guidare sempre e solo una Ferrari, dopo qualche giorno non saprà più farne a meno: una volta che si è imparato a usarli, i comandi si utilizzano alla cieca, senza distogliere lo sguardo dalla strada e senza spostare le mani dal volante. Noi, comunque, nel nostro test sulle colline nei dintorni di Maranello ci siamo trovati subito a nostro agio con le lunghe leve in carbonio dietro la corona dello sterzo, con le quali selezionare manualmente le marce del cambio robotizzato (è difficile resistere alla tentazione di lasciar fare alla gestione automatica). Le cambiate sono fulminee, sia nel salire di marcia sia in scalata: pensate che, rispetto alla 458 Italia, le modifiche all’elettronica hanno quasi dimezzato i tempi per inserire il rapporto inferiore e ridotto del 20% quelli per passare alla marcia superiore.
 
Sfrutta bene l’elettronica
 
A impressionare è anche lo sterzo, assai più reattivo grazie al minor peso della vettura, ma soprattutto ai nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2: la Ferrari 458 Speciale è letteralmente incollata alla strada. Soltanto sulla pista di Fiorano abbiamo osato di più, avvicinandoci ai limiti (elevatissimi) di questa supersportiva. Spostando il manettino in modalità Race, la nuova logica di controllo delle sbandate (si chiama SSC e sta per Side Slip Angle Control) permette di percorrere le curve con un leggero sovrasterzo che migliora la trazione in uscita fino al 10%. Per farlo, l’elettronica analizza diversi parametri (velocità,angolo d’imbardata e posizione di sterzo e acceleratore) e controlla opportunamente sia il controllo di trazione F1-Trac sia il differenziale elettronico E-Diff. Se, però, si esagera, il sistema interviene prontamente (ma in modo progressivo) per correggere la traiettoria. Ruotando di un’altra posizione il manettino della Ferrari 458 Speciale, si passa alla modalità CT Off: in questo caso il guadagno nell’accelerazione in uscita può arrivare al 65%, e le derapate diventano ancora più spettacolari. Anche in questa modalità, comunque, l’elettronica resta vigile (soltanto disattivando completamente l’Esp si rischia il testacoda).
 
Gioca anche con l’aria
 
Pur restando lontani dai 325 km/h di velocità massima dichiarati a Maranello, a Fiorano abbiamo superato abbondantemente i 200 km/h, mettendo a dura prova i potenti freni carboceramici (di serie, come per tutte le “Rosse”) nelle staccate in fondo ai rettilinei. Quelli della Ferrari 458 Speciale sono stati potenziati, ma non ingranditi (i dischi hanno un diametro di 40 cm davanti e di 36 dietro) rispetto all’impianto della 458 Italia; anzi, le pastiglie sono addirittura più compatte e leggere, grazie a un nuovo materiale d’attrito (che miscela componenti organici e inorganici) e a una forma delle pinze che ne agevola il raffreddamento. Frenando con forza e inserendo con decisione il muso in curva, la prontezza dello sterzo è tale da far sentire un vuoto allo stomaco e persino nei tornanti il sottosterzo (già minimo sulla 458 Italia) è un… perfetto sconosciuto. Elevata la stabilità e l’aderenza anche nelle chicane veloci, dove l’aerodinamica schiaccia al suolo la Ferrari 458 Speciale: soltanto oltre i 220 km/h il flap posteriore controllato elettricamente si abbassa per far “tagliare meglio l’aria”, mentre a 170 km/h due paratie anteriori tolgono un po’ d’aria ai radiatori, sempre per non far perdere velocità.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Elettronica. È veramente sfruttata a fondo: dall’aerodinamica al controllo delle sbandate, passando per sospensioni e cambio. Se questi sono i risultati, ben venga.
> Guida. Divertente su strada, l’auto regala le emozioni più forti in pista, dove anche nella guida al limite riesce a essere ben gestibile.
> Motore. Ha un rombo coinvolgente e un allungo da brividi. Verrebbe voglia di non cambiare mai marcia.
 
Difetti
> Comandi al volante. Sono tanti e ricordano quelli delle Formula 1. Ma sulle prime possono disorientare.
> Rumore. L’eliminazione di diversi materiali fonoassorbenti fa sentire ogni sassolino, come nelle auto da corsa. 
> Tachimetri. Nessuno dei due (quello virtuale a lancetta e quello digitale a tre cifre) si legge a colpo d’occhio.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 4497
No cilindri e disposizione 8 cilindri a V
Potenza massima kW (CV)/giri 445 (605)/9000 giri
Coppia max Nm/giri 540/6000
Emissione di CO2 grammi/km 275
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (autom. doppia frizione) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/195/120
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1395
Capacità bagagliaio litri -
Pneumatici (di serie) ant. 245/35 R19 post. 305/30 R20

 

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Ritratto di Rikolas
8 novembre 2013 - 14:20
chissà se prima o poi la finirà sta "moda" dei cambi automatici, che su una supersportiva ci stanno come i cavoli a merenda. Saranno anche più performanti ma non hanno senso se uno vuole davvero guidare! Sarò anacronistico...ma rimpiango le mitiche Testarossa, GTO ed F40...
Ritratto di superlamboxevo
21 gennaio 2014 - 12:31
perché la gallardo non c'è la metti, che di serie c'ha il manuale, o la vecchia murcielago, si che quelle sono auto, che con la 4° tirava fino a 270 km/h mentre ora per fare questa stessa velocità tirano la sesta.
Ritratto di superlamboxevo
21 gennaio 2014 - 12:32
perché la gallardo non c'è la metti, che di serie c'ha il manuale, o la vecchia murcielago, si che quelle sono auto, che con la 4° tirava fino a 270 km/h mentre ora per fare questa stessa velocità tirano la sesta.
Ritratto di prodottinotevoli
8 novembre 2013 - 14:35
Non sono competitivi sotto il profilo della rapidità, dell'efficienza e forse anche della compattezza. Il mondo delle corse comanda e traccia la strada futura. Resisteranno probabilmente solo sulle utilitarie e altri modelli entry-level con motore endotermico per motivi di costo. Se poi prenderà piede l'ibrido o l'elettrico il futuro è segnato.
Ritratto di Rikolas
8 novembre 2013 - 16:39
...anni fa ad esempio si pensava che i turbo diesel dovessero soppiantare i motori benzina (almeno per le utilitarie), ma non è stato così e oggi assistiamo a un grande ritorno del benzina (turbo). Il manuale ti da sensazioni alla guida che nessun automatico, per quanto veloce, può darti. Non bisogna guardare solo le prestazioni trascurando il piacere della VERA guida sportiva. Guidare una Ferrari con le palette al volante è notevolmente più semplice rispetto a una controparte manuale, inutile negarlo purtroppo. Non va bene questo fattore perchè limita la guida rendendola convenzionale e troppo "finta", quasi perfetta e senza sbavature. Questo lo sanno bene negli USA dove per fortuna resistono modelli supersportivi come Viper e Corvette, ben più complesse da domare, ma molto più divertenti delle "noiosissime" europee. Un vero estimatore della guida sportiva non potrà mai riunicare al cambio manuale. Jaguar ad esempio ha colto questo aspetto e sta pensando di riproporre modelli con questo cambio. Ne vedremo delle belle nei prossimi anni, ne son convinto...
Ritratto di PariTheBest93
8 novembre 2013 - 14:53
3
Ogni volta Ferrari riesce a stupire ogni volta come se fosse la prima quando presenta una vettura, e il canto del cigno della 458 non fa eccezione, sebbene non sia un nuovo modello... Non mi piace solo la striscia blu, trovo gradevoli i due singoli terminali di scarico... Non oso immaginare come sarà l'erede fra qualche anno...
Ritratto di Flavio Pancione
8 novembre 2013 - 17:38
7
la prova di quella moto che mi chiedevi è qui: http://www.insella.it/prova_lettori/la-vera-media-119449 ciao :)
Ritratto di PariTheBest93
8 novembre 2013 - 17:57
3
Ti ho risposto con il messaggio privato, ma giacché ci stavi potevi dire qualcosa sulla ferrari 458!!! ;-)
Ritratto di Flavio Pancione
8 novembre 2013 - 20:02
7
c'è poco da dire a me piace tutta tutta: spettacolari le branchi che richiama un po la 250 e le altre.. per il "problema" del cambio oramai si sà. Ferrari ne ha fatto quasi un "must" .. è un modo come un altro per migliorare ancor di più le prestazioni, e poi mica è un cambio qualunque che non funziona a dovere.. fino a qualche anno fà con gli elettroattuati si che erano dolori e noie alla guida.. Insomma anche a me piace il manuale..ma nel caso di ferrari andrebbe in controtendenza contro l'idea di ottenere le migliori prestazioni possibili.
Ritratto di GC1991
8 novembre 2013 - 16:12
2
Uno furia!!!!!
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